Mr. Kilpin - AC Milan

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Omaggio al fondatore del AC Milan. Opinionista, commentatore, grande tif

31/05/2026

Amici di Mr. Kilpin - AC Milan

Ci sono cadute che non arrivano all'improvviso. Sono lente, prevedibili, quasi annunciate. E spesso iniziano nel momento in cui si smette di ascoltare chi ha dimostrato sul campo di sapere cosa serve per costruire, migliorare e vincere.

Nel calcio italiano esistono due vicende che, pur diverse, sembrano raccontare la stessa storia.

Da una parte c'è Roberto Baggio. Dopo aver studiato il sistema calcio, aver visitato centri federali, osservato modelli stranieri e analizzato problemi e possibili soluzioni, presentò alla Federazione Italiana Giuoco Calcio un dossier articolato per modernizzare il calcio italiano, investire sui giovani, migliorare la formazione tecnica e riformare strutture ormai superate. Un lavoro approfondito, costruito con competenza e visione. Quel progetto rimase sostanzialmente inascoltato. Negli anni successivi il calcio italiano ha continuato a evidenziare problemi strutturali: difficoltà nella crescita dei talenti, ritardi organizzativi, infrastrutture obsolete e una competitività internazionale altalenante.

Dall'altra parte c'è Paolo Maldini. Da dirigente del AC Milan aveva contribuito a riportare il club ai vertici dopo anni difficili, costruendo una squadra giovane, sostenibile e vincente.
Lo Scudetto del 2022 e il ritorno stabile in Champions League non furono frutto del caso. Eppure, nonostante i risultati, venne allontanato in modo che molti tifosi hanno percepito come brusco e poco rispettoso nei confronti della sua storia e del suo lavoro. Da quel momento il Milan ha vissuto una fase di maggiore instabilità, tra scelte discusse, cambiamenti continui e una perdita di quella figura carismatica capace di rappresentare il club dentro e fuori dal campo.
La riflessione va oltre i risultati sportivi.
Il problema non è soltanto perdere Baggio o Maldini. Il problema è non comprendere il valore delle persone che incarnano competenza, credibilità e identità. In un'epoca in cui spesso prevalgono logiche finanziarie, interessi di breve periodo e decisioni prese lontano dal campo, si rischia di considerare le grandi figure del calcio come semplici simboli del passato, anziché come risorse fondamentali per il futuro.
Le organizzazioni forti non sono quelle che si liberano delle personalità ingombranti. Sono quelle che sanno valorizzarle, ascoltarle e integrarle nei processi decisionali.
Quando si ignorano uomini come Baggio e Maldini, non si perde soltanto la loro esperienza. Si perde una cultura calcistica, una visione, un patrimonio di conoscenze costruito in decenni di vittorie, sacrifici e credibilità.
Forse è questa la lezione più amara. Il talento in campo può essere sostituito. La competenza autentica, il carisma naturale e l'autorevolezza conquistata nel tempo molto meno.
E quando chi dovrebbe guidare il cambiamento viene messo da parte o ignorato, il declino non è una sorpresa. È semplicemente la conseguenza di una scelta.
"Le istituzioni e i grandi club non cadono perché mancano i campioni. Cadono quando smettono di ascoltare chi sa indicare la strada."

Darius Rock

24/05/2026

Milan - Cagliari 1 - 2
Il pagellone di Marione

Maignan, Tomori, Gabbia, Pavlović, Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi, Nkunku, Gimenez, Athekame, De Winter, Estupiñan, Odogu, Loftus-Cheek, Modrić, Pulisic, Ricci, Füllkrug, Leão:

INDEGNI!

Allenatore Allegri: DISASTROSO!

