GEA Natura Trekking

GEA Natura Trekking Anna Roccati. Geologa e guida ambientale escursionistica Aigae. Escursioni e camminate di gruppo in natura tra Lombardia, Piemonte e Liguria.

Un itinerario tra le colline del Vergante, alla scoperta del Monte Falò e delle sue caratteristiche tre “montagnette”, i...
29/09/2026

Un itinerario tra le colline del Vergante, alla scoperta del Monte Falò e delle sue caratteristiche tre “montagnette”, in un paesaggio dove boschi, antichi alpeggi e ampi panorami si alternano lungo il cammino.

Partiremo da Coiromonte, frazione di Armeno, per andare alla scoperta di questo angolo della valle dell’Agogna, attraversando castagneti e radure fino a raggiungere gli antichi alpeggi che raccontano la tradizionale vita rurale di queste montagne.

Salendo verso le tre cime del Monte Falò, il paesaggio si farà progressivamente più aperto, regalando ampie vedute sul Lago Maggiore, il Mottarone e le montagne circostanti. Un ambiente semplice e autentico, modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo e dal pascolo.

Da qui inizieremo la discesa che, tra pascoli, boschi e vecchie mulattiere ci riporterà a Coiromonte, completando l’anello.

Un percorso per scoprire un territorio fatto di boschi, alpeggi e panorami, dove le tracce della vita di montagna si incontrano con i paesaggi aperti delle colline del Vergante.

Dove: Coiromonte, Armeno (NO)�Sviluppo: 12 km
Dislivello: 350 m�Tempo in cammino: 3,5-4 ore (pause e soste escluse)�Itinerario: anello�Difficoltà: medio-facile (livello 3 su 5)�Tipologia: T/E – turistico/escursionistico

Percorso facile, prevalentemente su ampie sterrate, sentieri nel bosco e comode piste forestali, adatta a chi è abituato a camminare su sentieri collinari o di mezza montagna su distanze medio-lunghe, anche senza una particolare esperienza escursionistica pregressa
Cani e altri animali non ammessi

Quota di partecipazione: 25 €

Per informazioni:�📞 3514403420�✉️ [email protected]

Iscrizioni online sul sito di Gea Natura Trekking�

Ci sono luoghi in cui la devozione è ancora scritta nel paesaggio.Nei piccoli borghi di Cossogno, Rovegro, Santino e Unc...
29/09/2026

Ci sono luoghi in cui la devozione è ancora scritta nel paesaggio.

Nei piccoli borghi di Cossogno, Rovegro, Santino e Unchio, chiese, oratori e cappelle fanno parte da secoli della vita delle comunità. Non sono soltanto edifici da osservare, ma testimonianze di una religiosità che un tempo accompagnava molti momenti della vita quotidiana.

I campanili segnavano il tempo e richiamavano la comunità, gli oratori erano luoghi di preghiera e di incontro, mentre le Vie Crucis collegavano chiese e piccoli luoghi di culto attraverso i sentieri che attraversavano i paesi.

Ancora oggi, lungo queste antiche vie, si incontrano cappelle, immagini sacre e piccoli segni della devozione popolare, spesso immersi nel verde e integrati nel tessuto dei borghi.

Il Giro dei Sette Campanili nasce proprio da questa presenza diffusa: sette campanili come filo conduttore di un itinerario che attraversa quattro paesi e ne racconta, attraverso le loro chiese e i loro luoghi di culto, una parte della storia.

Un patrimonio discreto, fatto di edifici grandi e piccoli, di tradizioni e di percorsi che per generazioni hanno accompagnato la vita delle comunità.

Quando: mercoledì 26
Dove: Cossogno (VB)�Sviluppo: 10,5 km
Dislivello: 390 m�Tempo in cammino: 3 ore (pause e soste escluse)�Itinerario: anello�Difficoltà: medio-facile (livello 3 su 5)�Tipologia: T/E – turistico/escursionistico

Percorso facile, prevalentemente su mulattiere con fondo naturale o lastricato e brevi tratti asfaltati, adatto a chi è abituato a camminare in collina tra salite e discese.
Cani e altri animali non ammessi

Quota di partecipazione: 10€

Per informazioni:�📞 3514403420�✉️ [email protected]

28/09/2026

Alle porte della Val Grande, dove i sentieri raccontano la vita di un tempo.

