08/10/2020
Bicicletta perfettamente conservata e fedele alla prima versione del modello.
Sono ancora evidenti le marche, i puntali decorativi e le filettature sia sul telaio che sulle ruote.
La sella Aquila conserva ancora la piastrina posteriore, i pedali m***ano ancora i gommini originali, così come di prima dotazione sono ancora i pattini dei freni.
Calza coperture Michelin 26 semi confort (anch'esse d'epoca) per cerchio da 1/2
07/10/2020
Dalle officine U. DEI esemplare conservato di solida fattura.
Ancora belle le nichelature così come l’austera livrea nera priva di decorazioni.
Tipico modello da “seconda linea”; m***a soluzioni tecniche sorpassate dall’incedere delle nuove proposte della Casa Madre come parafanghi a schiena d’asino e un compattissimo carter senza padellino centrale.
I cerchi mostrano intatta la bella filettatura sul dorso centrale e tra gli accessori spiccano ancora borsetta porta attrezzi e bronzino griffati.
Completata con gruppo luce BAUER del 1932 e un bel paio di Pirelli STELLA nel confortevole 28 x 1 5/8.
Extra... comoda
07/10/2020
Storico ed ambito modello della nota casa milanese dell’immediato dopoguerra nella livrea bronzo (alternativa al nero), in eccellente stato di conservazione.
Numerose le parti in duralluminio, tra cui parafanghi, cerchi, gemma posteriore e i costosi pedali Sheffield a centro intero.
Allo stato del ritrovamento questo esemplare era ancora corredato delle coperture originali: le rare Pirelli “Ultraleggere” nero e para “28 x 1 5/8 x 1 3/8, croccanti ma ancora in pressione.
Completata con gruppo luce DANSI D.C.T 10/12 anch’ esso in lega leggera
07/10/2020
AMF Gloria “Tipo A” Conservata da catalogo 1951/52. Allestimento sobrio ma rispettoso dei canoni estetici della casa: interessanti i parafanghi avvolgenti privi di calettature e il disco carter, (dal disegno a tre cerchi concentrici che la distingue dalla più lussuosa “A-bis”), realizzato in alluminio. Si intravedono i bellissimi puntali a ventaglio che decoravano i tubi principali e i foderi forcella. Il gonfiatore ha incise a rilievo le sole cifre distintive del marchio: AMF
07/10/2020
Bicicletta dalla spiccata vocazione competitiva nonostante le restrizioni di guerra.
Finitura ministeriale nell’austero grigio di regime con tanto di prezzo imposto.
Cadmiata per fare pendant, senza esclusione di colpi: nemmeno la più piccola vite, nè una fascetta, nè un capocorda.
Nonostante questo, esibisce ruote con raggi sfinati di memoria corsaiola (1,8>1,5) ed un bel cambio Simplex anch’esso in versione “impoverita” ma che sgrana ancora puntuale da 1 a 3 e ritorno.
Il gruppo luce CEV si mimetizza alla perfezione così come le manopole che sembrano fatte di calce e polvere di macerie.
Dall’austera livrea spunta una gemma in vetro a tingere di rosso il posteriore.
Rara, marcata dalla casa per rendere straordinario l’ordinario.