IL Tempio della Terra - TAI CHI CHUAN & QI GONG

IL Tempio della Terra - TAI CHI CHUAN & QI GONG

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Ciao a tutti e benvenuti al Tempio della Terra Tai Chi Chuan. Qui troverai tutte le informazione sulle lezioni e non solo

Vogliamo che questo sia un luogo dove tutti si sentano benvenuti e dove avvenire una sana condivisione di idee.

04/10/2024

Non esistono cose o avvenimenti buoni o cattivi.
Esistono solo cose o avvenimenti.
Siamo noi che decidiamo coscientemente di attribuire loro un significato buono o cattivo.
Siamo noi che decidiamo come vivere.

02/10/2024

Ascolta....accogli...non darti aspettative... Accetta ciò che è e deve essere...non avere paura...e vivi con compassione...
Buona strada grande anima.

12/07/2024

💥 Esplora il Benessere con Emanuele Pinceti: Taijiquan, Reiki e Connessione con la Natura! 💥

Ciao a tutti! Sono Emanuele Pinceti, un appassionato viaggiatore del Taijiquan e un praticante del Reiki. La mia storia è un percorso di scoperta interiore, passione per le arti marziali e profonda connessione con la natura. Sono qui per condividere con voi il mio viaggio verso l'equilibrio e il benessere.

📖 Il Mio Viaggio Personale

Il mio amore per il Taijiquan è nato a 15 anni, un richiamo che ha segnato il mio destino. Tuttavia, la mia prima esperienza con le arti marziali è stata con il Wing Chun, un'arte marziale cinese che ho iniziato a praticare a 24 anni sotto la guida del maestro Sandro Scali e con l'ispirazione di Viktor Kan.
Con il maestro Gian Luigi Patri ho iniziato a scoprire le forme e i principi fondamentali del Taijiquan, sviluppando un rapporto speciale che ha plasmato il mio approccio a questa antica arte marziale cinese. Successivamente, ho avuto il privilegio di praticare intensamente con un maestro di Taijiquan di cui per ragioni personali non posso fare il nome, dedicando quattro ore al giorno, quattro giorni alla settimana, oltre alla mia pratica personale. Questa esperienza mi ha insegnato disciplina, resilienza e il potere della concentrazione.
Ho poi perfezionato la mia tecnica con il maestro Musna, preparandomi al successivo passo con il maestro Sauro Somigli. Quest'ultimo ha ulteriormente affinato la mia pratica e mi ha ritenuto idoneo per l'insegnamento, una certificazione attestata dall'EurEthICS ETSIA.

💫 Il Potere del Reiki: Guarigione Energetica

Accanto al Taijiquan, offro trattamenti di Reiki, una pratica che mi è stata introdotta da Bartenor Davide, mio maestro e caro amico. La nostra profonda amicizia è nata sui banchi di scuola del Liceo Niccolò Barabino di Genova, dove abbiamo condiviso la passione per la crescita spirituale e il rispetto per la natura. Grazie a Davide, ho imparato a canalizzare l'energia universale per promuovere il benessere fisico, emotivo e spirituale.

🌿 La Spiritualità nel Mio Percorso
Il mio viaggio è anche un percorso di connessione con la natura e di scoperta interiore. Ogni insegnamento, ogni pratica di Taijiquan e Reiki è un passo verso una comprensione più profonda di me stesso e del mondo che mi circonda.

Unisciti a Me per Esplorare Nuove Dimensioni di Benessere!
Vieni a trovarmi alla Palestra Pra Gym di Pra in Via Sapello per scoprire il Taijiquan, prenota una sessione di Reiki per un'esperienza di guarigione profonda e scopri il potere del Taijiquan per migliorare disciplina e concentrazione.

📞 Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattami al 3929279529.

Spero di incontrarti presto nel nostro viaggio verso una vita più sana e armoniosa!

18/03/2024

Con la meditazione torniamo padroni di noi stessi.

