Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune

Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune

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La squadra del Comune di Milano Siamo la squadra del Comune e dal 2018 tentiamo invano di vincere il Campionato dei Condomini organizzato dalle ACLI.

Da allora, ci chiamiamo anche Palazzo Marino. Da sempre, ci divertiamo un casino

Photos from Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune's post 24/05/2026

Tra il dire e il fare...

15/05/2026

Cercasi doppie per completare l'album

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Photos from Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune's post 07/05/2026

DE CHI SE PASA NO

30/04/2026
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GREEN SPORT-PALAZZO MARINO 3-4: UNA SERATA DA FILM

22/04/2026

UN RITORNO SURREALE
Palazzo Marino-Donna Prassede 3-5

Di Nello Mila

Gli indomiti rappresentanti del Comune ritentano la sfida del campionato dei condomini, dopo tante edizioni poco fortunate. Speriamo che il buongiorno non si veda dal mattino, perché l’esordio stagionale si conclude con una sconfitta più surreale di un quadro di Escher.

Palazzo Marino parte forte grazie a Mesce, che aggira in dribbling il suo marcatore diretto e sblocca il risultato con un preciso diagonale. Galvanizzati, i rossi assumono il controllo della manovra e dominano la partita, collezionando occasioni d’oro. Sitia sfiora il raddoppio con un tiro dalla distanza, Mesce centra il palo tanto per tenere viva la tradizione, l’esordiente Ciallella mette a dura prova i riflessi del portiere, poi da una semplice rimessa laterale Mesce si trova solo a un metro dalla porta: basterebbe soffiare per metterla dentro, invece lui spara un missile che finisce incredibilmente alto. Un segnale di sventura tipo Nostradamus.

Infatti, Donna Prassede sfrutta il 100% delle occasioni e applica la vecchia legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. Un colpo di tacco di Quaini Senior libera un compagno che, al primo tiro in porta, pareggia il conto. E col secondo tentativo i gialli passano addirittura in vantaggio: Mezzina prova un’uscita palla al piede, inciampa sul pallone e lo lascia alla mercé dello stesso Quaini Senior, che ringrazia e insacca per conto suo.

Si va quindi al riposo con un 1-2 talmente bugiardo che non può durare a lungo. Tant'è che nella ripresa Ciallella rimette le cose a posto con due gol identici nel giro di una manciata di minuti: sinistro dalla distanza prima per il 2-2 e poi per il 3-2.

Un profetico Biolzi in panchina sentenzia: “Segnamo il 4-2 e poi entro”. A quel punto accade l’imponderabile: prima un rinvio corto di Palmisano favorisce il 3-3 di Quaini Junior, poi un pallone assolutamente innocuo impatta su un Fortunato inspiegabilmente rigido (forse in omaggio alle installazioni del Fuori Salone) e quindi carambola in rete per il 3-4.

I nostri si gettano all'affannosa ricerca del pareggio, ma il nerboruto centravanti avversario stende il pur aitante Marini con una gomitata in pieno volto e quindi infila la quinta rete. Palazzo Marino le prova tutte, ma ne’ gli ingressi di Biolzi e dell’altro esordiente De Angelis, ne’ il sacrificio di un esausto Ciallella e l’instancabile lavoro di sponda di Mesce bastano per spezzare il sortilegio.

Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno: prestazione positiva e credito accumulato nei confronti della fortuna. Se lo vogliamo vedere mezzo vuoto: lo abbiamo già detto varie volte nel corso degli anni. Ma la perseveranza è una delle poche cose che non ci fanno difetto.

FORMAZIONE: Fortunato; Sitia (De Angelis), Mezzina, Palmisano; Marini, Ciallella (Biolzi); Mesce.
Commissario Tecnico: E.Lupatini. Tecnici Semplici: N.Lupatini e Zacchetti

Photos from Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune's post 05/10/2025

4-10-2025
TORNEO DELLA LEGALITA’ E DELLO SPORT INTEGRATO

UNA GIORNATA PARTICOLARE

di Lucia Sansiro

Per l’appuntamento al carcere di San Vittore, la squadra del Comune schiera una formazione inedita, col ritorno di Jacopo Gandin dopo una lunga assenza e l’esordio dei fratelli Andrea e Massimo Alessandrini. La formula del torneo prevede un girone all’italiana tra le cinque sfidanti, con minipartite da 15 minuti ciascuna, più la finale su lunghezze canoniche tra le prime due in classifica.

