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Il tuo punto di riferimento per la divulgazione psicologica su sport, benessere e alimentazione Come?

Raggiungi i tuoi obiettivi
Qualunque sia il tuo punto di partenza, possiamo costruire un percorso di miglioramento delle tue performance, del tuo benessere e del tuo rapporto con l'alimentazione. con un percorso di consulenze psicologiche e/o psicoterapeutiche personalizzate che tengano conto del tuo livello di attività sportiva, della disciplina praticata, dei tuoi obiettivi, delle tue caratteris

Photos from PsicologiaePalestra's post 31/07/2026

❓ 𝗟𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 è 𝘀𝗮𝗻𝗮?
Se hai sempre pensato che "più si ha passione meglio è", non sempre è così.


🧠 Non tutta la passione è uguale.
La ricerca distingue due forme di passione: una favorisce benessere e motivazione duratura, l'altra può compromettere l'equilibrio tra sport e vita personale.


❤️ Di che si tratta?
Alcuni autori parlano di "passione armoniosa" per indicare le situazioni in cui lo sport è una parte importante della propria identità, ma non la occupa completamente.
In questi casi ci si allena perché lo si sceglie, riuscendo a dedicare tempo anche ad altri ambiti della propria vita.


La ricerca associa queste condizioni a:
– emozioni positive e flow
– relazioni più positive con l'allenatore
– maggiore soddisfazione di vita
– minor rischio di infortuni cronici


⚠️Quando invece la passione diventa "ossessiva" e disfunzionale?
Quando lo sport diventa un bisogno difficile da controllare. L'allenamento passa da un "voglio farlo" a un "devo farlo" e può entrare in conflitto con altre attività importanti.


In questi casi è più facile sperimentare
– emozioni negative (soprattutto vergogna)
– persistenza rigida anche quando sarebbe meglio fermarsi
– maggiore aggressività reattiva
– maggiore propensione a comportamenti rischiosi


🏟️ Cosa fare se ci si riconosce più nella seconda? Parlarne con uno psicologo può aiutare a comprendere come e perchè si è costruita questa modalità e come trovare un equilibrio migliore!


📚 Fonte: Vallerand et al. (2006, 2010, 2011); Ryan & Deci (2002). Weinberg, R. & Gould, D. (2015)

Photos from PsicologiaePalestra's post 28/07/2026

💭 "𝗩𝗼𝗿𝗿𝗲𝗶 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗮𝗴𝗿𝗶𝗿𝗲"


Se anche tu l'hai pensato, è comprensibile, soprattutto se prima ci sono stati tanti tentativi: è una soluzione che sembra sicuramente più semplice e definitiva.


💉 In questo periodo di sente molto parlare dei farmaci agonisti del GLP-1, una grande innovazione nella cura dell'obesità. Tuttavia, non sono indicati per chiunque voglia perdere peso.
Come tutti i farmaci, anche questi possono avere effetti collaterali (nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, pancreatite, calcoli della colecisti o danni renali...). Per questo richiedono una prescrizione, un monitoraggio medico e un'attenta valutazione del rapporto tra benefici e rischi.


🧠 C'è anche un aspetto psicologico spesso trascurato: se il desiderio di dimagrire nasce da un rapporto difficile con il proprio corpo o con il cibo, il farmaco potrebbe non risolvere il vero problema. Nelle persone più vulnerabili, un uso indiscriminato potrebbe persino favorire o riaccendere sintomi dei disturbi dell'alimentazione.


❤️ Il messaggio non è "non prenderli", ma usarli quando sono davvero indicati, all'interno di un percorso di cura completo.


📚 Fonte: Bosello, O., & Cuzzolaro, M. (2025). Obesità e dintorni: Dieci domande. Il Mulino.


Photos from PsicologiaePalestra's post 24/07/2026

🤳𝗛𝗮𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 "𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼" 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶?


Ti capita di aprire Instagram e pensare che tutti stiano vivendo esperienze più belle, abbiano più amici, più successi o una vita più interessante della tua?
Questa sensazione è chiamata FOMO (Fear of Missing Out)


📌 La FOMO è la paura di essere esclusi da esperienze significative che gli altri sembrano vivere. Durante l'adolescenza può essere particolarmente intensa, perché si intreccia con un bisogno naturale di appartenenza, accettazione e riconoscimento da parte del gruppo.


