Teal & Purple

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Risultati, notizie, curiosità, aneddoti & more about the Charlotte Hornets

12/05/2025

Puntata 22: Stagione 2005/06 (Charlotte Bobcats)

La seconda stagione dei Bobcats ricalca deludentemente ma abbastanza ovviamente la precedente viste le forze disponibili.
Bernie Bickerstaff fa l'allenatore e l'executive.
I protagonisti sono più o meno i medesimi e non ci sono speranze di playoff nonostante un Gerald Wallace (in jpg) da 15.2 punti di media e una partenza da 2-1 dopo una W all'OT su Boston, le Linci crollano decisamente a gennaio con un 1-15 terrificante (unica W contro Houston dopo due supplementari a Charlotte) che li estromette da qualsiasi sogno.
Il finale è composto da 4 vittorie su Atlanta, Indiana, New York e Philadelphia, con esse il team raggiunge il record di 26-56 (+8 rispetto l'annata precedente) ma ottiene solo il tredicesimo posto ad Est.
Nel 2006 cessa purtroppo di esistere la franchigia gemella delle Sting (icona un Calabrone ricolorato d'arancio-blu) controllata da Robert Johnson, poiché i soldi non bastano secondo la proprietà, infatti, attualmente in WNBA Charlotte non ha più rappresentanza.

12/05/2025

Puntata 21: Stagione 2005/06 (New Orleans Hornets)

Nel fine agosto 2005 si mettono in marcia ombre oscure che dirigono su New Orleans.
L'uragano Katrina è ancora più devastante della disastrata stagione precedente dei Calabroni e va a colpire il cuore della Big Easy mandando sottacqua una parte della città, mietendo vittime e distruggendo case.
Gli Hornets sono costretti a chiedere ospitalità ad Oklahoma City con una città in ginocchio e parti del tetto dell'Arena danneggiate.
La squadra viene quindi rinominata New Orleans/Oklahoma City Hornets per la season.
Gli Hornets al Draft pescano bene, arriva Chris Paul, rookie tremendo, born ready per giocare in NBA tanto che a fine stagione sarà nominato Rookie of the year (nell'illustrazione).
La squadra gioca benino e al Ford Center è tutto esaurito, il team sembra possa lottare per i playoff, ma prima perde Chris Andersen per uso di sostanze proibite, poi l'8 marzo rientra per giocare finalmente a New Orleans una partita contro i Lakers (persa) alla quale seguirà una serie di sconfitte in marzo che lasceranno fuori il team dai PO.
NOLA comunque finisce la stagione con 20 vittorie in più della season precedente andando sul 38-44 (10° posto ad Ovest), pronta a spiccare il volo negli anni futuri.

12/05/2025

Puntata 20: Stagione 2004/05

Qui raccontiamo l'esperienza di Charlotte nella stessa annata appena pubblicata su sponda New Orleans Hornets.
Se la franchigia originale continua la sua storia come Calabroni a New Orleans, in North Carolina, come promesso dalla NBA, risorge Charlotte.
C'è una "nuova" franchigia in NBA.
L'anima però qui si divide in due perché il logo di Charlotte è occupato e la squadra d'espansione (poi riconsiderata come continuazione degli attuali Hornets dalla NBA visti i record ricomprati) guidata da Robert Johnson come proprietario sceglie di reincarnarsi come Lince (color arancio).
I Bobcats (dal diminutivo del nome del presidente Robert, ovvero "Bob" L. Johnson) al Draft hanno la scelta numero 2 spesa bene su Emeka Okafor (15,1 punti di media) che sarà rookie of the year.
Poi dall'expansion draft si recupera e si acquista: bene per Gerald Wallace, un pochino meno per lo sloveno Primož Brezec (13 punti a partita), poi arrivano Jason Hart, Jason Kapono, Brevin Knight, Steve Smith (il primo a segnare da tre una bomba per la squadra), ecc., ma nulla di indimenticabile che lasci il segno.
La squadra è la trentesima in NBA (ultima ancora oggi ad essere entrata dopo 20 anni) e viene inserita nella Southeastern Division dove si trova tutt'oggi anche se come reincarnazione di due vite precedenti.
Si riparte dal 4 novembre come in occasione della prima inaugurazione originale nel 1988.
La prima uscita è rappresentata da una sconfitta coi Wizards, la prima W arriva un paio di giorni più tardi contro Orlando.
La squadra fa quello che può e si arrabatta agli ordini di coach Bickerstaff e a fine stagione la squadra arancioblu-grigia, arriverà al 14° posto nella Eastern Conference con un record pari a quello dei cugini New Orleans Hornets di 18-64, davanti ai soli Atlanta Hawks con sole 13 vittorie.

