05/09/2026
Valle Scrivia, l'appetito vien camminando - parte 1
Umberto Curti e Riccardo Poggio ci propongono un primo "video assaggio" del progetto in attesa della presentazione/anteprima di domenica 6 settembre h 14.30 a Mundantigu.
Buona visione!
L'APPETITO VIEN CAMMINANDO PARTE 1
Cammina, gusta, scopri. Scopri il progetto "L'appetito vien cammina...
03/09/2026
Valle Scrivia, l'appetito vien camminando
Domenica 6 agosto a Mundantigu anteprima del progetto e del volume di Umberto Curti in collaborazione con Riccardo Poggio e Luisa Puppo
01/09/2026
🍃🌿🍂🍁 Vie del Sale 🍁🍂🌿🍃
Tra borghi sospesi nel tempo e antiche mulattiere. Sabato 29 agosto 2026.
Finalmente una giornata perfetta per una piacevolissima escursione! Cielo terso, ventilato, aria frizzante come non si respirava da tempo, il sole che scalda senza opprimere. La minuta e delicata Cerviasca ci accoglie, e dalla sua "terrazza" vista valle, con Carsi che spicca tra nitidi giochi di luci e ombre, si parla del toponimo (che non c'entra con i cervi) e dell'origine della Chiesetta della Madonna di Caravaggio (che non centra con il famoso pittore). Al Ballo della Gallina i racconti di musica e incontri clandestini viaggiano nel passato sulle antiche mulattiere, le vie del sale, che si raccontano possenti sotto i nostri passi. Ai Piani di Teglia ci accoglie la festa della Ca****la della Guardia, due chiacchiere, i cani giocano, e si riprende il cammino. Il bosco ci abbraccia nella tranquilla discesa, antichi casolari in pietra abbandonati e un secchereccio ci incantano con le loro pietre cosi perfettamente posizionate, ferme in un mondo senza tempo. Pentema ci dà il benvenuto con una bellissima mostra fotografica, poi ci lanciamo nei saliscendi del paese sulle tracce del presepe ora nascosto, e finiamo dritti alla Ca di Gianchi, bellissima tra piante fiorite, nella sua invidiabile semplicità e concretezza. La libreria dell'appennino ci invita a perderci comodamente nelle letture, mentre i profumi che giungono dalla cucina di Ettore risvegliano un piacevole languorino. C'è chi pranza al sacco e chi si accomoda al tavolo del ristorante, dove le chiacchiere prendono il volo sulla spinta di una barbera biricchina. I riccioli al pesto lasciano il segno, buonissimi! E si chiude con Camatti e caffè. La salita è stranamente più breve della discesa, quando si è in ottima compagnia il tempo vola, e c'è il tempo anche per qualche interrogazione... 😁 tutti promossi!!! Gli amici a quattro zampe dettano i tempi del rientro, tra fughe pazze sui versanti verticali e bagni di fango in antiche vasche di raccolta dell'acqua, ormai disidratate dall'anticiclone africano. La giornata vola via in un attimo, i sorrisi e i saluti ci riportano nella quotidianità delle nostre vite, con l'augurio di ritrovarsi nuovamente insieme. Alla prossima! 😊
Un ringraziamento speciale a Marina, Rita ed Ettore.
28/08/2026
Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l’area di fatto costituisce una naturale “cerniera” con la Valle Scrivia, tanto più che entrambi i corsi d’acqua nascono sul Monte Prelà. Dista pochi chilometri anche il Passo della Scoffera, in direzione della Val Bisagno. Luoghi, storie, cammini, contatti.
Da sempre terra di passaggio e di incontro, Torriglia è oggi meta di trekkers e bikers, attratti dai boschi profondi e silenziosi dell’Appennino e dai percorsi che si snodano tra le valli. Lungo la Statale 45, antica direttrice verso la Val Trebbia e l’Emilia, si incontrano memorie di santi ed eremiti, tradizioni gastronomiche e antiche consuetudini: dai celebri canestrelletti al pesto bianco di montagna, dagli apiari ai funghi.
Un territorio che ha accolto anche importanti famiglie genovesi in villeggiatura e che conquistò il poeta Giorgio Caproni, lasciando ancora oggi intatto il fascino di un paesaggio da attraversare lentamente.
Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.
Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/torriglia-di-santi-poeti-e-motobikers/
Approfondisci il progetto e clicca https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/
21/08/2026
Isola del Cantone, borgo storico dell’Appennino in alta Valle Scrivia, sorge a circa 300 metri di quota ed è il Comune più settentrionale della Liguria. Un territorio segnato dalla confluenza tra Scrivia e Vobbia, dove antichi ponti, chiese, palazzi e le memorie di numerosi castelli raccontano una storia antica, legata ai percorsi tra Liguria e Piemonte.
Dalle origini degli abitati di Insula e Campolungo alle vie romane, fino alla “Strada Regia” e alla ferrovia Torino-Genova, il borgo ha rappresentato per secoli un importante snodo di passaggio.
Tra le testimonianze più suggestive spicca il ponte di Prarolo, ardito manufatto ottocentesco sulla Scrivia, che colpì persino Alessandro Manzoni, il quale nel 1852 ne scrisse alla moglie Teresa Borri.