"La meditazione ci consente di essere consapevoli di quello che sta accadendo. E quello che sta accadendo proprio in questo momento è molto importante. Anche se la vita è dura, se a volte riesce davvero difficile sorridere, proviamo. E quando diciamo “Buon giorno”, che sia un vero augurio di buona giornata.
Una volta un’amica mi ha chiesto: “Devo costringermi a sorridere anche quando sono piena di tristezza? Mi sembra innaturale”. Le ho risposto che noi siamo in grado di sorridere alla tristezza, perché siamo più della nostra tristezza.
Un essere umano è come un televisore con centinaia di canali. Se ci sintonizziamo sul Buddha, siamo il Buddha; se ci sintonizziamo sulla tristezza, siamo la tristezza; e se ci sintonizziamo sul sorriso, siamo davvero il sorriso. Non lasciamoci tiranneggiare da un unico canale. Abbiamo in noi tutti i semi: prendiamo in mano la situazione e recuperiamo la sovranità su noi stessi.
Quando siamo seduti in pace, respirando e sorridendo con consapevolezza, siamo in modo reale, abbiamo sovranità su noi stessi. Quando accendiamo la TV per guardare una trasmissione, quella trasmissione ci invade. A volte è un buon programma, ma spesso è solo rumore.
Vogliamo che ci siano sempre altre cose dentro noi stessi oltre al semplice noi stessi; così sediamo davanti al televisore e lasciamo che un programma chiassoso ci assalga, ci invada e ci distrugga. Anche se il sistema nervoso è a dura prova, non abbiamo il coraggio di alzarci e spegnere: se lo tacessimo dovremmo tornare a noi stessi.
La meditazione è il contrario: ci aiuta a ritornare al nostro vero sé. È molto difficile praticare la meditazione in questa società, dove tutto sembra congiurare per allontanarci dal nostro vero sé.
Abbiamo a disposizione migliaia di cose, dal videoregistratore alla radio portatile, per fuggire da noi. La pratica della meditazione consiste nell’essere consapevoli, nel respirare, nel sorridere. È l’altra faccia.
Ritorniamo a noi stessi per vedere cosa sta accadendo. Meditare significa infatti essere consapevoli di quello che sta accadendo. E quello che sta accadendo è molto importante."

~ Thich Nhat Hanh
“Essere pace. Con il cuore della comprensione e la meditazione
camminata"

18/03/2024

Vedete, voi non siete stati educati a stare da soli. Andate mai a fare una camminata per conto vostro? È molto importante uscire da soli, sedersi sotto un albero -da soli, senza nessun libro, senza nessuna compagnia- e osservare una foglia che cade, ascoltare lo scorrere dell'acqua, il canto dei pescatori, osservare il volo di un uc***lo e i vostri stessi pensieri che si rincorrono nello spazio della mente. Se siete capaci di stare da soli e osservare queste cose, allora scoprite ricchezze che nessun governo può tassare, che nessuna entità umana può corrompere, e che non potranno mai essere distrutte.

Jiddu Krishnamurti

06/10/2022

CORSO DI e PER PRINCIPIANTI.

Il corso prevede esercizi preparatori al Tai Chi, Qi Gong, meditazione e preparazione alle forme tradizionali dello stile Yang

Le lezioni si terranno presso Pra' Gym Via Sapello 43 E ogni martedì sera dalle 19 alle 21 a partire da martedì 13 settembre.

Per informazioni chiamate il 3929279529 oppure il 010 375 4332

06/07/2022

Principi Di Yang...
I DIECI PRINCIPI DEL TAI CHI CHUAN

SECONDO YANG CHENG FU





XU LING DING JIN

Traduzione: Svuotare la mente dai pensieri e sollevare la testa come a voler fare pressione contro il cielo.

Il collo dev’essere allungato, per permettere alla testa di essere sollevata e in posizione verticale. Ciò consente allo spirito e al Chi di arrivare fino alla sommità del capo. Non si deve usare alcuna forza fisica poiché questa è causa di rigidità ed è anche di intralcio alla circolazione del sangue e del Chi. Occorre avere l’intenzione spontanea di svuotare la mente.





HAN XIONG BA BEI

Traduzione: Svuotare il petto per sollevare la schiena.

Svuotare il petto aiuta a far affondare il Chi nel Dan Tian. È fondamentale non espandere il petto perché questo provoca la risalita del Chi nel petto, causando pesantezza nella parte superiore e il sollevarsi dei talloni. Sollevare la schiena significa (invece) permettere al Chi di aderire alla schiena stessa. Svuotando il petto, la schiena si solleva in maniera naturale. Con la schiena dritta, si può proiettare il Chi dalla spina dorsale.