12/05/2025

Puntata 19: Stagione 2004/05
La stagione 2004/05 vede gli Hornets aggiungere una nuova maglia gialla solare mentre in estate li vede acquisire il rookie J.R. Smith, "The Birdman" Chris Andersen (ancora non tutto tatuato in jpg), il compianto Rodney Rogers e ci sarà il ritorno di Lee Nailon.
In panca siede Byron Scott.
Nonostante queste premesse la stagione è tremenda, dopo 12 stagioni di record non al di sotto dei .500, gli Hornets crollano nettamente partendo con un drammatico 2-29 che fa pensare al GM Bristow di rimescolare le carte.
Via prima Wesley e Baron Davis, poi via anche Mashburn "rotto" per tutta la stagione.
Per l'ex ala arriva Glenn "Big Dog" Robinson ma verrà rilasciato e non giocherà mai per i Calabroni.
Poi c'è Jackson Vroman che arriverà da Phoenix.
Purtroppo per il numero 4, sopraggiungerà la morte circa 10 anni fa, il 29 giugno 2015, quando verrà trovato morto nella piscina californiana di un amico per problemi legati al cuore dopo aver assunto un mix di sostanze stupefacenti come dimostrò l'esame tossicologico.
Con NOLA in modalità tanking (comunque le forze non erano certo da PO) la stagione finisce sul 18-64, ultimo posto nella nuova divisione (La southwest, spostati quindi ad Ovest) e in tutta la conference, medesimo record dei neonati Charlotte Bobcats.

12/05/2025

Puntata 18:
La stagione 2003/04 (in immagine Hugo in parata... no, non è il nuovo Papa con la bandiera a stelle e strisce) è per New Orleans la seconda come Hornets e viene inaugurata con una vittoria (88-83) al supplementare sugli Atlanta Hawks, dove, qualche anno prima, era stato protagonista Steve Smith, acquisito dagli Hornets in offseason che si rivelerà il miglior tiratore in percentuale della squadra con il 40,2%.
La prima parte della stagione, sotto la guida del nuovo coach Tim Floyd, nonostante un giocatore del calibro di Mashburn sia fuori, parte bene e il 2 gennaio, con la W a Toronto, NOLA va sul 21-12 in classifica.
La squadra però si va perdendo nonostante un buon Baron Davis (anche lui alle prese con qualche infortunio ma decisamente minore) e alla fine riuscirà con qualche vittoria ad aprile a raggiungere il 41-41 in classifica che varrà alla franchigia ex Charlotte il quinto posto ad Est mentre sarà terza nella Central Division prima di essere spostata l'anno successivo nella Southwest.
Ai playoff gli Hornets (riperso Mashburn che giocò solo 19 partite) incrociano nuovamente i Miami Heat di un giovanissimo Wade e ribattono colpo su colpo sino al 3-3 ma pagano a caro prezzo il fattore campo perdendo gara 7 a Miami e vengono eliminati al primo turno.
Il regno di Floyd sulla bench di New Orleans è già finito nonostante la quinta, faticosa, qualificazione ai playoff.