17/05/2026

Genoa - Milan 1 - 2

Il pagellone di Marione

Maignan: 6,5 - Salva il risultato sul finale riuscendo a fermare Ekhator, sempre lucido negli interventi con i piedi e nelle uscite.
Tomori: 6 - Ritorna dopo la squalifica, ma soprattutto dopo la pessima prestazione contro il Sassuolo, gioca nel lato in cui il Genoa sviluppa maggior parte del proprio gioco e porta a casa una prestazione di sostanza.
Gabbia: 6 - Tanta lotta sporca con Colombo che sovrasta fisicamente, un po’ di imprecisione tecnica e un giallo per dimostrare che oggi combatte.
Pavlović: 6 - Lotta mettendo quel qualcosa in più in ogni circostanza anche per recuperare dai propri errori, prezioso.
Athekame: 7 - Gol partita che premia la bella prestazione del giovane Zak e che consente di riagguantare il terzo posto, qualche errore di troppo anche per lui nel primo tempo e nelle scelte di posizionamento.
Fofana: 5,5 - Un po’ pasticcione nel primo tempo, meglio nella ripresa, nel momento in cui sembra in crescita, viene sostituito.
Jashari: 6 - Parte tanto imballato e troppo impreciso, ma raddrizza la prestazione riuscendo a salire in cattedra lasciata temporaneamente vuota dal professor Modric in questa occasione. Supera il test di supplenza.
Rabiot: 6,5 - Nel primo tempo sbaglia tutto ciò che si può sbagliare facendo fare brutti pensieri dopo due sconfitte, del tipo “se anche lui non gira….andrà a finire male”, ma alla ripresa rientra in campo con grinta e determinazione sfruttando tutta la sua esperienza e la sua fisicità tanto da meritarsi anche il gol, ma Bijlow non ci sta e respinge il suo sinistro.
Bartesaghi: 6 - Nel primo tempo paga la pressione e l’importanza della posta in gioco, poi cresce e si scioglie tanto da provare anche la realizzazione, negata da Bijlow.
Nkunku: 7 - Nel reparto offensivo è l’unico che sta dando segnali di risveglio e freddezza, nel primo tempo cerca di dare la scossa, ma non dialoga bene con Rabiot e nemmeno con Gimenez, bravo a leggere il retropassaggio di Amorim e a spiazzare Bijlow nel rigore. Si merita la titolarità contro il Cagliari.
Gimenez: 5 - Altra prestazione opaca, ma con spiragli di miglioramento e sacrificio.

Dalla panchina: Ricci: 6 - Füllkrug: 6,5 - Pulisic: 6 - De Winter: 5,5 - Loftus-Cheek: s.v.
Allenatore: Allegri 6,5 - Partita a due facce, ma centrando l’obiettivo. Tre punti vitali che nel primo tempo potevano sembrare inarrivabili, tocca le corde giuste negli spogliatoi e nel piano gara, imbrocca pure i cambi nella ripresa, manca solo uno sforzo: mister portalo a casa e poi sfogati (qualora dovesse essere necessario….)

10/05/2026

Milan - Atalanta 2 - 3
Il pagellone di Marione

Oggi i giocatori non vengono commentati singolarmente, ma una sola parola: VERGOGNA.

Una squadra che scende in campo senza mettere, anima e un minimo di attenzione tattica non merita la maglia del Milan (che non sono il giallo e il verde...........).
Un risultato quasi raddrizzato a pochi minuti dalla fine, sarebbe comunque stato beffardo dopo una prestazione imbarazzante da parte di tutti i primi 11 giocatori scesi in campo.
Una gestione della gara che lascia tante domande, tanta amarezza e tanta preoccupazione.
Mancano solo due gare: i jolly ora sono finiti e il futuro trema.

