Silvia: Angeli, Fiori e Meditazione

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Un aiuto a guardarsi dentro nelle pieghe più nascoste dell'animo per prendere consapevolezza e capire il perché delle nostre ombre interiori...

28/11/2025

GIOVEDÌ 4 DICEMBRE
ore 21.00
riprendiamo I nostri incontri di gruppo di "Meditazione Guidata"
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da Silvia (Milano)

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27/07/2025

OLIO DI RICINO PER RIGENERARE

C'è un rimedio semplice, naturale e sorprendentemente efficace che ha accompagnato l’umanità fin dall’antichità. Non è costoso, non ha bisogno di pubbIicitá, e non ha neppure un nome esotico. È l’olio di ricino. Sì, proprio lui, quell’olio denso, ambrato, spesso relegato a rimedio della nonna, oggi riscoperto anche da chi pratica medicina funzionale, naturopatia, e detossificazioni mirate.

In questo post voglio accompagnarti alla scoperta profonda dell’olio di ricino, delle sue incredibili proprietà, dei mille usi, interni ed esterni, e di tutte le precauzioni da tenere presenti. Perché sì, è potente, ma va anche maneggiato con rispetto.

Partiamo dallo spiegare cosa sia l’Olio di Ricino?

L’olio di ricino si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi della pianta Ricinus communis. Il suo aspetto è denso, viscoso, con un colore che va dal giallo paglierino all’ambrato e un odore tenue, erbaceo. Ma ciò che rende quest’olio un concentrato di virtù è la sua composizione chimica: oltre il novantapercento del contenuto è acido ricinoleico, un acido grasso con proprietà uniche.

Questo acido interagisce con recettori specifici dell’intestino e dell’utero, stimolando la motilità intestinale e persino, in certi casi, le contrazioni uterine. Ma non è solo un lassativo naturale, l’olio di ricino agisce su più livelli, dalla pelle al sistema linfatico, dal fegato alla circolazione.

1. Supporto al sistema linfatico e detossificazione:

Il nostro sistema linfatico è spesso trascurato, ma è cruciale per la rimozione di tossine, patogeni e cellule morte. Se il sistema linfatico è lento o stagnante, ci sentiamo gonfi, infiammati, mentalmente annebbiati.

E qui entra in gioco l’olio di ricino, applicato localmente sotto forma di impacchi, stimola il drenaggio linfatico, favorisce la produzione di linfociti e migliora la microcircolazione. È come una spinta dolce, ma decisa, al sistema immunitario. Una mano santa per chi si sente “intasato” a livello profondo.

2. Antinfiammatorio naturale:

L'acido ricinoleico ha dimostrato in vari studi effetti antinfiammatori e analgesici. Se soffri di dolori articolari, infiammazioni muscolari o tensioni da stress cronico, massaggiare l’olio di ricino direttamente sulle zone interessate può aiutare a lenire il dolore, rilassare i tessuti e favorire il recupero.

Una curiosità, uno studio cIinico ha messo a confronto capsule di olio di ricino e dicIofenac (un antinfiammatorio di sintesi) nei pazienti con artrosi del ginocchio. Risultato? Effetto comparabile. Ma senza effetti collaterali gastrici.

3. Sostegno alla bile e alla funzione epatica:

L’olio di ricino è noto per la sua azione benefica sulla cistifellea e sul flusso biliare. La bile è essenziale per digerire i grassi, ma anche per eliminare tossine liposolubili.

Gli impacchi di olio di ricino sull’addome, soprattutto nella zona del fegato, possono:

- Fluidificare la bile troppo densa

- Rilassare i dotti biliari

- Ridurre spasmi e dolori da disfunzioni della colecisti

- Favorire la disintossicazione epatica

Chi ha difficoltà digestive, senso di pesantezza dopo i pasti o un reflusso biliare può trovare un valido aiuto in questo semplice trattamento.

4. Migliora la motilità intestinale:

Sì, lo sappiamo, l’olio di ricino è famoso per il suo effetto lassativo. Ma attenzione, non è un lassativo meccanico irritante come molti farmaci da banco. Agisce stimolando naturalmente la peristalsi, grazie all’interazione dell’acido ricinoleico con i recettori dell’intestino tenue.

Può essere utile in caso di:

- Stitichezza cronica

- Intestino pigro

- Disbiosi legata a ristagno fecale

- Detox intestinale profondo

Mi raccomando, va usato con criterio, mai più di qualche giorno consecutivo, e sempre iniziando da dosi minime (1 cucchiaino o anche meno). Soprattutto, meglio evitarlo in caso di colon irritabile o infiammazione acuta.

