Milano-Matera

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Questa pagina serve per organizzare il viaggio ciclopedonale Milano-Matera.

Abitare l'Opera - Cavalleria Rusticana nei Sassi - Video - RaiPlay 18/03/2020

Abitare l'Opera - Cavalleria Rusticana nei Sassi - Video - RaiPlay L'opera lirica, i Sassi come teatro naturale e i cittadini materani protagonisti di un processo creativo inedito. Elementi che danno vita allo spettacolo "Cavalleria Rusticana nei Sassi", nell'ambito del progetto "Abitare l'Opera", parte del dossier di candidatura di Matera 2019, Capitale europea de...

07/03/2020

Grafica ideata e prodotta per il M24A - ET da Aldo Pirillo e dallo staff comunicazione. Grazie!

07/03/2020

Emblema della città
Le origini di Matera sono molto remote e ne è testimonianza il ritrovamento nel territorio circostante di alcuni insediamenti senza soluzione di continuità sin dall'età paleolitica. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. Nel periodo Neolitico gli insediamenti diventarono più stabili, tanto che sono presenti tracce evidenti di diversi villaggi trincerati che risalgono a quel periodo, in particolare sulla Murgia Timone. Con l'Età dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell'attuale Civita, sulla sponda destra della Gravina. Sorta su un preistorico villaggio trincerato, questa, ha probabili origini greche, come afferma il Volpe nelle sue Memorie storiche profane e religiose sulla città di Matera, citando anche l'Ughelli, il Pacichelli ed il Padre Bonaventura da Lama che erano giunti a tale conclusione. Ciò sarebbe confermato dall'emblema della città, il bue con le spighe di grano, che secondo il Volpe stesso è un simbolo tipico della Magna Grecia; inoltre il Gattini cita l'ipotesi di alcuni storici secondo i quali riprodurrebbe l'emblema della città di Metaponto, che era appunto un bue, mentre le spighe di grano erano figure ricorrenti nelle monete greche. Gattini a conferma di ciò cita anche alcuni versi del poeta Tommaso Stigliani: «Il marinaro di Metaponto antica, la quale a nostra età dett'è Matera», e fa riferimento all'accoglienza data da Matera ai profughi metapontini dopo la distruzione della loro città da parte di Annibale.

06/03/2020

Grazie amici miei!

06/03/2020

Matera è l'unico Capoluogo di Provincia dell'Italia Continentale a non avere ancora, dopo 160 anni dalla proclamazione unitaria, una stazione ferroviaria dello Stato! Noi vogliamo cambiare questo negativo stile di vita attraverso la realizzazione di un hike speciale cioè che si addentra nella natura e spiega ai giovani il senso della vita sociale, Ecco perché invito tutti voi a realizzare questo percorso che vorrà unire Milano a Matera, la prima con l'ultima!

LI CHIAMARONO BRIGANTI 06/03/2020

E siccome la Basilicata è terra di briganti, questo non ci sta male.

LI CHIAMARONO BRIGANTI Blog su attualità, cultura, curiosità varie e molto altro.

