Saluteinmovimento.com

Saluteinmovimento.com

Condividi

Nel 2006 abbiamo creato questo progetto per aiutare le persone a raggiungere il proprio benessere. Ci trovi anche su Youtube!

La pagina Facebook dello Studio Associato FM, consulenza fitness e personal training. http://youtube.com/user/saluteinmovimento
Seguici su Twitter http://twitter.com/saluteinmov

Photos from Saluteinmovimento.com's post 26/04/2026

🧘‍♀️ RESPIRAZIONE PROFONDA, NERVO VAGO E POSTURA

Il nervo vago gestisce e controlla varie attività per il corretto funzionamento dei nostri polmoni 🫁
Ad esempio, una sua stimolazione provoca la costrizione della muscolatura liscia che riveste bronchi e bronchioli, insieme alla diminuzione del tono delle vie aeree e all’aumento delle secrezioni ghiandolari.

Il nervo vago ha anche la funzione di mediare alcuni tipi di riflessi - come la tosse - e la capacità dei polmoni di regolare i livelli di ossigeno e anidride carbonica.

Un esempio di riflesso: quando si inala polvere, fumo, polline o, ancora, in caso di particelle di cibo e di acqua che entrano nella trachea, le vie respiratorie vengono irritate. Il nostro organismo, suscitando il riflesso della tosse, cerca di impedire al corpo estraneo di arrivare ai polmoni.

Quando ci si riposa o durante il sonno 😴 il nervo vago percepisce i segnali di sicurezza e li trasmette per mezzo delle terminazioni nervose afferenti del nervo vago al cervello 🧠 che a sua volta comunica con il per contribuire al rilassamento, visto che la frequenza respiratoria si riduce man mano che si respira profondamente.

Questo è uno dei principali motivi per cui la respirazione profonda è un modo utile ed efficace nell’attivazione del nervo vago per gestire lo stress e attenuare stati di ansia 😥 emicrania e attacchi di panico.

👇 Per informazioni sui nostri percorsi personalizzati 👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




19/04/2026

🙋‍♀️ GINNASTICA AL FEMMINILE 🙋‍♀️

Il corpo femminile è tanto straordinario e interessante quanto complesso e misterioso, visti i molteplici cambiamenti ai quali è soggetto nella ciclicità della vita di una donna.
Per questo, possiamo seguirti con attenzione sia in base alle tue richieste individuali, che tenendo in considerazione gli aspetti peculiari del periodo della vita in cui ti trova con una ginnastica specifica e adatta alle necessità del momento.

🤰 GINNASTICA IN GRAVIDANZA
Sono ormai noti i tanti benefici fisici e psicologici dell’attività fisica in gravidanza, sia per la donna che per il nascituro.
Affronterai il tuo percorso in piena sicurezza, con l’obiettivo di farti presentare all’appuntamento del parto nella condizione fisica di massima forma.

🤱 GINNASTICA POST PARTUM
La fase dopo il parto è ancora più delicata di quella della gravidanza, sia per motivi fisici che psicologici. Infatti, potresti sperimentare varie difficoltà fra cui: stanchezza, variazione dell’assetto ormonale, difficoltà a ricontattare la propria femminilità e a riconoscere la bellezza del proprio corpo femminile al di là dell’immagine e del ruolo di madre.

🤷‍♀️ DIASTASI DEL RETTO ADDOMINALE (DR)
In seguito all’aumento del volume della pancia durante la gravidanza, si può verificare un distanziamento più o meno pronunciato dei retti addominali, i muscoli addominali che costituiscono la “tartaruga”.
I problemi più frequenti che potresti sperimentare a causa di questa condizione sono: mal di schiena, ernie addominali, problemi digestivi, incontinenza, solo per citarne alcuni.
Esistono esercizi studiati appositamente per ridurre questo distanziamento e contribuire a riportare i tuoi muscoli addominali ad un tono soddisfacente e risolvere quei fastidi.

👩‍🦳 GINNASTICA OVER 5️⃣0️⃣
Dopo i 50 anni, ogni donna in maniera diversa sente il tempo un po’ come un nemico e più che mai è necessario reagire positivamente e non lasciarsi abbattere.
In questa fase della vita, potresti percepire maggiormente la difficoltà a rimanere agile e in forma.
Spesso, però, basta spostare un pochino la prospettiva e aprirsi alle infinite opportunità di lavoro fisico che si presentano per scoprire una dimensione nuova e interessante di esercizio personalizzato e nel rispetto delle tue caratteristiche e dei tuoi bisogni individuali.