5. Combatte microbi, funghi e batteri:

È stato dimostrato che l’olio di ricino ha attività antibatterica e antimicotica. Può aiutare con contrastare:

- Candida

- Streptococco

- Escherichia coli

- Pseudomonas

Utile sia per via interna (in piccoli cicli) sia esterna, come applicazione topica su infezioni cutanee, micosi, acne batterica o impacchi locali.

6. Potente cicatrizzante e rigenerante cutaneo:

Uno dei motivi per cui l’olio di ricino è usato in cosmesi naturale è la sua incredibile capacità di:

- Idratare la pelle in profondità

- Accelerare la cicatrizzazione

- Ridurre infiammazioni e arrossamenti

- Lenire dermatiti, eczema, psoriasi, screpolature

Può essere usato puro o miscelato con olio di jojoba, cocco o mandorla. Ottimo anche per impacchi su ulcere da decubito, scottature solari e rughe marcate.

7. Favorisce la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti:

Stimolando il flusso linfatico e sanguigno, l’olio di ricino migliora l’ossigenazione dei tessuti e la rimozione dei prodotti di scarto. Questo si traduce in:

- Gambe meno gonfie

- Ritenzione idrica ridotta

- Tessuti più vitali

- Meno edemi

Se soffri di mani fredde, piedi gonfi, pesantezza circolatoria o cellulite infiammatoria, gli impacchi di olio di ricino possono fare la differenza.

8. Rafforza il sistema immunitario:

L’olio di ricino agisce come un “tonico invisibile” per il sistema immunitario:

- Aumenta la produzione di linfociti T

- Stimola il funzionamento del timo

- Supporta la detossificazione epatica e intestinale (da cui parte la regolazione immunitaria)

In un corpo intossicato, l’immunità è sempre compromessa. L’olio di ricino, agendo su più livelli, contribuisce a ristabilire l’equilibrio.

9. Stimola la crescita di capelli, ciglia e sopracciglia:

Per chi soffre di diradamento, perdita di sopracciglia o ciglia radi, quest’olio è una benedizione. Basta applicarne una piccola quantità ogni sera sulle radici (con bastoncino o dito), lasciando agire tutta la notte.

Idrata, nutre, stimola la microcircolazione del bulbo pilifero e promuove una crescita più rapida, forte e uniforme.

10. Come si usa:

Ecco i principali modi per usare l’olio di ricino:

🔹 Via interna

In Ayurveda, per la stitichezza acuta, suggeriscono 1 cucchiaino al mattino, eventualmente aumentabile a 2 cucchiaini. Mai superare i 3 giorni consecutivi senza controllo medico. Sconsigliato in gravidanza.

🔹 Via topica

- Massaggi articolari

- Dolori mestruali

- Coliche biliari

- Acne

- Eczema

- Verruche

- Talloni screpolati

🔹 Impacchi

Il metodo più potente per lavorare su fegato, cistifellea e sistema linfatico.

Come preparare un impacco all’olio di ricino:

1. Procurati olio di ricino biologico, spremuto a freddo, in vetro.

2. Prendi una flanella o un panno di cotone naturale piegato in 3-4 strati.

3. Versa l’olio fino a impregnarlo bene.

4. Appoggialo sull’addome (zona fegato o pancia).

5. Copri con pellicola trasparente e un panno asciutto.

6. Aggiungi una fonte di calore (borsa dell’acqua calda o termoforo).

7. Resta distesa per almeno 45-60 minuti.

8. Rimuovi e pulisci la zona con acqua tiepida e bicarbonato.

Ripeti 3-5 volte a settimana per un mese, poi valuta i risultati. Puoi metterlo anche direttamente sulla pelle e coprirlo con un panno e poi termoforo o borsa dell'acqua calda.

Chi deve evitare l’olio di ricino?

Nonostante i tanti benefici, l’olio di ricino non è per tutti:

❌ Gravidanza: può stimolare contrazioni

❌ Flusso mestruale molto abbondante: meglio evitarlo nei giorni di ciclo

❌ Malattie intestinali infiammatorie attive (colite ulcerosa, diverticolite, ulcere)

❌ Pelli iper-reattive o dermatiti severe

❌ Persone con problemi renali severi (per via del carico sulla disintossicazione)

Usa solo olio di ricino non raffinato, in bottiglia di vetro scuro. Evita confezioni in plastica (rilasciano ftalati), oli profumati o miscelati con solventi chimici.

In un mondo che ci bombarda di integratori costosi, superfood esotici e dispositivi high-tech per “disintossicare”, l’olio di ricino resta uno degli strumenti più umili… e più potenti.

Agisce in profondità, senza effetti collaterali gravi, lavora sull’intestino, sul fegato, sulla pelle, sul sistema linfatico e sull’infiammazione. Non fa miracoli, ma se lo integri in un percorso più ampio (alimentazione pulita, gestione dello stress, cicli detossinanti mirati), può diventare un pilastro della tua rigenerazione.

