Vi è mai capitato di affrontare un match la sera tardi? magari dopo aver trascorso una giornata di lavoro non propriamente serena? L'eterna passione per le sensazioni che anche un solo bel punto sanno dare vi hanno comunque spinti in macchina sul tragitto non sempre breve verso lo scontro con il vostro avversario. L'attesa, il campo occupato, il classico ritardo negli orari........ sul
campo 3 forse vanno al terzo....... stanno giocando da due ore........ hanno sballato tutti gli orari ........
Poi finalmente arriva il momento di entrare in campo...... ore 22.17....... campo 2...... niente cena, ovviamente il circolo ha il bar chiuso o peggio non ha il bar .......
Appoggi la borsa sulla panchina ....... le palline sono naturalmente sfatte dai cinque match precedenti ma per qualche regola non scritta che non riuscirai mai a comprendere non si possono cambiare......
E comincia il palleggio, leggera nebbiolina dell'umidità estiva
all'orizzonte. Unico suono ....... il ronzio dei fari ..... destinato a
calare appena spengono le luci sul campo 1 ........
Spettatori ufficiali ........ uno ........ se il giudice arbitro si degna
ogni tanto di dare uno sguardo verso il tuo campo ....... sguardo dal quale traspare un pensiero preciso: "speriamo sia un match breve perché non ne posso più......" Spettatori non ufficiali ........ migliaia forse....... e inesorabilmente
"fastidiosi" costituiti dagli inquantificabili moscerini presenti in ogni
stagione ..... ogni superficie .... ogni condizione meteo ....... Spettatori incredibilmente competenti, capaci di aggredirti selvaggiamente sulla palla break del 4 pari ..... come te sentono l'odore del sangue .......
Il match, il sudore, la lotta, la gioia della vittoria e la disperazione
della sconfitta, l'immancabile commento "ho giocato bene però ......."; il momento della doccia ....... il vincitore che cerca di tutto per fare conversazione e lo sconfitto, silenzioso ed immerso nei suoi pensieri...... mentre si chiede chi glielo ha fatto fare di iscriversi al torneo!!! 25 euro buttati per giocare con palle distrutte, su un campo umido alle 10 di sera e solo lontanamente il sogno di una finale con i colori, i sapori e le sensazioni di un evento, realmente popolato di persone sorridenti in una giornata di sole. E pazienza vincere o perdere ..... sarà comunque un gran giorno........
Se riconosci tutto ciò, se cogli la poesia e la magia di tutto questo, se almeno una volta nella vita hai pronunciato le parole "non gioco più" per poi ricominciare a sorridere appena l'impugnatura sudaticcia di una racchetta ti sfiora la mano ........ non puoi fare a meno di aspirare ad essere un giocatore privilegiato e diventare un FIGHTER!!! Lo spirito del Fight Club si scrive da solo a questo punto. Il tennis è l'elemento che ci accomuna, ci raccoglie e, diciamolo, ci fa
sentire a volte diversi dagli altri. Plasmati da decine di match, che Andrè Agassi definisce incontri di boxe senza contatto fisico, vaghiamo per circoli semivuoti alla ricerca del torneo perfetto spesso sapendo che mai accadrà ma spinti solo da noi stessi e la nostra passione. Il torneo perfetto esiste, per ciascuno di noi. E' tanto vicino da poterlo toccare ma non può essere raggiunto se non siamo disposti a credere profondamente in noi stessi e, perché no, anche in un pizzico di fortuna. Il torneo perfetto è una festa, fatta dello stare assieme a parlare di
quello che ci pare, a ridere, scherzare, bere una birra davanti un buon pasto e conoscere gente nuova. Nel mezzo di ciò un tabellone: LO SCONTRO
64 giocatori: I FIGHTERS
Un solo campo: IL CENTRALE
Un solo vincitore: IL LEADER
Un solo giorno: DALL'ALBA AL TRAMONTO
Nessuna classifica
Nessuna testa di serie
Nessuna differenza di sesso
Nessun orario
Sorteggio pubblico
Nessun riscaldamento
Solo tennis nella sua forma primordiale espressa dalla formula di gioco che può portare ciascuno di noi ad essere LEADER per un giorno:
TIE-BREAK AL MEGLIO DI 2 PUNTI
Il 50% dei punti nello SCONTRO ha un nome mistico: MATCH-POINT. Chiudi gli occhi adesso e richiama le sensazioni che provi quando arrivi al MATCH-POINT..........
Se provi paura o sei debole di cuore forse non sei nel posto giusto, ma se riapri gli occhi perché con le tue forze vuoi spezzare il sottile equilibrio che passa tra vincere o perdere allora non puoi mancare. E ricorda che anche i giocatori che fino a ieri hai chiamato
forti............provano paura. Un nastro, una riga, il colpo della vita, un doppio fallo, un soffio di
vento, un cattivo rimbalzo ............ e in doccia ci va "quello forte"
Definisci l'attimo o l'attimo definisce te. Una racchetta ed una pallina e l'unica vera regola del tennis: con la
racchetta devi mandare la palla dentro le righe non importa come. Se ora sei incuriosito ti invito a compilare il form di iscrizione.