30/12/2024
Sono giorni cupi a Milano San Siro. Ci siamo presi del tempo per capire cosa stesse accadendo: l'ennesima prestazione inguardabile dei rossoneri, le voci dell'esonero già un minuto prima del calcio d'inizio, la scelta della società di mandarlo comunque davanti alle telecamere ignaro di tutto, ci hanno lasciato davvero attoniti.
L'ultim'ora conferma che Fonseca non sarà più l'allenatore del Milan.
Una morte annunciata, un finale già spoilerato dal principio. Il tecnico portoghese ha tanti limiti e tante colpe, ma è stato un gran signore fino alla fine. Ed umanamente spiace sempre.
Lo stile Milan, ancora una volta (ricorda vagamente il comunicato freddo con cui venne mandato via Paolo Maldini) calpestato da una società che dei rossoneri non conosce storia, onore e gloria.
Una società in mano a dei dilettanti allo sbaraglio.
SOLO LA MAGLIA.
Questi i numeri di Fonseca via
🔘 24 partite
✅ 12 vittorie
➖ 6 pareggi
❌ 6 sconfitte
⚽️ 44 goals segnati
🥅 27 goals subiti
🔢 182 days in carica
23/12/2024
Il Milan conquista tre punti preziosi al Bentegodi contro l’Hellas Verona, ma il successo non nasconde le difficoltà dei rossoneri, apparsi ancora poco cattivi nella metà campo avversaria e di certo non aiutati dalle tantissime assenze per infortunio (alle quali si è aggiunto anche Rafa Leao dopo pochi minuti di gioco). Ancora una volta la squadra di Fonseca ha evidenziato diversi limiti nella qualità dell’ultimo passaggio: anche le scelte, in molte fasi della partita, sembrano forzate e non frutto di raziocinio tattico.
A risolvere la partita sono stati due tra i migliori in campo: Fofana e Reijnders. Il primo ha confezionato un assist delizioso, il quarto della sua stagione (il terzo in Serie A), dimostrando una visione di gioco sopraffina. Il secondo ha concretizzato con un taglio perfetto ed un destro chirurgico che non ha lasciato scampo a Montipò, siglando il suo ottavo gol stagionale tra tutte le competizioni.
Reijnders, sempre più decisivo, si conferma un pilastro del centrocampo rossonero. La sua eleganza, la sua visione e la sua conoscenza dei tempi e degli spazi stanno facendo la differenza per un Milan che, nonostante le difficoltà, continua a rimanere in scia seppur zoppicando. Fonseca - che a nostro dire ha salvato la panchina espugnando il Bentegodi - dovrà escogitare qualcosa per il match di domenica prossima contro la Roma di Ranieri: l'obiettivo è migliorare il trend negativo di una sola vittoria negli ultimi 4 match disputati al San Siro.
Nel frattempo, continua la protesta dei tifosi rossoneri contro società, dirigenza e squadra: attesa anche per il match contro i capitolini.
Forza Milan sempre! ❤️🖤
20/12/2024
Formazione ufficiale
Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Thiaw, Jimenez; Fofana, Terracciano; Chukwueze, Reijnders, Leao; Abraham.
18/12/2024
Milan, probabile formazione contro il Verona: Liberali e Jiimenez verso una maglia da titolare. Ancora panchina per Theo e Calabria. In attacco Morata più di Abraham, ma occhio alla sorpresa Camarda. Per il resto, confermati gli uomini che hanno affrontato il Genoa.
Out Pulisic, Loftus Cheek, Okafor, Bennacer, Musah, Jovic e Florenzi
le sta provando davvero tutte.
18/12/2024
È interessante notare come la stampa sportiva, in particolare La Gazzetta dello Sport, spesso influenzi la narrativa intorno ai giocatori, a volte utilizzando due pesi e due misure. Il giudizio su Rafael Leão e Lautaro Martínez potrebbe essere un esempio lampante di questa tendenza.
Leão vs Lautaro: Statistiche e contesto
𝑳𝒆𝒂𝒐:
21 partite, 6 gol e 6 assist: Partecipazione diretta a 12 gol, in un Milan che fatica a segnare.
È un esterno d'attacco, non una punta centrale, e spesso si trova a lavorare lontano dalla porta defilato sull'out mancino.
Nonostante il calo generale della squadra e le sue pause durante l'arco dei 90 minuti, rimane di gran lunga il giocatore più pericoloso e determinante nel Milan.
𝑳𝒂𝒖𝒕𝒂𝒓𝒐:
19 partite, 6 gol e 4 assist: partecipazione diretta a 10 gol, in un’Inter che ha segnato ben 40 gol in campionato.
È una punta centrale e capitano di una squadra che crea tantissimo.
Sta vivendo un momento di appannamento evidente, con errori sotto porta che avrebbero probabilmente attirato critiche pesanti in un altro contesto mediatico.
Malafede o incompetenza?