SONG YAO

Traduzione: Sciogliere la vita

La vita comanda il corpo. Quando si diventa abili a sciogliere la vita, si aumenta l’energia del Chi nelle gambe e ci si garantisce una base stabile per un radicamento saldo. I passaggi dal sostanziale all’insostanziale e viceversa derivano dai movimenti della vita. Si dice che la fonte dell’energia del Chi venga dalla vita, pertanto, se si è carenti di energia, si dovrebbe fare maggiore attenzione alla vita e agli arti inferiori.





FEN XU SHI

Traduzione: Distinguere tra il sostanziale e l’insostanziale.

Quando il peso (del corpo) è a destra, la gamba destra diventa sostanziale e la sinistra insostanziale, e viceversa. Quando si è in grado di capire la differenza, si diventa capaci di girarsi e muoversi con leggerezza e senza sforzo. Altrimenti, ogni passo diventa debole e instabile, mettendoci in condizione di ve**re facilmente sbilanciati dagli avversari.





CHEN LIAN ZHU ZHOU

Traduzione: Affondare le spalle e (tenere i) gomiti pesanti verso il basso.

“Affondare le spalle” significa scioglierle, lasciarle andare e farle cadere verso il basso. Altrimenti, le spalle si sollevano e fanno risalire il Chi. In questi casi, non si può esercitare alcuna forza con il corpo.

“Gomiti pesanti verso il basso” significa lasciar cadere i gomiti e lasciarli inerti. Se i gomito vengono sollevati, le spalle hanno grande difficoltà ad affondare, influendo così sull’intensità della nostra forza interiore e rendendoci incapaci di respingere l’avversario. È qualcosa di simile a quello che, nelle arti marziali esterne, viene definito “soffocare la forza”.

YONG YI BU YONG LI

Traduzione: Usare lo Yi o intenzione, anziché la forza fisica.

Per i praticanti di Tai Chi Chuan, l’intero corpo deve essere rilassato in modo che non rimanga alcuna forza fisica all’interno di tendini e ossa a limitare la nostra energia. Solo allora si diventa leggeri e sensibili e ci si muove di conseguenza. Si potrebbe dubitare di riuscire a sviluppare tale potere senza usare la forza fisica. Ciò è possibile perché il corpo umano contiene meridiani che permettono il flusso del Chi. Quando si usa la forza fisica, questa causa il blocco del Chi nei meridiani e produce movimenti fiacchi. Qualsiasi movimento in ogni piccola parte del corpo ha effetti sull’intero corpo. Usando la mente o Yi, il Chi scorrerà dove deve essere diretto. Ciò aiuta altresì il flusso sia della circolazione del sangue che del Chi e rinforza il corpo.





SHANG XIA XIANG SUI

Traduzione: Coordinare la parte superiore con quella inferiore del corpo.

Secondo la teoria del Tai Chi Chuan, il radicamento avviene nelle gambe, il comando è dato dalla vita e l’espressione viene attraverso le mani. Dalle gambe alla vita, ci dev’essere sintonia di movimenti. Il movimento delle mani, della vita e delle gambe deve anche essere seguito dall’intenzione degli occhi. Questa è considerata il completo coordinamento di parte superiore e inferiore. Se una parte è mancante, il movimento diventa frammentato.



NEI WAI XIANG GE

Traduzione: Interno ed esterno devono essere in comunione.

L’addestramento al Tai Chi Chuan è nello spirito, poiché lo spirito è ciò che comanda e il corpo si muove secondo i suoi ordini. Quando lo spirito è sollevato e i movimenti diventano leggeri, la forma consiste di apertura e chiusura – dove “aprire” significa non solo aprire mani e gambe, ma include anche la mente, l’intenzione dietro ai movimenti. Lo stesso avviene per la chiusura. Pertanto, non c’è soluzione di continuità tra esterno e interno, che devono essere all’unisono.

XIAN LIAN BU DUAN

Traduzione: Continuità senza interruzioni.

Nelle arti marziali esterne, la forza che viene usata è solo forza fisica, che pertanto ha un inizio e una fine. Tra l’una e l’altra c’è una interruzione tra la forza del movimento precedente che è conclusa e la nuova forza che deve ancora essere espressa. Qui si crea il punto debole che può essere facilmente sfruttato dall’avversario. Il Tai Chi Chuan usa lo Yi e non la forza fisica, perciò il movimento diventa continuo, senza interruzioni, come un fiume in piena (senza sosta). Quando è in circolazione, il Chi è descritto come un filo di seta tirato dal bozzolo, ad indicare il flusso ininterrotto del movimento.





