Marinella Gava Formazione

Marinella Gava Formazione La postura che assumiamo nel corso della giornata è il frutto dell’interazione di molte variabili legate al nostro modo di essere.

Metodo Marinella Gava®
🎓 Alta Formazione per professionisti del movimento in Postura e Pavimento Pelvico

+30 anni di esperienza
📖 Autrice di "Il tuo corpo è la tua palestra"

🎓Tecnica 6 Livelli 👇🏻
https://www.marinellagava.com/tecnica6livelli_fb In essa si esprime il rapporto che abbiamo con noi stessi, con il nostro corpo, con le nostre emozioni e con l’ambiente e le persone che ci circondano. Per questo motivo curarsi della propria postura può aumentare il benessere fisico, emotivo e relazionale. Il mio lavoro consiste nel guidare la persona ad una migliore consapevolezza di sè, attraverso un percorso di conoscenza del proprio corpo e delle proprie potenzialità. L'attività di Chinesiologa mi permette di aiutare i miei clienti a gestire problematiche corporee come mal di schiena e mal di testa, oppure migliorare l'utilizzo del corpo soprattutto quando questo è strumento di lavoro come negli sportivi o negli artisti. Il mio percorso da Coach Ericksoniano mi ha dato ulteriori strumenti per valorizzare e potenziare le risorse individuali attraverso l'utilizzo dell'ipnosi.Il mio metodo consiste nel rendere la persona autonoma nella gestione del proprio corpo in modo da migliore il proprio benessere e stato di salute.

Un libro da leggere, ma soprattutto da sperimentare sul proprio corpo.“Il tuo corpo è la tua palestra” nasce da oltre 30...
23/09/2026

Un libro da leggere, ma soprattutto da sperimentare sul proprio corpo.

“Il tuo corpo è la tua palestra” nasce da oltre 30 anni di esperienza e racconta il mio modo di osservare il corpo attraverso postura, pavimento pelvico, percezione e benessere.

Ho voluto creare un libro teorico e pratico, perché comprendere un concetto è importante, ma sperimentarlo sul proprio corpo permette di acquisire una consapevolezza diversa.

All’interno troverai spiegazioni ed esercizi per iniziare a conoscere meglio il tuo corpo e osservare con maggiore attenzione ciò che ti comunica.

È il racconto di un metodo costruito in tanti anni di lavoro con le persone e di formazione con i professionisti.

Se vuoi leggerlo, ti consiglio la versione cartacea, ideale anche per accompagnarti nella parte pratica.

“Il tuo corpo è la tua palestra” è disponibile su Amazon:

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23/09/2026

Pensare di percepire il proprio corpo non significa necessariamente percepirlo davvero in profondità.

Claudia sta partecipando al mio percorso di formazione “Il Pavimento Pelvico dalla A alla Z” e, già durante questa prima parte del lavoro, una delle sue riflessioni è stata molto chiara: non bisogna dare nulla per scontato.

Pensiamo di conoscere.
Pensiamo di sentire.
Pensiamo di avere già una buona percezione.

Poi iniziamo a lavorare in modo più approfondito e scopriamo aspetti del corpo che prima non riuscivamo a riconoscere.

Claudia racconta che su alcuni “canali” sentiva di avere già una buona percezione, mentre su altri ha scoperto quanto ci fosse ancora da esplorare.

Attraverso indicazioni precise, piccoli movimenti ed esercizi, sta sperimentando quanto il lavoro sulla percezione possa andare molto più in profondità di quanto immaginasse.

Ed è proprio uno dei principi da cui parte “Il Pavimento Pelvico dalla A alla Z”: non dare per scontato ciò che crediamo di sapere sul corpo, ma imparare prima di tutto a percepirlo.

Vuoi prenotarti per il prossimo Percorso Formativo di Febbraio? Scrivimi in DM o commenta “PELVICO”.

22/09/2026

Come puoi insegnare a una persona qualcosa che tu per primo non riesci a percepire?

Questo è uno dei principi fondamentali del mio percorso di formazione sul pavimento pelvico.

Prima lavoriamo su di noi.

Percepiamo.
Sperimentiamo.
Incontriamo le difficoltà.
Impariamo a riconoscere ciò che sta realmente accadendo nel nostro corpo.

Solo dopo possiamo iniziare a trasferire quell’esperienza alla persona che abbiamo davanti.