☺️ GINNASTICA PELVICA
Il pavimento pelvico è la complessa struttura fatta di muscoli e legamenti che è contenuta all’interno del nostro bacino sostenendo gli organi in esso presenti . La buona funzionalità e il benessere di questa area così poco conosciuta e così importante, riveste un ruolo fondamentale per la salute e la qualità della vita di ogni donna.
Non è mai troppo tardi né troppo presto per imparare a conoscere, gestire e allenare questa parte del corpo così delicata ma anche misteriosa, perché erroneamente ancora avvolta da tabù e retaggi culturali.

👇 Per info sui nostri percorsi personalizzati in studio 👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




Photos from Saluteinmovimento.com's post 06/04/2026

OSTEOPOROSI ED ESERCIZIO: UN GRANDE RISULTATO 💪

La densitometria ossea mediante tecnica DXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry) rappresenta il principale strumento per la valutazione della densità minerale ossea e del rischio di fragilità scheletrica.

Oltre ai parametri tradizionali, quali densità minerale ossea (BMD) e T-score, i software più recenti consentono di analizzare anche indicatori biomeccanici come il Bone Strain Index (BSI), che fornisce una stima della resistenza strutturale dell’osso sotto carico.

In questo articolo abbiamo analizzato gli esami densitometrici (MOC) eseguiti tra il 2014 e il 2026, su una donna nata nel 1961, con particolare attenzione all’evoluzione dei parametri a livello del femore prossimale.

👉 T-SCORE del femore 🦴

L’analisi del T-score femorale evidenzia un miglioramento significativo nell’ultimo anno di osservazione. Il cambiamento è particolarmente evidente nel trocantere e nel femore totale, ma anche il collo femorale mostra un miglioramento rispetto ai valori osservati negli anni precedenti, passando a valori meno severi

👉 Densità minerale ossea (BMD) del femore 🦴

L’andamento della BMD femorale conferma il trend osservato nel T-score. Dopo una riduzione significativa tra il 2014 e il 2023, la densità ossea mostra una stabilizzazione negli anni successivi e un incremento nel 2026.

📈 Il miglioramento è osservabile in tutte le regioni analizzate: collo femorale, trocantere e femore totale. In particolare il collo femorale passa da 0,525 g/cm² nel 2025 a 0,559 g/cm² nel 2026, mentre il trocantere e il femore totale mostrano incrementi ancora più marcati.

L’entità dell’aumento osservato tra il 2025 e il 2026 supera la variabilità tecnica tipica della densitometria DXA per il femore, suggerendo che il cambiamento rappresenti un miglioramento reale della densità ossea piuttosto che una semplice variazione strumentale.

👉 Bone Strain Index (BSI) del femore 🦴

Il BSI rappresenta un indice della deformazione dell’osso sotto carico. Valori più bassi indicano una migliore resistenza strutturale.

📉 Nel periodo osservato si evidenzia una riduzione progressiva del BSI femorale, con valori più favorevoli nel 2026. La resistenza normale ha valori compresi tra 0 e 1,68; una resistenza parzialmente ridotta ha valori tra 1,68 e 2,4; una resistenza ridotta è evidenziata da valori di BSI superiori a 2,4.

🧐 Interpretazione complessiva dei dati femorali

Nel complesso, l’andamento dei parametri femorali nel 2026 suggerisce un miglioramento della densità e della resistenza ossea rispetto agli anni immediatamente precedenti. L’osservazione congiunta di:

⬆️ aumento della densità minerale ossea
👍 miglioramento del T-score
⬇️ riduzione del BSI

suggerisce un miglioramento reale della qualità e della resistenza dell’osso femorale.

Il pattern osservato è coerente con un aumento dello stimolo meccanico sul femore, come può verificarsi in presenza di attività fisica regolare e di esercizi di carico.

👩‍🏫 Negli anni, a partire dal 2024, sono state introdotte alcune modifiche dello stile di vita mirate al miglioramento della salute ossea.