Delle due l’una. E non è da escludere che ci siano elementi di entrambe le cose: la stampa italiana, e La Gazzetta in particolare, ha spesso una tendenza filo-interista. Questo porta a proteggere i giocatori nerazzurri, anche nei momenti difficili, mentre si è molto più critici nei confronti di altri (specialmente nei confronti del Milan e della Juve). Inoltre, molti analisti sportivi non si prendono il tempo di approfondire dati e contesti, preferendo seguire narrazioni consolidate. È più facile parlare del "Leão discontinuo" o del "Lautaro leader" che analizzare le performance nel loro contesto reale.
17/12/2024
Questo un estratto dell'intervista rilasciata da Marco Van Basten sull'edizione quotidiana della Gazzetta dello Sport.
𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐕𝐚𝐧 𝐁𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧, recentemente entrato nella Hall of Fame rossonera, ha ribadito il suo forte legame con il Milan, definendo i colori rossoneri “speciali” e ricordando con affetto la finale di Coppa dei Campioni del 1989 contro la Steaua, coronamento del sogno di Berlusconi. Analizzando il momento attuale, sottolinea la necessità di tempo per Fonseca e l’importanza di valorizzare i talenti italiani, come si fa in Spagna. Van Basten elogia Reijnders, definendolo uno dei migliori centrocampisti al mondo, e ripone grandi speranze in Camarda come futuro del club. Crede che Leao possa diventare un top player mondiale con più continuità e fiducia.
Parlando del calcio italiano, evidenzia una Serie A aperta e competitiva, con outsider come Atalanta, Fiorentina, Lazio e Bologna, e indica il Liverpool come favorito per la Champions League, elogiando il lavoro di Slot. A livello personale, ha ammesso il rammarico per l’infortunio che lo costrinse a ritirarsi a soli 28 anni, ma sorride pensando al suo passato da campione.
Van Basten ha inoltre apprezzato il ruolo di Ibrahimovic come dirigente, ritenendo che la sua mentalità vincente possa riportare il Milan ai vertici. Infine, segnala il talento emergente di Gyökeres e invita alla pazienza con Zirkzee, promettente ma ancora giovane.
Quando parla il Cigno di Utrecht, tutti in religioso silenzioso a prendere appunti.
Icona eterna di un Milan dominante in Italia, in Europa e nel mondo: ti ameremo per sempre, grande Marco.
17/12/2024
𝑰𝒍 𝑴𝒊𝒍𝒂𝒏 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂 𝒂𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐: 𝒓𝒊𝒏𝒏𝒐𝒗𝒊 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒑𝒊𝒍𝒂𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒒𝒖𝒂𝒅𝒓𝒂
Il Milan punta a dare continuità al progetto sportivo, confermando l’ossatura della squadra e blindando i suoi giocatori più importanti. Tra i nomi c'è anche quello di Theo Hernandez, uno dei leader tecnici e caratteriali della formazione rossonera, punito con la panchina nella serata dei 125 anni del club.
Dopo il rinnovo già ufficializzato di Matteo Gabbia (accordo fino al 2029 a 2 milioni di euro a stagione), nelle prossime settimane arriveranno altre firme decisive:
Tijjani Reijnders, pronto a prolungare con un contratto a 3.5 milioni di euro a salire;
Mike Maignan, con un nuovo accordo da 5 milioni più bonus, fondamentale per trattenere uno dei migliori portieri al mondo;
Theo Hernandez, sul quale persiste ancora una piccola distanza: l’entourage del terzino francese chiede 6.5 milioni, mentre la proposta della società si ferma a 5.5 milioni. La volontà comune, però, è quella di trovare un’intesa, con scadenza fissata al 2029.
Anche per gli altri elementi chiave della rosa rossonera si prospettano rinnovi pluriennali con scadenza 2029, segnale chiaro della volontà di costruire un gruppo solido e competitivo per il presente e il futuro. Inoltre, non sono previste clausole rescissorie.
Il Milan, quindi, si muove con decisione per blindare i propri campioni e proseguire con ambizione il proprio progetto sportivo.
Forse il primo passo "serio" di una dirigenza che fino ad ora ha sbagliato ogni scelta.
16/12/2024
❤️🖤 125 ANNI DI STORIA, GLORIA E PASSIONE: AUGURI AC MILAN! 🖤❤️
Oggi è la festa di un club leggendario, un simbolo del calcio mondiale: l’AC Milan, 7 volte campione d’Europa e 19 volte campione d’Italia. Una maglia gloriosa che trasuda storia, successi e trofei, vestita da campioni che hanno fatto emozionare generazioni di tifosi.
Oggi questa festa sembra più amara che dolce per ciò che stiamo vivendo negli ultimi tempi. Nonostante tutto, il Milan resta al di sopra di ogni difficoltà, di ogni momento buio, di ogni uomo.
Al di là degli allenatori,
dei calciatori svogliati,
e di chi ha baciato questa maglia per poi abbandonarla.
