06/09/2026
UNA PROVA DI CARATTERE
Dopo un pareggio e una sconfitta, arriva la prima vittoria di questo campionato: il Latina supera 2-0 il Forlì e conquista i primi tre punti della stagione.
Che l’idea di mister Volpe fosse quella di dominare il pallino del gioco lo si poteva facilmente intuire dall’undici titolare schierato.
Nonostante di fronte ci fosse una squadra che, poco meno di una settimana fa, era stata capace di rifilare ben sei gol al Pescara, la scelta di schierare Ercolano come braccetto di sinistra, rinunciando anche a De Ciancio in favore di un centrocampo tutto tecnico composto da Lipani, De Cristofaro e D’Angelo, lasciava presagire chiaramente quali sarebbero state le intenzioni dei pontini.
Sin dai primi minuti di gioco, il Latina prende in mano il possesso del pallone e, dopo appena undici minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Báez, i nerazzurri si portano in vantaggio con capitan Marenco.
Anche dopo il gol, il Latina continua a mantenere un atteggiamento a trazione anteriore, cercando costantemente di mettere in difficoltà la retroguardia romagnola. È proprio da una delle tante azioni offensive create dai pontini che nasce l’episodio destinato a cambiare ulteriormente l’inerzia della gara: De Cristofaro subisce un duro fallo da Palomba, che lascia il Forlì in dieci uomini poco dopo la mezz’ora di gioco.
Grazie anche alla superiorità numerica, la gara dei ragazzi di mister Volpe si mette ulteriormente in discesa e, al 39’, arriva il raddoppio firmato da Tomaselli.
Nel secondo tempo il Latina domina completamente i biancorossi, creando diverse occasioni da gol. Tra queste, una clamorosa capita sui piedi del subentrato Cioffi che, da distanza ravvicinata, trova la pronta risposta del portiere avversario, bravo a deviare la conclusione sul palo.
Dopo la sconfitta contro il Ravenna, arrivata comunque al termine di una buona prestazione, il Latina trova dunque la prima vittoria stagionale e conquista una buona dose di fiducia in vista del doppio impegno settimanale: prima la sfida di Coppa Italia contro il Grosseto, poi quella di campionato contro il Gubbio.
05/09/2026
MATCH DAY
⚫️🔵 Latina - Forlì ⚪️🔴
🕕 ore 18:00 - 🏟️ Stadio D. Francioni
A CACCIA DEI TRE PUNTI
Dopo la sconfitta contro il Ravenna, il Latina si trova ad affrontare il Forlì, attualmente in cima alla classifica del girone. I nerazzurri, reduci da una buona prestazione contro i ravennati, che però non è bastata per evitare la sconfitta, si troveranno di fronte ai biancorossi, squadra rivelazione di questo avvio di campionato.
Il Forlì occupa la vetta della classifica grazie al pareggio esterno contro la Sambenedettese e alla pirotecnica vittoria per 6-3 ai danni del Pescara. Il successo contro gli abruzzesi ha lanciato un segnale forte e chiaro sul potenziale dei romagnoli, che possono contare su giocatori del calibro di Martelli, Rosetti, Gabellini e Petrelli. I biancorossi saranno dunque intenzionati a proseguire sulla scia di quanto di buono mostrato in queste prime due giornate di campionato.
Il Latina, dal canto suo, conta un solo punto in classifica, un bottino che, alla luce delle buone prestazioni offerte, sta decisamente stretto ai nerazzurri. Sia contro il Pineto sia contro il Ravenna, infatti, la squadra ha fornito prove positive, creando diverse occasioni da gol ma faticando a trovare la via della rete.
Con il mercato ormai alle spalle, mister Volpe e i suoi ragazzi avranno la possibilità di lavorare con maggiore serenità e concentrazione. Starà a loro individuare e correggere ciò che non ha permesso di raccogliere quanto meritato in queste prime uscite stagionali.
