21/12/2020
Buon solstizio d'inverno.
Siamo nel giorno più breve dell'anno. Dopo oggi l'oscurità smetterà di crescere e la luce riprenderà ogni giorno un po' più di spazio.
[Foto - Val Venegia (TN), dicembre 2017]
20/07/2020
Via degli dei
6* tappa Bivigliano-Firenze
Ultima tappa della nostra traversata appenninica da piazza a piazza e ultimi 20 km dei 120 del cammino.
La nostra meta fin dalla mattina presto ci è apparsa in lontananza con la sua cupola riconoscibile e ci ha caricate di energia e voglia di raggiungerla.
Arrivare a Firenze da sopra Fiesole è spettacolare. Panorami a perdita d’occhio, bellissimi sentieri tra le pinete e infine la discesa verso la città tra le ville antiche e i loro rigogliosi giardini.
Che soddisfazione e che emozione l’arrivo in piazza della Signoria 🙃
18/07/2020
Via degli dei
5* tappa San Piero a Sieve-Bivigliano
Ci stiamo avvicinando a Firenze e il magico paesaggio della Toscana ci ha accompagnato per tutto il cammino di oggi.
Abbiamo gustato ogni singolo passo percorrendo i viali di cipressi e i sentieri lungo i poderi coltivati a ulivo.
Come abbiamo gustato il nostro secondo caffè offertoci in scuderia e il cielo di oggi che non ci ha mai tradito.
17/07/2020
Via degli dei
4* tappa Passo della Futa-San Piero a Sieve
Luglio col bene che ti voglio... però sei un po’ schizofrenico quest’anno!
Stamattina ci siamo incamminate all’alba immerse della nebbia, alle 9.30 le prime gocce, poi 5 km sotto l’acqua incessante nel bosco scosceso prima di arrivare al borgo più vicino.
Due ore nel bar di Sant’Agata con tutti i camminatori fradici in cerca di riparo e generi di conforto. Rifocillate e asciugate,
una volta smesso di piovere, come d’incanto, siamo passate dalla mantella alla crema solare.
Una tappa diversa, piuttosto bagnata, ma comunque bella. Belli gli incontri nella pioggia, belli i mutamenti dei paesaggi e del cielo.
17/07/2020
Via degli dei
3* tappa Sasso Rosso-Passo della Futa
La via degli Dei sembra un po’ il cammino di Santiago per quanti camminatori ci sono sulla via. Ci incontriamo da tre giorni un po’ con le stesse persone, ci si saluta, si fanno dei pezzi insieme, si chiacchiera, ci si dà appuntamento in piazza della Signoria a Firenze per domenica.
Oggi per timore di riprendere la pioggia prevista per le 15 siamo andate avanti spedite senza soste e alle 13 eravamo al passo della Futa (in realtà sono le 17 e c’è il sole... ma meglio così).
Una bella tappa di montagna, tra una scorpacciata e l’altra tra lamponi e fragoline di bosco, su sentieri immersi in bellissime faggete e pezzi di cammino lungo la Flaminia militare, l’antica strada romana risalente al 187 a.c.
15/07/2020
Via degli dei
2* tappa Badolo-Sasso Rosso
Incamminarsi poco dopo il sorgere del sole ha sempre il suo perché... le luci, il silenzio e l’aria di quelle ore del mattino sono un vero incanto.
E così prima delle 8 eravamo a guardare giù dal dirupo della cima del monte Adone e a goderci la vista da lassù.
Lunghe ore di attesa a Monzuno aspettando che passasse il temporale e poi fine tappa con avvistamento caprioli e i “chili” di fango sotto le scarpe.
15/07/2020
Via degli dei
1* tappa Bologna-Badolo
È proprio bello uscire da un’area urbana in tutta bellezza.
L’infinito portico che conduce al santuario di San Luca è meraviglioso e una volta lì si è già circondati dalle colline e immersi dalla natura.
Una tappa molto varia nei paesaggi e tipo di sentieri e per nulla faticosa nonostante i 21 km.
E adesso arrivate al nostro B&B paradisiaco, con giardino botanico e piscina, ci sentiamo davvero delle dee 😎
20/05/2020
Oggi è la Giornata mondiale delle api 🐝 e ci serve per ricordare che questi incredibili insetti sono necessari per la sopravvivenza della nostra specie.
