19/05/2026
ANCHE QUEST'ANNO NIKE DISTRUGGE UN MIO DESIDERIO
(in foto non com'è ma COME SAREBBE POTUTA ESSERE la maglia fatta decentemente)
Quello di poter comprare la maglia dell'Inter.
Finalmente erano riusciti a capire che la semplicità fosse tutto, che sarebbero dovuti tornare al classico, all'azzurro e le strisce come dio comanda.
Avevano anche osato il colletto, un richiamo agli anni '90 che personalmente amo molto.
Eppure hanno dovuto distruggere tutto.
Prima di tutto perché non basta fare un colletto. Bisogna farlo bene. Questo sa di amatoriale.
Avrebbero potuto metterci dei bordini azzurri per dargli tono e staccare.
E INVECE...
Poi di tutto con quelle zigrinature delle strisce che non hanno minimamente senso. Non ce n'era bisogno, anzi le strisce sarebbero state più belle.
E INVECE....
Ancora, hanno deciso, sempre senza senso, di fare più grandi le strisce nere. Sempre senza senso. Avrebbero potuto farlo con le azzurre rendendo la maglia più chiara.
E INVECE....
Poi hanno utilizzato il logo giallo-m***a. Avrebbero potuto usare quello originale, nero e azzurro
E INVECE
E poi lo swoosh nike, lo sponsor (che già fa schifo di suo stilisticamente e concettualmente) e numeri e nomi... giallo m***a.
Non un oro, non un giallo forte.
No giallo-m***a
Avrebbero potuto farli bianchi
E INVECE....
E invece ci dobbiamo sorbire quest'altro fallimento che fa ancora più rabbia perché ci erano andati vicini. Non era il concept sbagliato stavolta. Bastava tanto così per renderla perfetta.
E INVECE...
E invece ci vogliono pure 187 euro per comprare la versione player con tutte le toppe. Oltre 200 con quella della Champions
Il 2031 (anno di scadenza contratto con Nike) è sempre troppo lontano
***a
19/04/2026
Parma e Lazio danno...
Parma e Lazio tolgono.
Nanni Loy insegna
08/03/2026
DOMANDA:
Quanti anni servono per schiaffarsi nel cervello che se non azzanni la partita, se non la affronti con umiltà, voglia, cattiveria agonistica, per arrivare primi sulle p***e, per essere cecchini sotto porta,
I DERBY NON SI VINCONO?
Siamo a due e mezzo.
Due anni e mezzo di figure vergognose, imbarazzanti, vomitevoli.
Ed oggi con quella totale mancanza di idee, di gioco, di opzioni se non gettare alla cieca la palla in area è stato il punto più basso.
DISGUSTATO
01/03/2026
QUANDO IL SAGGIO INDICA LA LUNA, LO STOLTO GUARDA IL DITO
INTER GENOA 2-0
Questo famoso detto lo si può dedicare, oggi, a diversi destinatari.
In primis gli "ignoti" a cui Cristian Chivu si riferiva giustamente sulla solita ignorante, stupida, faziosa e antisportiva narrazione che i giornalai e il mondo calcio biancorossoneroazzurro in generale stanno alimentando.
In secondo luogo, però a chi parla solo della vittoria di ieri la quindicesima su 14 partite, è vero, senza guardare il resto.
È vero, l'eliminazione dalla CL brucia. Per l'avversario, per il divario in campionato.
Ma siamo sicuri che sarebbe bastato?
Quello che appare, al netto della vittoria e del momentaneo +13 sul Milan, è una squadra che ha ritrovato Dumfries e Calha, ma ha perso Lautaro e ora Bonny. E Thuram non è il solito determinante giocatore. Anzi.
In più è palese che l'Inter sia al momento una squadra stanca e per nulla in forma.
Le differenza tra Lecce, Genoa e Bodo Glimt? Gli episodi.
Con il Lecce siamo riusciti a sbrogliarla a fine partite con 2 calci d'angolo, ieri con un gollasso di Federico Dimarco e messa in ghiaccio con un rigore.
Col Bodo non è capitato.
Ecco tutta la differenza.
E cosa ci dice questo?
Che quando riesci a segnare solo da p***e inattive, significa che la manovra è più macchinosa e che sotto porta non si è lucidi.
Questa è una squadra che sta pagando gli stessi errori dello scorso anno e di quello prima ancora. Una squadra che va col pilota automatico ma ha le gambe pesanti perché non è mai stata attrezzata davvero a giocare ogni 3 giorni per 4 mesi.
Quindi, anche se le casse piangono, la salute psicofisica ringrazia.
Forse in estate il vuoto economico ci aiuterà a liberarci dei tralci inutili che ci portiamo dietro da troppo e fare qualche rinuncia importante ma giusta.
Per il resto, arriviamo a una delle tre partite più importanti dell'anno nel peggior modo possibile.