Cossogno, Rovegro, Santino e Unchio sono piccoli paesi che per secoli hanno vissuto in stretto rapporto con la montagna e con le comunità vicine. A collegarli non erano le strade che conosciamo oggi, ma una f***a rete di mulattiere e sentieri, percorsi quotidianamente a piedi.

Erano le vie attraverso cui si raggiungevano i paesi vicini, i luoghi di lavoro, i pascoli e i boschi, trasportando a spalla o con gli animali ciò che serviva alla vita quotidiana. Lungo questi percorsi si incontravano anche cappelle, oratori e piccoli nuclei rurali, testimonianze di una comunità diffusa sul territorio e di una profonda devozione popolare.

Il Giro dei Sette Campanili recupera proprio questa antica rete di collegamenti e permette di attraversare un paesaggio dove natura e storia sono ancora strettamente intrecciate.

Perché un tempo questi sentieri erano parte della quotidianità, erano le vie che tenevano unite persone e comunità.

Quando: mercoledì 26
Dove: Cossogno (VB)
Sviluppo: 10,5 km
Dislivello: 390 m
Tempo in cammino: 3 ore (pause e soste escluse)
Itinerario: anello
Difficoltà: medio-facile (livello 3 su 5)
Tipologia: T/E – turistico/escursionistico

Percorso facile, prevalentemente su mulattiere con fondo naturale o lastricato e brevi tratti asfaltati, adatto a chi è abituato a camminare in collina tra salite e discese.
Cani e altri animali non ammessi

Quota di partecipazione: 10€

Per informazioni:
📞 3514403420
✉️ [email protected]

Per iscrizioni:
https://www.geanaturatrekking.it/prenota-la-tua-escursione

Un itinerario nell’entroterra del Verbano, alla scoperta del Giro dei Sette Campanili, un percorso che collega antichi b...
26/09/2026

Un itinerario nell’entroterra del Verbano, alla scoperta del Giro dei Sette Campanili, un percorso che collega antichi borghi e piccoli nuclei rurali attraverso mulattiere storiche, boschi e la valle del Torrente San Bernardino. A fare da filo conduttore saranno le testimonianze religiose disseminate lungo il cammino, che raccontano la storia e la vita delle comunità della valle.

Partiremo da Cossogno e raggiungeremo l’oratorio di In Oca, per poi scendere lungo un’antica mulattiera verso la profonda gola del Torrente San Bernardino, attraversata dallo storico ponte in pietra.

Proseguiremo verso Rovegro e quindi Santino, incontrando oratori immersi nel verde e numerose cappelle della Via Crucis che accompagnano il cammino tra i diversi borghi e raccontano la religiosità popolare di queste comunità.

Dopo aver attraversato nuovamente le gole del San Bernardino, risaliremo verso Unchio e l’oratorio di Maria Santissima al Motto, da cui si apre un bel panorama su Verbania, il Lago Maggiore, il Mottarone e le montagne dell’entroterra verbanese.
Da qui inizieremo il rientro verso Cossogno, tra boschi, zone umide, ponti in pietra e antichi lavatoi.

Un suggestivo percorso tra borghi, campanili, mulattiere e le strette gole del torrente san Bernardino per scoprire un angolo dell’entroterra verbanese dove natura, storia e tradizioni sono ancora strettamente intrecciate.

Dove: Cossogno (VB)�Sviluppo: 10,5 km
Dislivello: 390 m�Tempo in cammino: 3 ore (pause e soste escluse)�Itinerario: anello�Difficoltà: medio-facile (livello 3 su 5)�Tipologia: T/E – turistico/escursionistico

Percorso facile, prevalentemente su mulattiere con fondo naturale o lastricato e brevi tratti asfaltati, adatto a chi è abituato a camminare in collina tra salite e discese.
Cani e altri animali non ammessi

Quota di partecipazione: 10€

Per informazioni:�📞 3514403420�✉️ [email protected]

Iscrizioni online sul sito di Gea Natura Trekking.�

Mercoledì siamo tornati a Fosseno ma questa volta per salire al Monte Cornaggia. Una bella giornata di sole, un po’ di f...
25/09/2026

Mercoledì siamo tornati a Fosseno ma questa volta per salire al Monte Cornaggia. Una bella giornata di sole, un po’ di foschia e tanta afa, ma all’ombra del bosco si stava decisamente meglio!

