06/06/2026
Oggi la destra ha affossato definitivamente la legge sul fine vita. E lo ha fatto nel modo più vigliacco che esista: con un trucco procedurale, pur di evitare di votarla in Aula.
88 voti.
Tanti ne sono bastati alla maggioranza per approvare la sospensiva di Fratelli d'Italia e rispedire in commissione il disegno di legge Bazoli, firmato da tutte le opposizioni, di fatto seppellendolo per quello che resta di questa legislatura.
A chiedere questa legge è stata la Corte Costituzionale, ormai svariati anni fa: ha detto al Parlamento che c'è un vuoto e che tocca alla politica riempirlo.
Da allora, in quel vuoto, sono i tribunali a doversi pronunciare caso per caso, paziente per paziente, perché chi dovrebbe legiferare continua a tirarsi indietro.
E a tirarsi indietro sono stati proprio loro, loro che parlano di libertà in ogni comizio.
Poi arriva l'unico momento in cui la libertà conta davvero, la libertà di decidere come chiudere la propria sofferenza, e scelgono la codardia.
Scelgono di sacrificare la dignità di tutte quelle persone che vivono condizioni irreversibili per evitare di spaccarsi in Aula e di far sapere ai propri elettori chi votava sì e chi votava no.
Che infinita miseria.