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Scuola, si torna tra i banchi: l’auspicio è che torni ad essere soprattutto luogo di formazioneL’autonomia scolastica co...
13/09/2026

Scuola, si torna tra i banchi: l’auspicio è che torni ad essere soprattutto luogo di formazione

L’autonomia scolastica consente a ciascun istituto di definire il proprio calendario, stabilendo anche la data di inizio delle lezioni, nel rispetto delle indicazioni regionali. E così, anche per l’anno scolastico 2026/27, tutte le scuole di Gravina in Puglia hanno scelto di anticipare il ritorno in classe: domani, lunedì 14 settembre, gli alunni torneranno tra i banchi, tre giorni prima rispetto alla data fissata dalla Regione Puglia.
Una ripartenza che segna, come ogni anno, la fine delle vacanze e l’avvio di un nuovo percorso fatto di lezioni, interrogazioni, compiti, incontri e relazioni. Ma la scuola, prima ancora di essere un calendario di scadenze e adempimenti, dovrebbe tornare ad essere pienamente ciò che è chiamata ad essere: un luogo di formazione, di crescita culturale e umana, di confronto e di costruzione del futuro.
Una considerazione tutt’altro che scontata in un momento in cui il dibattito sull’istruzione sembra spesso concentrarsi soprattutto sugli aspetti organizzativi, sulle carenze di organico, sugli orari, sui trasporti e sulle tante emergenze che accompagnano, puntualmente, l’avvio di ogni anno scolastico. Questioni importanti, certamente, ma che non dovrebbero finire per mettere in secondo piano la missione principale della scuola: formare cittadini consapevoli, offrire strumenti per comprendere la realtà e accompagnare ragazze e ragazzi nella scoperta delle proprie capacità e responsabilità.
Da quest’anno, inoltre, anche per le scuole superiori di Gravina le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì. Una scelta che, almeno al momento, non sembra trovare tutti concordi e che apre un ulteriore confronto sull’organizzazione della settimana scolastica, sui tempi della didattica e sulle esigenze delle famiglie.
A rendere più incerta la vigilia del nuovo anno scolastico ci hanno pensato anche le temperature particolarmente elevate registrate fino a pochi giorni fa. Il caldo aveva fatto emergere alcune criticità e aveva alimentato l’ipotesi di un possibile slittamento dell’inizio delle lezioni. L’abbassamento delle temperature e il ritorno a condizioni più vicine alla normalità sembrano però aver riportato la situazione sui binari consueti.
E allora si riparte. Con l’augurio rivolto innanzitutto agli studenti, ma anche a insegnanti, dirigenti, personale scolastico e famiglie, perché quello che comincia domani possa essere davvero un nuovo anno di crescita e di opportunità.
L’auspicio, però, è che non si debbano ripetere le consuete difficoltà legate a una programmazione che troppo spesso arriva a ridosso dell’inizio delle lezioni. Il riferimento è, in particolare, alle cattedre non ancora assegnate e alle inevitabili conseguenze che ritardi e incertezze possono avere sulla continuità didattica. La scuola ha bisogno di programmazione, stabilità e tempi certi, perché non si può chiedere alla comunità scolastica di svolgere pienamente la propria funzione formativa se le condizioni organizzative di base vengono definite quando l’anno è già iniziato.
La speranza è dunque che, accanto alla legittima attenzione per orari, calendari e servizi, si torni a parlare soprattutto di ciò che accade dentro quelle aule. Di conoscenza, di cultura, di educazione, di pensiero critico. Di una scuola capace di non limitarsi a trasmettere nozioni, ma di insegnare a leggere il mondo, a porsi domande, a confrontarsi con gli altri e ad affrontare con consapevolezza il futuro.
Perché il primo giorno di scuola non dovrebbe essere soltanto una data sul calendario. È il momento in cui una comunità si rimette in cammino e affida alle nuove generazioni una parte del proprio futuro. Ed è proprio per questo che la scuola deve tornare ad essere, prima di tutto, un luogo di formazione e di crescita, non soltanto un luogo di istruzione e di adempimenti.
Sul fronte dei servizi, intanto, il Comune di Gravina ha disposto l’attivazione, già a partire dal primo giorno di scuola, del servizio di trasporto scolastico. Il servizio è rivolto agli alunni che frequentano le scuole dell’obbligo statali — scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado, limitatamente al primo e secondo anno — residenti nelle zone extraurbane del territorio comunale o in aree distanti più di 500 metri dal centro abitato.
Il trasporto è inoltre previsto per gli alunni con disabilità frequentanti qualsiasi ordine di scuola del Comune, purché domiciliati a una distanza superiore a 200 metri dalla sede scolastica.
Anche da questi servizi passa la possibilità concreta di garantire a tutti il diritto allo studio. Ma la vera sfida, quella che riguarda l’intera comunità, resta più ampia: fare in modo che ogni ragazza e ogni ragazzo possa trovare nella scuola non soltanto un banco e un’aula, ma un ambiente capace di educare, formare, includere e preparare alla vita.
Buon anno scolastico, dunque. Con l’augurio che sia davvero un anno di scuola.

