Oltre la coppia sacra

Oltre la coppia sacra

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percorso di formazione verso l'unità interiore ed esteriore

Maria detta la Maddalena di Chiara Genova | Cartaceo 22/05/2024

22 maggio
Non poteva che nascere in un giorno 22!

Dedico questo lavoro a me stessa,
alla modifica genetica del mio DNA,
alle emozioni multiple che mi attraversano,
alla mente che abita l'oltre,
allo spirito arreso alla vibrazione elevata,
all'anima che ha accettato di rendersi cuore.
Sempre!

Da oggi lo trovi al link nel primo commento, mentre dalla prossima settimana su tutti i più importanti store!

Mi farà piacere sapere cosa ne pensi!

Maria detta la Maddalena di Chiara Genova | Cartaceo Un libro che unisce in modo divulgativo le più rec...

19/02/2024

Dal libro "Maria detta la Maddalena. La via della coppia sacra" in arrivo a breve!
Se non hai ancora prenotato la tua copia con dedica puoi iniziare a farlo, già ora!

Dico sempre la verità e faccio solo ciò che è vero.
Dire sempre la verità significa non travisare i fatti, non modificarli, non aggiungere parole che derivano da deduzioni.
Mi sta molto a cuore FARE SOLO CIO’ CHE E’ VERO, perché siamo invece abituati ad identificare l’amore con le buone maniere, la gentilezza, con l’assecondare i bisogni e le aspettative altrui anche formali. Le persone generalmente non sono disposte a sentirsi dire cose scomode, cose che le mettano in discussione, cose che minino il loro status quo. Ugualmente di solito non sono disposte ad accettare vicino a sé persone che scelgano parole azioni, espressioni comportamenti lontani da ciò che esse ritengano bene e giusto. Eppure la verità del cuore è necessaria, bisogna esprimerla benché possa essere percepita come scomoda. Nessun umano ha accesso alla verità assoluta però ognuno di noi ha accesso alla propria verità, al sentire profondo, alla verità delle proprie emozioni e della propria conoscenza. Che va espressa, va detta, va condivisa, anche a costo di ferire e far rimanere male gli altri.
Il mondo subisce maggior danno dalla verità trattenuta che dalla verità espressa. Una verità trattenuta creerà effetti monchi in cui la totalità non si esprime e la realtà è incompleta. Una verità espressa, magari con foga, potrà risentire della forza che in ogni caso è un surplus di energia, ma non sarà mai manchevole di un punto di vista o di una possibile esperienza, benché inaudita o inaspettata e forte.

15/02/2024

Dal nuovo libro in stampa a breve: Maria detta la Maddalena. La via della coppia sacra. Chiara Genova

..Voi non fatevi chiamare “rabbi” perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno “padre” perché uno solo è il padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare “maestri” perché uno solo è il vostro maestro, il Cristo.

Quindi ci dice che il Maestro, l’unico maestro che dobbiamo avere è il Cristo che in greco significa l’unto. Quando parla dell’unto, che tra l’altro nel testo greco è scritto in minuscolo proprio come un aggettivo non come un appellativo, non sembra parlare di sé ma di un’altra persona.
Numerosi studiosi, non riconosciuti dalla tradizione cattolica, ritengono che parlare di Cristo significhi parlare dello sposo, del sovrano che veniva unto attraverso il rito delle nozze sacre narrate nella poesia liturgica sumera, espressione dei culti della fertilità dell’antico Oriente, di Babilonia, dell’Egitto e di Canaan (paese che nel Vangelo è citato proprio per le famose nozze di Cana, ricordi quelle in cui viene a mancare il vino…).
Anche il testo biblico Cantico dei cantici sembrerebbe parlare di questo rito: è l’ode reciproca e appassionata degli sposi che attendono l’incontro sacro e l’unzione con profumi preziosi che sigilla l’unione regale.
Ad ungere il sovrano era la sposa, che successivamente incontrava il suo sposo sacrificato e risorto, proprio in un giardino. E’ inevitabile non notare le analogie tra questi poemetti e il racconto della passione in cui Maria la Maddalena incontra Gesù risorto nel giardino, sicuramente dopo averne unto il corpo morto. La tradizione inoltre vuole che fosse colei che lo aveva unto anche da vivo con un nardo preziosissimo, prima di arrivare a Gerusalemme per la pasqua ebraica.
Benchè sia evidente il sincretismo di tradizioni avvenuto nel culto cristiano, nella nostra analisi ci limitiamo ai Vangeli canonici nei quali una donna innominata, da sempre associata a Maria la Maddalena, in possesso di olio prezioso conservato in un contenitore raffinato, sicuramente ricca tanto da rompere senza indugio la boccetta, unge il capo con un gesto solenne e si comporta come una sposa.
Essa unge Gesù spezzando appunto il vaso di alabastro (narrato in Marco 14, in Matteo 26 e in Giovanni 12) e poi incontra in seguito l’unto nel giardino dopo la resurrezione.
Maria la Maddalena è presente sicuramente al momento della morte, della deposizione e dell’unzione del corpo morto. Inoltre si reca al sepolcro nelle prime ore della domenica mattina, probabilmente per stare ancora vicina all’amato defunto e terminare quanto sospeso la sera prima. Infatti si narra che la deposizione dalla croce fu molto veloce perché si vedevano già accese le luci rituali della vigilia del sabato, giorno nel quale per gli Ebrei non si può svolgere alcuna attività. Quindi il corpo di Gesù venne velocemente unto dalle donne presenti (Maria la madre, Maria la Maddalena e altre donne), con 100 libbre e tantissimi aromi come si usava per l’unzione di un re, pari circa a 30 kili di aloe e mirra.