Nel borgo di Fosseno abbiamo iniziato raccontando la storia del paese e del suo antico lavatoio, per poi prendere il sentiero verso il Sass del Piz e il Monte della Croce. Da qui si è aperto il primo panorama sulle colline dell’Alto Novarese, fino ai laghi varesini, al Campo dei Fiori e alle Prealpi Varesine.

Proseguendo il nostro cammino, abbiamo osservato l'evoluzione vegetazione e raccontato la successione ecologica a partire dalle ginestre, piante pioniere capaci di colonizzare terreni poveri o disturbati, e i boschi di betulle, altre specie pioniere che ci hanno accompagnato lungo la dorsale del Vergante verso il Giogo di Cornaggia.

Da qui ci siamo affacciati sulla valle dell'Agogna e sugli antichi pascoli di Sovazza prima di affrontare ’ultimo tratto in salita verso la cima del Monte Cornaggia: solo 100 metri di dislivello, ma con l’afa e l’elevata umidità abbiamo sudato un po’ più del previsto. Una volta in cima, però, il panorama ci ha fatto dimenticare subito il caldo e la fatica! Lago Maggiore, laghi varesini, Verbania e le Alpi dell’Ossola. La foschia ci ha nascosto il Monte Rosa, ma non certo la bellezza del paesaggio!

All’ombra degli alberi abbiamo condiviso il pranzo, il caffè e gli immancabili dolcetti, tra chiacchiere e risate, prima di iniziare la discesa. Un sentiero immerso in un vero e proprio mare verde di felci, alte e f***e, che ci ha dato l’occasione di parlare anche di queste antiche piante e della loro presenza nei nostri boschi.

Tornati al Giogo di Cornaggia, abbiamo ripreso il cammino nel bosco lungo un’antica mulattiera, osservando l’ultima fase della successione ecologica, quella del bosco stabile, tra castagni e tracce della secolare coltivazione che ha segnato la storia Fosseno.

Infine, due passi tra i vicoli del paese e poi i saluti: un altro mercoledì insieme, tra natura, racconti, panorami, chiacchiere e nuove scoperte.

Questo è lo spirito di “Quelli che… chi va piano va sano e va lontano”!
Alla prossima avventura!

A Salecchio la montagna racconta una storia di uomini, pietra e legno.Nascosto nell’alta Valle Antigorio, a oltre 1.500 ...
25/09/2026

A Salecchio la montagna racconta una storia di uomini, pietra e legno.

Nascosto nell’alta Valle Antigorio, a oltre 1.500 metri di quota, il villaggio conserva ancora oggi l’impronta della comunità walser che vi si insediò a partire dal Medioevo, portando con sé un modo particolare di abitare e organizzare il territorio alpino.

Le case non sono disposte casualmente: formano piccoli nuclei in cui abitazione, fienile e stalla erano strettamente legati alle esigenze della vita quotidiana. Pietra e legno, materiali facilmente reperibili sul posto, venivano utilizzati secondo tecniche costruttive capaci di adattarsi al clima e alla montagna.

Attorno al villaggio si sviluppava tutto ciò che serviva alla comunità: prati da sfalcio, pascoli, boschi e piccoli spazi coltivati. Un territorio difficile, dove ogni risorsa doveva essere utilizzata con attenzione e dove il lavoro era scandito dalle stagioni.

Oggi Salecchio appare quasi sospeso nel tempo, ma quello che osserviamo non è semplicemente un antico borgo: è la testimonianza di un modo di vivere la montagna costruito nel corso dei secoli, ancora leggibile nella disposizione delle case, nei materiali e nel paesaggio che le circonda.