FBC, VITTORIA E SPETTACOLO AL “VICINO”: SUGLI SPALTI ANCHE MISTER RAGNOBuona la prima al “Vicino” per l’FBC, che davanti...
13/09/2026

FBC, VITTORIA E SPETTACOLO AL “VICINO”: SUGLI SPALTI ANCHE MISTER RAGNO

Buona la prima al “Vicino” per l’FBC, che davanti a una splendida cornice di pubblico supera il Gladiator con il consueto 3-1 e si prende, almeno momentaneamente, la vetta solitaria della classifica. Per i gialloblù guidati da mister Ignoffo si tratta della terza vittoria consecutiva, considerando anche il successo in Coppa Italia.
La prima gara casalinga di campionato non ha deluso le attese. A fare da cornice alla prestazione dei padroni di casa un “Vicino” gremito e rumoroso, con tantissimi tifosi a spingere i propri beniamini per tutti i novanta minuti. Sugli spalti anche mister Ragno, che aveva guidato la squadra nella passata stagione e che avrà certamente apprezzato la qualità e la personalità mostrate dai gialloblù.
L’FBC parte subito con grande ritmo, imponendo il proprio gioco attraverso un fraseggio efficace e una manovra che trova nel triangolo formato da Chiaradia, Urso e Santoro il principale punto di riferimento. È proprio da una bella combinazione di gioco che nasce il primo acuto, ma a sbloccare il risultato all’11’ è una conclusione potente e precisa di Porzio, che non lascia scampo al portiere ospite.
I gialloblù continuano a fare la partita, mostrando buone trame offensive e una costante ricerca della profondità. L’unica nota stonata arriva dalla retroguardia, che concede qualche disattenzione di troppo. Al 36’, un rinvio impreciso dell’estremo difensore permette al Gladiator di trovare il gol dell’1-1, riportando in equilibrio una gara che l’FBC aveva condotto con maggiore personalità.
Si va al riposo sul pareggio, ma nella ripresa i padroni di casa tornano in campo con ancora più convinzione. Dopo appena due minuti, Chiaradia lascia partire una bordata che fa tremare la traversa. È il preludio al nuovo vantaggio, che arriva appena due minuti più tardi: ancora il capitano protagonista, questa volta con un cross pennellato al centro dell’area sul quale Santoro si avventa di testa, firmando il 2-1.
È il momento migliore dell’FBC. La squadra gioca con fluidità, muove rapidamente il pallone e mette alle corde gli avversari. Al 58’ arriva anche il tris: Urso calcia dalla bandierina e trova in area Gentile, che anticipa tutti e insacca, regalando a sé stesso il miglior regalo possibile nel giorno del suo compleanno.
L’intesa tra i tre uomini dell’asse portante, Chiaradia, Urso e Santoro, continua a essere uno dei temi più interessanti della gara. I tre si cercano con continuità e qualità, dando ritmo e imprevedibilità alla manovra gialloblù. Intorno al 70’ è Santoro a servire un pallone perfetto a Urso, lanciato a tu per tu con il portiere del Gladiator: il centrocampista prova a calare il poker, ma la conclusione viene intercettata.
Il risultato non cambia più, ma resta netta la sensazione di una partita dominata dall’FBC sul piano del gioco, dell’intensità e della qualità della manovra. Una vittoria meritata, impreziosita da una prestazione convincente e da un pubblico che ha spinto la squadra dall’inizio alla fine.
Con questo successo i gialloblù salgono da soli in testa alla classifica, almeno momentaneamente, in attesa delle altre gare della seconda giornata. Ma più ancora dei numeri, a lasciare ben sperare è il gioco espresso: un FBC brillante, organizzato e capace di costruire calcio con personalità.

