Inter Squadra Mia

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Photos from Inter Squadra Mia's post 04/10/2022

La rassegna stampa di oggi 4 ottobre








Photos from Inter Squadra Mia's post 01/10/2022

CONSIGLIATI, SCONSIGLIATI E SORPRESE PER QUESTA GIORNATA!!






28/09/2022

Approfondimento ⚪⚫ 🔝, sorprese, flop dopo le prime 7 giornate.
Fonte caricature: www.fantaclub.it






⚪️⚫️

25/09/2022

Approfondimento 🔴⚫ 🔝, sorprese, flop dopo le prime 7 giornate.
Fonte caricature: www.fantaclub.it






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11/02/2022

Fabrizio Romano:L’Inter è in fortissimo pressing per Bremer
Si tenta di chiudere subito

11/02/2022

GdS - Bastoni, allarme rientrato: punta il Liverpool. D'Ambrosio a Napoli?

Ottime notizia per Inzaghi: allarme rientrato per Bastoni come oggi conferma anche la Gazzetta dello Sport. Il difensore nerazzurro, dopo la grande paura di martedì sera, sta molto meglio e mette nel mirino il Liverpool. "Ieri sera non avvertiva più il dolore insopportabile delle prime 24 ore: il dolore c’è ancora, certo, ma molto più lieve rispetto anche soltanto a mercoledì sera, e anche il gonfiore sembra migliorare di ora in ora - riferisce la rosea -. A sei giorni dall’andata degli ottavi di finale di Champions League, quindi, le sensazioni sembrano piuttosto positive e lasciano aperte molte speranze di rivedere il numero 95 nell’undici titolare contro i Reds mercoledì sera".

11/02/2022

GdS - I tre capolavori di Inzaghi: Sanchez, Calhanoglu e Dumfries

Ci sono tre "capolavori", secondo la Gazzetta dello Sport, nella gestione di Inzaghi da quando si è seduto sulla panchina dell'Inter. Tre calciatori che, per motivi diversi, sono emersi dalle difficoltà, rivelandosi valori aggiunti: Sanchez, Calhanoglu e Dumfries.

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SANCHEZ - Era il quarto attaccante della rosa, per gerarchie iniziali, lui che ora mette in dubbio la titolarità di Dzeko e Lautaro pure per il big match di domani. C’è un retroscena che va raccontato e risale a metà ottobre, a proposito del cileno. Erano i giorni in cui aveva fatto polemica con il post social della macchina nel luogo sbagliato, metafora di un calciatore che si sentiva non apprezzato. Ecco: in quelle ore Inzaghi affrontò a quattr’occhi Alexis. I due si chiarirono, il tecnico gli confermò piena fiducia e la volontà di trovargli spazio. I risultati sono soto gli occhi di tutti.

CALHANOGLU - Classe mai in dubbio, ma in tanti parlavano di giocatore discontinuo. E invece il lavoro di Inzaghi ha completato la maturazione del turco, ora perfetto per l’Inter. Per tempi di inserimento, per capacità di aiutare Brozovic e sabotare gli avversari.

DUMFRIES - Qui la Gazzetta dà merito al tecnico e al suo staff, che hanno organizzato sedute aggiuntive per allenare i movimenti dell’olandese, oltre a una serie di video che hanno mostrato all’ex Psv tutti i dettagli del ruolo. Oggi è un’ala a tutti gli effetti.

11/02/2022

TS - Gosens, rientro a un passo: in panchina col Sassuolo?

Robin Gosens continua a lavorare per cominciare realmente la sua avventura all'Inter, al momento frenata da un infortunio avvenuto ben prima dell'acquisto da parte dei nerazzurri. Come scrive Tuttosport, il tedesco sta meglio, continua a fare personalizzato e vorrebbe essere in gruppo già per lunedì prossimo. Vorrebbe dire essere tra i convocati, in panchina, il 20 febbraio contro il Sassuolo. Da lì inizierebbe una nuova corsa per arrivare ad avere sempre più minuti e una condizione in crescendo. Le gare successive saranno quelle contro Genoa in campionato e Milan in Coppa Italia. Non ci sarebbe miglior occasione per esordire dal 1