D**G ZHONG QIU JING

Traduzione: Cercare la quiete nel movimento.

Nelle arti marziali esterne, la forza è generata dal saltare, colpire e calciare il più forte possibile. Quindi, dopo una pratica prolungata, si resta senza fiato e i vasi sanguigni possono risultare dilatati. Per contro, il Tai Chi Chuan pone l’accento sulla quiete rispetto al movimento. Anche quando si è in azione, la forma appare come qualcosa di tranquillo. Pertanto, quando si pratica, più si va lentamente e meglio è, con lunghi respiri profondi, in modo da consentire al Chi di affondare nel Dan Tian ed evitare in tal modo di sforzarsi eccessivamente nel fisico.

05/06/2022

L’ARMONIA DELLA POLARITÀ

Il termine “Taiji” rappresenta un fondamentale concetto taoista, traducibile letteralmente come “Estremo Limite”.
A questa traduzione, letterale e un po’ oscura, vengono generalmente preferite altre versioni come “Pincipio Ultimo” (che in effetti non spiega granché) oppure “Suprema Polarità” che, almeno in teoria, dovrebbe fornirci qualche indizio maggiore sul più profondo significato del termine Taiji.

Qualcuno ricorderà che il termine “polarità” si studia a scuola in molti contesti, dalla chimica alla fisica, passando dalla geografia. Probabilmente quello che si ricorda meglio è la “polarità magnetica”, in ragione della quale se due magneti vengono avvicinati per i poli opposti (Nord - Sud) si attraggono. Avvicinando invece gli identici due Poli (Sud e Sud, o Nord e Nord), i due magneti si respingono.
Taiji è quindi un “unicum” costituito da due poli che, malgrado siano opposti, o meglio, proprio perché sono opposti… si attraggono. Nel caso citato, Nord e Sud sono la coppia Yin e Yang che costituisce la polarità dei fenomeni magnetici. Però ogni "ente" (nel senso filosofico di "essere") e ogni fenomeno naturale può essere "letto" e interpretato attraverso i suoi aspetti opposti e complementari.

Se pertanto “Taiji” è costituito nella sostanza dalla coppia Yin e Yang, esso non potrà mai essere “o Yin oppure Yang”; così come non può essere “prima Ying e poi Yang”.
“Taiji” incarna la compresenza, perenne e dinamica, dei due elementi di base che lo formano: Yin e Yang; e anche se essi si manifestano in “quote” differenti, loro somma è da intendersi sempre come: Uno="Yin/Yang"=Taiji.

Non è corretto quindi pensare che il Taiji Quan, l’arte marziale che si fonda sul principio del Taiji, possa deviare da questo imprescindibile principio.
Nel movimento del Taiji Quan non c’è una fase esclusivamente Yin che si alterna ciclicamente a una fase del tutto Yang:
mentre qualcosa ‘apre’ (Yang), qualcos’altro deve ‘chiudere’ (Yin); allorché qualcosa si ‘espande’ (Yang), qualcos’altro si deve ‘contrarre’ (Yin); se una parte ‘sale’ (Yang), un’altra deve ‘scendere’ (Yin), e così via…

Seguendo questo principio, anche nell’interazione con un’avversario va cercata l’armonia e la complementarità della “polarità”.
Volendo semplificare al massimo: se l’avversario spinge, non posso spingere anch’io, piuttosto cedo (o tiro); se invece lui tira, non è il caso che tiri anch’io, piuttosto assecondo il suo movimento, mantenendo il mio equilibrio o, altrimenti, spingo; e ancora: se lui emette forza, io la neutralizzo o la assorbo, se lui indietreggia io avanzo, ma se lui sta fermo... sto fermo anch’io.

Così facendo, si supera qualsiasi schema tattico precostituito, qualunque strategia, la sola cosa che deve governare l’interazione fra me e l'avversario è l’armonia che io alimento.
Se riuscirò a far sì che io e l'avversario diventiamo "UNO", prima o poi lo squilibrio che lui stesso creerà nell'armonizzare Yin e Yang mi indicherà il modo per concludere a mio vantaggio il confronto, e questo avverrà col minimo dispendio di energia.

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