IL PERDONO SALVA e GUARISCE!Vangelo secondo Matteo  (Mt. 18, 21-35)In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse:...
13/09/2026

IL PERDONO SALVA e GUARISCE!

Vangelo secondo Matteo (Mt. 18, 21-35)
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Commento:
Questa seconda parte del "discorso ecclesiale" è dedicata al PERDONO. L’interlocutore di Gesù è sempre Pietro, che pensa di perdonare fino a 7 volte! In risposta Gesù dilata all’infinito i confini del perdono. È la mentalità nuova cui il cristiano è chiamato. Insegnando la più bella Preghiera, uscita dal Suo Cuore, il "Padre nostro", Gesù ci fa dire: «Padre, perdonaci come noi perdoniamo»! Papa Francesco così commentava: «Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi. Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere. Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia. È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un’oasi nei recessi della nostra anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici è aver coraggio per ascoltare un “No”. È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta. È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono. È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”. È avere il coraggio di dire: “Perdonami”. È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”. È avere la capacità di dire: “Ti amo”. Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice. Che nelle tue primavere sii amante della gioia. Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza. E che quando sbagli strada, inizi tutto da capo. Poiché così sarai più appassionato per la vita. E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta. Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza. Utilizzare le perdite per affinare la pazienza. Utilizzare gli errori per scolpire la serenità. Utilizzare il dolore per lapidare il piacere. Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza. Non mollare mai, non rinunciare mai alle persone che ami. Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!». Il Signore ci rivela una grande e felice verità: Non c'è Amore senza la capacità di perdonare! Solo il PERDONO SALVA e GUARISCE! Don Sante.

Protezione Civile, nuova sede per il Gruppo Comunale: dal 1° settembre il trasferimento nell’ex Comando di Polizia Munic...
29/08/2026

Protezione Civile, nuova sede per il Gruppo Comunale: dal 1° settembre il trasferimento nell’ex Comando di Polizia Municipale

Nuovi spazi e una migliore organizzazione logistica per rafforzare l’efficienza operativa del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. Dal prossimo 1° settembre, infatti, la sede del Gruppo sarà trasferita presso i locali dell’ex Comando di Polizia Municipale, attualmente occupa i locali della biglietteria nell’area fiera.
Un trasferimento a poca distanza ma che garantisce con l’obiettivo di dotare i volontari di una sede più adeguata alle esigenze operative e organizzative che caratterizzano le attività di Protezione Civile. La decisione è stata assunta dalla Giunta Comunale nella seduta del 27 agosto.
Il trasferimento nasce dalla necessità di migliorare la gestione logistica del Gruppo e di garantire spazi maggiormente funzionali, in grado di supportare in maniera più efficace le diverse attività svolte dai volontari. La nuova sede consentirà, in particolare, una migliore organizzazione delle risorse disponibili, dei mezzi e delle attrezzature in dotazione, favorendo una gestione più razionale ed efficiente degli strumenti necessari agli interventi.
I locali dell’ex Comando di Polizia Municipale presentano, infatti, caratteristiche logistiche e funzionali ritenute più idonee a ospitare il Gruppo Comunale e a rispondere alle sue esigenze quotidiane, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello operativo.
La disponibilità di una sede adeguata rappresenta un elemento importante per un gruppo chiamato a garantire supporto alla comunità nelle attività di prevenzione, assistenza e gestione delle emergenze. Disporre di ambienti appropriati significa poter custodire e organizzare in modo più efficace mezzi e materiali, ma anche assicurare una maggiore prontezza nella fase di attivazione dei volontari in caso di necessità.
Con il trasferimento, l’Amministrazione Comunale punta dunque a creare condizioni operative più funzionali per il Gruppo, valorizzandone il ruolo all’interno del sistema locale di Protezione Civile e offrendo ai volontari una struttura adeguata allo svolgimento delle proprie attività al servizio della cittadinanza.
La nuova sede sarà operativa a partire da martedì 1° settembre.

