Concretamente”, prosegue Alejandra, “la nostra associazione promuove eventi di vario genere. troppo spesso per proteggere si limita.
People with Down Syndrome perfectly integrated within companies, but also in the world of cinema, TV, music, fashion, sport, in every area of society, media Promoter for bullying campaigns. Tanti cuori battono allo stesso ritmo
“Il progetto Heartbeat Moving Children”, spiega la fondatrice Alejandra Gutierrez, “nasce tre anni fa con Leonardo, mio figlio. Alla nascita Leonardo presentava una malfor
ma- zione cardiaca, destino comune al 60% dei bambini down, e ha dovuto subire da piccolissimo un intervento al cuore. Da qui, dal suo battito così prezioso, è partito il progetto Heartbeat Moving Children, per dare cure mediche e aiutare nell’in- serimento sociale i bambini down. Io sono sempre stata a contatto con il mondo dello spettacolo, della moda e della comunicazione e ho pensato di utilizzare la mia esperien- za e la mia professionalità per un progetto che non fosse solo per me, ma per gli altri. Ho deciso così di promuovere non la mia immagine, ma un’iniziativa di integrazione per ragazzi down”. La sindrome di Down – che prende il nome dal medico che l’ha scoperta – non è una malattia e non può essere curata: è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. “Sono persone che non hanno nulla in meno,
Heartbeat Moving children nasce nel 2013 per l’integrazione di bambini e persone Con un Cromosoma in più
Alejandra Gutierrez è attrice, cantante e modella statunitense di origini spagnole. oggi è principalmente impegnata in campagne a sfondo sociale come presidente e testimonial dell’associazione internazionale Heartbeat Moving Children, che ha sede in Italia e negli Stati uniti. HMC si occupa di promuovere l’inserimento sociale e raccogliere fondi in favore di bambini e persone con sindrome di Down, producendo eventi in ambito spettacolo e sport, collaborando inoltre con importanti organizzazioni umanitarie mondiali come unICeF e eva Longoria Foundation. Fonte: www.heartbeat-mc.org
HMC è attiva Con programmi di sostegno alle famiglie, di inserimento sociale, uno spazio radiofonico e partecipazione ad eventi sportivi ma un cromosoma in più. Hanno chiamato sindrome una bellissima condizione dove avere un cromosoma li rende persone vere e oneste, sono loro che con queste qualità potrebbero rendere il mondo perfetto”. Gli obiettivi che l’associazione si prefigge sono espressi chiaramente nel sito di Heartbeat Moving Children, “L’idea guida che muove l’associazione è sensibilizzare i rappresentanti il mondo delle istituzioni, dello spettacolo e dello sport per far sì che il loro universo possa diventare un’enorme cassa di risonanza per le esigenze di bambini e persone con sindrome, in modo da favorire anche la loro presenza costante all’interno della società”. Lavoro di Squadra per L’integrazione
“Il mio obiettivo”, sottolinea con energia Alejandra Gutierrez, “non è semplicemente educare al rispetto nei confronti di chi è nato con un cromosoma in più ma, soprattutto, promuovere l’integrazione in ogni settore. I nostri ragazzi, infatti, hanno una grande necessità di stare a contatto an- che con persone diverse dal proprio nucleo famigliare. per i bambini, ad esempio, è fondamentale il confronto con i coetanei perché possano apprendere tramite l’esempio degli altri: nessuna strada è preclusa ai down, ma i loro tempi di sviluppo sono più lunghi e avere dei modelli positivi facilita le tappe evolutive. ovviamente per una madre, per nessuna madre, è facile separarsi dal proprio figlio: io ricordo bene la sofferenza provata quando ho lasciato Leonardo per la prima volta al nido, anche se si trattava solo di poche ore. eppure è importante sviluppare le potenzialità dei nostri figli, abituarli a condividere spazi ed esperienze con i coetanei, inserirli nella società affinché possano esprimere al meglio se stessi. La mia associazione fa appunto questo”, sottolinea Alejandra, “organizza e promuove eventi per aiutare i ragazzi down a sviluppare le proprie potenzialità, a confidare nel- le proprie capacità e a diventare un po’ più indipendenti, esplorando mondi solitamente preclusi a chi ha tale sindrome. Sport, Musica e Moda da vivere Insieme
