424 Fiera Nazionale di Grottaferrata
Conferenza Stampa -
Video Emanuele Gambino
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Milan Siamo nati per essere grandi
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Francesca Reggiani
Agitarsi prima dell’uso
OFF/OFF Theatre
Video Emanuele Gambino
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12/06/2020
Juventus - Milan: i bianconeri volano in finale di Coppa Italia Massimo risultato col minimo sforzo per i bianconeri contro un Milan privo di mordente e dignità, vittima di sé stesso ed incapace addirittura di provarci.
15/05/2020
Paolo Maldini, immenso condottiero dalla scrivania che scotta Per la serie sui grandi capitani del Milan, parliamo del numero 3, giocatore impeccabile e dirigente
di e con
Roma
e con le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra
Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Albert Florian Mihai, Paolo Rocca, Marian Serban
luci Cesare Agoni, Sergio Martinelli
scene, costumi ed elaborazione immagini Elisa Savi
progetto audio Mauro Pagiaro
regia Moni Ovadia
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Corvino Produzioni
video Emanuele Gambino /
Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa. Trasportava sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich.A chi sentiva il desiderio di ascoltare, Simkha -alias Moni Ovadia- raccontava storie di una gente esiliata, ne cantava le canzoni, canti tristi e allegri, luttuosi e nostalgici, di quel popolo che illuminò e diede gloria alla diaspora.
Artista ironico e auto-ironico, narratore dotato di una lucidità e di una profondità fuori dal comune e intellettuale poliedrico, Moni Ovadia ha alle spalle una carriera artistica straordinaria, quasi interamente volta alla conservazione e alla diffusione dell’antica cultura yddish e dell’Europa dell’Est.
UN ARTISTA NEL
dal “Diario di Gusen” di Aldo Carpi
adattamento di Martina Carpi
con
Martina Carpi
Marco Mojana
musiche
Fiorenzo Carpi
al pianoforte
Marco Mojana
video Emanuele Gambino /
Raccontare una storia del nostro passato equivale a rinnovare in noi il disordine di quel presente, con tutte le sue tensioni.Raccontata direttamente con le parole di chi l’ha vissuta, questa è una storia legata alla mia famiglia, che pur senza proporselo, racconta LA Storia.Scrisse un diario, in forma di lettere alla moglie Maria, uno dei pochissimi usciti da un lager nazista. Se glielo avessero trovato lo avrebbero ucciso immediatamente. Riuscì a salvarsi e a tornare, fondamentalmente per due ragioni:Essendo pittore, gli ufficiali nazisti (lo utilizzavano come loro ritrattista) si facevano fare i ritratti, loro, delle fidanzate ecc;Ma soprattutto perché, attraverso il diario e i disegni che vi sono racchiusi, continuò sempre a coltivare il suo spirito e la sua umanità.
di Psiche
da Amore e Psiche di Apuleio
di e con Sista Bramini
Teatro Basilica
Roma
musica originale di Giovanna Natalini
O Thiasos TeatroNatura
Video Emanuele Gambino /
Ogni mito è, prima di tutto, una narrazione orale delle origini fatta per essere ascoltata. La struttura archetipica e iniziatica di Amore e Psiche rende il racconto magnetico e le radici della sua antica sapienza poetica rinascono attraverso il suono della parola (verba) che è voce universale dell’anima.
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
Teatro Vascello
Roma
regia Andrea Chiodi
con (in ordine alfabetico)
Caterina Carpio, Caterina Filograno, Tindaro Granata (Marchese di Forlipopoli), Mariangela Granelli (Mirandolina), Fabio Marchisio
scene e costumi Margherita Baldoni
assistente alla regia Maria Laura Palmeri
disegno luci Marco Grisa
musiche Daniele D’Angelo
realizzazione costumi Maria Barbara de Marco
video Emanuele Gambino /
produzione Proxima Res
Per la prima volta la Compagnia Proxima Res si confronta con un testo classico, grazie anche all’incontro con il regista Andrea Chiodi. La sua Locandiera agirà tutta intorno ad un grande tavolo: tavolo da gioco e tavolo da pranzo su cui sarà chiaro che cosa avviene sopra ma meno chiaro cosa avviene sotto.
Per il regista Mirandolina è quindi una rappresentazione in chiave giocosa e al femminile del Don Giovanni letterario con i personaggi del mondo caro a Goldoni.
Firenze, in questo il luogo in cui agiscono le figure di una apparente spensierata commedia amorosa in cui però il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie, il tutto in lingua italiana che danno a questa commedia Goldoniana un carattere universale e squisitamente moderno.
27 gennaio 2020
La giornata della Memoria
LA MAMMA STA TORNANDO, POVERO ORFANELLO
di Jean Claude Grumberg
Roma
Video Emanuele Gambino /
versione italiana di Giacoma Limentani
con: Emanuele Carucci Viterbi, Giovanna Daddi, Dario Marconcini
canzoni: Viviana Marino
regia : Dario Marconcini con la collaborazione artistica di Stefano Geraci
produzione: Ass.ne Teatro Buti
illuminazione e scene: Riccardo Gargiulo con la collaborazione di Maria Cristina Fresia
Un bambino di 62 anni chiama sua madre, vorrebbe tanto che lo prendesse per mano e trascorressero insieme una domenica felice. Delle voci gli rispondono, dei personaggi gli appaiono: la madre con i suoi rimproveri, un Dio che può far ben poco, un anestesista inquietante, un invadente direttore di una casa di riposo e, infine, il padre che non ha mai conosciuto e che gli chiede come vanno ora le cose nel mondo, dopo il nazionalismo, la caccia ai diversi, i campi di concentramento…
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