La Coppa Italia merita lo stesso focus del campionato. E di fronte abbiamo una specie di Bodo Glimt, forse più forte ancora.
Uscire sarebbe davvero spiacevole.
Perché se la dimensione europea è da ricostruire con le idee e dei buoni (e numerosi) colpi, in Italia dobbiamo dimostrare la nostra totale superiorità. In campionato e Coppa.
Solo il campionato non basta.
E chissene delle storie sul come eravamo partiti, sull'estate ecc.
Siamo l'Inter, abituata a grandi palcoscenici, grandi vittorie come sconfitte, sempre col dovere di vincere.
Cristian Chivu ha messo a disposizione tutta la sua intelligenza e preparazione perché quest'annata si materializzasse.
Ma Mercoledì, contro il Como e al derby, questa Inter non basterà.
Quindi che sia dia fondo a tutte le energie, a tutta la foga e la rabbia agonistica per prenderci questa finale e il +13.
Così da rifiatare, recuperare tutti e prepararci a un grande Maggio!
26/02/2026
SERATA CHAMPIONS (DEGLI ALTRI)
L'espulsione della Juve totalmente inventata.
I bianconeri sono davvero in credito con gli arbitri.
Le cose sono due.
Comunque onore alla Juve, stessa delusione nostra ma hanno dimostrato una forza e una intensità incredibile, mentre noi solo pessime figure e poca voglia.
Sinceramente mi dispiace che siano usciti, non meritavano.
Ed è giusto essere sportivi. Sempre. Soprattutto se non ci riguarda
Per quanto riguarda, invece, l'Atalanta sono felice siano passati!
Per ca**tà, quando giochi così meriti di passare e non c'è niente da dire sulla differenza di prestazione e risultato tra Atalanta e la mia Inter.
Però ecco vedi... da un lato ti lisciano in difesa sull'1-0, dall'altro consegniamo noi lo 0-1 con un retropassaggio suicida. Da un lato la deviazione su un tiro innocuo di Zappacosta viene deviato in rete, dall'altro quello di Thuram simil primo derby, viene deviato in corner.
Il calcio è fatto anche di episodi, al di là della propria prestazione...
Ma onore a loro.
26/02/2026
QUANTO INCIDE L'ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS SUL GIUDIZIO DELLA STAGIONE DI CHIVU (E DELL'INTER)
Economicamente un botto.
Ormai lo scudetto conta solo per la bacheca a breve termine. Ma andare avanti in Champions con costanza è quello che incide di più sul bilancio e quindi sulla bacheca a lungo termine.
Psicologicamente incide abbastanza.
Perché si può uscire, ma non in questo modo. Sì, Bodo squadra organizzata, fresca, tutto quello che volete ma l'Atalanta ha ribaltato il DORTMUND, la Juve ha dato tre pere al GALATASARAY. Non ci sono scusanti. Ma motivazioni.
E le motivazioni è che, dati alla mano, con le grandi abbiamo sempre toppato. Sempre. E non raccontiamoci la storiella di Atletico e Liverpool perché hanno dominato loro e giocavamo palesemente per il pareggio. Non mi raccontate la storiella delle sfide contro la Juve perché all'andata abbiamo dormito per lunghi tratti facendoci prendere due volte e al ritorno hanno giocato meglio fino all'espulsione.
Appena incontriamo una squadra organizzata, intensa e tecnica siamo fottuti. Perché non abbiamo tecnica, perché non c'è nessun giocatore veloce, perché Bonny è l'unico che sa saltare l'uomo e perché ci ostiniamo a far giocare Barella dove è solo deleterio.
Sportivamente, poco.
Chivu ha preso una squadra ridotta ai minimi termini, uno spogliatoio che tutti dicevano spaccato, un ciclo che tutti dicevano finito e può ancora portarci due vittorie più una vittoria nel derby che È DOVUTA per dimostrare, se vinta in modo intenso, schiacciante, dominando, che stiamo costruendo bene.
Per l'occasione che abbiamo, tanto.
Perché con i 100mln in meno della CL finalmente questa estate sradicheremo i rami meno rigogliosi e i pesi. In ordine sparso, Acerbi, Darmian, Frattesi, Luis Enrique, e probabilmente Thuram e Calha. Così da risparmiare e incassare, tra cartellini e stipendi, 150 mln circa da reinvestire in parte con giocatori più tecnici, giovani e intensi
16/02/2026
Un presidente che giustifica ma non assolve un proprio giocatore.
Un presidente che a seguito di un errore a proprio favore chiede in maniera propositiva che il calcio cambi, dalle regole, alla federazione ai giocatori, passando per i dirigenti
Un presidente che non è volgare
Un presidente che mette i punti sulle "i" e controbatte con i fatti a chi ha messo alla gogna Bastoni.
Questo è il mio presidente.
Questo è un interista.
