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Riqualifichiamo Piazzale Accursio e Viale Certosa
Riqualifichiamo Piazzale Accursio e Viale Certosa
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Obiettivo della pagina è sollecitare il Comune di Milano e i privati a riqualificare l'area compresa tra Piazzale Accursio e Viale Certosa, Milano.
Offese e insulti personali non verranno tollerati. Questa pagina è un luogo di discussione civile. La vastissima area, dopo l’importante bonifica del 2012 avviata dall’abbattimento dell’ex palestra che aveva ospitato la gloriosa Società Sportiva Mediolanum, doveva essere totalmente ripristinata e diventare, proprio quest’anno, la nuova sede del Consolato Usa a Milano. Al momento, invece, l’edifici
o appare sempre più fatiscente, con le sue rovine controllate a ciclo continuo dal servizio di vigilanza privata dell’Italpol. L’ex attività di tiro a segno, peraltro, è già stata rimpiazzata da un nuovo campo nella vicina via Papa, al civico 22/B. UN PO’ DI STORIA • Ma come si è arrivati alla situazione attuale? La bella palazzina Liberty, datata 1906, fu progettata dal maggiore Silvio Gariboldi su un’area di circa 70mila metri quadri: caduta in rovina per decenni, viene “recuperata” dall’Arma dei Carabinieri come alloggio di servizio e deposito per i mezzi da demolire. Ebbene, negli anni Settanta diventa la sezione di tiro a segno più affollata d’Italia, con 25mila iscritti. Nel 1972, 80mila metri quadri vengono ceduti al demanio, mentre viene costruita la nuova sede, che ancora oggi è una delle migliori d’Europa. Oltre all’edificio principale, all’armeria e alle sale riunioni e di rappresentanza, sono di particolare valore storico ed architettonico le tettoie a capriate lignee, che ospitavano le linee di tiro. Il poligono della Cagnola, ex piazza Bersaglio ed odierna Accursio, il 23 ottobre del 1985 vieme posto dalla Sovrintendenza sotto la tutela dello Stato, che lo affida al Provveditorato regionale alle opere pubbliche. CONTRO IL BIVACCO • Nel 2013, il Consiglio di Zona 8 svela che l’area è stata venduta al governo degli Stati Uniti – interessato allo stabile già dal 2008 – e che ne sarebbe presto cominciato il recupero. Ma, dopo circa un anno, i lavori vengono sospesi. Curioso il racconto delle attuali guardie private raccolto da Mi-Tomorrow: guardie chiamate ad «impedire che l’area diventi oggetto di bivacco, o che venga occupata abusivamente. Occorre assicurarsi che nessuno vi possa accedere, per evitare incidenti dovuti all’instabilità fisica dell’edificio, il cui tetto è ormai giunto al massimo della sua resistenza». MALIZIOSI? •Il progetto di ripristino, ancora realizzabile, prevedeva l’accesso alla sede consolare attraverso via Gallarate, percorrendo spazi verdi che portassero ad una galleria espositiva, ad aree di accoglienza e agli uffici consolari, per un totale di 6mila metri quadri. Il restauro sarebbe stato pressoché complesso ed avrebbe incluso la storica cancellata che si affaccia su piazzale Accursio. Come se non bastasse, l’enorme area verde alle spalle della struttura è oggi rifugio di una nutrita comunità felina controllata dall’Asl e seguita da volontari che, udite udite, non sono autorizzati in alcun modo a superare le barriere che circondano l’intera area, sovrastate da filo spinato. A voler essere maliziosi, ma non troppo, sembra solo che si stia aspettando il crollo definitivo del tetto, per giustificare un abbattimento dell’intero stabile che sarebbe molto meno costoso di una completa ristrutturazione. Leda Mariani http://www.mitomorrow.it/2016/04/12/ex-poligono-si-aspetta-il-crollo/