⚠️ È un problema? A volte sì, se non si considera che il confronto sui social non è mai davvero equo. Confrontiamo la nostra vita reale, fatta anche di dubbi, giornate difficili e momenti di noia, con una versione accuratamente selezionata della vita degli altri.


Questo può alimentare la sensazione che tutti gli altri siano più felici, più soddisfatti o più realizzati di noi. Una percezione distorta che, nel tempo, può favorire insoddisfazione, senso di inadeguatezza e il bisogno di controllare continuamente i social per paura di "perdersi qualcosa".


💡 Quindi cosa fare? Se si sente questa sensazione, aiuta ricordarsi che sui social vediamo soprattutto ciò che le persone scelgono di condividere, non la loro quotidianità nella sua interezza. Essere consapevoli di questo non elimina la FOMO, ma può aiutarci a riconoscerla e a ridimensionarla.


🗣️ Ti è mai capitato di chiudere i social sentendoti "indietro" rispetto agli altri? Ti va di raccontare la tua esperienza nei commenti?


📚 Fonte: Riva, G. (2026). Crescere connessi: Una sfida per genitori e figli.


Photos from PsicologiaePalestra's post 21/07/2026

❓ "𝗜 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶."
Lo hai mai pensato in qualità di coach/pt?
Prima di liquidare il tema come "mancanza di motivazione" potrebbe valere la pena chiedersi come sia stato costruito il percorso di allenamento


🧠 La costanza, infatti, dipende da diversi fattori su cui magari si può intervenire.
La ricerca in psicologia dello sport suggerisce, nello specifico, che l'aderenza all'esercizio è influenzata anche dal modo in cui viene progettata l'esperienza di allenamento.


🏋️ Come? Innanzitutto, l'atmosfera umana conta.
Brown e Fry (2011) evidenziano l'importanza di creare un ambiente accogliente e orientato al compito, in cui ogni persona si senta supportata, valorizzata e libera di migliorare senza il timore del giudizio.


📈 Anche il clima motivazionale fa la differenza.
Huddleston, Fry e Brown (2012) hanno mostrato che percepire un clima focalizzato sull'impegno, sul miglioramento personale e sulla collaborazione è associato a una maggiore motivazione intrinseca e a un più forte coinvolgimento nell'attività fisica.


🤝 Anche la relazione con il professionista è determinante.
Secondo Walsh (2012), ascolto attivo, attenzione alle emozioni, promozione della motivazione intrinseca e obiettivi ben costruiti sono strumenti fondamentali per favorire l'aderenza all'esercizio.


🎯 Quindi cosa fare?
Considerare che il compito del coach non è solo quello di dare indicazioni, ma costruire e coinvolgere in un contesto in cui allenarsi diventi un comportamento sempre più facile da ripetere.


❓ Secondo la tua esperienza, qual è il motivo più frequente per cui un cliente interrompe il percorso di allenamento?
Scrivimelo nei commenti ↓↓↓



📚 Fonte: Weinberg, R. S., & Gould, D. (2023). Foundations of Sport and Exercise Psychology (8th ed.). Human Kinetics.

Photos from PsicologiaePalestra's post 17/07/2026

🥦𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗰𝗶𝗯𝗶 𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼... 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝘁𝗶 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲 "𝗻𝗼, 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲"?


🤔 Ti è mai capitato di pensare: "Non l'ho mai assaggiato, ma non mi ispira"? Oppure di vedere tuo figlio rifiutare un alimento ancora prima di provarlo?


🧠 Si chiama neofobia alimentare ed è la naturale tendenza a diffidare dei cibi nuovi o poco familiari. Si tratta di un meccanismo che, nel corso dell'evoluzione, ci ha aiutato a evitare alimenti potenzialmente pericolosi.


🍽️ Oggi, però, questa diffidenza può portarci a mangiare sempre le stesse cose e a rinunciare a tanti alimenti che, magari, potrebbero anche piacerci. Succede soprattutto nei bambini, ma non è raro nemmeno negli adulti.


🌱 Fortunatamente, il gusto si può educare. Più un alimento diventa familiare, più aumentano le probabilità di accettarlo.