😊 In particolare è stata avviata una sessione settimanale di allenamento seguita da un personal trainer, durante la quale vengono eseguiti diversi esercizi, tra cui un protocollo di esercizi di carico specifici per il femore a partire da marzo 2025.

🚶‍♀️‍➡️🚶‍➡️ Parallelamente è stata introdotta camminata veloce quasi quotidiana, con una media di circa 6000-7000 passi al giorno, oltre all’integrazione con vitamina D (2000 UI al giorno), vitamina K2 e, a partire da marzo 2025, collagene bioattivo (Fortibone, 5 g al giorno).

📈 L’analisi dei dati densitometrici suggerisce che questi interventi possano aver contribuito al miglioramento osservato a livello femorale.

🏋️‍♀️ L’attività fisica di carico appare verosimilmente il fattore principale responsabile della risposta positiva dell’osso, mentre gli altri interventi possono aver svolto un ruolo di supporto al metabolismo osseo.

👇👇 Per saperne di più...

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




GINNASTICA VERTEBRALE | Esercizio per la mobilità della colonna 01/04/2026

👉 La mobilità della colonna vertebrale è essenziale per il benessere funzionale, consentendo movimenti più fluidi grazie alla diminuzione della rigidità articolare e prevenendo il mal di schiena, in particolare nella zona lombare.

👍 Una colonna mobile partecipa nel migliorare la postura, riducendo lo stress sui muscoli e sui dischi intervertebrali, ottimizzando la capacità di svolgere le attività quotidiane.

🎥 Oggi proponiamo un esercizio davvero semplice, basta uno sgabellino o una sedia 🪑 per eseguirlo

😌 Si tratta di eseguire in modo lento e controllato delle inclinazioni laterali del rachide.

🧐 Un movimento preciso per mantenere la colonna vertebrale mobile e flessibile.

👇👇 Altre info sulle nostre proposte personalizzate 👇👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




GINNASTICA VERTEBRALE | Esercizio per la mobilità della colonna Oggi proponiamo un esercizio davvero semplice, basta uno sgabellino o una sedia per eseguirlo. Si tratta di eseguire in modo lento e controllato delle inclin...

25/03/2026

😌 SALUTE E WELFARE IN AZIENDA 👩‍💼🧑‍💼

📈 Il benessere e la produttività di un’azienda passano in larga parte attraverso la salute di coloro che in essa e per essa lavorano.

👩‍💻 Il mantenimento di posture fisse e scorrette per tempi prolungati, l’assenza di attività fisica e uno stile alimentare non consono sono soltanto alcune delle cause che possono contribuire a rendere pessima la qualità lavorativa di coloro che trascorrono la propria giornata in ufficio e in modalità smart working, con ripercussioni sull’umore e sulla capacità di concentrazione.

🧑‍💻 Il lavoro da remoto, in particolare, ha cambiato gli ambienti della nostra casa rendendoli veri e propri “uffici”, spesso con sedie e scrivanie non del tutto idonee al corretto svolgimento delle attività.

💪 Seguire un programma di rinforzo, mobilità e stretching sarebbe un’attività talmente utile – nella prevenzione e la risoluzione di molti dolori comuni – che andrebbe inserita come prassi durante la giornata lavorativa.

👇 Per info sui nostri percorsi dedicati al Welfare 👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




22/03/2026

LA MIGLIORE CURA CONTRO IL MAL DI SCHIENA?
👉 LA PREVENZIONE 😉

🧐 Le alterazioni a carico della colonna vertebrale rappresentano alcuni tra i principali problemi sanitari della nostra società e interessano fino all’8️⃣0️⃣% della popolazione europea. Negli ultimi anni molte ricerche hanno evidenziato il ruolo negativo per la colonna vertebrale delle posture statiche prolungate, delle frequenti flessioni e rotazioni del tronco, dei sollevamenti di carichi, dei movimenti quotidiani scorretti.

👉 Alla luce di tali studi sembra essere poco efficace l’intervento terapeutico tradizionale (massaggi, terapie fisiche) per la maggior parte dei problemi legati al mal di schiena, quando è mirato esclusivamente a trattare il sintomo e la vera causa del disturbo non viene riconosciuta.