Da oltre trenta milioni di anni le api svolgono un servizio ecosistemico essenziale aiutando i fiori a espandere il proprio areale e a riprodursi.
La riduzione del loro habitat ed il crescente inquinamento hanno complicato drasticamente vita e riproduzione di questi insetti, che sono quasi spariti dalla Cina e stanno rapidamente diminuendo in America ed Europa, Italia compresa, dove le api, oltre che impollinare, producono anche più di 30 qualità di mieli differenti!
Non dimentichiamocelo mai e, se possiamo, adottiamo arnie, occupiamoci di orti urbani e coltiviamo piante mellifere!
02/04/2020
GRANDI DONNE
In questo momento sento il bisogno di ispirarmi a grandi donne per avere fiducia nel futuro. So che prima o dopo potrò partire per un nuovo cammino e l’intensità di quel momento sarà più forte di sempre.
🌿 Emma Rowena Gatewood, nel 1955, all'età di 67 anni, divenne la prima donna a percorrere l'intero Appalachian Trail (3489 km) indossando scarpe da ginnastica e trasportando una coperta militare, un impermeabile, una tenda da doccia e un cambio di vestiti in una borsa fatta in casa gettata su una spalla. Si cibava di piante selvatiche e aveva con se carne secca, formaggio, noci e frutta secca.
Fino a quel momento aveva vissuto una vita simile a quella di molte altre donne dei suoi tempi, difficile e faticosa: si era sposata giovane, a 19 anni, con un uomo violento che la picchiava spesso. Lavorava nei campi in una sperduta contea dell’Ohio, e intanto cresceva i suoi 11 figli, ma quando subiva le botte del marito andava a curarsi le ferite del fisico e dell’anima, in solitudine, nei boschi vicino casa.
Alla domanda sul perché abbia deciso di fare l’intero percorso, di cui aveva letto da un articolo del National Geographic Magazine, Emma ha dichiarato: "Ho pensato che sarebbe stata una scherzo da ragazzi... Non lo era." Ma nonostante la fatica della sfida, dopo quell’esperienza, è stata contagiata dalla passione per il trekking.
Così ha rifatto l'intero percorso nel 1960 e poi rifatto di nuovo a più riprese nel 1963 all'età di 75 anni - diventando così la prima persona a percorrere l'Appalachian Trail per 3 volte. Ha anche fatto 3.200 km dell'Oregon Trail, dal Missouri all'Oregon, con una media di 22 miglia (35 km) al giorno. 🌿
13/12/2019
AIUTARE GLI UCCELLINI IN INVERNO
Quando il inizia a farsi sentire, i piccoli uccelli come , , e si avvicineranno alle nostre abitazioni in cerca di cibo e riparo.
In inverno, questi volatili difficilmente troveranno degli insetti di cui cibarsi, per questo aiutarli significa essere fondamentali per la loro sopravvivenza.
Oltre alle classiche fai da te che possiamo mettere sui nostri balconi, in terrazza o in giardino, possiamo comprare o realizzare in casa delle p***e di semi, fatte di grasso, semi vari (miglio, canapa, girasole, avena, frumento) uvetta passa, arachidi non salate, frutta secca tritata (noci, nocciole), farina di mais. I semi ricchi di grassi "buoni" costituiscono sempre la dieta da preferire.
Ci vorrà qualche tempo perché gli uccelli trovino la postazione di rifornimento, ma non appena l’avranno inviduata avrete la visita dei piccoli pennuti tutti i giorni.
Ma attenzione: ricordate che gli uccelli sono animali abitudinari, quindi se iniziate a somministrare loro del cibo, fatelo con costanza fino a quando arriverà la bella stagione.
Fonte: lipu.it, greenme.it
21/11/2019
"Gli alberi più antichi delle nostre città hanno uno strano destino: li sfioriamo, li guardiamo ogni giorno, ma difficilmente i nostri occhi vanno oltre. Eppure sono le creature più longeve della terra: quando nasciamo sono già lì e con buona probabilità ci sopravviveranno. Testimoni muti delle epoche, assistono apparentemente impassibili ai cambiamenti ambientali e allo scorrere delle nostre vite. Alcuni di loro hanno fisionomie e storie eccezionali, sono individui unici e riconoscibili." [Tiziano Fratus, l’uomo degli alberi]
21 novembre, Giornata nazionale degli Alberi
Foto: alberi secolari del giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte di via Palestro, Milano, ottobre 2019 ©FV