24/09/2026
Sarà sicuramente per il lavoro che faccio, ma una una cosa che sento ripetere centinaia di volte quando incontro le persone é sempre la stessa:
“Pasqua’ io purtroppo non ho tempo per fare sport”.
E quindi ho deciso di raccontarvi di un caro amico che conosco da una vita, che per anni mi ha detto proprio questo. Il lavoro, la famiglia, gli impegni… la palestra poteva aspettare.
Poi, purtroppo, qualche tempo fa ha avuto un problema molto serio di salute e da quel momento, il tempo - magicamente - ha dovuto trovarlo per i medici, per gli esami, per la riabilitazione, per le terapie, per mangiare correttamente e per tutto quello che prima non riusciva mai a trovare, ed era fortemente rammaricato per lo stile di vita fuori controllo che aveva condotto fino a quel punto…
Spesso noi pensiamo di non avere 40/50 minuti da dedicare al nostro corpo, ma quando il corpo ci presenta il conto siamo capaci di trovare settimane e mesi.
In fondo non serve diventare “atleti”, 45 minuti di tapis roulant, o cyclette a ritmo sostenuto, o una sessione di sala pesi fatti con regolarità e in modo adeguato alla propria condizione fisica, sono un investimento enorme sul nostro benessere che può cambiare enormemente la traiettoria della nostra salute per i prossimi decenni.
Il lavoro non finirà mai, gli impegni nemmeno, ma il tempo per noi stessi dobbiamo semplicemente decidere di trovarlo prima che sia il nostro corpo o un medico, a obbligarci a trovarlo.
Prendersi cura di sé non è tempo perso. È tempo guadagnato.
Edward Stanley, già nell’Ottocento, lo aveva capito:
“Chi pensa di non avere tempo per l’esercizio fisico, prima o poi dovrà trovare tempo per la malattia.”