Quando: sabato 26
Dove: Premia (VB)
�Sviluppo: 12 km
Dislivello: 860� m
Tempo in cammino: 5 ore (pause e soste escluse)�
Itinerario: anello�
Difficoltà: impegnativo (livello 5 su 5)�
Tipologia: E – escursionistico

Escursione per camminatori ben allenati, abituati a percorsi lunghi e a dislivelli importanti, con tratti ripidi, scalinate, gradoni in pietra e fondo irregolare. La discesa è lunga e impegnativa, su sentiero stretto e spesso ricoperto di foglie, che possono renderlo scivoloso.
Cani e altri animali non sono ammessi.

Quota di partecipazione: 25€

Per informazioni:�
📞 3514403420
�✉️ [email protected]

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Dopo qualche capriccio del tempo, che ci aveva fatto saltare più di un mercoledì, finalmente sono tornate le nostre camm...
25/09/2026

Dopo qualche capriccio del tempo, che ci aveva fatto saltare più di un mercoledì, finalmente sono tornate le nostre camminate a passo lento.

La mattina ci ha accolti con una temperatura fresca e una leggera copertura nuvolosa, perfetta per iniziare la salita da Ronco Inferiore, piccola frazione di Pella affacciata sulla sponda occidentale del Lago d’Orta. Qui abbiamo scoperto la storia del borgo e il suo rapporto, non sempre facile, con il lago, segnato anche dalle alluvioni, andando alla ricerca di angoli e scorci che il tempo ha cancellato e di altri rimasti quasi immutati.

Seguendo le antiche mulattiere che collegano ancora oggi i piccoli borghi di questo angolo del Cusio, siamo arrivati a Colma, frazione di Cesara, dove abbiamo conosciuto la storia del paese e le interessanti testimonianze conservate nella sua piccola chiesa.

Abbiamo poi proseguito fino a Grassona, dove ci siamo fermati a fare due passi nel borgo medievale, incontrando il lavatoio, il piazzale della chiesa, edicole e cappelle che raccontano il forte intreccio tra devozione popolare e quotidianità. Proprio da qui il cielo ha iniziato ad aprirsi, lasciando spazio ad ampi scorci di azzurro.

Dopo il pranzo nel parco, non sono mancati, come sempre, caffè, dolcetti, chiacchiere e risate. Poi di nuovo in cammino, tra castagni e faggi, lungo un’antica mulattiera fino a Egro.
E poi la discesa verso Monte San Giulio, dove un cielo ormai azzurro e l’aria limpida ci hanno regalato una bella vista sull’Isola di San Giulio, illuminata dalla calda luce del pomeriggio. Infine il rientro a Pella, dove ci siamo concessi un ottimo gelato artigianale in riva al lago.

E durante il cammino, tra un borgo e l’altro, non sono mancati gli scorci sul Lago d’Orta, l’Isola di San Giulio, il Mottarone, Omegna e le colline dell’Agogna, che si aprivano di tanto in tanto tra la vegetazione.

Un altro mercoledì fatto di passi, piccoli borghi, antiche mulattiere, racconti, panorami e tanta voglia di stare insieme. Un gruppo piccolo ma affiatato, allegro e curioso: perché il bello dei nostri mercoledì è anche questo, camminare senza fretta, scoprire il territorio e condividere il piacere di esserci.
Alla prossima!

24/09/2026

Su un terrazzo roccioso sopra la Valle Antigorio, Salecchio conserva le tracce di una piccola comunità Walser arrivata qui dal Vallese a partire dal XIII secolo.

Per secoli, non più di un centinaio di persone vissero in questi nuclei, costruendo un villaggio che non era soltanto un alpeggio: c’erano la scuola, i forni, il mulino, la segheria e persino una fornace per la calce.

Le case in pietra e legno, la chiesa di Salecchio Inferiore e l’oratorio di San Giuseppe a Salecchio Superiore raccontano ancora oggi il modo in cui questa comunità aveva imparato ad abitare e sfruttare le risorse della montagna.

Gli ultimi abitanti permanenti lasciarono Salecchio nel 1966, ma camminando tra le sue case e le antiche strutture si possono ancora riconoscere molte tracce di quella vita.

Un villaggio piccolo, ma capace di raccontare una storia lunga secoli.