Perché quando un cliente ci dice: “Non sento niente”, non basta rispondere: “Riprova”.

Un professionista deve sapere come accompagnarlo nel processo. E per farlo è importante aver sperimentato quel percorso prima su di sé.

Prima percezione.
Poi comprensione.
Infine insegnamento.

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22/09/2026

Dopo 20 anni di esperienza nel pavimento pelvico, cosa può spingere una professionista a rimettersi ancora in formazione?

Durante Aula Pelvica ne abbiamo parlato con Ippolita Simone, ostetrica da 40 anni e da oltre 20 anni impegnata nell’ambito del pavimento pelvico.

Ippolita aveva già seguito numerosi corsi, ma cercava qualcosa di diverso.

Non voleva l’ennesima formazione concentrata sulle macchine o sui soliti esercizi. Sentiva che mancava una parte importante nel suo bagaglio professionale e cercava un approccio capace di offrirle una prospettiva nuova.

È stata questa la motivazione che l’ha portata, circa un anno fa, a iniziare il mio percorso di formazione.

Durante Aula Pelvica ha raccontato che quella scelta ha messo in discussione e riorganizzato molte delle conoscenze costruite negli anni, integrando una parte che sentiva mancare alla sua esperienza maturata tra ambiente ospedaliero e studi medici.

Una testimonianza che per me racconta molto bene il valore della formazione continua: anche dopo anni di esperienza, possiamo scegliere di continuare a cercare nuovi strumenti e nuovi punti di vista.

Puoi recuperare la puntata completa di Aula Pelvica sul mio canale YouTube o su LinkedIn.

21/09/2026

Quando il lavoro parte dall’ascolto del corpo, cambia anche il modo in cui la persona vive l’esperienza.

Angela ha partecipato per la prima volta a una mia lezione e una delle cose che l’ha colpita maggiormente è stato il lavoro passo dopo passo.

Niente imposizioni esterne.

Prima viene l’ascolto, poi la percezione e progressivamente la consapevolezza di ciò che accade nel proprio corpo.

Angela racconta di aver apprezzato proprio questo approccio e di aver percepito risultati in tempi più brevi rispetto a esperienze in cui le veniva semplicemente indicato cosa fare.

Ed è esattamente il principio da cui parte il mio metodo: non imporre un movimento dall’esterno, ma accompagnare la persona a scoprirlo partendo da dentro.

Perché prima di chiedere al corpo di fare qualcosa, dobbiamo imparare ad ascoltarlo.

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21/09/2026

Una nuova classe non inizia semplicemente un corso. Inizia un percorso che può cambiare il modo di osservare il corpo e di lavorare con le persone.

Ogni volta che parte una nuova edizione per me è una grande emozione, perché so che davanti a questi professionisti ci saranno mesi di studio, sperimentazione e confronto.

Partiremo prima di tutto dal proprio corpo.

Dalla percezione.
Dall’ascolto.
Dalla capacità di comprendere ciò che accade dentro di sé.

Ci saranno passaggi semplici e altri più complessi. Ed è normale: quando si entra davvero nella complessità del corpo bisogna concedersi il tempo necessario per capire, sperimentare e mettere insieme i diversi elementi.

Io sarò qui per accompagnarli passo dopo passo.

Il mio obiettivo non è che alla fine conoscano semplicemente qualcosa in più sul pavimento pelvico.

Voglio che imparino a guardare il corpo in modo diverso e che questa nuova consapevolezza entri progressivamente anche nel loro modo di lavorare con le persone.

Benvenuta alla nuova classe. Da qui iniziamo a costruire, un pezzo alla volta, un nuovo modo di lavorare.

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20/09/2026

Nel lavoro sul pavimento pelvico, saltare un passaggio può cambiare il risultato dell’intero percorso.

Abbiamo iniziato il primo modulo del corso di formazione “Il Pavimento Pelvico dalla A alla Z”, entrando nei primi step della Tecnica a 6 Livelli di Percezione Pelvica.

Il principio da cui partiamo è fondamentale: non dare nulla per scontato sul corpo.

La percezione non può essere considerata automatica. Per costruirla è necessario seguire passaggi precisi, rispettare un ordine e inserire ogni elemento nel momento giusto.

Ma la precisione riguarda anche il modo in cui il professionista conduce il lavoro.

