Milanisti Guevaristi

Milanisti Guevaristi

Condividi

tifosi rossoneri/tifosi milanisti/teniamoci per mano in questi giorni tristi...

07/06/2026

metti il dito qui sotto se te ne fregava zero che vincesse Cobolli

nessuna passione per Zverev né per i tedeschi. solo una sana indifferenza

06/06/2026

insomma Leao gioca a sinistra però ha un destro mica male.

06/06/2026

sondaggione guevarista del sabato: meglio lui o Ibra e Cardinale?

Risp Plz :-D

05/06/2026

si avvia a una degna conclusione il Roland Garros più sfigato della storia. Arnaldi si ritira per un virus e manda in finale Cobolli contro Zverev, sperando che non succeda nient'altro da qui a domenica...

05/06/2026

Una delle cose più insopportabili del dibattito sul calcio social (e non solo), ora che si avvicinano i Mondiali, è la tendenza a considerare i giocatori di origine africana (o di altre aree extraeuropee) come falsi francesi, inglesi, tedeschi o olandesi, e quindi parlare di “derby della Coppa d’Africa”, come per l’amichevole di ieri tra Francia e Costa d’Avorio, oppure di “tratti non italiani”, come un noto politicante in vestaglia ha fatto con una fortissima atleta nata e cresciuta in Italia.
La ragione principale del fastidio, in tempi dove si delira di remigrazione, è proprio questo: perché una ragazza o un ragazzo nati e cresciuti in Veneto, a Roma, a Milano o in Sicilia non dovrebbero essere italiani? Spesso conoscono l’italiano e la cultura del paese e del territorio più di tanti “remigratori”, sono andati a scuola qui, hanno fatto tutte le loro esperienze qui ed è qui che vogliono restare, al netto del fatto che tanti giovani italiani, in generale, stanno fuggendo a tamburo battente verso destinazioni più civili.

Poi ci sarebbe anche da chiedersi se questi cittadini si sentano italiani o meno, ma è ovvio che sia così, mentre è più interessante capire perché nazionali come quella francese, inglese, tedesca, olandese, ultimamente anche sp****la e portoghese, abbiano tanti giocatori dalla pelle scura. Secondo i sostenitori della remigrazione e del “derby di Coppa d’Africa” sono capitati qui per caso, sui barconi, magari per “rubare il lavoro agli europei” o a caccia delle “nostre donne”. Beh, cari amici del derby africano non è proprio così: quei giocatori, come milioni di altri simili a loro, sono nati e vivono in Francia, Inghilterra e Olanda perché i loro paesi di origine erano colonie, dove gli europei in passato sono andati per secoli a sfruttare le risorse e a schiavizzare. L’unico (piccolo e quasi insignificante) aspetto “positivo” è che i colonizzati hanno diritto alla nazionalità del paese colonizzatore, ed ecco perché i vari Maignan, Kalulu, Mbappé, Dembele e tantissimi altri sono europei ormai da generazioni. Secondo i remigratori invece, dopo averli schiavizzati a casa loro e aver derubato i loro paesi, siccome ci da fastidio vederli qui dobbiamo rispedirli in Africa e si arrangino.

Io invece ho una proposta: facciamo che si fa un bell’esame per il patentino di lingua italiana, cultura e storia italiana, e chi non lo supera perde la cittadinanza? Esame per tutti però, non solo per chi ha origine africana.

Scommettiamo che molti remigratori finiscono espulsi per direttissima?

03/06/2026

sono capitato su Milan Tv c’è questo energumeno che blatera a caso sul capitano… incredibile

Photos from Milanisti Guevaristi's post 03/06/2026

da calciofilo storico io spero che stasera nessuno abbia dubbi su cosa guardare

03/06/2026

Non va! Non va affatto: la sento, la sporcizia, la Nausea. E questa volta, è nuovo, m’ha preso al caffè
(La Nausea, JP Sartre)

Che siate degli esistenzialisti o meno, questa colta citazione guevarista mi sembra si adatti bene allo stato Milan ad oggi - 3 giugno. Nausea e disgusto sono ciò che prevale se si pensa al finale di campionato, all'arroganza di chi è andato e di chi rimane, anche a chi si era già messo d'accordo prima della fine della stagione e ai tanti che sembra ora vogliano scappare dalla nave mezza affondata e che rischia di naufragare del tutto.