👀 Un approccio piuttosto innovativo può ve**re decisamente dallo studio posturale del soggetto affetto da questi problemi. Lo scopo di un’osservazione posturale è stimolare il soggetto affetto da mal di schiena a non sottovalutare il problema e ad intraprendere -sotto la supervisione di un valido medico specialista- un vero e proprio percorso di riequilibrio posturale.

La struttura della colonna che più di ogni altra subisce un’alterazione, assumendo posizioni scorrette, è il disco intervertebrale. Nelle varie posizioni del nostro organismo (in piedi, supino, da seduto) i dischi intervertebrali subiscono una pressione diversa che si distribuisce su tutta la loro superficie, grazie al liquido in essi contenuto.

Le cause più frequenti di mal di schiena sono da ricercare in attività lavorative a rischio (operai, imbianchini, piastrellisti, parrucchiere, camionisti), in attività sportive non adeguate, nelle posture scorrette durante le attività domestiche, nella tensione emotiva, nei traumi in genere.

💻 In particolare alcuni studi su lavoratori addetti a videoterminali hanno evidenziato la presenza di disturbi alla colonna vertebrale in percentuale superiore rispetto a un gruppo di controllo e a quello che si riscontra nei facchini o nei manovali, dimostrando così effettivamente il ruolo negativo dovuto alla fissità della posizione di fronte al videoterminale.

La colonna cervico-dorsale durante la giornata è sicuramente sottoposta ad uno stress maggiore perché soggetta a continui movimenti di flesso-estensione. Le attività lavorative più a rischio per questa parte del corpo sono quelle di precisione -sarte, grafologhe, orologiai- oppure gli imbianchini, gli addetti alle pulizie, i contadini, oppure comportamenti come guardare la televisione a letto o utilizzare cuscini non idonei.

😖 Il tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale è stimolata soprattutto dalle posture fisse prolungate in posizione statica eretta (le casalinghe quando stirano, i commercianti che lavorano al banco, gli odontoiatri, ecc.).

🛌 E’ da sottolineare che un riposo notturno confortevole è importante al fine di alleggerire il carico di lavoro che i dischi intervertebrali subiscono durante la giornata. Da evitare assolutamente un cuscino alto in quanto costringe il tratto cervicale della colonna in posizione di flessione e può essere causa di dolori cervicali e mal di testa.

🤰 La gravidanza, soprattutto dopo il sesto mese, porta ad una iperlordosi lombare e pertanto rappresenta un fattore di rischio per il dolore lombosacrale; ma è soprattutto il periodo del puerperio quello più a rischio, visto il maggior impegno della madre nell’accudire il neonato: anche il gesto di sollevare un bambino può rappresentare un sovraccarico importante per la colonna.

⚖️ L’eccesso ponderale (sovrappeso o nei casi peggiori l’obesità) provoca un’incidenza significativa delle lombalgie, visto che determina un importante aumento di pressione sui dischi intervertebrali, e sembra ormai certa la correlazione di dolori lombari per la ridotta ossigenazione delle strutture muscolo-articolari della colonna vertebrale causata dal fumo.

🚴‍♀️⛹️⛷️ Le attività fisiche agonistiche spesso risultano dannose perché la colonna vertebrale viene sottoposta a carichi di lavoro notevoli; ciò contrasta con l’opinione diffusa che l’attività sportiva migliori le condizioni di salute e possa preve**re la comparsa del mal di schiena.

Discorso diverso per le attività a scopo ricreativo (sci, nuoto, bici, ecc.) e l’esercizio fisico in palestra che possono preve**re (se eseguite in modo personalizzato, fisiologico, con intensità e volume adeguati, magari con un bravo personal trainer!) l’insorgere di episodi dolorosi.

👇 Per info sulla nostra ginnastica posturale 👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




10/03/2026

LEGAME TRA ATTIVITA' FISICA E MASSA OSSEA 🦴

🏋️‍♀️ 🏋️ Esiste una specifica evidenza che chi pratica esercizio fisico a carico gravitazionale – esercizio in posizione eretta che impone il carico del peso del corpo – presenta una massa ossea maggiore rispetto a un soggetto sedentario, e che l’aumento di massa ossea è specifico della zona scheletrica utilizzata nel movimento.

🛌 Inoltre, è stata dimostrata una perdita di massa ossea in caso di riposo a letto e di movimento in assenza di gravità.