12/05/2025

Puntata 17: Stagione 2002/03
Qui c'è una discrasia evidente con la continuità della franchigia ed è ovviamente la città.
George Shinn e Ray Wooldridge riescono a trasferire la squadra in Louisiana mentre Charlotte rimane senza team NBA per un paio d'anni.
Ho scelto di continuare con New Orleans prima di tornare simultaneamente a scrivere di ambo le franchigie dal 2004/05 quando entrambe saranno attive per poi ricongiungermi agli Hornets di Charlotte nel 2014 quando la città ricomprerà identità e i "propri" record.
A Baron Davis, un finalmente sano Jamal Mashburn, P.J. Brown e a David Wesley viene aggiunta la speranza Courtney Alexander dalla panchina.
A metà stagione tornerà anche Kenny Anderson in cambio di Elden Campbell (relegato in panchina da Silas in favore del canadese Jamaal Magloire).
Vittoria sugli Utah Jazz 100-75 proprio a New Orleans (di dov'erano originari) alla prima uscita, poi stagione altalenante, il rush finale di 7-3 (compresa una W su Phila per il 2-1 nella serie stagionale) porta il record sul 47-35 (.573) e Charlotte rimane dietro di una partita alla coppia Indiana - Philadelphia e giunge quinta.
A Charlotte tocca in sorte ancora la Philadelphia di Iverson.
I 76ers vincono 4-2 (per la prima volta anche il primo turno si svolge al meglio delle 4 vittorie) la serie al first round.
Si chiude così la prima stagione da Calabroni emigrati in Louisiana dove, alla New Orleans Arena, si registrano 641.683 presenze complessive che valgono a Shinn il 19° posto (su 29 team) in presenze nella NBA.

07/05/2025

Puntata 16: Stagione 2001/02

Prima di parlare dell'ultimo atto degli Hornets originali vediamo in estate i piccoli cambiamenti fatti dalla squadra.
Gli Hornets acquisiscono il tiratore da tre Matt Bullard, l'ala con spiccate caratteristiche difensive George Lynch, "The Plastic Man" Stacey Augmon e "Il Trattore" Robert Traylor, per via della sua mole.
Charlotte fatica anche a stare a quota .500, Mashburn è a mezzo servizio e salta alcune partite, nonostante ciò, il 14-6 finale porta Charlotte sul 44-38 in stagione che basta per ottenere il quarto posto nella Eastern Conference.
Sulla loro strada si parano gli Orlando Magic di Tracy McGrady, il quale (Magic sotto di 1 a pochi secondi dalla fine) avrebbe la palla per vincere gara 1 ma una steal da maestro ninja di Baron Davis (nell'illustrazione) con fascetta scaraventata via dopo la pirotecnica slam di Magloire come punto esclamativo, comunque fuori tempo massimo.
Gara due viene vinta da Orlando all'OT e si va in Florida in parità.
Game 3 è in parità a 7 decimi dalla fine, palla a Davis che rilascia una tripla clamorosa ma all'epoca non c'è la prova review e la terna annulla incredibilmente un canestro buonissimo.
Il Barone ad ogni modo non si scoraggia del torto subito, prende in mano la squadra al supplementare e va a vincerla 110-100.
Game 4 è degli Hornets che vincono la serie 3-1 prima di soccombere ai New Jersey Nets di Jason Kidd (1-4) che arriveranno poi in finale sconfitti dai Lakers.
In estate però, con gli spettatori calanti in maniera drammatica per via dei ricatti della proprietà oltre gli scandali, arriva l'approvazione al trasferimento da parte della NBA della franchigia del North Carolina, si consuma così la dolorosa frattura tra chi amava la squadra e chi vedeva in questo solo un business: Shinn e il socio Ray Wooldridge hanno una scelta di possibili città ospitanti (Anaheim, Kentucky, Louisville, Missouri, Norfolk, St. Louis, Virginia) ma scelgono New Orleans in Louisiana.
Nella prossima "puntata" parleremo di questa stagione.
A Charlotte verrà promessa un'altra franchigia ma ci vorranno due anni di inoperatività perché questa possa prendere vita e comunque rimarrà un surrogato nell'anima di ciò che sono stati i primi Calabroni.