06/03/2020

LA STAZIONE FANTASMA
Ci siamo quasi, sto per atterrare all’aeroporto di Malpensa, dove Domenico, il mio don Chisciotte, mi aspetta.
Ho cercato di ammazzare la noia di queste poche ore di volo leggendo un po’ di articoli vari sull’argomento, che ho pensato bene di stamparmi prima di partire.
Non vivendo ormai da molti anni in Italia, e passando quasi tutto il mio tempo a viaggiare, essendo un travel blogger, mi sfuggivano molte cose, per questo decisi di documentarmi.
Per questo ora in aereo mi ritrovo a spiluccare informazioni tra le pagine che ho portato con me.
Leggo articoli su presunti potenziamenti di collegamenti proprio in concomitanza della designazione di Matera come capitale europea della cultura; presunti, perché a quanto pare non abbiano risposto alle effettive istanze che da tempo provengono da più fronti. Linee di autobus create ad hoc o ristrutturazione di stazioni succursali, si sono rivelati palliativi del momento, destinati a far ricascare la questione “stazione per Matera” di nuovo nel dimenticatoio.
L’annoso problema della mancanza di una ferrovia dello Stato nella città dei Sassi, è davvero una mancanza grave, trattandosi di un sito così importante sotto ogni punto di vista. Scopro anche che esistono delle stazioni, ma appartengono ad un trenino più piccolo e più lento, che i locali chiamano “littorina”. Questo treno delle Ferrovie Apulo Lucane FAL congiunge Matera con Bari e i paesini che incontra sino a lì sul suo percorso. Quindi penso che sicuramente una prima scelta utile per arrivare a Matera in treno è quella di considerare questi treni che giungono alla stazione del capoluogo pugliese e di lì informarsi sui collegamenti FAL, ma leggendo gli orari e le coincidenze, mi accorgo subito che l’incastro non è dei più semplici e i tempi di transfer da Bari a Matera non sono proprio congrui al numero di chilometri.
Quindi siamo punto e a capo. Quel che resta a Matera allo stato attuale è solo una stazione fantasma, dove i primi a guardarsi bene da arrivare, sono proprio i treni.
Domenico per telefono mi ha parlato di incuria totale, di erbacce che crescono liberamente e di rotaie inesistenti; mi ha detto addirittura che il solco costruito per i binari tra Matera e Ferrandina, paese che dista una trentina di chilometri da Matera, oggi viene usato dai pastori per far pascolare pecore e mucche.
Prove tecniche di un progetto già nato per essere abbandonato.
Per quanto tempo ancora Matera rimarrà isolata dalla rete ferroviaria nazionale?
Questa Cenerentola d’Italia, bella e povera, per le Ferrovie dello Stato non esiste.
Mi sovviene il titolo di un romanzo, peraltro bellissimo che lessi tempo fa: Cristo si è fermato ad Eboli.
Eppure Mel Gibson ce lo ha portato a Matera; di sicuro non col treno!
Foto: Questa è la Stazione “Fantasma” delle Ferrovie di Stato a Matera, un opera mai conclusa, costata oltre 500 miliardi delle vecchie lire. Oggi è in completo abbandono.

05/03/2020

Ciclopedonale MILANO-MATERA
1) PARTENZA: MILANO piazza DEL DUOMO ore 8.00
Partecipanti: Marco Nava, Gaetano Ciceri, Domenico Iannantuoni, Maurizio Marchetti
Percorso: Piazza del Duomo, Porta Romana, C.so Lodi, Piazzale Lodi, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Rocca Brivio, Sordio, San Grato, VillaVesco, Cà de Bolli, Muzza Piacentina, Secugnago, Zorlesco, Casal Pusterlengo, Fombio, Guardamiglio, Alberelle, San Rocco al Porto, Piacenza ore 13:00 sosta pranzo del gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno a Piacenza!
2) Piacenza-Parma
Partenza da centro di PIACENZA il giorno dopo ore 8:00
Piacenza, Pontenure, Cadeo, Roveleto,Fiorenzuola d’Arda, Alseno, Fidenza, Sanguinaro, Ponte Taro, San Pancrazio Parmense, PARMA ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno a PARMA
3) PARMA – REGGIO EMILIA (MODENA)
Parma, Sant’Ilario d’Enza, Calerno, Reggio Emilia, Masone, Bagno, Rubiera, Cognento, MODENA ore 13:00 Sosta Pranzo del gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno a MODENA
4) MODENA- BOLOGNA
Partenza da centro di Modena il giorno dopo ore 8:00
Modena, Panaro, Castelfranco Emilia, Cavazzona, Anzola dell’Emilia, Borgo Panigale, Bologna ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno a BOLOGNA
5) BOLOGNA – IMOLA
Bologna, San Lazzaro di Savena, Idice, Ozzano dell’Emilia, Osteria Grande, Castel San Pietro Terme, Toscanella, Cà del vento, Piratello, Imola ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno
6) IMOLA-FORLI’-BIVIO UMBRIA (CESENA) (FOLIGNO)
Imola, Castel Bolognese, Pieve Ponte, FAENZA, Cosina, Villanova, FORLI’ ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno, Forlimpopoli, Panighina, Bivio Umbria, San Vittore, Borello, Bivio Montegelli, Mercato Saraceno, Monte Castello, Sarsina, Valbiano, San Piero in Bagno, Bagno di Romagna, Verghereto, Montecoronaro, 7) Valsavignone, Bulciano, Pieve Santo Stefano, Dagnano, Sigliano, Madonnuccia, Sansepolcro, Città di Castello, Montecastelli, Pian d’assino, Pierantonio, Tavernacce, Solfagnano, Casa del Diavolo, Ramazzano Le Pulci, Villa Pitignano, Ponte Valleceppi, Bastia umbra, SantaMaria degli Angeli, ASSISI, Capo d’acqua. 8) FOLIGNO ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno

9) Sant’eraclio- Isernia
Sant’eraclio, Trevi, Campello sul Clitunno, Spoleto, Terni, Marmore, Rieti, Città Ducale, Borgo San Pietro, Tagliacozzo, (Avezzano), Civitella Roveto,Morino, Sora, Atina, Colli al Volturno, Isernia ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno

10) Isernia-Benevento
Santa Maria del Molise, Bojano, Morcone, Benevento ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno
11) Benevento- PescoPagano
San Giorgio del Sannio, GrottaMInarda, Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Laviano, Pescopagano, Muro Lucano, 12) POTENZA ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno
13) POTENZA-MATERA
Potenza, Brindisi di Montagna, Calciano, Ferrandina, Miglionico, Matera ore 13:00 Sosta pranzo del Gruppo e ritorno in automobile a casa oppure riposo notturno
Per i Tratturi, non dobbiamo dimenticare che una volta, in origine , essi partivano in maggioranza dagli Abruzzi e transitando per il Molise il primo tratturo antico passava il fortore a Ponte del PORCO E QUINDI GIUNGEVA A Foggia alla dogana delle pecore, quindi per Emanuele Bricocoli suggerisco di tener conto di questo attraversamento Molise-Puglia molto importante poiché storicamente tra i più utilizzati poi passando per Dragonara, Fiorentino Lucera, si giunge ad Accadia (Candela e dritto dritto si entra i direzione Melfi/Potenza alla Grancia s svolta a sinistra per Matera. Sarebbe un percorso più breve di quello Daunia Nord/SUD e da valutare

05/03/2020

IL VIAGGIO CHE VORREI
Ho scoperto l’esistenza di una misteriosa quanto antica città.
Mi chiederete, perché mai ne abbia scoperto l’esistenza solo ora se è così antica? Risponderò al vostro giusto quesito; io sono di quei turisti che va in giro per l’Europa col suo bello zaino in spalla usufruendo delle strade ferrate, nostalgico figlio nonché fruitore storico dell’interrail.
Tra le pagine delle mie infinite guide lessi tempo fa di una perla che si trova in Italia, precisamente in Basilicata; talmente perla che l’Unesco ha inserito nella lista dei siti patrimonio dell’umanità, e che nel 2019 è stata per l’Italia capitale europea della cultura. Mi dissi che sarebbe stata la mia prossima meta, non potevo perdermi un simile tesoro. Poi consultando le mie mappe ferroviarie scoprì che per andare a Matera il mio biglietto del treno illimitato era utile come una sciarpa a ferragosto. Niente stazione a Matera, nessun tipo di collegamento su strada ferrata.
Avrei trovato un modo per raggiungerla, ma data la originalità non sarebbe stato un modo qualunque. Doveva essere un viaggio speciale che non passasse inosservato e richiamasse l’interesse generale per questa, a mio parere, enorme criticità.
Mi ritrovai sul profilo di Domenico e scoprì che anche lui, insieme a tanti altri, non trovasse giusto questo quasi isolamento di quella che ormai è considerata una delle città più strabilianti al mondo, custode di testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico: la città dei Sassi.
Sta organizzando qualcosa di grande Domenico ed io ho deciso di unirmi a lui.
Un viaggio Milano-Matera lungo un itinerario in bicicletta.
Quindi ora mi trovo qui con nuovi amici a pianificare un viaggio particolare che ci condurrà a Matera; un itinerario tra le strade e tra la storia, senza fretta, pedalando, in calma e serenità, ma pur sempre operoso, tutte caratteristiche che questa città possiede da secoli.
In bicicletta il viaggio sarà lungo, ma ci permetterà di pregustare meglio l’agognata meta; spero che un giorno, grazie anche a noi, manipolo di folli e sognatori, questa meraviglia divenga fruibile a ogni turista curioso e tenace come me, che però preferisci la comoda poltrona di un treno al sellino di una bici.
Sto per prendere il mio volo per Milano dove conoscerò Domenico personalmente, il quale mi ragguaglierà su tutto, mappe comprese.
Farò incetta di libri sull’argomento, perché voglio arrivare preparato, e poi dovrò pure passare il tempo tra una pedalata e l’altra; dimenticavo devo anche equipaggiarmi comprando una signora mountain-bike.
Dovete scusarmi non mi sono presentato, forse anche perché penso che i nomi oggi sono sopravvalutati; a mio avviso contano più le azioni di un uomo che il suo nome.
Ma se proprio ci tenete, consideratemi una sorta di Sancho Panza, e Domenico sarà il mio Don Chisciotte.

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