A Gravina il II Memorial dedicato al finanziere Domenico ConticchioIl 1° settembre la sezione gravinese dell’ANFI ricord...
29/08/2026

A Gravina il II Memorial dedicato al finanziere Domenico Conticchio

Il 1° settembre la sezione gravinese dell’ANFI ricorda il giovane militare scomparso nel 2005 con un torneo di calcio a 5
Una serata di sport, memoria e comunità per ricordare Domenico Conticchio, giovane finanziere originario di Gravina scomparso tragicamente il 17 novembre 2005 in un incidente stradale. A lui è intitolata la sezione gravinese dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.), che anche quest’anno rinnova l’impegno nel custodirne il ricordo attraverso una manifestazione sportiva.
L’appuntamento è fissato per martedì 1° settembre 2026, alle ore 19.30, presso il campo di calcetto della Parrocchia San Domenico, dove si svolgerà la seconda edizione del Memorial di Calcio a 5 per il Finanziere Domenico Conticchio.
L’iniziativa, giunta al secondo anno consecutivo, nasce con l’intento di mantenere viva la memoria di un giovane che aveva scelto di servire lo Stato e che, nonostante la sua breve esperienza professionale, aveva già maturato significative esperienze in ambito militare.
Conticchio si era arruolato nella Guardia di Finanza nel 2003 e, al termine del corso di formazione, era stato destinato al Comando Brigata di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Prima dell’ingresso nel Corpo, dal 2001 al 2003, aveva prestato servizio di leva nell’Aeronautica Militare, prendendo parte all’operazione Domino.
Un percorso iniziato da giovane, caratterizzato dall'impegno e dal senso del dovere, che si interruppe prematuramente nel novembre del 2005. Da allora, il suo nome è rimasto legato alla memoria dei familiari, degli amici, dei colleghi e della comunità gravinese, che continua a ricordarlo anche attraverso momenti di incontro e iniziative pubbliche.
Il Memorial rappresenta così molto più di una semplice competizione sportiva. Il calcio a 5 diventa occasione di aggregazione e, allo stesso tempo, uno strumento per tramandare il ricordo di Domenico, riunendo attorno al suo nome quanti lo hanno conosciuto e quanti, negli anni, ne hanno raccolto la testimonianza.
La sezione A.N.F.I. di Gravina, attraverso questa iniziativa, conferma dunque la volontà di mantenere vivo il rapporto con il territorio e di promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, i valori di amicizia, solidarietà, appartenenza e servizio che hanno accompagnato il percorso di Domenico Conticchio.
L’appuntamento del 1° settembre alle 19.30, alla Parrocchia San Domenico, sarà quindi un momento per ritrovarsi nel segno dello sport e della memoria. Un modo semplice ma significativo per continuare a pronunciare il nome di Domenico e a ricordare il giovane finanziere gravinese che ha lasciato troppo presto la vita e il servizio.

“TRADITI”: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO INGROIALa storia della lotta alla mafia è una storia soprattutto di grandi...
28/08/2026