07/05/2025

Puntata 15: Stagione 2000/01

La prima stagione integrale del nuovo millennio segna già quasi i titoli di coda per gli Charlotte Hornets 1.0.
Il calo di affluenza legato ai problemi con il proprietario George Shinn influenza l'ambiente comunque in estate Charlotte si muove in estate sul mercato per restare competitiva e scambia Eddie Jones ed Anthony Mason per P.J. Brown, Otis Thorpe e Jamal Mashburn provenienti da Miami.
Torna l'ex SG Hersey Hawkins, all'ultimo giro di lancette.
La squadra è sul 26-25 in classifica dopo 51 partite e nonostante in marzo Shinn chieda alla lega il trasferimento a Memphis, si ricrederà ai playoff (quando le presenze aumenteranno) dove gli Hornets, in segno di lotta, indossano tutti una fascetta tergisudore come Baron Davis che in stagione prende il posto da titolare da PG (ultimo lascito di Bobby Phills come "insegnante") per affrontare, ironia della sorte, proprio i Miami Heat al primo turno.
Gli Hornets finiscono sesti con un record di 46-36 mentre Miami ha 4 vittorie in più ed è terza nella Eastern.
Nonostante ciò Charlotte ribalta fantasticamente e imprevedibilmente il pronostico vincendo nettamente le prime due a Miami e anche la terza a Charlotte (all'epoca il primo turno era alla meglio di tre partite).
Gli Hornets al secondo turno pescano i Bucks con i quali in regular season generalmente non vanno male, vanno sotto 2-0 e ribaltano la serie portandosi in vantaggio 3-2 ma crollano sul più bello perdendo 4-3 la serie contro il trio Ray Allen, Sam Cassell, Glenn Robinson.
Questa delusione però non è nulla per i tifosi di Charlotte perché il rapporto si sta deteriorando con Shinn, volano gli stracci e il presidente all'alba della nuova stagione minaccia di portar via la franchigia.

07/05/2025

Puntata 14: Stagione 1999-00

La stagione 1999/00 comincia bene in offseason con Charlotte che riesce a strappare la terza scelta al Draft (una volta ogni decennio un colpo di "fortuna") grazie alla quale arriva Baron Davis.
Assieme al pirotecnico sophemore Ricky Davis arriva in purple & teal anche Eddie Robinson oltre l'ex "Adecco Milano" Lee Nailon per dare un tono di freschezza ad una squadra compatta e ora anche più giovane.
Le cose non vanno poi così male in stagione e a fine anno i Calabroni si trovano sul 18-11 anche se c'è un periodo di flessione, il peggio però arriva certamente incarnando il drammatico sulla Tyvola Road, lo stradone che passava vicino all'ormai defunto Charlotte Coliseum, mentre Wesley e Phills tornano a casa, si verifica un incidente con il secondo tragicamente coinvolto.
Phills (nell'illustrazione a dx con il berretto insieme a BJ Arsmstrong e David Wesley sulla copertina di una rivista NBA per un'iniziativa di beneficienza che si chiamava Top Hats), forse per gioco, segue il compagno e amico Wesley, perde il controllo della sua Porsche che carambola su altre macchine.
La dinamica è fatale e il 12 gennaio 2000, l'ex giocatore dei Cavaliers, sale nel Regno dei Cieli tra l'incredulità di tutti (compresa la mia che appresi il fatto il giorno seguente sulla Gazzetta dello Sport).
Charlotte, sconvolta, annulla la partita in programma e giocherà il resto della stagione con una patch n° 13 in ricordo dello sfortunato giocatore oltre a ritirare la sua maglia in una cerimonia poco dopo.
The show must go on però e il team di Silas composto ancora dai "pesanti" Mason, Coleman e Campbell chiude sul 49-33 in classifica e va ai playoff da quarta, stesso record di Philadelphia per via del 3-1 rifilato ai 76ers in stagione.
Questo però non basta, Iverson e compagni ribaltano il fattore campo vincendo 1-3 nonostante un buon Coleman e un discreto Eddie Jones che tuttavia scalpita per cambiare aria mentre il centro Brad Miller verrà rilasciato...