03/05/2026

Sassuolo - Milan 2 - 0
Il pagellone di Marione

Maignan: 5,5 - Colpito a freddo, si fa sentire pronto, ma poco incisivo legge male il gol del raddoppio del Sassuolo. Nota a fine gara: ordina alla squadra di andare nello spogliatoio anziché portare la squadra sotto la curva dai tifosi che con abnegazione hanno sostenuto una squadra spenta e inguardabile. Così non si fa! La fascia da capitano al braccio vuol dire anche prendersi le proprie responsabilità e metterci la faccia, soprattutto quando le cose vanno male, personalmente mi ha deluso.
Tomori: 3 - A proposito di delusione, la prestazione di Fin è un incubo fin dal primo minuto, commette tre falli da ammonizione, al primo vede il giallo, al secondo è graziato, al terzo va dritto negli spogliatoi, ma siamo agli albori della partita. Serviva? NO!
Gabbia: 5,5 - Rischia il rigore sull’indiavolato Laurientè, partita di sofferenza come il resto della squadra.
Pavlović: 6 - L’unico che raggiunge la sufficienza perchè è l’unico a reagire e almeno a provarci, ma senza riuscirci: coriaceo.
Saelemaekers: 5 - Prestazioni a picco verso il baratro in questa fase della stagione, prende mezzo voto in più per provarci dalla distanza in un momento critico, ma non gli riesce nulla.
Fofana: 5 - Fantasma a centrocampo, trasparente in entrambe le fasi, anzi si fa notare per i tocchi sbagliati con semplicità.
Jashari: 4,5 - Molle e leggero in fase difensiva, fuori dal gioco in fase offensiva, aveva la chance di non far rimpiangere Modric invece la fallisce clamorosamente.
Rabiot: 5,5 - Carburante esaurito, posizionamento troppo statico e poco incisivo.
Estupiñan: 5 - Berardi lo beve alla prima occasione, mostra ancora una volta i suoi gravi limiti tecnici, ma soprattutto tattici, ci prova non riuscendo a far nulla di buono.
Leão: 5 - Ennesima conferma che centralmente non vale la pena farlo giocare, a sinistra già meglio, mentalmente è in difficoltà e la conclusione sparata verso Turati senza prendere la porta è l’emblema della poca lucidità offensiva.
Nkunku: 4,5 - Imbarazzante anche nel non saper calciare la palla da fermo e per come non si faccia mai vedere in attacco eppure sembrava pure metterci grinta, ma con Leao proprio non sa che fare.

Dalla panchina:
Athekame: 6 - Pulisic: 5 - Loftus-Cheek: 5 - Gimenez: 5 - Ricci: 5,5

Allenatore: Allegri 4 - Insufficienza piena per il mister che continua ad insistere a giocare solo in fase difensiva e a non proporre soluzioni offensive. Tomori complica i piani, ma la voglia di reagire non arriva MAI e l’azzardo a primo tempo, con un uomo in meno in campo e con un gol di svantaggio è quello di togliere un attaccante (Nkunku) e mettere un difensore (Athekame). Peggior prestazione stagionale ora si rischia di rovinare tutto e non centrare nessun obiettivo, attenzione che i jolly stanno per finire.

26/04/2026

Milan - Juventus 0 - 0
Il pagellone di Marione

Maignan: 6,5 - Attento delle sterili occasioni dell’attacco bianconero, presente in quella più pericolosa di Conceição.
Tomori: 6 - Stare al passo rispetto alla rapidità di Boga non è facile e lui ci riesce.
Gabbia: 6,5 - Ci vede lungo e la sua assenza in campo ha portato al calo difensivo: due episodi chiave, il primo: alzare la linea difensiva nel gol segnato da Thuram, il secondo fermare Vlahovic e Yildiz nel finale. Il migliore dei nostri.
Pavlović: 6,5 -
Saelemaekers: 6 - Meno emotivo del solito nelle giocate sporche e porta a casa due ammonizioni per gli avversari, poco freddo nell’unica occasione nitida della gara.
Fofana: 6 - Cerca le giocate in verticale, un po’ pasticcione con la palla tra i piedi, ma è provvidenziale su Thuram.
Modrić: 6,5 - Il bernoccolo rimediato stasera se lo ricorderà a vita, detta i ritmi rispetto agli avversari, ma dalla panchina ordinano di non forzare le giocate e allora si gioca in orizzontale.
Rabiot: 6 - Nell’anonimato di inizio gara, vuole metterci il segno con una conclusione potente respinta da Di Gregorio, è in calo di energia, ma quando vuole, riesce a fare la differenza lo stesso
Bartesaghi: 5 - Un tempo dove non riesce mai a prendere le misure su Conceição, un cartellino giallo a referto e Allegri decide di sostituirlo. Negativo.
Pulisic: 5 - Mayday, mayday, Mayday! Non ci siamo ancora, manca in serenità nelle giocate e nello stare in campo, qualcosa riesce comunque a crearlo senza incidere.
Leão: 5,5 - Meglio delle ultime uscite, ma ancora troppo evanescente, passo in avanti in sacrificio e in fase difensiva, ma dovrebbe fare l’attaccante….