Quando: sabato 26
Dove: Premia (VB)
Sviluppo: 12 km
Dislivello: 850
Tempo in cammino: 5 ore (pause e soste escluse)
Itinerario: anello
Difficoltà: impegnativo (livello 5 su 5)
Tipologia: E – escursionistico

Escursione per camminatori ben allenati, abituati a percorsi lunghi e a dislivelli importanti, con tratti ripidi, scalinate, gradoni in pietra e fondo irregolare. La discesa è lunga e impegnativa, su sentiero stretto e spesso ricoperto di foglie, che possono renderlo scivoloso.
Cani e altri animali non sono ammessi.

Quota di partecipazione: 25€

Per informazioni:
📞 3514403420
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Per iscrizioni:
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Sabato andiamo alla scoperta di Salecchio, antico villaggio walser della Valle Antigorio, raggiungibile solo a piedi e a...
24/09/2026

Sabato andiamo alla scoperta di Salecchio, antico villaggio walser della Valle Antigorio, raggiungibile solo a piedi e ancora oggi immerso in un ambiente alpino che conserva molte tracce della sua storia.

Partiremo dal fondovalle per poi entrare nel bosco e salire decisi (e con un po di fatica) fino a Salecchio Inferiore. Proseguiremo la salita fino a Salecchio superiore, accompagnati da magnifici scorci sulla valle. Dopo aver incontrato alpeggi, pascoli e piccoli nuclei rurali, come Case Francoli, inizieremo poi la lunga e un po impegnativa discesa fino a Rivasco per chiudere così l’anello.

Un’escursione per immergersi nella storia di una comunità alpina e raggiungere uno dei villaggi walser più caratteristici dell’Ossola.

Il percorso si sviluppa su ripide mulattiere e sentieri, scalinate e gradoni in pietra: la discesa è lunga, ripida e piuttosto impegnativa, su un sentiero stretto e con fondo spesso ricoperto di foglie che può risultare scivoloso.

Dove: Premia (VB)
Sviluppo: 12 km
Dislivello: 850 m
Tempo in cammino: 5 ore (pause e soste escluse)
Itinerario: anello
Difficoltà: impegnativo (livello 5 su 5)
Tipologia: E – escursionistico

Percorso impegnativo adatto a escursionisti ben allenati, abituati a lunghi itinerari e a dislivelli importanti, con lunghi tratti ripidi, scalinate, gradoni e fondo irregolare.
Cani e altri animali non ammessi

In collaborazione con cinzia_trekking

Quota di partecipazione: 25€

Per informazioni:
📞 3514403420
✉️ [email protected]

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A Grassona di Cesara il passato sembra essere rimasto inciso nelle pietre del borgo.Sul versante occidentale del Lago d’...
22/09/2026

A Grassona di Cesara il passato sembra essere rimasto inciso nelle pietre del borgo.

Sul versante occidentale del Lago d’Orta, questo piccolo nucleo conserva le tracce di una storia molto più antica di quanto possa apparire: frequentazioni già in epoca protostorica e romana, poi un borgo che nel tempo si è sviluppato lungo vie e mulattiere che collegavano case, campi, boschi e pascoli.

Tra strette viuzze, antichi portali in pietra, loggiati e abitazioni di diverse epoche, emerge un’architettura costruita poco alla volta, seguendo le esigenze della comunità e le risorse offerte dal territorio. Anche i luoghi della devozione, come la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e gli antichi oratori, fanno parte di questo paesaggio e raccontano il ruolo che il borgo ha avuto nella vita delle persone.

Grassona non è quindi soltanto un punto attraversato lungo il cammino: è un piccolo paese in cui strade, case e luoghi di culto conservano ancora la memoria di una comunità e del suo rapporto con il territorio.

Quando: mercoledì 23
Dove: Pella (NO)
�Sviluppo: 8,5 km
Dislivello: 360 m�
Tempo in cammino: 3 ore (pause e soste escluse)
Itinerario: anello�
Difficoltà: medio-facile (livello 3 su 5)�
Tipologia: T/E – turistico/escursionistico

Percorso adatto a chi è abituato a camminare in collina, con salite e discese e brevi tratti più ripidi. Non richiede particolari capacità tecniche, ma una buona abitudine alla camminata.
Cani e altri animali non ammessi

Quota di partecipazione: 10€

Per informazioni:�
📞 3514403420�
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Lonate Ceppino

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