14/02/2026
VITTORIA IMMENSA, TRISTEZZA INFINITA
Come al solito non riesco a godermi un Derby d'Italia. C'è sempre qualcosa che entra prepotentemente a rovinarmi la partita che più sento perché contro l'unica squadra per cui provo avversione oltre a un semplice antagonismo sportivo da avversari che si rispettano.
Motle volte perché vedevo distrutta la nostra possibilità di giocare alla pari contro una squadra già troppo superiore.
Altre volte per una vittoria buttata all'aria.
Questa volta è successo a causa di un episodio antisportivo e infingardo di un nostro giocatore.
Ci sta che nella dinamica ci si butti, ma dopo tre secondi si ha la lucidità di poter ammettere con onesta ciò che è realmente successo.
Abbiamo vinto una partita enorme, importantissima eppure io non sono contento, non riesco a godermela.
Perché perdono tutti. Perde la Juve, mutilata dall'arbitro, perde il regolamento che è assurdo, perde l'inter perché vincere così non può dare soddisfazione, perde Bastoni perché per la simulazione prima e la reazione alla espulsione poi diventa un esempio al contrario da seguire.
E ha perso ogni tifoso nerazzurro ma amante dello sport perché non può esultare a pieno.
Almeno spero sia così.
Perché se rivangate i favori passati alla Juve o le loro illegalità comprovate... Siete fuori strada. Se si accusa qualcuno di essere poco di buono poi non ricerchi quelle stesse dinamiche o godi se vinci con quelle stesse dinamiche.
Vittoria immensa, delusione infinita
27/01/2026
Giudizio tecnico:
1. Con sponsor tecnico e sponsor bianchi sarebbe stata molto meglio
2. Lo stemma dell'inter sarebbe stato meglio con i colori reali (nerazzurro)
3. Le linee nere più spesse fortunatamente hanno la stessa superficie delle azzurre (perché di meno) e quindi non scuriscono la maglia
4. Se l'azzurro è questo allora ok. Se è più scuro: male
5. Colletto finalmente tondo e a giro. Con i risvolti sarebbe stato un pochino meglio
6. Ottimi i bordi neri delle maniche
7. Fortunatamente sono ritornati alla striscia centrale e la maglia è di nuovo simmetrica
8. Le zigrinature sono pessime da vedere. Si salva solo il fatto che non si vedono da lontano. Insomma la Nike qualcosa di inutile, trash e disturbante deve per forza mettercelo.
Bonus: con lo scudetto, la coccarda e la stella argento... ancora meglio
Detto questo: SEMPRE E SOLO
04/12/2025
BUONE NOTIZIE MA NON A LUNGO TERMINE
Coppa Italia di esperimenti
Coppa Italia di risposte
Coppa Italia di buone notizie
Buone notizie che però non avranno, presumibilmente, un'eco. Almeno non tutte.
Ma andiamo con ordine.
L'Inter va a valanga sul Venezia, passando ai quarti con un rotondo 5-1.
Ordinaria amministrazione? Il coefficiente di difficoltà contro i veneti pure rimaneggiati era basso. Ma nel calcio non si sa mai. Quindi serviva il giusto approccio, la giusta concentrazione e la giusta cattiveria.
C'è stato tutto e solo in conseguenza di questo, ieri sera è stato poco più che un allenamento.
Le buone notizie vengono dai due oggetti misteriosi. Diouf e L.Henrique. Decisamente meglio il primo, in palla, cattivo, elettrico, attento (salvo in un caso), voglioso e in vena di doni: il suo gol è una perla che ha fatto riemergere sulle retine degli interisti un certo Douglas . Il secondo invece, salvo un paio di azioni, è sembrato ancora timoroso e mono sfrontato.
C'era attesa sulle loro prestazioni, sulle fasce e a piedi invertiti. La risposta è stata ottima ma difficilmente verrà riproposta.
Non sono sicuro nemmeno Diouf, come molti credono, possa essere il vice di , perché in difesa a piedi invertiti, contro avversari più attrezzati potrebbe essere un azzardo.
Bene anche Davide Frattesi, con giocate sempre intelligenti, pensate. Non butta mai via il pallone, né si fa prendere dall'ansia della giocata, tranne in occasione di quella meravigliosa azione che con uno stop da vertigini si ritrova sull'esterno dell'area piccola e anziché appoggiare proprio a Diouf, si lascia ingolosire e la mette fuori.
È un giocatore che usa la testa, che ha visione e gamba. Ma continua a coprire poco e questo è il suo handicap
Bene anche Thuram perfettamente ritrovato e in forma per Sabato, così come Mkhi che entra con una voglia pazzesca e fa se stesso: corre, incita i compagni, interdice e... tira fuori.
Secondo voi quali delle buone notizie rivedremo in futuro? Cosa ha convinto Cristian Chivu tanto da rischiare l'esperimento anche in partite dal coefficiente più elevato?