Dalla panchina: Estupiñan: 5,5 - Füllkrug 6 - Ricci: 6 - Nkunku e Jashari: s.v.

Allenatore: Allegri 5,5. - Che noia. Obiettivo non prenderne e mantenere la posizione. Un po’ poco, poteva essere l’occasione per dare un segnale, invece s’è visto il “salone dell’immobile” dove lo 0 - 0 è stata la granitica costante dal fischio d’inizio in poi. Va bene l’equilibrio, però siamo il Milan e bisogna almeno provarci a vincere. Vabbè consoliamoci con il pareggio e con il fatto che al ritorno in Champions League mancano 6 punti.

19/04/2026

Hellas Verona - Milan 0 - 1
Il paglione di Marino
Maignan: 6,5 - Potrebbe dormire per buona parte, ma quando sono tutti pronti per andare nello spogliatoio deve fare il solito super intervento per salvare il risultato.
Tomori: 6 - Riesce a gestire al meglio le azioni avversarie in particolare a mettere freno a Belghali, il più pericoloso tra gli scaligeri, da segnalare una scivolata spettacolare, da manuale del calcio per fermare Vermesan
Gabbia: 6,5 - Con una rosa così corta, la sua assenza è pesata molto, moltissimo. Tempismo miracoloso nel fermare Orban che avrebbe rimesso in gioco tutta la partita. Peccato per il fuorigioco di Gimenez nell’occasione del gol annullato. Ritorno prezioso.
Pavlović: 6 - E’ l’unico, soprattutto nel primo tempo, che prova a sganciarsi e a dare ritmo alla squadra senza trovare la gloria, ma senza commettere errori.
Athekame: 5,5 - Gli esterni soffrono una partita così bloccata, un’unica azione nel primo tempo dove legge bene il lancio di Modrica, soffre con Bradaric e non arriva alla sufficienza.
Fofana: 6 - Quello che gli viene chiesto, lo fa e raggiunge una sufficienza, ma occupa poco gli spazi in fase offensiva, esce per un problema muscolare, speriamo nulla di grave.
Modrić: 6,5 - Visto il livello basso, gli basta poco per brillare, ma non splende. La pioggia si fa sentire e il posizionamento offensivo non premiano il suo gioco. Grande sacrificio per la squadra ed abnegazione per il risultato.
Rabiot: 7 - Decide completamente la gara, quando attaccare, quando difendere e quando segnare, man of the match, speriamo abbia tolto la ruggine vista nelle ultime gare.
Bartesaghi: 5,5 - Frettoloso e impreciso nelle scelte palla al piede, non nel posizionamento, appare anche un po’ stanco fisicamente.
Leão: 6,5 - Grande assist per Rabiot, giocando come prima punta come al solito soffre tanto, ma non esce mai dal match e mostra concentrazione per tutto il tempo che resta in campo, vorrebbe il gol senza trovarlo.
Pulisic: 5 - Una sorta di fantasma per la maggior parte della gara, anche se il bel inizio aveva illuso. Continua nel momento buio e Allegri gli concede fiducia lasciandolo in campo il più possibile, speriamo si sblocchi contro la Juventus.