I comunali partono molto bene grazie alla bella vittoria contro l’Ordine degli Avvocati: i gol di Mesce e Massimo Alessandrini vanificano la punizione che trafigge il pur ottimo Sitia. La seconda sfida è contro Real Eyes, squadra formata da ipovedenti. La squadra del Comune accetta di buon grado di indossare le apposite mascherine ideate per annullare le differenze in campo, sperimentando la riduzione del campo visivo. Alla prova dei fatti, tale riduzione - complice anche la pioggia e l’appannamento - è persino eccessiva: il frustrante 0-6 è la chiara dimostrazione di una partita che non è mai stata tale, bensì un efficace esperimento sociale e, a suo modo, una pagina storica nella pur movimentata storia della compagine. I nostri, comunque, hanno coerentemente portato a termine l’impegno, evitando di sfilarsi i dispositivi e altre scorrettezze che purtroppo hanno caratterizzato altre sfide, con tanto di rossi diretti. Pur senza sottrarsi alla battaglia agonistica - le condizioni delle maglie lo testimoniano - si è correttamente scelto un maggiore aplomb istituzionale, vista l’occasione.

Ancora un po’ sotto shock, nella terza partita vengono subito beffati dalla Polizia Penitenziaria, che approfitta di uno scivolone di Gandin sul campo bagnato e sblocca il risultato. Un beffardo diagonale sul palo coperto da Sitia porta allo 0-2, ma Zacchetti riapre la partita dopo aver rubato palla ed essersi involato verso la rete avversaria. Palazzo Marino profonde il massimo sforzo per arrivare al pareggio, ma si espone al contropiede che frutta la rete dell’1-3.

Ormai tagliati fuori dalla differenza-reti, i nostri arrivano piuttosto demotivati all’ultima sfida contro la Nazionale Magistrati, che invece è determinata a cercare la vittoria che la porterebbe in finale. E la ottiene, per 3-0, nonostante i valori in campo non fossero poi così squilibrati. All’atto finale, i Magistrati vanno in vantaggio per 3-0 contro i Poliziotti, che però rimontano fino al 3-3 segnato all’ultimo secondo di gioco. Si dovrebbe andare ai rigori, ma le varie risse scoppiate nel frattempo sul campetto intitolato a Candido Cannavò inducono gli organizzatori a sospendere il torneo, senza decretare un vincitore. Peccato, davvero, ma a maggior ragione la scelta Decoubertinana del Comune assume un valore speciale.

FORMAZIONE COMUNE: Sitia (Cap); Zacchetti (Gandin); Alessandrini A.; Alessandrini M.; Mesce. Dirigente: Giungi

Photos from Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune's post 27/09/2025

28-9-2025 “4 CALCI PER GIGI”

PALAZZO MARINO-OSOPPO 6-2

Per un’occasione importante come il 1° Memorial di calciotto per il nostro amico e dirigente Gigi Asnaghi, il condottiero Enrico torna ad arruolare alcuni vecchi campioni che da tempo non si esibivano con la blasonata casacca rossa: Nico Lupatini e Alessandro Giungi a rinforzare la difesa, Paolino Prada e Lele Biolzi a centrocampo, Bomber Bonazza in attacco, con l’innesto di Luca (in prestito dal Barbarigo) a presidiare la porta, in attesa che Mario Fortunato possa abbandonare le stampelle. Formula del torneo sui generis in stile Gigi (quattro squadre e due partite singole, senza finale) per una serata speciale, ma alla fine giochiamo sempre per vincere e quindi, dopo l’esordio tra Gigi’s Team e Barbarigo e un doveroso momento di ricordo, affrontiamo i veterani di Osoppo. Bella partita, che però viene subito indirizzata nel verso giusto da due guizzi di Mesce, prima con una botta dalla distanza e poi con un astuto piatto in diagonale. Il 3-0 arriva con una spettacolare azione Biolzi-Palmisano, il cui cross al centro viene deviato al volo da Zac (ovviamente assistito dall’alto da Gigi, perché altrimenti un gol così...). Nella ripresa gli osoppiani tirano fuori l’orgoglio e accorciano le distanze con due bei gol, seguiti da due pali davvero clamorosi sulle conclusioni di Enzino “lingualunga” Sena e Matteo “Sirenetto” Sireno, ma il Comune riparte a macinare e va a segno due volte con il poliedrico Palmisano, che cambia più ruoli nel corso della frazione, e ancora con Mesce, nonostante qualche botta rimediata da una difesa in nette ambasce nel contenerlo. “Bella partita. Ritmi da processione, ma bella partita”. Probabilmente avrebbe commentato così il nostro Gigi, al quale tutti noi dobbiamo immensa gratitudine per la pazienza con la quale - accanto a Enrico - ci ha accompagnati fino a qui, da San Siro al Barbarigo, nella buona come nella cattiva sorte, contribuendo a fare della squadra di Palazzo Marino una sorta di seconda famiglia sportiva che ci impegniamo a portare avanti seguendo il suo esempio. Per questo motivo, come modesto e solo parziale segno di ringraziamento, abbiamo consegnato alla sua famiglia un piccolo fondo raccolto per il suo amato nipotino, per significare che il nonno continuerà a seguirlo nei passi della sua vita.