Nonostante il Forlì abbia dimostrato di essere una squadra ostica e dotata di qualità, il Latina ha certamente le potenzialità e le capacità per metterlo in difficoltà e puntare alla vittoria. Conquistare i tre punti sarebbe di vitale importanza, non solo per smuovere la classifica, ma anche per ritrovare fiducia e dare ulteriore slancio al lavoro della squadra.
03/09/2026
🖤💙 Abbiamo cercato e selezionato alcuni degli attaccanti svincolati più interessanti a disposizione. Tu quale prenderesti? Scrivilo nei commenti! 👇
02/09/2026
Scorri il post per leggere l’articolo completo. ✍️
31/08/2026
CHI RACCOGLIERÀ L’EREDITÀ DI PARIGI?
Giunti a poco più di 24 ore dalla chiusura del calciomercato estivo, il Latina si trova davanti all’operazione più delicate di questo mercato estivo: trovare un sostituto all’altezza di Giacomo Parigi. Un compito tutt’altro che semplice, soprattutto considerando il peso che l’attaccante ha avuto nella scorsa stagione in termini realizzativi.
Il problema, infatti, non è soltanto numerico, ma soprattutto qualitativo. II Latina ha bisogno di una punta di spessore, di un attaccante capace di avvicinarsi il più possibile alle cifre raggiunte da Parigi nell’ultima annata e di garantire una presenza offensiva costante. Un profilo in grado di diventare un riferimento per la squadra e di assicurare quei gol che, nell’arco di una stagione, possono fare la differenza.
L’arrivo di Plescia rappresenta certamente un tassello importante, ma difficilmente può essere considerato sufficiente per colmare da solo il vuoto lasciato da Parigi. A rendere ancora più urgente l’intervento sul mercato c’è, infatti, la situazione di Gagliano. L’attaccante è stato messo sul mercato e, nelle ultime ore, ha attirato l’interesse di diverse società di Serie C: partenza che riduce ulteriormente le alternative a disposizione di mister Volpe.
È proprio questo il punto centrale: con Parigi già partito e Gagliano ormai prossimo a salutare, il solo Plescia non può bastare. Il Latina rischierebbe di presentarsi ai nastri di partenza con un reparto offensivo numericamente e, soprattutto, qualitativamente impoverito rispetto alla passata stagione.
Le prossime ore diventano dunque decisive. Il direttore sportivo Condò dovrà cercare di individuare una punta che non sia semplicemente un’aggiunta alla rosa, ma un investimento concreto per il reparto offensivo. Un attaccante con caratteristiche e numeri tali da poter raccogliere, almeno in parte, l’eredità realizzativa lasciata da Parigi.
Il tempo stringe e il margine di errore è ridotto al minimo. Per il Latina, trovare un bomber di spessore non è più soltanto un’opportunità di mercato: è una necessità.
30/08/2026
UN BUON LATINA NON BASTA PER FARE MALE AI ROMAGNOLI
Finisce 3-1 per il Ravenna la seconda giornata di campionato. II Latina parte subito bene e, sin dai primi minuti, fa la partita. Nonostante la forza dell’avversario, mister Volpe opta per un undici iniziale offensivo, sia negli interpreti che nel modo di giocare.
Nella prima mezz’ora di gioco, infatti, il Latina propone un calcio fluido e propositivo, creando diverse occasioni e aggredendo alto il Ravenna, impedendogli di costruire l’azione dal basso.
Al 17’ è Ercolano, uno dei migliori in campo, a portare in vantaggio i nerazzurri grazie a una splendida conclusione a giro che si insacca all’incrocio dei pali.
Nonostante il vantaggio, il Latina non abbassa il baricentro e continua a proporre buone trame di gioco.
A causa, però, di una disattenzione della linea difensiva, il Ravenna trova il pareggio con Rabbi. Proprio allo scadere dei primi 45 minuti, i romagnoli completano la rimonta con Duca, ribaltando il risultato e portandosi avanti all’intervallo.
