14/04/2021
La storia di Ettorg non è solo una fiaba per bambini. È un insegnamento anche per gli adulti. Li dentro c’è tutto, una comunità operosa e felice, un mulino sempre in funzione, il pane fragrante che esce dai forni e sfama la gente.
Ma c’è anche un mago invidioso e gnomi dispettosi che di notte scendono al mulino, rubano la macina di pietra, la portano in alto sulla collina e la fanno rotolare a valle, dove si frantuma in mille pezzi. C’è anche posto per le Anguane cattive, con lunghi chiodi arrugginiti al posto dei capelli e zanne affilate al posto dei denti.
Alla fine arriva il re buono, fa arrestare dai soldati il mago e gli gnomi dispettosi. Ettorg è uno scalpellino, si rimbocca le maniche, scava la pietra, ricostruisce la macina e ristabilisce la pace e l’armonia nel paese.
Come ogni fiaba per bambini, anche la storia di Ettorg dunque è a lieto fine.
𝗜𝗹 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗮𝗯𝗲
Certamente la vita reale è un’altra cosa, ma basta guardarsi attorno ed è bello scoprire che Ettorg non è solo.
Vicino alle Grotte infatti c’è un paese, Sarmede, dove si tiene la Mostra dell’illustrazione per l’infanzia, un orgoglio non solo del territorio, ma dell’intera nazione. Conosciuta in tutto il mondo.
Un paio di componenti del Comitato guarda caso hanno lavorato come volontari in questa Mostra. È bello pensare che i campanili non abbiano confini e si presti la propria opera in modo disinteressato per il bene comune.
Sarmede è una cartolina, numerose case sono abbellite da affreschi ritraenti scene ricavate dalla storia e dalla tradizione locale, ma anche scene di fantasia. La facciata del teatro è affrescata dai bambini che guardano a bocca spalancata Pulcinella e Arlecchino "darsele" di santa ragione sul palcoscenico.
Un’arte quella dell’affresco, diffusasi a macchia d’olio anche nei paesi limitrofi: a Fratta di Tarzo c’è ad esempio una via intera con le case affrescate. A Fregona, in centro del paese, si può ammirare un’opera in cui sono riportate le Grotte del Caglieron.
Queste sono le cose belle a cui pensare, il lieto fine di una storia che coinvolga anche gli adulti, non solo i bambini. Ringraziamo i proprietari delle opere e Il maestro Gabriele Cattarin, che ci hanno concesso l’onore di pubblicare le foto allegate a questo post.