04/05/2025

Puntata 13: Stagione 1999
Avrebbe dovuto trattarsi della stagione 1998/99 ma c'è disaccordo tra i proprietari delle franchigie e i giocatori su questioni di soldi così per la prima volta si assiste ad un lockout (una serrata) che manda in fumo le partite fino a metà stagione.
Trovato un compromesso, la stagione NBA comincia il 5 febbraio 1999 ma gli Hornets hanno già fuori Anthony Mason per tutta la stagione a causa di una lesione ad un bicipite e anche Glen Rice per un infortunio al gomito mentre Dell Curry, ultimo storico pezzo degli Hornets si accasa a Milwaukee dopo 10 anni trascorsi a Charlotte.
Arrivano Chuck Person, Derrick Coleman e Chucky Brown.
Si parte male senza i cardini della squadra e sul 4-11 coach Cowens rassegna le dimissioni, al suo posto subentra l'assistente Paul Silas.
Per dare una scossa alla stagione, la società sceglie di cedere Glen Rice (ancora out) insieme a B.J. Armstrong e J.R. Reid ai Lakers in cambio dello spettacolare Eddie Jones (in illustrazione) ed il concreto Elden Campbell.
La squadra rimonta in classifica in una stagione accorciata solamente a 50 partite e finisce sul 26-24, un .520 che non basta però a qualificarsi per la post season.
Come era già capitato un paio di volte, anche se il record non è perdente, i Calabroni si ritrovano noni, questa volta una partita dietro New York e rimangono a guardare i playoff.
La squadra però, nonostante tutto, pare sempre di buon livello ed è pronta a tornare in azione per la stagione che si concluderà nel nuovo millennio.

03/05/2025

Puntata 12: Stagione 1997/98
Gli Hornets in estate modificano leggermente la loro storica maglia inserendo più stripe e aggiungendo delle bande laterali mentre cedono il loro storico playmaker Tyrone Bogues insieme a Tony Delk, direzione Oakland, in cambio di B.J. Armstrong.
Il cambio della guardia è triplice perché arrivano anche David Wesley e Bobby Phills (in illustrazione) che diventeranno molto amici.
La squadra è buona ed è più o meno la medesima dell'annata precedente per il resto (Rice, Divac, Curry, Mason e si rifirma J.R. Reid dopo diversi anni) con l'aggiunta del "pazzo" Vernon Maxwell, il 25 novembre 1997 però la serie di tutto esaurito si rompe a quota 371 partite, qualcosa comincia a degradarsi tra pubblico e proprietario George Shinn.
La stagione è comunque buona, nonostante qualche infortunio, Charlotte chiude con un 51-31, quarto posto nella Eastern che la mette di fronte agli Atlanta Hawks dello sfortunato Dikembe Mutombo.
Anthony Mason si mangia la serie, i Calabroni vincono 3-1 e affrontano i Chicago Bulls al secondo turno.
Charlotte è forte ma i Bulls di MJ, al canto del cigno, sono i più forti in NBA e vincono 1-4 la serie con Charlotte che riesce a strappare gara 2 a Chicago grazie alla difesa di Mason e ai canestri di Curry e dell'ex B.J. Armstrong ma ci si prepara ad una nuova stagione con qualche fantasma...

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