Nella ripresa, nonostante un buon Latina, il Ravenna prende progressivamente il controllo della gara e trova anche la rete del 3-1, ancora con Rabbi, autore della doppietta che chiude di fatto i giochi.
Nonostante la forza dell’avversario, il Latina ha fornito un’ottima prestazione, ottenendo risposte positive da tutto il gruppo. Al netto di qualche disattenzione, i nerazzurri hanno dimostrato di poter competere anche contro una delle squadre più forti del girone.
Ora la testa è già alla sfida di Forlì, con l’obiettivo di conquistare i primi tre punti della stagione.
29/08/2026
MATCH DAY
🟡🟤Ravenna - Latina⚫️🔵
🕕ore 18:00 - 🏟️Stadio “Bruno Benelli”
IL PRIMO BIG MATCH
Dopo il pari giunto nella prima giornata di campionato contro il Pineto, il Latina si trova ad affrontare il Ravenna, una delle principali candidate alla vittoria del titolo.
Il Latina, reduce da una buona prova contro il Pineto, ha intenzione di continuare a dimostrare la sua capacità di proporre un calcio votato all’attacco, fatto di intensità, qualità e quantità, abbinate a un’ottima solidità difensiva.
Se da un lato il Latina non fatica a produrre occasioni, dall’altro ha dimostrato di faticare a tradurle in gol. Sia nella partita di Coppa Italia contro l’Ostiamare sia contro il Pineto, infatti, i pontini hanno sprecato diverse occasioni da rete, complice la scarsa vena realizzativa di Gagliano e Sylla. Proprio per queste ragioni, Volpe è chiamato a trovare una soluzione.
Il Ravenna, dopo il pari ottenuto nel big match contro la Reggiana, ha tutte le intenzioni di ottenere i primi tre punti della stagione, in modo da poter dichiarare alle altre contendenti al titolo le proprie intenzioni.
I romagnoli, d’altronde, possono contare su una rosa composta da nomi altisonanti per la categoria: Zaro, Bani, Tenkorang, Viola, Maggio e Ronaldinho (si, proprio quel Ronaldinho) sono solo alcuni dei giocatori a disposizione di mister Mandorlini.
Nonostante non goda del favore dei pronostici, il Latina scenderà in campo per dimostrare di potersela giocare contro tutti. Portare a casa punti non sarà affatto facile, ma, con la giusta convinzione e spirito di sacrificio, niente è impossibile.
27/08/2026
DINHO CONTRO IL LATINA: STRANO, MA VERO
Il Latina dovrà giocare contro Ronaldinho. Fa strano scriverlo, ma fa ancora più strano immaginarlo, soprattutto nel 2026.
Eppure, nonostante a molti possa sembrare una di quelle fake news che si trovano su Internet, è tutto vero.
Nella seconda giornata di campionato, infatti, il Latina dovrà affrontare l’ambizioso Ravenna, uno dei principali indiziati per la vittoria del campionato. Ed è proprio nel club romagnolo che Ronaldinho ha deciso, a sorpresa, di tornare a giocare a calcio.
Il brasiliano, che non disputa una partita ufficiale dal lontano 2015, è stato presentato ai tifosi durante la presentazione della squadra per la stagione 2026/2027, figurando ufficialmente come tesserato del club.
A rendere possibile questa operazione è soprattutto la profonda amicizia che lega “Dinho” al presidente Ignazio Cipriani, che, proprio grazie al rapporto personale, è riuscito a convincerlo a tornare a calpestare il rettangolo verde, con l’obiettivo di regalare alla città un momento simbolico.
Non è ancora chiaro se e quando Ronaldinho scenderà in campo. Il Pallone d’Oro 2005, infatti, non ha garantito una presenza stabile, ma ha dichiarato di voler disputare almeno qualche minuto ufficiale, con il sogno di segnare quello che potrebbe essere il suo gol numero 300 in carriera.