✨ Per questo può essere utile:
☑️ Non decidere che un alimento "non piace" dopo un solo assaggio.
☑️ Riproporlo più volte, senza insistere o obbligare.
☑️ Lasciare il tempo di osservarlo, annusarlo e assaggiarlo con curiosità.
☑️ Creare un clima sereno a tavola, senza pressioni.


🌍 Le nostre scelte alimentari non dipendono solo dal gusto. Anche le esperienze che viviamo, le emozioni, la cultura e l'ambiente in cui cresciamo influenzano ciò che scegliamo di mettere nel piatto.


💬 C'è un alimento che da bambino non mangiavi e che oggi invece ti piace? Scrivilo nei commenti! ⬇️


FONTE: Cavazza, N., & Guidetti, M. Scelte alimentari

Photos from PsicologiaePalestra's post 15/07/2026

🤔 𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁: 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶?


👨‍👩‍👧‍👦 "Se voglio che diventi bravo/a, deve concentrarsi su uno sport solo, no?"
Molti genitori la pensano così: scegliere presto un'unica disciplina sembra la strada giusta per costruire una carriera sportiva solida e insegnare costanza e determinazione.
Ma è davvero la scelta migliore?


📌 Parliamo di specializzazione precoce quando un bambino sotto i 14 anni pratica un solo sport per più di 8 mesi all'anno.


⚠️ Secondo Gonçalves, C. E., Rama, L. M., & Figueiredo, A. B. (2012), specializzarsi troppo presto può portare a:

⚡️BURN OUT: il bambino si sente sovraccarico, stanco fisicamente ed emotivamente. Non riesce più a stare dietro alle richieste e perde la voglia di fare sport.
🩹RISCHIO INFORTUNI: i giovani atleti non hanno ancora sviluppato la forza necessaria per certi movimenti specifici. Serve un buon programma di prevenzione.


💡 Cosa possono fare genitori e allenatori?
Mettere al centro il divertimento e il gioco (soprattutto per i più piccoli), e proporre varietà e multidisciplinarietà.


🗣️ E tu? Da piccolo/a hai praticato più sport o ti sei specializzato/a presto? Raccontamelo nei commenti!


📚 FONTE: Gonçalves, C. E., Rama, L. M., & Figueiredo, A. B. (2012). Talent identification and specialization in sport: an overview of some unanswered questions. International journal of sports physiology and performance, 7(4), 390-393



Photos from PsicologiaePalestra's post 10/07/2026

💪 𝗣𝗲𝗿 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲, 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶 è 𝗽𝗶ù 𝗯𝗿𝗮𝘃𝗼 𝗼 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗯𝗿𝗮𝘃𝗼?


🔥 Recenti ricerche dimostrano che i soggetti che si allenano con "partner" più capaci rispetto a loro presentano benefici sia a livello fisico che a livello psicologico.


📈 Infatti, i risultati dello studio mostrano che allenarsi con un "partner" superiore aumenta l'intensità degli allenamenti e provoca un miglioramento della motivazione intrinseca e della performance.


🧠 La performance del singolo, in presenza di altri più abili, tende ad aumentare per imitazione.
Questo deriva da un fenomeno noto in psicologia come effetto Köhler: l'atleta, confrontandosi con un soggetto più competente rispetto a lui, tende a seguirlo per essere forte come lui.


✅ Come applicarlo?
• Cerca un partner di allenamento leggermente più forte di te (non troppo!)
• Allenatevi insieme su obiettivi condivisi
• Ricorda: il tuo contributo conta per il gruppo
• Usa il confronto come motivazione, non come competizione stressante


👥 Con chi ti alleni di solito? Chi è che beneficia della compagnia dell'altro? Tagga il tuo compagno/a di allenamento! ⤵️


📚 FONTE: Feltz, D. et al. (2020). Can Simulated Partners Boost Workout Effort in Long-Term Exercise? Simulated Partners for Exercise Motivation, 34:9, 2434-2442.


Photos from PsicologiaePalestra's post 07/07/2026

🤔𝗧𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗲 𝗮𝗯𝗯𝘂𝗳𝗳𝗮𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶?


🍽️ Se ti è capitato di vivere episodi di perdita di controllo sul cibo, forse avrai notato che non avvengono completamente per caso.
Spesso tendono a presentarsi in situazioni ricorrenti, precedute da eventi, emozioni o contesti che possono renderti più vulnerabile.