Il nuovo articolo su del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.
Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/isola-del-cantone/
16/08/2026
È strano da descrivere il sentimento che provo ogni volta che mi allontano da questo luogo magico. Un'altra giornata si conclude, trascorsa tra le sue mura, raccontando la sua storia e i suoi segreti ai tanti visitatori che giungono al suo cospetto. Ogni volta che lascio questo posto mi ritrovo dentro qualcosa di speciale. Quando scendo i primi gradini scavati nella roccia, alzo lo sguardo ancora una volta verso quelle mura millenarie che mi affascinavano fin da bambino, e mi emoziono. Un richiamo spirituale che mi ha portato a diventare un suo entusiasta narratore. Perché la sua storia si intreccia con l'aspro territorio che lo circonda, e con la cultura contadina e rurale, anima profonda del nostro entroterra. Mentre continuo a scendere, risuona nelle mie orecchie il verso di una bellissima di coppia di falco pellegrino, che proprio durante una visita si sono avvicinati al Castello mentre ci affacciavamo dal torrione minore. Nei miei occhi, gli allegri e giocosi voli delle rondini di montagna, che sfruttano ogni corrente d'aria per lanciarsi a f***e velocità a sfiorare velocissime gli spigoli delle mura, e quasi si fermano statiche in volo dalle vetrate del salone principale, come a salutare i visitatori. Gli alberi intorno soffrono le temperature infuocate e la siccità, ritirandosi in un autunno anticipato, che già copre i sentieri con un tappeto di foglie ingiallite. Entro nel polmone verde e sacro del bosco, che soffre ma offre riparo, senza rancore. E mentre passo dopo passo con un po di malinconia ritorno nel XXI secolo e nel mondo moderno, rivedo i volti delle tante belle persone che durante la giornata si sono lasciate coinvolgere ascoltando con vivo interesse le nostre parole appassionate, che altro non sono che la voce del Castello e del bosco, di cui noi guide ci facciamo portavoce. Perché la nostra vera gratificazione, è capire dagli occhi e dal sorriso dei visitatori, quando ci salutano e ringraziano prima di lasciare il Castello, di avergli regalato qualcosa di prezioso da portare a casa: un ricordo, una riflessione, una storia, un sogno, un'emozione.
A presto castelluccio caro, ogni struggente addio è un arrivederci!
14/08/2026
Ronco Scrivia, nell’alta Valle Scrivia, sorge a circa 330 metri di quota su una piana alluvionale stretta tra il torrente e i rilievi circostanti, dominati dal Monte Reale. Un territorio punteggiato da piccoli abitati rurali, dove allevatori e coltivatori mantengono vive antiche tradizioni e dove le rose, dalla muscosa alla damascena e alla canina, sono ancora protagoniste di prodotti di cosmesi e specialità gastronomiche.
Raccontata da Hermann Hesse nel suo “Dall’Italia e racconti italiani”, Ronco conserva le tracce di una storia antica, dalle fornaci romane alle ciminiere che produssero i mattoni per la ferrovia Genova-Torino, fino alla frazione di Isolabuona, dove il tempo sembra essersi fermato. Probabilmente di origine romana e documentata dal 1127, l’abitato nacque come borgo feudale protetto da mura, passando nei secoli dai Vescovi di Tortona ai Malaspina e poi agli Spinola, in una terra a lungo segnata da contese e abbattimenti.
Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.
Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/ronco-scrivia-lascia-che-si-sveli/
07/08/2026
Crocefieschi, storico borgo dell'entroterra genovese a 750 metri di quota, sorge sul crinale tra le valli della Brevenna, della Vobbia e della Seminella, in una posizione che per secoli ne ha fatto un naturale punto di passaggio tra la Liguria e la Pianura Padana. Abitato fin dall'Età del Bronzo e attraversato dall'antica Via del Sale, conserva il fascino di strette vie acciottolate, case in pietra e un impianto urbano fedele alla propria storia. Legato per oltre cinque secoli alla famiglia Fieschi, che ne ha lasciato traccia nel nome e nello stemma comunale, Crocefieschi è anche la storica porta d'accesso al Monte Antola, punto di partenza per scoprire uno degli angoli più autentici dell'Appennino ligure.
Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.
Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/crocefieschi-fliscana-crux/
31/07/2026
Savignone, immerso nel verde della Valle Scrivia a circa 500 metri di quota, sorge ai piedi del Monte Pianetto su un antico deposito di conglomerato che ne caratterizza il paesaggio e la storia.
Abitato fin dall'antichità, conserva le tracce di un passato che affonda le radici nell'età del Bronzo e che, nei secoli, lo ha visto diventare un luogo di confine tra i domini dei Fieschi e degli Spinola.
Ricordata dalle guide del primo ‘900 come la "Perla dell'Appennino ligure", Savignone unisce il fascino delle ville storiche immerse nel verde a un patrimonio naturalistico fatto di boschi, fioriture, fauna selvatica e sentieri che raccontano l'anima più autentica dell'entroterra genovese.
Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica, che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.
Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario:
https://www.ligucibario.com/savignone-una-verde-esperienza/