Oggi celebriamo non solo i successi del passato, ma anche la speranza per il futuro. Perché il Milan non è solo una squadra, è un simbolo, una fede, una famiglia. E noi, i suoi tifosi, saremo sempre lì a sostenerlo, ovunque e comunque.
Auguri AC Milan, per i tuoi 125 anni di storia gloriosa! Che il futuro sia all’altezza del tuo magnifico passato. ❤️🖤
UNICO AMORE SEI, NON TI HO TRADITO MAI!
16/12/2024
Un’altra prova incolore per i ragazzi di Fonseca, che chiudono sullo 0-0 una partita che avrebbe dovuto essere una festa per i 125 anni del nostro glorioso AC Milan. Né la splendida maglia celebrativa né la presenza delle leggende rossonere sugli spalti sono bastate a scuotere una squadra che continua a non trovare la via del gol, soprattutto a San Siro.
TERZA PARTITA SENZA GOL NELLE ULTIME 4 IN CASA
Dopo lo zero nella casella reti segnate contro Napoli e Juventus, anche contro il Genoa i rossoneri non riescono a pungere. La squadra di Fonseca prova a creare, ma è imprecisa sia nell’ultimo passaggio che sotto porta. Una sterilità offensiva che pesa tantissimo, con un quarto posto che si allontana sempre di più.
STANCHEZZA E INFORTUNI: PROBLEMI SENZA SOLUZIONE
Reijnders e Fofana, ancora una volta tra i migliori in campo, appaiono stanchi. Ma con Bennacer fuori da inizio stagione e Loftus-Cheek e Musah fermi ai box, Fonseca non può permettersi rotazioni. Si naviga a vista, senza soluzioni a breve termine.
ATTACCANTI NON DA 20 GOL
Abraham e Morata non convincono. Ottimi attaccanti, sì, ma nessuno dei due sembra essere quel bomber capace di garantire i 20 gol stagionali che mancano come il pane a questa squadra per la mole di occasioni create (e per la pericolosità delle stesse).
LIBERALI E JIMENEZ
Esordio stagionale positivo per Liberali, che si fa trovare pronto. Ma la vera sorpresa è Jimenez, il più vivace in assoluto: salta l’uomo, aiuta in difesa e attacca con personalità. Un giocatore che potrebbe diventare centrale in questo progetto, ma occhio alla "recompra" del Real Madrid, che potrebbe toglierlo presto ai rossoneri.
IL CASO AMMUTINAMENTO
Panchina per 90 minuti per Theo Hernandez, Calabria e Tomori, protagonisti – secondo indiscrezioni – dell’ammutinamento che sta facendo tremare lo spogliatoio.
I FISCHI DI SAN SIRO
Una frattura che San Siro non perdona: fischi assordanti e protesta contro la squadra, la società e per il trattamento ricevuto dalla curva per quanto riguarda i prezzi delle partite di champions (siamo tifosi, non clienti).
SERVE UNA SCOSSA
Con il quarto posto che si allontana, l’assenza della dirigenza in questo momento critico è un problema enorme. Fonseca rischia di diventare il capro espiatorio, ma è chiaro che servono interventi decisi, in campo e fuori, per salvare una stagione che sta scivolando via.
15/12/2024
Formazione ufficiale dei rossoneri per
Maignan, Emerson Royal, Gabbia, Thiaw, Jimenez, Fofana, Reijnders, Chukwueze, Liberali, Leao, Abraham.
Linea verde e scelte pesanti: andiamo a vincere!
13/12/2024
"Questa è la risposta di capitan Calabria alle ultime indiscrezioni (definite dallo stesso fake news) che lo ritengono tra gli artefici dei dissidi dello spogliatoio contro Fonseca".
13/12/2024
Secondo la Gazzetta dello Sport, ieri c'è stato un faccia a faccia tra e : nessun processo, ma l'allenatore portoghese ha provato a far capire al terzino rossonero che deve concentrarsi solo sul campo e sul Milan. Inoltre, si valuta per un turno di riposo nel match contro il Genoa per fargli ricaricare le pile.
"Hernandez, in questo inizio di stagione, sembra la pallida controfigura dello splendido terzino che, dal 2019, si esibisce a San Siro con la maglia rossonera. Fonseca gli ha fatto vedere, al video, gli sbagli commessi in fase difensiva, che non sono i primi in quest’ultimo periodo. Il francese è consapevole di non essere al massimo, soprattutto dal punto di vista fisico: lo ha ammesso e sa bene che tocca a lui ritrovare la migliore condizione. Il tecnico gli ha chiesto una reazione, di isolarsi da tutto e di pensare solo al campo.
Nella giornata di oggi sono previsti altri confronti: probabilmente con Calabria, Tomori e tutti coloro che secondo il mister stanno rendendo al di sotto delle loro possibilità.
Momento delicato per la stagione: bisogna trovare compattezza e lanciare un messaggio forte. Siamo il Milan!