⚠️ Questo non significa che esista una causa unica dell'abbuffata.
Lo stesso evento può avere effetti molto diversi da persona a persona. Ciò che conta è il modo in cui quel momento si intreccia con il tuo stato emotivo, le tue esperienze e le difficoltà che stai affrontando.


🔬 Alcune ricerche hanno osservato che le abbuffate sono più frequenti dopo situazioni come:
• momenti di stress o tensione
• emozioni spiacevoli
• periodi di solitudine
• il rientro a casa dopo lavoro o studio
• momenti di noia
• occasioni in cui il cibo è facilmente disponibile


🏠 Anche l'ambiente sembra avere il suo peso.
Le abbuffate avvengono più spesso in cucina o in salotto, cioè nei luoghi in cui il cibo è più accessibile e dove generalmente ci si sente più liberi di mangiare.


💡 Imparare a riconoscere cosa succede prima di un'abbuffata può essere un passo importante per comprendere meglio i meccanismi che la favoriscono e sviluppare strategie più efficaci per gestirla.


💬 Hai mai notato se le tue abbuffate tendono a comparire in momenti, luoghi o stati emotivi particolari? Scrivimelo nei commenti ↘


📚 Fonte: Fairburn, C. G. (2015). Vincere le abbuffate. Strategie e tecniche per superare il binge eating e ritrovare un rapporto sereno con il cibo


Photos from PsicologiaePalestra's post 03/07/2026

⚽ "𝗧𝗮𝗻𝘁𝗼 è 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼, 𝗮𝘃𝗿à 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁" "Nemmeno se lo ricorderà"
Quante volte lo hai sentito dire?


🔬 Eppure la ricerca ci dice il contrario: se l'attività fisica fa bene a tutte le età, nei bambini gli effetti sono ancora più significativi.


🧠 Attraverso il movimento il bambino non allena solo il corpo: costruisce competenze cognitive, percettive e relazionali.


🌍 Come scrivono Berthoz e Petit, "l'azione è all'origine della cognizione": muoversi è il primo modo in cui i bambini conoscono il mondo.


🤸 Quando il movimento diventa strutturato (sport, gioco organizzato), le potenzialità si moltiplicano: socializzazione, costruzione dell'identità, sviluppo della personalità.


💭 In questa logica, tanti falsi miti crollano, come per esempio:
❌ "Lo sport serve solo a stancare i bambini"
❌ "Per svilupparsi basta studiare"
❌ "Conta solo se diventa bravo"


✅ In realtà, lo sport è uno strumento potente per costruire competenze mentali, sociali ed emotive che accompagneranno il bambino per tutta la vita.


📖 Fonte: Mandolesi, Manuale di Psicologia dello Sport (2023)


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Photos from PsicologiaePalestra's post 01/07/2026

🏆𝗩𝘂𝗼𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗼𝘂𝘁𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲-𝗴𝗮𝗿𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲?


🏆Secondo Cotterill (2011), una routine funziona quando è sequenza stabile di pensieri e azioni utili alla performance. Non superstizioni, ma comportamenti che aiutano a regolare attenzione, emozioni e automatismi.


Come costruirla? Ecco 5 step utili:
🏆1️⃣ Videoregistra la performance
Osservarti dall'esterno permette di identificare i comportamenti che già ripeti in modo spontaneo.


🏆2️⃣ Chiarisci il significato
Dai un senso a ciò che fai automaticamente: ogni gesto ha una funzione (o non ce l'ha). Separa routine utili da abitudini casuali.


🏆3️⃣ Focus e funzione
Una routine efficace è composta da comportamenti brevi e mirati che guidano concentrazione, respiro, self-talk e regolazione emotiva.


🏆4️⃣ Costruisci la routine
Organizza i comportamenti in una sequenza chiara. Aggiungi una parola-trigger: breve, positiva e rilevante per lo stato mentale che vuoi attivare.


🏆5️⃣ Pratica (tanto)
Una routine diventa efficace solo quando viene ripetuta abbastanza da diventare automatica e resistente alle distrazioni.


🏆Hai già una routine pre-gara? Scrivimelo nei commenti ↘


FONTE: Cotterill, S. (2011). Weinberg & Gould, Foundations of Sport and Exercise Psychology.


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