06/09/2026
L'essenza del Metodo Caprilliano è fare in modo che il cavallo esegua il salto in totale naturalezza, usando i mezzi che lui ha a disposizione, senza che il cavaliere lo disturbi in alcun modo. Per capire se il Metodo è messo felicemente in pratica in modo più che corretto e rispettoso del cavallo, c'è una sola evidenza: il cavallo esegue come se non avesse il cavaliere sulla schiena ed esegue il salto in naturalezza, precisione, leggerezza e senza alcun sforzo fisico.
E' la messa in pratica di un concetto oggi disatteso, ossia il cavallo esegue senza che da terra l'osservatore abbia potuto vedere gli aiuti usati o ancora meglio l'intervento del cavaliere, che deve esserci, ma deve essere discreto, pressoché invisibile e leggero.
Non è utopia e nemmeno fantascienza, per arrivare a questo obiettivo c'è un lungo percorso fatto di fasi e messa in pratica di principi tecnici. Si parte dall'assetto, poi per la cessione all'incollatura, alla reciproca fiducia e intesa con il cavallo e poi dopo si perviene a quello che è in definitiva l'espressione più pura e perfetta dell'Equitazione, il binomio, senza violenze, coercizioni, finimenti inutili.
Raffaella Scelsi Istruttore Capo dell'Accademia Equestre San Paolo
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