Se vuoi inserirlo nel tuo protocollo, parti da impacchi delicati e costanti, magari accompagnati da una tisana di tarassaco o ca****fo. Ascolta il corpo, osserva i segnali, e ricordati... spesso i rimedi più semplici sono quelli più profondi.

XO - Patrizia Coffaro

23/07/2025

✨ 5 MODI PER RICARICARSI DI ENERGIA E SCIOGLIERE LA STANCHEZZA

1. Metodo di Taisha Abelar
Strofina rapidamente e con forza i palmi delle mani tra loro, poi appoggiali sulle guance e fai alcuni respiri profondi.

2. Attivazione del “chakra della milza”
Concentrati sul lato sinistro del corpo, circa 10 cm sopra la vita (zona della milza). Immagina lì un cerchio con raggi color arcobaleno e un centro rosa. Inizia a farlo ruotare mentalmente. Prova a girarlo in entrambe le direzioni e scegli quella che ti fa sentire meglio.

3. Rilassamento degli occhi
Piega le dita come se stessi tenendo una mela. Punta le dita di una mano verso quelle dell’altra e picchietta delicatamente le punte tra loro finché non senti vibrazioni o formicolio. Poi unisci le dita a “pinzetta” e picchietta dolcemente le palpebre chiuse, immaginando durante l’inspirazione che l’energia scorra dalle dita agli occhi.

4. Respira nelle mani
Forma una “barchetta” con le mani unite a conca. Avvicinale al volto in modo che naso, bocca e parte degli occhi siano all’interno. Chiudi gli occhi e respira lentamente all’interno delle mani. L’aria calda che accarezza il volto porta calma, energia, chiarezza mentale e sollievo agli occhi.

5. Il “Crocevia energetico”
In piedi, gambe larghe quanto le spalle, piedi paralleli, braccia lungo i fianchi. Inspira profondamente e bruscamente, apri le braccia dritte di lato con forza, stringi i pugni e tendi tutti i muscoli. Trattieni il respiro il più possibile. Poi espira mentre ti pieghi in avanti con la schiena curva e lascia le braccia penzolare. Ripeti più volte.

Fonte Истоки колдовства ( tradito e adattato da Lia Liretta )

Campi Torsionali all'opera

19/07/2025

Per attirare energia positiva nella tua vita, devi prenderti il tempo necessario per esprimere gratitudine per ciò che hai e per portare energia e pensieri al livello di guarigione.
Ogni giorno trova il tempo di pensare alle cose belle della tua vita, le piccole e le grandi cose di cui essere grato.
La vita è migliore se ti concentri sulla bellezza!

Roy Martina
*Angeli attorno a noi

18/07/2025

Se dopo aver lasciato andare qualcuno o qualcosa, il tuo cuore ti fa un po’ male, è tutto okay. Significa solo che i tuoi sentimenti erano genuini. A nessuno piace concludere. Ed a nessuno piace il dolore. Ma a volte, dobbiamo portare le cose che una volta erano buone per noi, ad una fine, perché sono diventate tossiche per il nostro benessere. Non tutti i nuovi inizi sono destinati a durare per sempre. E non tutte le persone che camminano nella tua vita, sono destinate a rimanere.

Najwa Zebian

17/07/2025

Disse la vecchia guaritrice dell’anima:
Non fa male la schiena, fa male il carico.
Non fanno male gli occhi, fa male l’ingiustizia.
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.
Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l’anima non digerisce.
Non fa male il fegato, fa male la rabbia.
Non fa male il cuore, fa male l’amore.
Ed è proprio lui, l’amore stesso, che contiene la più potente medicina.

- Ada Luz Márquez

Photos 17/07/2025

"SAPER RESPIRARE contribuisce molto all'armonia e all'equilibrio interiori, ma per far questo vi sono alcune regole da conoscere. Per prima cosa, in genere è meglio non respirare dalla bocca, ma solo dal naso. Inoltre, inspirare l'aria molto lentamente e trattenerla nei polmoni il più a lungo possibile. L'espirazione invece può essere rapida e vigorosa. Se per esempio avvertite un malessere, come se foste invasi da presenze oscure, fate questo esercizio: inspirate l'aria molto lentamente, poi espelletela in un colpo solo pensando di espellere anche le presenze che vi creano quei turbamenti.
Quando poi avrete la sensazione di esservi finalmente liberati da quegli intrusi, inspirate richiamando in voi delle presenze benefiche. Immaginate che il vostro cuore si riempia di una luce dorata, che divenga un sole da cui zampillano raggi. Come potrebbero gli spiriti angelici non sentirsi attratti da una simile dimora?"
Omraam Mikhaël Aïvanhov

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