10/09/2026
Care bambine e Cari bambini,
Care ragazze e Cari ragazzi,
un nuovo anno scolastico comincia.
ร un momento che porta con sรฉ qualcosa di speciale: ritornano gli amici, gli insegnanti, i quaderni, le domande, le risate e anche qualche preoccupazione. Per qualcuno sarร il primo giorno di scuola, per qualcun altro l'inizio di un nuovo anno, magari con nuovi compagni, nuove responsabilitร e nuove sfide. La scuola, perรฒ, non รจ soltanto il luogo dove si imparano la matematica, la storia, le lingue o le scienze. La scuola รจ il luogo in cui impariamo, giorno dopo giorno, a diventare persone e cittadini.
E diventare cittadini significa capire che non viviamo da soli. Siamo parte di una comunitร . Quello che facciamo, diciamo e scegliamo puรฒ rendere questa comunitร piรน giusta, piรน libera e piรน umana oppure, al contrario, puรฒ renderla piรน triste, piรน egoista e piรน divisa.
La nostra Costituzione ci ricorda che ogni persona ha dignitร e che siamo tutti uguali nei nostri diritti.
Come lo scorso anno quando in questa sede vi affidammo la parola PACE, all'inizio di questo anno vi affidiamo la parola:
CURA
Abbiate cura di voi stessi, dei vostri compagni, della vostra scuola, del vostro paese e del mondo nel quale vivete. Abbiate cura anche di chi vi sembra diverso.
Viviamo in un tempo nel quale รจ facile avere paura di ciรฒ che non conosciamo: di chi parla una lingua diversa dalla nostra, di chi viene da un altro Paese, di chi ha un colore della pelle diverso, di chi pensa in modo differente, di chi semplicemente non assomiglia a noi.
La paura, quando non viene accompagnata dalla conoscenza, puรฒ diventare una barriera. Puรฒ trasformarsi in diffidenza, poi in esclusione e persino in odio.
Non lasciate che la paura decida al posto vostro. Quando incontrate qualcuno che non conoscete, provate prima a fare una domanda, ad ascoltare, a conoscere la sua storia. Perchรฉ dietro ogni volto c'รจ una persona, con le proprie speranze, le proprie fragilitร , i propri sogni.
La paura divide, la conoscenza avvicina e il rispetto costruisce.
Ricordate che una comunitร non diventa piรน forte quando lascia indietro qualcuno: diventa piรน forte quando riesce a fare spazio a tutti.
Questo vale anche per il nostro rapporto con la Terra. Il pianeta che abitiamo non ci appartiene completamente: lo abbiamo ricevuto e, un giorno, lo consegneremo a chi verrร dopo di noi. Ogni bottiglia non raccolta, ogni spreco evitabile, ogni albero rispettato, ogni scelta responsabile sembrano piccole cose ma sono proprio le piccole cose, quando diventano scelte condivise da milioni di persone, a cambiare il mondo. Prendervi cura dell'ambiente significa avere rispetto per il futuro.
E poi c'รจ la pace, non dimentichiamola...anche e soprattutto oggi, mentre in diverse parti del mondo bambini e ragazzi come voi vivono ancora sotto le bombe, sono costretti a lasciare la propria casa o perdono persone che amano, abbiamo il dovere di non considerare la pace qualcosa di scontato.
C'รจ un'altra parola che dobbiamo avere il coraggio di pronunciare: rispetto.
Rispetto significa anche comprendere che nessuna donna deve avere paura di un uomo che dice di amarla. Nessuna donna deve essere controllata, minacciata, umiliata o considerata proprietร di qualcuno.
Per questo, soprattutto voi ragazzi, imparate fin da oggi che amare non significa possedere, che la gelosia non รจ una prova d'amore, che un "no" รจ sempre un "no" e che la libertร dell'altra persona vale quanto la nostra. E voi ragazze, non accettate mai che qualcuno vi faccia credere di valere meno, di dover rinunciare alla vostra libertร o di meritare una violenza.
Una societร davvero libera รจ una societร nella quale ogni donna e ogni uomo possono essere pienamente se stessi senza paura.
Care bambine e cari bambini, care ragazze e cari ragazzi,
non vi chiediamo di essere perfetti.
Vi chiediamo di essere curiosi, perchรฉ chi รจ curioso non giudica ciรฒ che non conosce.
Vi chiediamo di essere coraggiosi, perchรฉ qualche volta fare la cosa giusta significa anche andare controcorrente.
Vi chiediamo di essere gentili, perchรฉ la gentilezza non รจ debolezza: รจ la forza di chi sceglie di non aggiungere altro dolore al mondo. Vi chiediamo, soprattutto, di non smettere di credere che le cose possano cambiare.
Abbiate il coraggio di cercare il bene che c'รจ nelle persone, anche quando รจ piรน facile vedere il loro errore. Abbiate il coraggio di difendere chi รจ solo. Abbiate il coraggio di prendervi cura di chi ha bisogno. Abbiate il coraggio di dire che una cosa รจ sbagliata quando tutti fanno finta di niente.
La scuola vi aiuterร a conoscere, a pensare, a discutere, persino a cambiare idea. Fatene tesoro.
Perchรฉ un giorno toccherร a voi scegliere quale comunitร costruire, quale Paese lasciare ai vostri figli, quale mondo consegnare a chi verrร dopo di voi.
Io vi auguro che possiate costruirne uno nel quale nessuno abbia paura dell'altro, nel quale una donna possa sentirsi libera e sicura, nel quale la pace sia piรน forte della guerra e nel quale la Terra sia rispettata come la casa di tutti.
Un'ultima cosa, forse la piรน importante: vogliate bene ai vostri docenti.
Viviamo in un'epoca nella quale l'intelligenza artificiale ci fa credere che la perfezione sia a portata di clic: una risposta immediata, un testo senza errori, una soluzione pronta per ogni problema ma ricordatevi della meraviglia dell'essere umano: l'uomo puรฒ sbagliare. E proprio dall'errore puรฒ imparare, crescere, cambiare e diventare migliore.
I vostri insegnanti non sono macchine che devono trasmettervi delle nozioni. Sono persone che ogni giorno scelgono di accompagnarvi nella vostra crescita. Possono sbagliare, certo. Possono avere una giornata difficile, possono non trovare sempre le parole giuste. Ma vi possiamo assicurare che dedicano anima e corpo alla vostra crescita umana, molto piรน di quanto forse oggi possiate vedere. Pensate a quanto tempo dedicano a preparare una lezione, a correggere un compito, a cercare un modo diverso per spiegare qualcosa a chi non ha capito, a pensare a come aiutare un ragazzo che sta attraversando un momento difficile. Pensate a quanto tempo, spesso, sottraggono alle proprie passioni, alle proprie famiglie, ai propri interessi.
Perchรฉ essere insegnanti non si esaurisce con il suono della campanella. Essere insegnanti significa continuare a pensare ai propri studenti anche quando la scuola รจ finita. E allora, quando un docente vi correggerร , non pensate soltanto all'errore che vi sta indicando: pensate alla persona che ha scelto di fermarsi accanto a voi per aiutarvi a diventare migliori.
Abbiate per i vostri insegnanti lo stesso rispetto che chiediamo a loro di avere per voi.
Perchรฉ educare รจ un'impresa fatta insieme: nessuno cresce davvero da solo.
Buon anno scolastico. Il vostro Comune vi accompagna in questo cammino e crede in voi.
L'Assessore alla Scuola, Matteo Telatin
Il Sindaco, Alberto Trento