Passato il sabato, di buon mattino, Maria la Maddalena, Maria di Giacomo e Salomè comprarono oli aromatici per andare ad imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato vennero al sepolcro al levare del sole. Esse dicevano tra loro: “Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro? Mc, 16,1-3

Insomma Gesù viene unto prima e dopo la morte da colei che è chiamata e rappresentata tradizionalmente come la mirrafora o mirrofora, cioè colei che porta la mirra.
Quindi Maria la Maddalena è indiscutibilmente e a pieno titolo colei che rende Gesù il Cristo, cioè colei che lo unge.

16/05/2023

Se desideri una vacanza che in un solo evento ti offra
🌹 tante riflessioni e approfondimenti dedicate a Maria Maddalena
🌹film e spettacoli
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Ti aspettiamo!
A luglio in ValTournanche, a La Magdeleine.
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22/04/2023

Non hai bisogno di possedere per Amare.

L’Amore di cui fai esperienza esiste indipendentemente dall’oggetto verso cui l’Amore viene proiettato.

Assicurati di fare esperienza dell’Amore senza limitarti a credere (mente) che questa stessa esperienza (cuore) sia circoscritta a quell’unico oggetto.

Stai nell’Amore che accomuna tutti quanti.

Permettiti di fare esperienza dell’Amore in ogni contesto e situazione, con chiunque.

Stai nell’Amore di Te, e non potrai sbagliare.

Stai nell’Amore di Te, e non potrai ferirti o essere ferito.

Stai nell’Amore di Te, e ogni cosa di cui farai esperienza non potrà altro che essere Amore.

Costanza Martina

11/04/2023

Umiltà

È richiesta Umiltà per lasciarsi amare.

È richiesta Umiltà per permettere a qualcuno di amarti.

Dare, nella nostra società, è molto più semplice del Ricevere.

Siamo istruiti ed educati a Dare, tanto che spesso finiamo per dimenticarne il senso.

Dare, infatti, è un profondo atto di Amore e Cura.
Dare è Condividere e Offrire.
È compartire Sè stesse-i con l’altro.

E vi è tanta Purezza in questo Atto, quando fatto da un luogo di Integrità.

Quando il Dare diviene disfunzionale?

Quando invece di essere un Dono, diviene un contratto.

“Ti do questo per avere quello”.

E quando accade questo?

Perché vi è bisogno di un contratto - che lega le due parti?

Accade questo quando dimentichiamo di riempirci e di Dare a noi stesse-i prima di tutto.

Quando il Riconoscimento di Sè viene meno e perciò viene ricercato fuori.

Ecco perché, quando arriva qualcuno che invece Nutre, sentiamo il bisogno di ricambiare immediatamente.

Non Riconoscendoti in Te
E vedendo che qualcuno è pronto a Riconoscerti
Dai, senza accogliere.
Dai, senza Ricevere.