Dalla panchina: Gimenez: 5 - Ricci: 5,5 - Saelemaekers: 6 - Nkunku s.v.
Allenatore: Allegri 5,5 - Voleva i 3 punti e sono arrivati, erano l’obiettivo ed è stato raggiunto. Guardiamo prima la parte vuota del bicchiere: troppo poco in attacco, manovra lenta e prevedibili, troppi errori in fase di impostazione e nelle scelte offensive, i cambi non hanno inciso, troppa sofferenza contro un Verona quasi rassegnato al proprio destino. La parte piena del bicchiere dice: clean sheet, + 8 sulla quinta in classifica e nessun cartellino giallo per i giocatori diffidati, aver ritrovato due protagonisti: Gabbia e Rabiot. L’obiettivo stagionale è sempre più vicino, ma non ancora raggiunto, sarebbe bello vedere una squadra più sciolta e più offensiva, ma le scelte dalla panchina non proemiano in particolare Gimenez che ha l’ha fatto arrabbiare molto. Ora sotto che c’è la Juventus, per la maglia e per chiudere al meglio la stagione con una posto Champions League.

11/04/2026

Milan - Udinese 0 - 3
Il pagellone di Marione

Maignan: 5,5 - Una grande parata su Davis, non può nulla nei gol subiti, anche se sia in fase di impostazione che di posizionamento non è brillante come al solito.
Athekame: 4,5 - Produce qualcosa di decente in fase offensiva nella prima parte di gara, si lascia tagliare Ekkelenkamp nel primo gol e da lì non ne imbrocca una.
De Winter: 4,5 - Letissimo e superficiale, non vede i pericoli e legge male le avanzate avversarie, il gol del vantaggio friulano è frutto di una sua grande dormita.
Pavlović: 5,5 - Nella difesa a 4 soffre, ma rispetto agli altri è quello che sembra possa creare qualcosa di importante, ma anche lui non ci riesce.
Bartesaghi: 5 - Sfortunato nell’occasione dell’autogol, ma per nulla brillante nel resto della gara.
Ricci: 5 - Non incide in fase di regia, non trova i tempi per gli inserimenti e nemmeno i tempi giusti per calciare in porta, prestazione insufficiente.
Modrić: 5,5 - Qualche giocata per giustificare il prezzo del biglietto, ma sforna la peggior prestazione in maglia rossonera.
Rabiot: 4,5 - Lontano parente del Rabiot che conosciamo: nullo.
Saelemaekers: 5,5 - Rispetto agli altri un mezzo voto in più perchè si vede che soffre veramente nello spirito, ma per il resto non riesce a trovare una posizione utile in campo, in nessuna delle due fasi.
Leão: 4 - come prima punta non ce la fa. Non riesce mai a crearsi un tiro pulito tanto che la difesa friulana glieli blocca tutti. Atteggiamento insolente ed una ammonizione inutile. I fischi sono tutti per lui.
Pulisic: 5,5 - E’ il più ‘pericoloso’ tra gli attaccanti. Nel primo tempo crede di essere alle olimpiadi di Milano-Cortina nel super G, ma qui si gioca a calcio e bisogna segnare.

Dalla panchina: Füllkrug: 5 - Fofana: 5,5 - Jashari: 5 - Nkunku: 5 - Loftus-Cheek: s.v

Allenatore: Allegri 4 - Sbaglia in ogni valutazione della partita. Dalla formazione iniziale ai cambi che non incidono. Insistere su Leao punta centrale, lo diciamo da inizio stagione, è diabolico. La difesa era il punto di forza della squadra che aveva inanellato 25 risultati utili, ma rivoluzionandola a poche giornate dalla fine è un rischio che non si doveva prendere. Questa partita rischia di compromettere tutta una stagione e su questo non è un problema di modulo, ma di mentalità: si è vista una squadra svuotata e senza un idea di come arrivare alla porta se non in qualche fortuita occasione. Dopo Napoli ci si aspettava ben altro. Invece tutti i nodi sono venuti al pettine, ora è giunto il momento di dare delle risposte, se come dice il mister “le stagioni si decidono a marzo”, da marzo restano 2 mesi ancora da giocare e da lottare.