📉 Il contenuto minerale osseo diminuisce con l’età e il principale fattore di protezione verso la riduzione della densità ossea è il picco di massa ossea (PMO) individuale, ovvero il contenuto minerale osseo di un soggetto al termine della crescita. L’età in cui si raggiunge il picco di massa ossea è approssimativamente intorno ai 16-18 anni per le femmine e 20-22 anni nei maschi. Nella terza decade si verificano ancora dei minimi incrementi del contenuto minerale osseo (Fonte: my-personaltrainer.it).

👩‍🦳 Da questo punto in poi il contenuto minerale osseo tende a diminuire a velocità costante, e più velocemente nelle donne dopo la menopausa.

👨‍🦳 In età avanzata, a fronte di una rapida perdita di massa ossea, un livello di PMO individuale più elevato permette di mantenere un contenuto minerale osseo superiore alla soglia di rischio per fratture. I fattori modificabili che principalmente condizionano il PMO sono pertanto l’assunzione di calcio in età evolutiva e il livello di attività fisica praticata.

🏃‍♀️‍➡️ In generale nelle donne in premenopausa e in menopausa emergono livelli di densità minerale ossea più elevati quanto maggiore è il tempo da loro dedicato alla pratica di attività sportive di tipo ricreativo, come il fitness in generale.

😉 La raccomandazione di praticare attività a carico gravitazionale non ha un limite superiore per quanto riguarda l’età, purché il programma motorio tenga conto delle condizioni generali complessive dell’anziano.

😵‍💫 Nei programmi motori per gli anziani è importante inserire anche esercizi che migliorino l’equilibrio e la coordinazione allo scopo di preve**re le cadute con tutte le conseguenze del caso.

☺️ L’attività motoria dovrebbe essere piacevole, gratificante, con una finalità antidepressiva, ludica, magari accompagnata da sottofondi musicali piacevoli. Il lavoro muscolare deve essere costante e progressivo, senza sforzi eccessivi e possibilmente con un certo ritmo, per assecondare ed allontanare la soglia della fatica.

💪 Valgono dunque per gli anziani le indicazioni per la popolazione generale, con particolare attenzione nei confronti dell’aumentato rischio osteo-articolare, per la frequente presenza di patologie reumo-artrosiche che limitano la mobilità articolare anche in considerazione della rigidità delle grandi articolazioni e dell’accentuata contrazione muscolare “in protezione”.

👇Per informazioni sui programmi dedicati all'OSTEOPOROSI

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




DIASTASI ADDOMINALE | Test e valutazioni 08/03/2026

❓ Come eseguire una autovalutazione per una presunta DIASTASI dei retti addominali?

👣🦵 Sdraiatevi in posizione supina e piegate le ginocchia tenendo la piante dei piedi appoggiata a terra.

🫲 Posizionate una mano sopra i muscoli dell’addome.

🫳 Le dita devono essere sopra la linea mediana e parallele alla linea della vita, praticamente all’altezza dell’ombelico.

🫵 Premete leggermente con le dita sui muscoli addominali rilassati.

🙆‍♀️Sollevate testa e spalle dal pavimento e, evitando di piegare il collo e di avvicinare il mento allo sterno, contraete i muscoli addominali come nel classico esercizio di crunch.

👋 Muovete le dita a destra e sinistra cercando le pareti del muscolo. In presenza di diastasi addominale sentirete una specie di “fossa” tra i due fasci dei muscoli retti, che non diminuisce continuando nell’esercizio.

🧐 Si parla di diastasi addominale o dei muscoli retti addominali quando la separazione tra i retti risulta almeno 2-3 dita e non si riduce se si aumenta la contrazione degli addominali.

Cerchi una soluzione alla tua diastasi? Info di seguito 👇👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




🎥

DIASTASI ADDOMINALE | Test e valutazioni Come eseguire una autovalutazione per una presunta diastasi dei retti addominali?Sdraiatevi in posizione supina e piegate le ginocchia tenendo la piante dei ...

04/03/2026

👐 I VANTAGGI DEL TOUCH TRAINING 👐

Per favorire la contrazione e la risposta muscolare ai diversi stimoli, Beth e Oscar Rothenberg* hanno sviluppato una varietà di tecniche di “tocco” all'interno di quello che hanno definito Systematic T.O.U.C.H. Training (STT).