“TRADITI”: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO INGROIA

La storia della lotta alla mafia è una storia soprattutto di grandi tradimenti, oltre che di grandi uomini che si sono immolati per la causa. Antonio Ingroia, oggi avvocato, in un dialogo appassionato e senza reticenze con Massimo Giletti, racconta le sue verità su una stagione tragica e tuttora avvolta dal mistero, ma anche ricca di passione civile.
Il suo è una specie di memoriale in cui affida al suo interlocutore i suoi ricordi e la sua esperienza di magistrato, le tante vicende del passato che lo hanno visto in prima linea nella procura di Palermo, con i suoi maestri, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, tra misteri ancora irrisolti, omissioni e depistaggi. Un j'accuse neanche troppo velato ai nemici e ai finti amici nelle procure, nelle correnti e della politica, una rilettura amara di cosa sia stata e abbia significato la stagione delle stragi; delle sue lotte intestine, tra connivenze e ambiguità intollerabili e delle domande senza risposta che ancora avvolgono le morti dei due grandi magistrati siciliani.
E poi, ancora, la sua uscita improvvisa dalla magistratura per il tradimento di quegli ambienti giudiziari e politici che riteneva suoi naturali alleati. E la sua nuova vita di avvocato alle prese con episodi di malagiustizia quotidiana. Traditi è un libro ricco di rivelazioni, ricordi personali e riflessioni su una stagione indimenticabile, tragica, decisiva nella storia di questo Paese, che si rivolge innanzitutto alle giovani generazioni, perché non perdano di vista gli esempi di grandi uomini che hanno saputo seguire la bussola della legalità, fino all’estremo sacrificio.
“Un altro tassello si aggiunge al percorso che stiamo tracciando per la nostra comunità – dichiara il consigliere delegato Ignazio Lovero - dopo la testimonianza di Dario Vassallo, che ci ha ricordato il coraggio e l'eredità morale di suo fratello Angelo, il "Sindaco Pescatore", Gravina si prepara ad accogliere un'altra figura simbolo della lotta per la giustizia: Antonio Ingroia, già Pubblico Ministero antimafia e collaboratore diretto di magistrati del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non si tratta di un semplice incontro di presentazione del suo libro, ma di un momento di riflessione collettiva sui valori che devono guidare la cosa pubblica. La legalità non è una parola astratta da pronunciare nelle ricorrenze, ma un seme che va piantato e coltivato ogni giorno attraverso le scelte, la trasparenza e l'impegno amministrativo. Continuare a portare testimonianze di questo spessore a Gravina significa rinnovare una promessa: lavorare per una città più sicura, giusta e ancorata a principi etici saldi. Coltivare la memoria di chi ha dato la vita per lo Stato è il primo passo per costruire il futuro che i nostri cittadini meritano. Vi aspetto per condividere insieme questo momento di crescita e di confronto che abbiamo fortemente voluto e condiviso con i presidi di legalità del territorio rappresentati dai parroci, i cari amici frati francescani e gli scout!”.
Presentazione del libro “Traditi” di Antonio Ingroia – 4 settembre 2026 presso il chiostro di San Francesco – Gravina in Puglia
Dialogano con l'autore Dea Saulle, Consigliera Metropolitana con delega all'Antimafia sociale e Nicola Santeramo.
A seguire tavola rotonda con parroci e frati delle comunità e rappresentanti della società civile, nonché dei presidi di legalità sul territorio, sui temi dell'antimafia sociale. Saranno presenti i Supereroi Aps, impegnati nel volontariato, e gli scout “Agesci”.

Cinema Hortus chiude il suo percorso: “Fuori Tempo – A chi non smette di cercarsi”Quattro film, quattro storie di identi...
28/08/2026

Cinema Hortus chiude il suo percorso: “Fuori Tempo – A chi non smette di cercarsi”