Insomma, non sarà il Ronaldinho visto al Barcellona o al Milan e, a 46 anni, sarebbe irrealistico aspettarsi un vero ritorno ad alto livello. Ma l’idea di vedere di nuovo la maglia numero 10 addosso a Ronaldinho, marcato da Marenco e compagni, anche solo per pochi minuti, è una delle storie più surreali e romantiche del calcio del 2026.
25/08/2026
Latina, porta chiusa: l’amministrazione rifiuta il confronto e perde credibilità.
Latina. Siamo arrivati al limite del rispetto.
Oggi una parte di città si è presentata davanti al Comune con una richiesta semplice: parlare. Pacifica, senza bandiere, senza loghi di partito, nel pieno rispetto delle regole. Volevano solo un confronto. Una spiegazione.
La risposta dell’amministrazione? Un rifiuto. Senza motivazioni.
Quando ci sono gli applausi ci sono. Quando ci sono i problemi no.
È questo il punto che fa più male.
Quando si tratta di inaugurazioni, eventi e foto, l’amministrazione incontra i cittadini volentieri. Quando invece vengono messi sul tavolo errori amministrativi evidenti, le porte si chiudono. Ci si nasconde “nei meandri di un posto che li protegge”.
Non è più questione di destra o sinistra. È questione di trasparenza.
Oggi Latina perde trasparenza, perde senso.
Oggi come città perdiamo qualcosa di più di un incontro: perdiamo trasparenza. E se viene meno la trasparenza, perde senso ogni tipo di cosa.
La politica dovrebbe mettere davanti le carte, non nasconderle. Non vogliamo parlare di malafede. Ma se ci si nasconde, se si rifiuta il confronto, è evidente che sulla questione Francioni qualcosa che non torna c’è.
Un’amministrazione che non ha nulla da temere non ha paura di sedersi e spiegare.
Un’amministrazione che fugge non amministra.
Latina merita di meglio. Merita amministratori che rispondono, anche quando è scomodo. Che spiegano, anche quando hanno sbagliato.
Rifiutare un dialogo pacifico significa dire a una parte della città: “la vostra voce non conta”.
E questa città non può più permetterselo.
25/08/2026
*Latina, porta chiusa: l’amministrazione rifiuta il confronto e perde credibilità*
*Latina.* Siamo arrivati al limite del rispetto.
Oggi una parte di città si è presentata davanti al Comune con una richiesta semplice: parlare. Pacifica, senza bandiere, senza loghi di partito, nel pieno rispetto delle regole. Volevano solo un confronto. Una spiegazione.
La risposta dell’amministrazione? Un rifiuto. Senza motivazioni.
*Quando ci sono gli applausi ci sono. Quando ci sono i problemi no*
È questo il punto che fa più male.
Quando si tratta di inaugurazioni, eventi e foto, l’amministrazione incontra i cittadini volentieri. Quando invece vengono messi sul tavolo errori amministrativi evidenti, le porte si chiudono. Ci si nasconde “nei meandri di un posto che li protegge”.
Non è più questione di destra o sinistra. È questione di trasparenza.
*Oggi Latina perde trasparenza, perde senso*
Oggi come città perdiamo qualcosa di più di un incontro: perdiamo trasparenza. E se viene meno la trasparenza, perde senso ogni tipo di cosa.
La politica dovrebbe mettere davanti le carte, non nasconderle. Non vogliamo parlare di malafede. Ma se ci si nasconde, se si rifiuta il confronto, è evidente che sulla *questione Francioni* qualcosa che non torna c’è.
Un’amministrazione che non ha nulla da temere non ha paura di sedersi e spiegare.
*Un’amministrazione che fugge non amministra*
Latina merita di meglio. Merita amministratori che rispondono, anche quando è scomodo. Che spiegano, anche quando hanno sbagliato.
Rifiutare un dialogo pacifico significa dire a una parte della città: “la vostra voce non conta”.
E questa città non può più permetterselo.