Ognuna di queste tecniche risponde ad uno scopo preciso e specifico, provocando nel cliente o nell’atleta una risposta leggermente diversa da tocco a tocco.

Di fatto “toccare” suscita ed eccita il cervello 🧠 e il sistema nervoso: un tocco sulla pelle aumenta la sensibilità a livello locale e il cervello rivede la propria attenzione andando a concentrarsi verso la posizione e l’entità del tocco.

Il primo metodo che vorremmo condividere è il “tocco mantenuto”, Maintained Touch (MT) 🫳

Parliamo di questo metodo perché di solito è il primo che un trainer utilizza durante le sedute in palestra, quantomeno per non essere considerato un semplice "contaripetizioni"😏.

E’ un metodo davvero semplice che richiede il solo posizionamento della mano piatta o di taglio sulla pelle, in corrispondenza del muscolo che si contrae.
Nell’appoggio è possibile adoperare tutta la mano 🖐️ o solo alcune dita 🤏

In poche parole funziona così: mantenendo la mano appoggiata e correttamente posizionata sul muscolo, bisogna muovere lentamente la mano avanti e indietro per circa 2 secondi, accompagnando il movimento dato dalla contrazione muscolare. Questo movimento è necessario in quanto i recettori della pelle hanno la tendenza ad adattarsi rapidamente ad un tocco costante e dopo pochi secondi chi sta eseguendo l’esercizio potrebbe non avvertire più l’appoggio della mano.

🧐 Esistono tre ragioni per cui potrebbe risultare utile questo metodo:

1️⃣ Innanzitutto può essere adoperato per valutare quanta tensione una persona è in grado di generare in uno specifico muscolo o in un gruppo muscolare.
Basandoci su questa informazione possiamo istruire verbalmente il nostro atleta per stimolarlo a incrementare la tensione in quella parte del muscolo, oppure scegliere di optare per un altro tocco.
Fare questo tipo di valutazione non è così complicato, ma serve esperienza sul campo ☺️: per poter aiutare una persona ad esprimere il massimo della forza servirà del tempo, non è sufficiente una seduta o una serie per ciascun esercizio.

2️⃣ Per aiutare gli atleti ad eliminare o limitare le tensioni nei muscoli che stanno lavorando in modo non appropriato.

3️⃣ Infine il Maintained Touch è davvero utile per fornire le informazioni più corrette riguardo il muscolo dove desideriamo concentrare la tensione e l’attenzione durante gli esercizi. Sono informazioni queste che vanno date all’atleta sia prima che durante l’esecuzione degli esercizi e la conseguente attivazione muscolare.

😉 Il metodo MT, che possiamo sfruttare per grandi e piccoli gruppi muscolari, può aiutarci a valutare con semplicità la qualità di una contrazione, a rilassare o stimolare l’azione muscolare e a focalizzare l’attenzione sulla contrazione.

📖 *Beth e Oscar Rothenberg, Touch Training for Strength, edito da Human Kinetics. Disponibile solo nella versione in lingua originale 🇬🇧




01/03/2026

L’ESERCIZIO NELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO 🎗️

🧐 Tanto per cominciare, il sovrappeso gioca un ruolo determinante tra i fattori di rischio. È ormai noto che gli accumuli di grasso sono correlati a una produzione elevata di estrogeni, ormoni che stimolano la carcinogenesi, cioè lo sviluppo del tumore. In questo senso l’attività fisica ha un ruolo importante perché, se eseguita con costanza, diminuisce la percentuale di massa grassa.

🧁 Un altro aspetto riguarda il ruolo dell’insulina: esistono parecchie evidenze sul ruolo che ha questo ormone nell’influenzare la crescita delle cellule oncologiche e il loro comportamento nel tempo; ed è ampiamente dimostrato che proprio grazie ad un movimento regolare è possibile riportare o mantenere in equilibrio l’insulina.

🧠 Sappiamo quanto l’attività fisica stimoli il cervello alla produzione di endorfine, sostanze chimiche che migliorano il benessere generale, aiutano a diminuire i livelli di stress e ad avere una migliore qualità di sonno.