Quattro film, quattro storie di identità e cambiamento. La rassegna si conclude all’Hortus con Troppo Azzurro di Filippo Barbagallo e rilancia il valore degli spazi di comunità.
Si è conclusa il 26 agosto, nella suggestiva cornice dell’Hortus delle Officine Culturali “Peppino Impastato” di Gravina in Puglia, la rassegna cinematografica “Cinema Hortus – Fuori Tempo: A chi non smette di cercarsi”, un percorso di quattro appuntamenti dedicato al cinema italiano come strumento di riflessione, incontro e condivisione.
Nata nell’ambito delle attività di Officine Next – Spazio per l’Innovazione Giovanile grazie al lavoro delle associazioni Mondobeat e Punto GG, la rassegna ha accompagnato il pubblico attraverso quattro storie profondamente diverse, unite da un filo conduttore: la ricerca del proprio posto nel mondo.
Il percorso è iniziato il 22 luglio con Parthenope di Paolo Sorrentino, proseguendo il 29 luglio con Mine Vaganti di Ferzan Özpetek e il 5 agosto con Il Maestro di Andrea Di Stefano, per concludersi ieri, 26 agosto, con Troppo Azzurro di Filippo Barbagallo.
Proprio l’ultimo appuntamento ha rappresentato una modifica rispetto alla programmazione iniziale, che prevedeva The Dreamers di Bernardo Bertolucci. La scelta di sostituire il film è maturata dopo aver osservato l’affluenza e il pubblico delle prime serate, optando per una pellicola italiana dal linguaggio più accessibile e maggiormente in linea con il target che aveva accompagnato la rassegna.
Troppo Azzurro, con la storia del ventenne Dario, ha così chiuso il percorso tornando al tema della crescita, delle insicurezze e della difficoltà di trovare il proprio ritmo nel passaggio all’età adulta.
Un percorso che ha trovato nella direzione artistica di Tiziana Capone il proprio filo narrativo e curatoriale, e che ha visto l'impegno del consigliere comunale Carlo Loiudice, promotore dell'iniziativa, insieme al supporto e al sostegno del Comune di Gravina in Puglia.
Durante la serata conclusiva, Loiudice ha ribadito l'importanza di creare occasioni capaci di fare comunità, valorizzando spazi come l'Hortus, luoghi nei quali incontrarsi, trascorrere del tempo insieme e condividere idee ed esperienze. Un impegno che, ha sottolineato, passa anche dalla volontà di sostenere le nuove generazioni e creare le condizioni affinché giovani come Tiziana, possano trasformare le proprie idee e i propri sogni in progetti concreti.
A chiudere il percorso è stata la direttrice artistica Tiziana Capone, che ha voluto sottolineare il valore della fiducia ricevuta dalla comunità e dell'esperienza di tornare, per la seconda volta, alla direzione di un cineforum.
«Con Fuori Tempo – ha proseguito Tiziana – volevo raccontare persone che, in modi diversi, si sentono fuori sincrono rispetto al proprio tempo: personaggi che hanno paura di deludere le aspettative degli altri, che faticano a trovare la propria strada, che cercano di capire chi sono e quale posto vogliono occupare nel mondo. Ed è proprio questa ricerca che, secondo me, rende queste storie vicine a tutti noi, indipendentemente dall'età».
La rassegna si chiude dunque, ma lascia aperta una domanda che è anche la sua dedica: cosa significa trovare il proprio posto nel mondo?
L'auspicio degli organizzatori è che questo percorso possa rappresentare un punto di partenza e non un punto di arrivo, aprendo alla possibilità di nuovi appuntamenti cinematografici, con l'obiettivo di rendere l'Hortus sempre più uno spazio vivo, frequentato e condiviso dalla comunità.

Disinfestazione nella zona di via Berlinguer e via Bizet: nuovo intervento nella notteQuesta notte sarà effettuato un nu...
28/08/2026

Disinfestazione nella zona di via Berlinguer e via Bizet: nuovo intervento nella notte

Questa notte sarà effettuato un nuovo intervento di disinfestazione nella zona compresa fra via Berlinguer e via Bizet e nelle aree limitrofe.
L’intervento si rende particolarmente necessario anche in considerazione delle elevate temperature registrate in questi giorni e della prolungata mancanza di piogge, condizioni climatiche che possono favorire la proliferazione e la maggiore presenza di insetti e rendere pertanto opportuni interventi di prevenzione e contenimento.
Al fine di garantire la massima efficacia delle operazioni e tutelare la sicurezza della popolazione, si invita la cittadinanza residente nelle zone interessate a prestare la massima attenzione e ad adottare le seguenti precauzioni:
1. Tenere chiuse porte e finestre delle abitazioni durante le operazioni di disinfestazione.
2. Non esporre all’esterno delle abitazioni alimenti, cibi, indumenti, giocattoli o qualsiasi altro materiale destinato al contatto diretto con le persone.
3. Non lasciare all’aperto gli animali domestici durante l’intervento.
4. Si raccomanda, ove possibile, di evitare la permanenza all’aperto nelle aree interessate per tutta la durata delle operazioni.
5. Al termine dell’intervento, prima di utilizzare nuovamente eventuali oggetti o superfici rimasti all’esterno, è consigliabile procedere a un’accurata pulizia, in particolare per gli oggetti destinati al contatto con bambini, animali o alimenti.
Si invita la cittadinanza alla collaborazione, indispensabile per consentire il corretto svolgimento dell’intervento e contribuire a mantenere sotto controllo la presenza di insetti sul territorio, soprattutto in questo periodo caratterizzato da caldo intenso e condizioni di siccità.
Eventuali ulteriori indicazioni saranno comunicate attraverso i consueti canali istituzionali.