Nausea, ma anche rabbia, a pensare a come siamo diventati un po' lo zimbello dei tifosi di tante squadre, dei social calciofili, o a tutte le millemila ipotesi più o meno fantasiose di tecnici illustri, tutti rigorosamente stranieri e tutti rigorosamente reduci da fallimenti più o meno fragorosi.
Veramente a volte vorrei non dico Scilvio dell'epoca d'oro, anche se sappiamo che tutto ciò in parte non piccola è colpa della sua epoca banter di melma, ma mi accontenterei di un Farina qualsiasi, di un equivalente di Liedholm o Castagner in panca e un centravanti rozzo ma romantico alla Mark Hateley o meglio ancora l'immenso Pietro Paolo.

Così sarebbe di nuovo il mio Milan, e primo o ottavo lo amerei comunque.

01/06/2026

ma io sono stupefatto!!!

31/05/2026

Penso che uno dei problemi dell’Italia - nel calcio come nella politica e nella società - sia che gli italiani non conoscono abbastanza le lingue e non viaggiano abbastanza. Non lo dico da snob radical chic, per tanto tempo ho avuto a malapena i soldi per andare in vacanza a Roccacannuccia, ma perché secondo me se si rimane sempre dentro questo circuito mefitico e malsano chiamato Italia e media in italiano tantissime cose non si capiscono o vengono percepite in modo distorto.

Facciamo un esempio milanista: l’importanza di Leao come giocatore, ora che ha detto di voler andare via. Molti tifosi sono felici, perché non hanno mai pensato o non pensano più che sia un calciatore capace di fare la differenza. E sicuramente l’ultima stagione avvalora i loro pensieri: è vero, Leao non ha quasi mai fatto la differenza, ma chi è che l’ha fatta a parte a tratti Modric, Rabiot e Maignan? Secondo me nessuno. Ma non entro nel merito di quanto sia decisivo Rafa come giocatore. Dico solo che altrove c’è una percezione di lui diversa, se squadre come il Manchester United, altre di Premier o la nazionale portoghese lo vogliono valorizzare. Ma soprattutto: negli ultimi anni ho fatto qualche viaggio fuori Europa, e nella mia esperienza personale il Milan è di gran lunga la squadra italiana di cui si vedono più maglie tra i ragazzini asiatici o di altra origine. E questo già dovrebbe farci pensare sull’importanza del nome che si sta infangando: poi, sapete come sono il 90% di quelle maglie? 10 - Rafa Leao.

Altro esempio milanista: si parla tanto del possibile nuovo allenatore rossonero, e sui social (ma anche sui giornali) si mettono in un unico calderone una serie di nomi, da Iraola e Xavi fino a Slot. Va bene tutto, capiamo che al momento il Milan sia poco attrattivo, anche se secondo me un allenatore come Italiano o profili simili andava più che bene, però mettere in un unico gruppo tutti questi nomi significa travisare la realtà. Slot è un allenatore reduce da un fallimento clamoroso, ha centrato a malapena la Champions con un Liverpool costruito per vincerla a suon di centinaia di milioni e ha fatto disamorare i tifosi scousers: i social sono pieni di video di tifosi che stroncano e distruggono Arne Slot, dicendo che ha cancellato il loro amore per i Reds. Però sono in inglese, e penso che pochi li abbiano visti, nonostante le tante ore che il tifoso medio passa attaccato al telefono.

Poi c’è la finale di ieri, tante polemiche sotto al post dove parlavo del fatto che non sia stata trasmessa in chiaro e dell’orario. Molti mi hanno risposto “fatti Sky”: ma chi vi dice che io non abbia Sky? Ho solo detto che trovo ingiusto che la finale non possano vederla tutti. Io l’ho vista, come si capisce anche dal post di ieri. Altri hanno detto che nemmeno in Inghilterra si poteva vedere in chiaro: va bene, ma in Italia si era sempre vista in chiaro ed era una tradizione consolidata che tutti gli appassionati di calcio seguivano, quella di vedere in tv la finale di Champions, chiunque fossero i protagonisti, alle 21 di un sabato (e già ce l’avevano tolta dal mercoledì e pure sta cosa…). Poi uno mi ha suggerito di controllare su Chat Gpt, che ci sarebbero molti altri paesi dove era solo a pagamento: e sapete cosa? Mi sono incuriosito e sono andato a vedere… secondo la IA più nota, gli unici paesi dove era certo (ebbene sì, perfino la IA ha dei dubbi) che la trasmissione fosse solo a pagamento sono Italia e Uk. Certamente in chiaro era invece in Spagna, Francia, Germania, Austria, Olanda, etc.

Non mi piace l’esterofilia, ma il provincialismo è certamente peggio: anche nel calcio.

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Milan?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Sito Web

Indirizzo


Via Cacciavt
Milan