22/10/2026
A Genova la mescolanza è una faccenda di biscotti.
Quelli di pasta frolla, della tradizione, che trovi tutti insieme nel sacchetto.
Hanno forme diverse, qualche dettaglio che li distingue, ma la sostanza è la stessa. Insomma, cambia l’aspetto, non la pasta.
È un’idea che nel rugby funziona piuttosto bene.
I Cavalieri Young sono fatti così: cinghiali e grifoni, due società, tanti bambini, ognuno con il proprio carattere e il proprio modo di stare in campo.
Non occorre che siano uguali, tutt'altro.
Occorre che imparino a fidarsi l’uno dell’altro, a sostenersi, a capire che una corsa vale di più quando qualcuno la accompagna e che una meta, spesso, comincia molto prima di quando si schiaccia il pallone.
La sostanza comune è il rugby.
Tutto il resto è quella bella varietà che rende una squadra tale e non semplicemente una fila di bambini con la stessa maglia.
Sabato la nostra bellissima mescolanza si ritroverà su due campi.
Al mattino si giocherà sia al Pino Valle di Imperia che all’Androne di Recco, due luoghi splendidi per il rugby, con quasi tutte le U12 liguri pronte a darsi appuntamento.
Una squadra di Cavalieri a Imperia e ben due a Recco.
Niente male.
Due campi lontani, ma uniti da un incrocio che non è soltanto quello fantasticato nell’immagine. Perché i nostri ragazzi, anche quando giocano a chilometri di distanza, restano parte della stessa storia.
Cambia il campo, cambiano le maglie e le forme, ma il legame rimane.
Nel sacchetto non scegliamo biscotti tutti uguali; in campo non cerchiamo bambini tutti uguali. Cerchiamo il modo di farli stare insieme, per crescere, ciascuno con la propria forma ma tutti fatti della stessa bellissima pasta.