Perché, nel Ricevere, tutte le credenze che hai costruito negli anni sul tuo “non essere meritevole”, necessariamente crollano.

Nel Ricevere viene distrutta l’illusione di ciò che Non Sei

E sei chiamata-o ad aprirti alla Grandezza di ciò che invece sai di Essere.

Ricevere richiede Umiltà
E l’Umiltá richiede
Di guardarti nella Veritá di Chi Sei.

È comodo, non Ricevere.
Questa è la mia esperienza.

È un po’ come lavarsi le mani di tutto l’Amore che viene genuinamente offerto

Per non riconoscere la Grandezza di Te
Dell’Altro
E dell’Amore stesso

Lasciando fuori la Responsabilità di ciò che è Essere Amata-o.

Ma…

Cosa accadrebbe se ti lasciassi Nutrire?
Cosa accadrebbe se ti lasciassi Amare?
Cosa accadrebbe se invece di Dare, tu ti permettersi di Ricevere, sapendo che si, sei meritevole?

Che non vuol dire essere egoista e smettere di Dare all’altro.

Vuol dire Amare Te
E Dare
In Coerenza con la Consapevolezza profonda che Sei ed hai già tutto

E ciò che viene dall’Altro è solo Amore in più di cui entrambe-i potete fare Esperienza

Nella Condivisione
La Ricchezza si amplifica,
Così l’Amore che viene Dato e Ricevuto.

Dare, non perché credi di “dover dare”
Ma perché è ciò che autenticamente Senti
Che ti muove dentro.

Stando nell’Integrità
Di Non-Dare
Quando Non lo Senti.

Sei abbastanza e non hai Bisogno di provarlo, donando.

SEI.

Il Dare è Puro quando lo agisci nella Libertà e nel Piacere
Senza necessitare di nulla in cambio.

SEI.

Quando Riconosci la tua Completezza
E ti muovi nel Dare e Ricevere in Te,

Riconosci anche la Completezza dell’Altro

E lasci all’Altro lo spazio, il tempo, e la libertà di muoversi nella propria Danza.

È qui
Che lo stare assieme è una Scelta
E non più un contratto.

Sapendo che no, non hai bisogno di Fare qualcosa per meritare l’Amore

Amore è ciò che Sei.

E sei qui per Viverti nella tua Danza
Dentro e Fuori
In Te e con l’Altro
Libera-o

✡️

Costanza Martina

artista della foto: sconosciuto.

08/04/2023

Pasqua, quando Maria detta la Maddalena divenne l'Angelo (in senso greco) al quale viene affidato il compito di annunciare la resurrezione del Cristo, cioè di colui che Lei aveva unto
🌹
" Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.
Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: «Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto." Gv 20, 1-18.

Photos from Oltre la coppia sacra's post 06/04/2023

Vogliamo presentarci e lo ri-faremo ogni volta che qualcuno vorrà affiancare i nostri passi.
A formare una catena d'Amore.
Chiara, della stirpe della Maddalena, bisnipote di Vecchia Maddalena, nipote di Maddalena, mamma di Maddalena.
Costanza Martina, giovane fiamma del Suo fuoco, petalo della Sua rosa.
Il nostro re-incontro ci regala la voglia di emanare il Suo profumo.
Per il solo piacere di stare nella Sua pace, che è la nostra.
Vi racconteremo sempre di più, sempre più approfonditamente l'incontro di fuori e dentro, di sopra e sotto, di maschile e femminile, di te e di me.
Perchè la frequenza di Maria Maddalena ha la capacità di essere ineffabile ma anche tangibile.
Di manifestarsi in un fiore, ma anche negli occhi di chi se ne fa tramite.🌹
Contattaci qui se vuoi espandere con noi il Suo profumo!

19/12/2022

Nuova data a San Benedetto del Tronto!
25/26 febbraio.
Chiama subito Raffaella DT.
Ti supporterà affinchè tu possa essere con noi!

05/12/2022

21/22 gennaio 2023
Seminario/laboratorio esperienziale "Oltre la coppia sacra" a Bellusco (Mb).
Chiedi pure informazioni a Chiara (3480052046).
Unisciti a noi!

29/11/2022

E se sei in zona piemonte orientale o provincia di Varese, ecco una data da segnare.
Grazie ad Anna Locati e alle sue amiche meravigliose🌹

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