05/05/2026
Inter, stella d’argento? 🏆⭐️
Quando è arrivata la seconda stella per i 20 scudetti, nel 2024, è stato un tripudio di maglie, gadget e persino tatuaggi (con tanto di accordo con un artista dei disegni sulla pelle, Alberto Marzari, per realizzare le due stelline eterne ai tifosi). Un vero boom per il merchandising nerazzurro, che ora - seppur inevitabilmente in tono minore - potrebbe vivere un secondo momento di gloria con la stella d’argento per le dieci Coppe Italia. Premesso che la finale con la Lazio è ancora da giocare (appuntamento la sera del 13 maggio all’Olimpico), per cui è ammessa ogni sorta di scaramanzia nella lettura dell’articolo, è stato il presidente Beppe Marotta a parlarne ieri con una certa suggestione: “Sarebbe bello inserire il simbolo della stellina. Prima però dobbiamo vincere la finale”, ha detto ai microfoni di Radio Anch’io su Radiol.
Al momento non esiste alcun iter codificato per inserire sulla maglia nerazzurra della prossima stagione la stella d’argento accanto alle due d’oro dei 20 scudetti. Per consuetudine si dovrebbe però procedere con lo stesso iter delle stelle più preziose, ovvero facendo richiesta alla Figc, che non avrebbe comunque nessun motivo per negare ai nerazzurri l’autorizzazione.
Betta Esposito su Gazzetta.it
05/05/2026
Abbiamo festeggiato troppo presto...
Aggiornamento tabella scudetto.
05/05/2026
Le Pillole di Enrico
L'Inter è Campione d'Italia 2025-2026. Meritatamente, con tre giornate di Campionato ancora da giocare. Dopo la vittoria contro il Parma a San Siro, con 12 punti di vantaggio sul Napoli che ha pareggiato a Como e 15 punti sul Milan sconfitto nettamente dal Sassuolo a Reggio Emilia. È stata una lunga cavalcata quella dei ragazzi di Chivu che, come i suoi calciatori, si è dimostrato essere all'altezza della situazione e il 13 maggio andrà a Roma per affrontare la Lazio e vincere anche la Coppa Italia. Tutto questo, dopo la fine della scorsa stagione caratterizzata dal non aver portato a casa alcun titolo, non era previsto da molti ed è dipeso dalla scelta coraggiosa, da parte del club, di un allenatore esordiente. Per questo motivo, tutti, dalla società al Mister con il suo staff e ai giocatori, meritano un plauso. Sono stati assolutamente adeguati alla bisogna. Con riferimento all'andamento generale del torneo, la Juve, che ha pareggiato nelle mura amiche contro il già retrocesso Verona, è quarta a due punti dai Rossoneri. Alle spalle dei Bianconeri, a una sola lunghezza, c'è la Roma che ha battuto la Viola all'Olimpico ed, a tre punti dai ragazzi di Spalletti, c'è il Como. Si può dire che la lotta per il quarto posto, ultimo della zona Champions League, vedrà impegnate fino alla fine queste ultime tre squadre citate, sempre che non diventi contendibile anche la terza posizione del Milan che, ora, non può più distrarsi. In zona salvezza, con il Pisa e il Verona già in Serie B, sono Lecce e Cremonese a lottare per non retrocedere, con i salentini, vittoriosi a Pisa, in vantaggio di quattro lunghezze rispetto ai grigiorossi di Lombardia che hanno perso con la Lazio allo Zini. Del resto ovvero di arbitri non scrivo, ci sono gli organi competenti a occuparsene.
04/05/2026
L'unica cosa a cui aggrapparsi è ormai Fabrizio Corona e le sue stronzate, staranno tutti a pendere dalle sue labbra l'11 maggio per sperare di risollevarsi dopo una domenica disastrosa.
Milanisti, juventini e napoletani, vi conosco benissimo.
Poveri illusi.
04/05/2026
Oh nooo...
E chi li sopporta ora gli spastici.
04/05/2026
Ci teniamo alla tua salute Franco...
04/05/2026
Intanto il figlio di De Laurentiis la prende benissimo.
Tieni un fazzolettino, cucciolo.
04/05/2026
All'inizio dicevano che non avevamo meriti perché avevamo subito troppe sconfitte e il Napoli era in testa...
Poi dicevano che non avevamo meriti perché non abbiamo vinto gli scontri diretti e il Milan subiva pochi gol...
Hanno proseguito dicendo che non avevamo meriti perché Bastoni ha simulato...
Si disperavano dicendo che siccome eravamo usciti col Bodo era un campionato mediocre, mentre iniziavano ad uscire e ad aggiornarsi le disperate tabelle...
Di recente ci hanno provato ancora mistificando i fatti...
Ma alla fine se lo sono preso nel c**o.
Buongiorno CAMPIONI D'ITALIA 🇮🇹
03/05/2026
SIAMO CAMPIONI D'ITALIA PER LA 21esima VOLTA🖤💙
E baciateci il c**o.
03/05/2026
L'avvocato Mattia Grassani a Libero:
"Non ci sono prove certe né di un illecito sportivo né di un reato: il fatto che un dirigente esprima una graduatoria di chi possa essere ritenuto all’altezza o meno di arbitrare l’Inter altro non è che la versione moderna della vecchia “ricusazione”, in auge negli anni Novanta e Duemila"
Ovvero?
«Quando un club incappava in direzioni arbitrali infelici e poco soddisfacenti scriveva, formalmente, al Can (la Commissione arbitri nazionale, ndr) e al presidente dell’Aia e in maniera ufficiale esprimeva il proprio dissenso. L’unica differenza è che all’epoca si usava il fax, oggi magari si fa con WhatsApp o con una telefonata (intercettata)».
Allora era legittimo farlo?
«Ma certo, ho curato personalmente diverse ricusazioni. Si tratta semplicemente di una “segnalazione” all’organo tecnico. Bisognerà poi vedere che tipo di recepimento è stato dato dal designatore rispetto a queste contestazioni, ma credo che sia davvero presto per gridare a una nuova Calciopoli. Nel 2006 esisteva una Cupola, c’erano organi arbitrali asserviti al potere calcistico, alle società e ai dirigenti apicali di quelle società. Oggi tutto questo non emerge. E non ci sono nemmeno denari o utilità, come ad esempio l’avanzamento di carriera in cambio di determinate condotte sul campo. Che un club si lamenti di una prestazione arbitrale a suo giudizio poco performante è una dialettica normale, direi fisiologica in un contesto democratico. Dunque, io ho massimo rispetto per la Procura di Milano e per il pm Maurizio Ascione così come per la Procura federale, ma c’è ancora tanto spazio per discettare su supposte responsabilità penali o conseguenze disciplinari per l’Inter"
Sembra che stiamo passando dal possibile reato di frode sportiva a reato d’opinione...
«La frode sportiva è un reato in cui deve emergere la volontà di alterare o tentare di alterare la regolarità della competizione: esprimere un giudizio di merito su un arbitro non credo rappresenti una violazione di legge. Se anche il designatore avesse recepito o condiviso le lamentele, a mio giudizio è difficile immaginare come questo abbia potuto alterare la regolarità del campionato»
E allora lei che idea si è fatto dell’inchiesta di Milano?
«Finora sembra emergere solo una guerra intestina al mondo arbitrale».