10/02/2022

Gosens: "L'Inter mi ha pagato 25 milioni? Come persona non posso valere così tanti soldi"

"So che sarò in prestito per sei mesi e poi questa opzione di acquisto avrà effetto. Questo è quello che conta per me". Lo dice con un sorriso Robin Gosens, quando gli viene chiesto della clausola che farà scattare l'acquisto definitivo dall'Atalanta da parte dell'Inter: "Penso che si tratti di questo, di dividere il pagamento in modo che vada bene a entrambi i club. Qui in Italia è prassi comune" assicura l'esterno ai microfoni dei colleghi tedeschi di Sky Sport.

Alla domanda se valesse i 25 milioni di euro pattuiti per il costo del suo cartellino, l'ex terzino della Dea risponde con umiltà: "Sono convinto che come persona non posso valere così tanti soldi. Come Robin Gosens, non posso dire di valere 25 milioni di euro e che un'altra persona vale meno. È il business e in questo contesto ho un certo valore come giocatore. Sono un giocatore della nazionale e credo di aver mostrato prestazioni eccezionali negli ultimi due anni. Di conseguenza, sono questi soldi che a quanto pare valgo".

10/02/2022

Marotta: "Sostenibilità prima del risultato. Proprietà straniere? Hanno portato cambiamenti"

Intervenuto al webnair 'Le proprietà straniere nel calcio italiano: opportunità e prospettive per il calcio maschile e femminile', incontro per lanciare il master Programma Executive 'Management del calcio' organizzato su iniziativa del Settore tecnico della Federcalcio in collaborazione con SDA Bocconi School of Management, Beppe Marotta ha parlato ovviamente anche considerando la sua esperienza attuale all'Inter: "Oggi la sostenibilità viene prima del risultato, è un principio che dà vita alle società sul lungo termine e deve essere mantenuto, nonostante le divergenze con le passioni dei tifosi – ha spiegato l'a.d. Sport nerazzurro –. L’arrivo delle proprietà straniere in questo senso è stato importante, perché ha cambiato il modello di business che nel nostro Paese vedeva al centro il mecenatismo e la generosità degli imprenditori. Penso che tutti abbiamo un obiettivo comune, che è quello di proporre un prodotto che sia interessante. Per questo dico che la litigiosità è inutile e dannosa, il mio auspicio è che tutti capiscano che alla fine il core business è il gioco".

10/02/2022

Gosens: "Inter, voglio diventare importante. Zhang mi ha caricato. Rientro? Non manca tanto

Robin Gosens, colpo di mercato dell'Inter nella sessione di gennaio, è protagonista di una lunga intervista a DAZN. Dal rientro in campo a qualche curiosità sulla vita privata: tutti i temi affrontati nella chiacchierata.

IL RIENTRO - “Alla fine con questo infortunio che ho avuto non voglio dare i tempi perché alla fine l'importante è che sto bene e che sto ritrovando la fiducia. Mi sto allenando bene, sto migliorando giorno dopo giorno e secondo me non manca tanto perché sono già in campo a fare qualcosa. Spero al più presto però dall'altra parte non voglio mettermi sotto pressione perché non serve adesso”.

COSA TI HA COLPITO DELL’INTER - “Soprattutto la grandezza del club. Alla fine sono arrivato dall'Atalanta, una società sicuramente importante, ma se sei all'Inter adesso sei in una squadra molto più grande. È un club storico, mi ha colpito soprattutto la grandezza della società”.

NAPOLI-INTER - “Secondo me la chiave è che possiamo fare il nostro gioco. La nostra qualità è sempre di giocare il nostro tipo di gioco, se siamo in grado di farlo anche a Napoli secondo me abbiamo buone chance di vincere sicuramente una partita fondamentale contro un concorrente diretto. Vogliamo vincere a tutti costi e secondo me le chance più grandi arrivano quando facciamo il nostro gioco”.