Un evento insolito in città: recuperato un giovane Astore a Gravina Un giovane Astore (Accipiter gentilis) è stato recup...
28/08/2026

Un evento insolito in città: recuperato un giovane Astore a Gravina
Un giovane Astore (Accipiter gentilis) è stato recuperato nel centro urbano di Gravina grazie alla segnalazione di un sensibile cittadino. L'esemplare è stato prontamente ricoverato presso l’Osservatorio Faunistico Regionale, struttura di riferimento a cui ogni cittadino può rivolgersi per la consegna della fauna selvatica in difficoltà.
L’Astore è un potente ed elusivo rapace diurno legato prevalentemente a grandi ed estesi ambienti boschivi; per questo motivo, il ritrovamento di un giovane in un contesto urbano rappresenta un evento del tutto eccezionale.
Predatore supremo dall'accentuato dimorfismo sessuale (con femmine notevolmente più grandi dei maschi), si caratterizza per una determinazione venatoria spiccata e una straordinaria manovrabilità di volo tra gli alberi. La sua dieta comprende principalmente volatili di medie dimensioni (come colombi, ghiandaie e altri corvidi) e piccoli mammiferi (conigli, lepri e scoiattoli), catturati con attacchi fulminei e a sorpresa.

VIA G. MONTEA, INTERPELLANZA COMUNALEResidui gru in Via G. Montea, finalmente qualcuno comincia a muoversi. Il consiglie...
28/08/2026

VIA G. MONTEA, INTERPELLANZA COMUNALE

Residui gru in Via G. Montea, finalmente qualcuno comincia a muoversi. Il consigliere di minoranza Saverio Verna di “Una bella storia” ha inviato al sindaco Lagreca, al presedente del consiglio De Pascale e al comando di polizia locale la seguente interpellanza:
Sta passando anche il mese di agosto e su Via Giudice Montea tutto è esattamente com’era.
I residui della gru sono ancora lì, in bella mostra, in uno dei punti più panoramici della città.
Una situazione che non può più essere considerata normale e che, soprattutto, non può continuare a essere ignorata.
Da consigliere comunale di opposizione, ma prima ancora da cittadino, mi chiedo: chi deve intervenire?
E perché non lo sta facendo?
Se il privato fa orecchie da mercante, l’Amministrazione ha il dovere di far rispettare gli obblighi e di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per ottenere la rimozione dei residui.
Se invece i problemi sono di natura amministrativa, è bene che i cittadini abbiano pubblici chiarimenti.
Ciò che non è più accettabile è l’assordante silenzio, dovuto alla mancanza di attenzione per la città, la cui immagine si costruisce anche – e soprattutto – attraverso la cura concreta dei suoi luoghi.
Il Comando della Polizia Locale cosa fa (o cosa ha fatto)?
E l’Ufficio Tecnico?
I cittadini non possono (e non devono) avere pazienza all’infinito.
Faccio mio l’articolo di Murgiatime e domando in particolare all’Ufficio Tecnico - per il tramite dell’Amministrazione Comunale - quelle risposte chiare, che contengano oltre all’indicazione dei responsabili anche l’individuazione esatta della data in cui la gru dovrà essere rimossa (eventualmente in danno di chi dovrebbe intervenire e finora non l’ha fatto).
La città non ha bisogno di altri rinvii.
Via Giudice Montea deve essere liberata da quei residui.
Adesso.
Cordialità.

Saverio Verna – “Una bella Storia”

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