22/04/2022
IN MEMORIA DI MARIA
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La mamma avrebbe voluto destinare la donazione al progetto di CIAI in India "Satya Special School", un centro per bambini e bambine con disabilità, un luogo dove persone straordinarie si prendono cura di loro ogni giorno con amore e professionalità. Si tratta di bambini "speciali" a cui Maria ha rivolto il suo sguardo e il suo cuore. Insieme ad Annapurna ha per anni sostenuto bambini in quella scuola; ha avuto più volte occasione di incontrarli durante i viaggi con il CIAI.
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Per chi volesse fare donazioni: IBAN: IT33V 05387 01600 0000 0077 7140, intestato a CIAI onlus, oppure carta di credito su www.ciai.it
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Indicare come causale di versamento "IN RICORDO DI MARIA"
CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia
CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia. Ente del Terzo Settore, Organizzazione della Società Civile OSC ed Ente Autorizzato per le Adozioni Internazionali.
20/04/2022
ANNUNCIO RELATIVO A MARIA NEGRINI
(per favore condividete con tutte le persone che conoscevano la mamma).
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Riccardo, Petra e Brunello con grande tristezza annunciano la scomparsa della mamma, Maria Negrini mancata il 18 aprile all’età di 78 anni.
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I funerali si terranno sabato 23 aprile alle ore 9:45 nella chiesa di S.Antonio in Boccadasse (GE). Per coloro che lo desiderano sarà fatto un rosario nella stessa chiesa il giorno precedente, venerdì 22 aprile alle 17:30.
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Chiediamo ad amici e conoscenti di condividere questo post o le informazioni in esso contenute in modo da permettere a quante più persone di partecipare alle celebrazioni
Il profilo della mamma resterà attivo, come profilo commemorativo. Tutti gli amici potranno continuare ad accedere per vedere le belle foto e i ricordi della mamma.
“La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in perfetta armonia”
M. Gandhi
31/01/2022
Sempre da leggere Diego Manzi e le sue belle spiegazioni
La dea in India
Come noto secondo gli indiani il cosmo è ciclicamente manifestato, conservato e riassorbito rispettivamente da Brahmā, da Viṣṇu e da Śiva. Di seguito saranno messe in luce le imperscrutabili e sfuggenti relazioni fra queste tre divinità e le loro paredre femminili con le quali vengono sovente rappresentati nell'iconografia popolare.
• La conserte del dio manifestatore Brahmā è Sarasvatī, la dea della conoscenza. Questo connubio si spiega con la constatazione che non è possibile manifestare alcunché senza conoscenza. La conoscenza, detto altrimenti, rappresenta il requisito propedeutico per qualsiasi tipo di manifestazione.
• La consorte del dio conservatore Viṣṇu è Lakṣmī, la dea della ricchezza e della prosperità. Questo connubio, il quale assume svariate declinazioni, si spiega con la constatazione che non è possibile conservare alcunché senza una ricchezza, appunto, da preservare: una persona povera, tanto per fare un esempio, non avrà alcunché da conservare.
• La consorte del dio distruttore Śiva è Pārvatī, la dea che personifica la natura, il corpo del mondo e, per certi versi, la materia primordiale. Tale connubio, probabilmente il più complesso di tutti, può essere spiegato con l’osservazione che non sarebbe possibile alcun riassorbimento se mancasse una materia suscettibile di essere disgregata.
Ovviamente la dea (devī), a dispetto delle plurime forme nelle quali viene venerata e si esprime, resta una. Un celebre detto in lingua hindī, infatti, recita: ek hi mātā hain (tutte le madri sono solo Una). Seguendo la sequela della devīpūjā (o navarātri), la celebre novena celebrata nel mese di āśvina (Settembre-Ottobre) e dedicata alle nove manifestazioni della dea Durgā, proviamo a passare in rassegna, ivi apprezzandone le sfumature e le caratteristiche più importanti, le tre maggiori epifanie dell’eterno femmineo. Va ricordato che, nel corso di tale ricorrenza dedicata alla dea sono adorate, progressivamente, Durgā o Kālī durante i primi tre giorni (ipostasi di Pārvatī), Lakṣmī durante i tre giorni intermedi e Sarasvatī gli ultimi tre giorni. Nei primi tre giorni il devoto, adorando la consorte del dio Śiva, si propone di DISTRUGGERE le proprie tendenze negative e i propri vizi. Viceversa, nel corso dei tre giorni successivi dedicati all'adorazione della paredra di Viṣṇu, il devoto si propone di MANTENERE le sue qualità più nobili quali l’amore, la tolleranza e il controllo del sé. Con l’adorazione della sposa del dio Brahmā, infine, il devoto, simbolicamente epurato dai vizi e pieno delle proprie virtù, si propone di CREARE/SPRIGIONARE in sé la conoscenza spirituale più sublime. Il decimo giorno, quasi a voler cancellare in sé qualsivoglia traccia di ego e attaccamento, il devoto brucia oppure getta nel fiume o in mare le tre immagini della devī adorate nel corso della novena.
26/01/2022
Auguri Maestro, sempre nel cuore.Era nato il 26 gennaio 1910