03/09/2025
Anche Anshin presente alla presentazione per il Karate.
Le lezioni sono già iniziate. Ci trovate preso la palestra del Patronato il lunedi e mercoledi 17.30-19.00 e il venerdi 18.00-19.30.
Venite a provare.
💪🥋
PATRONATO SACRO CUORE: RIAPERTURA!!
Il nostro patronato è rimasto chiuso negli scorsi due mesi per permettere lavori di messa a norma e in sicurezza dell'interno e dell'esterno. A breve ricominceranno anche tutte le attività, ma intanto vi aspettiamo per l'ormai tradizionale OPEN DAY domenica 14 settembre, nel pomeriggio!
23/06/2025
21/6/2025 Casale sul Sile (TV). Stage con il capo istruttore della WadoAcademy sensei A. Meek.
Un'occasione per toccare con mano il wado-ryu della scuola di Sensei M. Shiomitsu. Giornata intensa (e calda) incentrata sul relax e il corretto movimento del corpo. Come acquisire, partendo dagli esercizi codificati, le abilità utili da applicare nel combattimento.
Grazie a Meek sensei per i preziosi insegnamenti e grazie ai maestri Palladino, Corona e Ciri per aver organizzato e reso possibile un evento di questa portata.
🙏💪🥋
14/12/2024
14/12/2024 VE-Gazzera. Ultimo stage regionale c.n. del 2024 per il gruppo wado ryu UISP-DO. Il MºPedrali ha incentrato la lezione su uso del corpo e delle anche attraverso esercizi ispirati a kihon kumite 1 e 5 e kumite kata 1. Chiuso la lezione con pinan shodan, uno dei kata che più si presta allo studio della rotazione del baricentro.
Per finire, panettone e brindisi di Buone Feste a tutti 🥂🍾🍾🍾 si riparte a gennaio.
💪🥋
16/11/2024
Modena 16/11/2024. Stage nazionale insegnanti e c.n. UISP-DO. Per il gruppo del karate wado-ryu lo stage è stato tenuto dal MºPedrali, responsabile di stile, che ha incentrato la lezione sul kata niseishi e sue applicazioni.
Nell'occasione sono stati consegnati dalla UISP i diplomi di passaggio dan e le qualifiche di Maestro.
Appuntamento al prossimo anno ancora più numerosi.
💪🥋
19/10/2024
19/10/2024 VE-Gazzera. Parte alla grande l'anno sportivo 2024-25 con gli stage regionali UISP D.O. per il karate wado-ryu tenuti dal Mº Pedrali. Si riparte da wanshu. Prossimo appuntamento 16 novembre a Modena con lo stage nazionale.
💪🥋
30/08/2024
I giapponesi chiedono scusa con frequenza, nella stessa misura in cui sanno ringraziare. Domandare perdono, però, ha nella loro cultura un significato più complesso di quello che si potrebbe pensare.
Ci si scusa per ogni disservizio, ci si scusa con prontezza. Se un treno ritarda anche un solo minuto, l'altoparlante amplificherà subito la voce del capotreno che spiegherà le cause e reciterà la formula di scuse.
«C'è bisogno di scusarsi così tanto?», si domandano perplessi gli stranieri. Fraintendono, però, pensando che, a scusarsi, quella persona stia dichiarando la propria colpevolezza o magari la propria debolezza a fronte di una ragione altrui. Non sanno che sumimasendesh*ta «mi scusi», gomennasai «mi perdoni», mōshiwakearimasendesh*ta «Sono mortificato» comunicano anche altro e celano in sé una tempra molto forte.
In Giappone, infatti, ci si scusa innanzitutto per smorzare i toni, proprio al fine di far sbollire l'altro e riportare alla calma il tono della conversazione. Da lì in poi si partirà alla ricerca del problema e di una sua possibile soluzione.
Il litigio, che i giapponesi fuggono in modo evidente, non ha come per gli occidentali un valore di catarsi. Il termine «sfogarsi» in questa lingua non trova una sua immediata collocazione; è una di quelle parole che si perdono effettivamente nel salto da una lingua all'altra.
Del resto, da un punto di vista comportamentale, gli atteggiamenti che in Giappone sono promossi e incoraggiati indicano una precisa via: bisogna tralasciare la spiacevolezza, evitare di sgridare, privilegiare piuttosto un approccio che faccia dell'esempio una linea-guida.
Non è utile neppure cadere nella tentazione di sfogarsi, nell'illusione che, facendolo, ci si libererà dalla rabbia o da altre emozioni negative, non serve soprattutto pretendere di affrontare tutto a tutti i costi, perché il costo c'è ed è sempre molto alto. La consolazione dello sfogo, in sintesi, non consola veramente, smorza piuttosto certi ascessi purulenti dell'animo, ma non li placa; pare farli trasmigrare in un altro luogo, in attesa d'essere tirati ancora fuori.
da «Wa, la via giapponese all'armonia» .libri
📷 Ueda Kyōko ✨