PALAZZO MARINO: Luca; Palmisano, N.Lupatini, Giungi, Biolzi, Prada, Zacchetti; Mesce (Bonazza). Lider Maximo: E.Lupatini

Photos from Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune's post 30/08/2025

La scorsa notte abbiamo perso il nostro Gigi Asnaghi, da sempre prezioso dirigente della squadra del Comune, nonché promotore di varie iniziative sportive con la US Acli. Proprio oggi lo aspettavamo in una di queste, al rientro dopo un periodo difficile sul piano personale. Purtroppo un malore improvviso gli è stato fatale, lasciando un enorme vuoto nel nostro gruppo e ovviamente nella sua famiglia, alla quale ci stringiamo con affetto.

Photos from Palazzo Marino: una squadra fuori dal comune's post 12/07/2025

12 luglio 2025

TORNEO BECCARIA 2025 – PRIMO SUCCESSO DEI COMUNALI

Di Marino Palazzo

In un momento nel quale la condizione carceraria rappresenta un’emergenza nazionale, la squadra del Comune e US Acli Milano hanno ritenuto necessario utilizzare lo sport per manifestare solidarietà sia ai giovani ospiti del Beccaria, sia alla Polizia Penitenziaria, anch’essa messa a dura prova dal sovraffollamento e dalla carenza di risorse. Un supporto non solo morale, in quanto il triangolare di calcio a 5 è stato anche l’occasione per consegnare del materiale sportivo che sarà utile per contribuire ad alleggerire - almeno in parte - la quotidianità all’interno dell’istituto. Un ringraziamento particolare va al Consigliere comunale Giungi, sempre attivo sul fronte del sostegno ai detenuti. Poi, però, quando si va in campo si prova sempre e comunque a vincere. E questa volta il Comune c’è pure riuscito.

Il triangolare si è aperto con la sfida tra Comune e Polizia, una partita molto tesa ed equilibrata, giocata sul filo dei nervi e in spazi angusti per via delle dimensioni ridotte del campo. Mesce ha sbloccato il risultato con un perentorio inserimento dalle retrovie, ma gli agenti hanno rapidamente pareggiato e la sfida nel secondo tempo si è fatta tesa, con la vigoria fisica determinante nell’avere la meglio. Un contesto ideale per le caratteristiche di Mezzina, al solito combattivo nonostante l’intervento ai denti alla vigilia del torneo, che avrebbe dovuto tenerlo a riposo. Invece non solo ha fronteggiato gli attacchi avversari, ma ha anche segnato il gol del definitivo 2-1 con un tiro dalla distanza.

Nella seconda gara del torneo, i ragazzi hanno vinto con ampio margine sugli agenti, arrivando così alla sfida decisiva sapendo che sarebbe bastato loro il pareggio per aggiudicarsi il triangolare, in ragione di una miglior differenza reti. Il Comune ha però iniziato la sfida con grande determinazione, sbloccando il risultato con Zacchetti. La reazione degli ospiti è stata altrettanto efficace e il primo tempo si è chiuso in parità, anche grazie a una fenomenale parata di Giungi. Nella ripresa, un’autentica girandola di emozioni ha visto Mesce scatenarsi e giungere a cinque gol, che sommato a quello di Marini e al secondo di Zacchetti (più quattro pali e altrettanti imprecazioni) ha fissato il punteggio finale su un pirotecnico 8-6.

I comunali hanno così vinto, per la prima volta in assoluto, un torneo carcerario e il trofeo sarà presto consegnato a Palazzo Marino. Si è però già concordato che a settembre ci sarà un’altra manifestazione analoga al Beccaria, sia per concedere la rivincita agli avversari, sia per tenere viva l’attenzione su un problema sociale che riguarda tutti e non solo chi è temporaneamente rinchiuso dietro quelle quattro mura.

Formazione Comune:
Giungi; Mezzina; Marini, Mesce; Zacchetti

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