Quale step proporre?
In quale ordine?
Con quale criterio?
Quali parole utilizzare per guidare la persona?

Sono dettagli che possono fare una grande differenza nella qualità del lavoro.

Alzare il proprio livello professionale significa anche questo: non limitarsi a conoscere una tecnica, ma imparare a guidarla con precisione, comprendendo perché ogni passaggio viene prima o dopo un altro.

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Una nuova classe. Un nuovo percorso. Lo stesso obiettivo: alzare il livello delle competenze professionali sul pavimento...
20/09/2026

Una nuova classe. Un nuovo percorso. Lo stesso obiettivo: alzare il livello delle competenze professionali sul pavimento pelvico.

È iniziata la nuova edizione de “Il Pavimento Pelvico dalla A alla Z”, il percorso di formazione dedicato ai professionisti della salute e del benessere.

Con questa nuova classe partiamo dalle fondamenta del mio metodo: percezione, osservazione e precisione, per imparare a non dare nulla per scontato quando lavoriamo con il corpo.

Nei prossimi mesi accompagnerò questi colleghi passo dopo passo, dalla Tecnica a 6 Livelli di Percezione Pelvica fino all’acquisizione di strumenti sempre più specifici da integrare nel proprio lavoro.

Benvenuta alla classe di settembre 2026. Il percorso è appena iniziato.

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19/09/2026

Il secondo livello non serve a ricominciare da zero: serve a rendere più solide le competenze che hai già acquisito.

Kevin, chinesiologo, racconta così la sua esperienza nel secondo livello del percorso di postura.

Dopo quanto appreso nel primo livello, questa nuova fase gli sta permettendo di consolidare le conoscenze attraverso un elemento fondamentale: il confronto con altri professionisti che hanno seguito lo stesso percorso e stanno già applicando gli insegnamenti nel proprio lavoro.

Lo scambio tra colleghi diventa così parte della formazione.

Puoi sperimentare gli esercizi su te stesso, comprenderli anche dal punto di vista di chi li riceve e, allo stesso tempo, metterti in gioco nel ruolo dell’operatore.

Per Kevin è proprio questa combinazione tra metodo, pratica e confronto a favorire la crescita professionale.

E il suo consiglio è chiaro: è un metodo semplice da applicare ed efficace.

Se hai già frequentato il primo livello di postura e vuoi approfondire il percorso, scrivimi in DM.

Quasi un giovane atleta su due ha riferito almeno un sintomo legato al pavimento pelvico.È uno dei dati emersi da uno st...
19/09/2026

Quasi un giovane atleta su due ha riferito almeno un sintomo legato al pavimento pelvico.

È uno dei dati emersi da uno studio condotto su 325 partecipanti ai Mondiali U20 di atletica di Lima 2024.

Ma il dato che dovrebbe far riflettere maggiormente chi lavora con il movimento è un altro:

il 78,2% degli atleti sintomatici non ne aveva mai parlato e il 95,1% non aveva richiesto assistenza specialistica.

Questo significa che un ragazzo può continuare ad allenarsi, gareggiare e cercare di migliorare la propria performance senza trovare le parole o lo spazio per raccontare ciò che sta vivendo.

La prevenzione, quindi, non può iniziare soltanto quando il problema diventa evidente.

E non consiste nell’aggiungere lo stesso esercizio alla preparazione di tutti.

Richiede professionisti capaci di osservare il rapporto tra postura, respirazione, pressioni, carico e percezione; di porre domande rispettose e di riconoscere quando è necessario indirizzare l’atleta verso una figura sanitaria.

I numeri non dimostrano che lo sport faccia male.

Mostrano, però, che il pavimento pelvico non può più rimanere escluso dalla preparazione di chi accompagna adolescenti e giovani sportivi.

Quanti segnali rischiamo ancora di non riconoscere perché nessuno ha insegnato agli atleti a parlarne?

Visiona il video gratuito nel link in bio.

Contenuto informativo e formativo. Non sostituisce una valutazione medica o sanitaria individuale.

Revisionato da Marinella Gava.

Indirizzo

Via Susa 7
Giaveno
10094

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 22:00
Martedì 09:00 - 22:00
Mercoledì 09:00 - 22:00
Giovedì 09:00 - 22:00
Venerdì 09:00 - 22:00
Sabato 10:00 - 18:00

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