1️⃣ In fase di prevenzione primaria, l’attività fisica può ridurre il rischio del 15-20% di sviluppare un tumore alla mammella e i principali motivi sono:

✅ Migliora la sensibilità insulinica
✅ Mantiene bassi i livelli di insulina e peptide C a digiuno
✅ Riduce il grasso viscerale
✅ Stimola il sistema immunitario promuovendo la sorveglianza tumorale
✅ Riduce lo stress ossidativo e la carcinogenesi

2️⃣ In fase di prevenzione secondaria, l’esercizio fisico svolto regolarmente riduce la mortalità cancro-specifica che è del 50% nel caso del carcinoma della mammella.

Effettuato tra i vari cicli di terapia, aiuta ad attenuare la fatigue (stanchezza e perdita di energia tipiche), la nausea e i diversi sintomi scatenati dalle terapie, diminuendo così i tempi di degenza.

Incrementa poi l’efficienza cardiorespiratoria 🫁 e il trofismo muscolare 💪 agevolando la capacità di svolgere esercizio.
Non ultimo, migliora l’umore, l’autostima e la qualità della vita.

3️⃣ In fase terziaria, la giusta attività fisica riduce il rischio di recidiva con un effetto che appare più marcato nelle donne con carcinomi legati a recettori per estrogeni e progesterone. In particolare, tra gli effetti benefici:

✅ Riduce il rischio di linfedema, cardiopatia da radiazioni e osteoporosi
✅ Migliora la funzionalità e la risposta del sistema immunitario
✅ Agisce positivamente sulla composizione corporea
✅ Riequilibra il profilo ormonale e agevola il ritorno ai precedenti livelli di funzionalità

🏃‍♀️ Muoversi fa sempre bene e, in linea di massima, il consiglio è di seguire le regole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che indica 150 minuti alla settimana come quantità ideale di attività fisica da svolgere.

Le attività tra cui scegliere sono svariate, come camminare a passo svelto 🚶‍♀️‍➡️ fare nordic walking 🦯 ballare 💃 nuotare 🏊 o andare in bici 🚴‍♀️

Per ottenere un effetto realmente positivo, il movimento deve essere effettuato con regolarità, tutti i giorni della settimana. E non dovrebbe risultare eccessivamente intenso 🥵

L’esercizio fisico aerobico, svolto almeno 3 volte a settimana - e combinato con esercizi specifici per gli arti - riduce le parestesie, i formicolii e il dolore articolare e muscolare.

⚖️ Associato poi alla perdita di peso, può comportare una diminuzione dei dolori osteo-articolari e ridurre la severità della cardiotossicità indotta, per esempio, dai farmaci e dalla radioterapia.

👇 Per info sui nostri programmi personalizzati 👇

☎️ 349 157 4074 anche Whatsapp 📲

📧 [email protected]




🔴 Stop al dolore cervicale in 6 minuti 24/02/2026

Il nostro canale YouTube compie 17 anni! 🎉🎉🎉

Il canale è nato nel 2009, quando Michela era in attesa di nostra figlia Vittoria. Infatti i primi video caricati su YouTube riguardavano proprio la ginnastica in gravidanza, progetto che abbiamo portato avanti con successo per alcuni anni 🤰👩‍🍼

Da tempo siamo decisamente focalizzati sul lavoro in presenza che svolgiamo all'interno del nostro piccolo, grande studio a Genova , attività che preferiamo perché ci permette di entrare davvero in contatto con le persone e di svolgere il lavoro di personal training in maniera più seria e corretta.

E poi, per portare avanti un progetto di queste dimensioni servono impegno e tempo a disposizione... molto tempo.

Restano i numeri importanti di questo progetto online, che ci riempiono di orgoglio e hanno portato i nostri contenuti nei dispositivi di milioni di persone, in tutto il mondo 🌍

Ancora oggi siete in tanti a seguirci 😍 grazie davvero per la fiducia che ci accordate da così tanti anni 😘




🔴 Stop al dolore cervicale in 6 minuti E' stato utile questo video? Lascia un Mi Piace e condividi il video con i tuoi amici. Se ti fa piacere scrivi un commento, siamo piuttosto veloci a risponde...

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Genova?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Telefono

Indirizzo


Via Dei Giustiniani 25
Genova
16123

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 20:30
Martedì 07:00 - 20:30
Mercoledì 07:00 - 20:00
Giovedì 07:00 - 20:15
Venerdì 07:00 - 20:15
Sabato 08:00 - 13:00