28/10/2026
Stagioni morte
Ormai è ufficiale. Il tetto massimo, stabilito dalla comunità internazionale, per cui si sarebbe dovuto evitare assolutamente di superare la soglia degli 1,5 gradi in più nella media delle temperature globali rispetto all’epoca preindustriale, è stato sforato. «Il pianeta si trova in acque inesplorate… E queste acque si stanno riscaldando.» A lanciare l’allarme il 3 settembre 2026, è Antònio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, riferendosi a un “super” El Niño – il fenomeno atmosferico-oceanico che provoca appunto il riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico – destinato a durare fino a febbraio, con vaste aree del pianeta che si troveranno così esposte a eventi meteorologici estremi. Ipotizzare un’inversione di rotta in seno allo stesso sistema che ha generato il problema, rispondere, cioè, con più capitalismo ai disastri provocati dal capitalismo, è chiaramente un’assurdità. Eppure è quanto è stato fatto finora, applicando i precetti del libero mercato a farsesche transizioni verdi, presto accantonate in favore dell’intelligenza artificiale e dell’industria militare – settori ben più remunerativi. Risultato: +311 milioni di tonnellate di CO2 generati in quattro anni di conflitto in Ucraina; +1,3 milioni di tonnellate dovute alla distruzione di Gaza e al genicidio dei palestinesi; +5 milioni di tonnellate immesse nell’atmosfera solo nei primi quindici giorni di guerra all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele; mentre si stima che nel 2030 i datacenter consumeranno l’equivalente del fabbisogno idrico di 1,3 miliardi di persone. La morale è presto tratta: a problemi radicali occorrono soluzioni radicali, che sappiano farla finita, una volta per tutte, con un sistema basato sullo sfruttamento e la f***e rincorsa a una crescita infinita. In attesa che ciò avvenga – o che, a contrario, il Capitale determini il collasso definitivo del pianeta – proponiamo una rassegna composta da quattro film che riflettono appunto sulla stretta interconnessione tra Uomo e ambiente. Alla fine di ogni proiezione, seguirà l’immancabile dibattito.
Mercoledì 4-11-18-25 Novembre dalle ore 21:00