ALLENAMENTI EXTRA - “Sono molto orgoglioso di questo, ho fatto tantissime cose extra per arrivare a questi livelli. Forse ho meno talento rispetto ad altri giocatori, la mia forza è sempre stata la mentalità e la disciplina: queste due cose mi hanno portato veramente lontano. Per quello sono molto contento e orgoglioso che sono arrivato al livello dell'Inter: alla fine sono state tantissime ore in palestra e in campo per imparare e migliorare”.

PRIMO IMPATTO CON ZHANG - "Ci siamo visti nell'ufficio e lui mi ha raccontato che è il primo tifoso dell'Inter. Mi ha detto che adesso sto giocando per un club prestigioso: mi ha dato una carica enorme, mi ha trasmesso subito il fatto che stiamo giocando a livelli importanti e riposto tutta la fiducia in me. Questo mi ha dato subito una carica importante”.

LA FRASE DELLA MERKEL A DRAGHI - “Conosco ovviamente la Merkel che è stata la nostra figura importantissima negli ultimi anni in Germania. Se lei parla di me ovviamente mi fa molto piacere, secondo me era legato all’Europeo e alla mia partita contro il Portogallo. Mi fa solo piacere sentire una roba del genere”.

IL ‘SOGNO’ DI FARE IL POLIZIOTTO - “Sì, lo pensavo da bambino. ‘Cattivo’ è l'aggettivo giusto secondo me (ride, ndr). Io fino ai 18 anni ho giocato solo con gli amici senza aver fatto le giovanili, quindi quando vai a scuola o vai a casa i tuoi ti chiedono cosa vuoi fare da grande: per me era sempre chiaro che volevo diventare come mio nonno, che era stato sempre un poliziotto. Per quello avevo scelto quel lavoro. Alla fine sono andato in Olanda tutto è diventato un'altra cosa, però il mio piano era questo”.

IL PRIMO PENSIERO DA CALCIATORE - “Quando sono arrivato in Olanda perché in quel momento ho capito che si stava aprendo una porta che potevo diventare un calciatore professionista. Questo è sempre stato il mio sogno e in quel momento l'ho capito: mi son detto ‘se si apre la porta faccio di tutto per entrare’ perché sempre stato il mio primo sogno”.

IL SUO LIBRO - “In Germania è andata bene perché alla fine ho scritto in tedesco quindi li è stato un successo. Io volevo raccontare la mia storia perché so che è un po' diversa rispetto a quella degli altri giocatori e mi piace scrivere. Ho avuto quest'idea e poi tanti giovani mi hanno detto che per loro ero un’ispirazione e quindi ho voluto scrivere il libro e la mia storia, un altro capitolo importante della mia vita”.

IL SOGNO ALL’INTER - “Il primo sogno è di tornare in campo al più presto e ovviamente diventare un giocatore importante per l'Inter. Adesso ho l'ambizione e il sogno di fare il massimo con l'Inter, quindi da una parte a diventare un giocatore importante e poi a livello di nazionale ovviamente ci sta aspettando un Mondiale a fine anno a cui voglio partecipare. E per questo servono prestazioni importanti con l’Inter, sono due cose che sono legate. Questi sono i miei sogni per quest'anno”.

SCUDETTO - “Non l’ho detto perché alla fine sto sognando di diventare un giocatore importante, poi tutto il resto arriverà”.

STADIO PIÙ BELLO - “San Siro”.

LA CANZONE PER CARICARTI - “Eminem, ‘Lose Yourself’”.

IL KO PIÙ DOLOROSO - “PSG, quando abbiamo perso all’ultimo in Champions (con l'Atalanta, ndr)”.

PIATTO PREFERITO - “Risotto alla milanese”.

IL COMPAGNO CHE CUCINA MEGLIO - “Non ne conosco ancora neanche uno (ride, ndr)”.

L’IDOLO DA BAMBINO - “David Alaba del Bayern perché ha fatto sempre diversi ruoli e sempre al top”.

L’AVVERSARIO PIÙ FORTE - “Douglas Costa. Quando era in forma, la sua velocità e il suo dribbling… è quasi imprendibile. Mi auguro che torni su quei livelli lì”.

09/02/2022

Sarà di nuovo derby in Coppa Italia

Andata 2 Marzo Milan-Inter

Ritorno 20 Aprile Inter-Milan

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