06/04/2026

Napoli - Milan 1 - 0

Il pagellone di Marione

Maignan: 6 - Presente sul tiro di Giovane, non può nulla nel gol di Politano.
Tomori: 6 - Riesce a contenere Spinazzola e in parte Allison, viene sacrificato sul finale in virtù di una trazione anteriore che non si rivela poi granchè efficace.
De Winter: 5,5 - Partita di alto livello rovinata dalla leggerezza nel prolungare il cross che porta al gol.
Pavlović: 6,5 - L’unico giocatore rossonero ad offrire una prestazione costante nella positività, da segnalare la corsa su Giovane a tutto campo.
Saelemaekers: 5,5 - Arrugginito e poco reattivo nelle scelte, partita non all’altezza di Alexis che nel tatticismo della gara non trova pace e viene tolto nella prima batteria dei cambi.
Fofana: 5,5 - A tratti uno dei migliori in campo del Milan per scelte difensive e nelle ripartenze, rovina tutto nel raddoppio a vuoto su Allison.
Modrić: 6 - Qualche errore nel giro palla, ma delizia gli spettatori con una serpentina offensiva di alto livello, cerca di verticalizzare e aumentare il baricentro offensivo, predicando nel deserto.
Rabiot: 6 - Il suo lo fa, occupa bene le posizioni, ma non riesce a collegare bene i reparti inghiottendosi nel grigiore rossonero
Bartesaghi: 5,5 - Si perde completamente Politano nell’episodio chiave della partita rovinando quanto di buono (poco, ma pur sempre buono) soprattutto nel primo tempo dove aggredisce gli spazi alla Theo Hernandez (quanto ci sarebbe stato bene in questa squadra…..)
Nkunku: 5 - Altro passo indietro di Nkunku che non vede la porta e non riesce a pungere nonostante le due occasioni abbastanza nitide.
Füllkrug: 5,5 - Si sacrifica molto per la squadra e viene ben ben bastonato, non riesce a trovare grande feeling con i compagni di reparto, calando alla distanza e lasciando il campo.

Dalla panchina: Athekame: 6 -Pulisic: 5,5 - Gimenez: 5,5- Leão e Loftus-Cheek: s.v.

Allenatore: Allegri 5 - Con un Napoli così ridimensionato in zona offensiva, una partita così rinunciataria è stato un delitto, tardivo nei cambi e nel cambiare la squadra che non produce granchè in attacco e senza segnare i tre punti non arrivano. In attacco sono tutti a disposizione, non ci sono più alibi. La squadra è sembrata slegata nei reparti, in particolare dalla trequarti in poi e poco aggressiva nei momenti che contano. Primo scontro diretto perso. Sogni scudetto svaniti, ora è il momento di riscattarsi e di chiudere al meglio la stagione con un piazzamento tra le prime 4.

23/03/2026

IL MILAN DI ALLEGRI HA UN MOTORE: ADRIEN RABIOT 🔴⚫🇫🇷

Nel Milan di Massimiliano Allegri c’è una certezza:quando gioca Adrien Rabiot, la squadra vola.

I numeri lo dimostrano chiaramente. 📊

🔥 Statistiche con Rabiot titolare in Serie A

• 17 partite• 12 vittorie• 5 pareggi• 0 sconfitte• Media punti: 2,41 a partita

Senza di lui, invece:

⚠️ Milan senza Rabiot

• 8 partite• 3 vittorie• 4 pareggi• 1 sconfitta• Media punti: 1,6 a partita

📈 Tradotto:con Rabiot il Milan viaggia a ritmo da oltre 90 punti, piena corsa scudetto.

⚡ Inserimenti devastanti⚡ Dominio fisico a centrocampo⚡ Equilibrio tra difesa e attacco⚡ Leadership ed esperienza internazionale

Gol pesanti, prestazioni da MVP e una presenza che cambia completamente il volto della squadra.

Il Milan di Allegri ha tanti protagonisti.
Ma il termometro del centrocampo ha un nome preciso:

Adrien Rabiot. 🔴⚫

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