Heartbeat Moving Children si propone di inserire i ragazzi nel mondo dello sport, della musica e della moda. “noi non vogliamo che diventino atleti, musicisti o grandi attori per spirito di competizione”, chiarisce Alejandra, “vogliamo semplicemente dar lor la possibilità di partecipare ad eventi di vario tipo per conoscere ambienti diversi, per sentirsi parte della società e incontrare modelli positivi che mostrino loro come con dedizione e impegno si possano ottenere grandi risultati. A tale scopo, per esempio, abbiamo cre- ato un programma radiofonico – una Marcia In più radio Show – dove nostri ragazzi intervistano personaggi famosi della musica, dello sport e della cultura o semplici coetanei creando un rapporto di collaborazione e uno scambio alla pari tra i soggetti coinvolti. qui non importa quanti cromo- somi hai, così come è irrilevante l’essere famosi o persone comuni: tra i nostri sostenitori, infatti, ci sono personaggi pubblici di grande fama, come per esempio valentino ros- si, ma occorre ricordare anche le numerose associazioni con cui collaboriamo per i vari eventi e tutta una serie di persone che con il loro esempio concreto diventano mo- delli di vita per i ragazzi”. L’incontro e L’integrazione Sono un’occasIone di crescita per tuttI “L’idea di fondo”, tiene a chiarire Alejandra, “è quella di non ghettizzare, ma al contrario di creare occasioni d’incontro così da valorizzare il singolo. Se penso a Leonardo, ad esempio, certo che ho paura, che vorrei difenderlo da tutte le avversità, ma non posso correre il rischio di rinchiuderlo in una gabbia do- rata per tutelarlo: deve poter sviluppare la propria unicità. Come genitore devo tener presente che mio figlio un giorno diventerà un uomo e come tale dovrà avere le capacità per esprimere e manifestare il meglio di sé. Molte volte, parlan- do con ragazzi down, noto come vogliano essere trattati da adulti, perché troppo spesso la società li vede come pe- renni bambini incapaci di muoversi da soli. noi dobbiamo abituarli, aiutarli a crescere, proporre loro esperienze che li facilitino ad essere autonomi e indipendenti. ogni esperienza aiuta non solo i ragazzi, ma anche le loro famiglie che spesso vivono con vergogna, paura o ingiu- stificati sensi di colpa l’essere genitori di bambini e ragaz- zi down. Il mostrar loro cosa possono fare i propri figli li aiuta ad essere consapevoli e orgogliosi delle potenzialità dei ragazzi e ad avviare un processo per promuoverne l’autonomia, l’ indipendenza e la sicurezza. Da solo, nessu- no può fare nulla! Solo con il confronto con gli altri ci pos- siamo realizzare. per questo cerco intorno a noi esempi che spronino i ragazzi e le loro famiglie ad osare”. Da Solo, nessuno può fare nulla !!!! I traguardi raggiunti da Heartbeat Moving Children sono davvero molti: corsi di musica , sport gratuiti, sostegno alle famiglie, progetti di inserimento sociale, un programma radiofonico, partecipazione e visibilità negli eventi sportivi ma, soprattutto, sottolinea Alejandra Gutierrez, un lavoro di rete con le altre associazioni per potersi confrontare su progetti e problematiche e per poter dare, tramite una comunicazione altamente qualificata e professionale, visibilità mediatica a realtà onlus, spesso differenti ma unite dallo stesso desi- derio di aiutare il prossimo. eppure, nonostante tutto l’associazione vuole di più: il desiderio di aiutare deve trasformarsi in progetto a lungo termine, in lotta, in partecipazione di tutti e a tutti i livelli, politici, istituzionali ed educativi compresi.
“Il lavoro della nostra associazione è importante non solo per i bambini che riusciamo a coinvolgere, ma anche per le mamme. Molte delle madri che incontro sono piene di ener- gia, le sento dire che noi e i nostri figli non siamo “down” ma “up”! Anche per questo io vorrei dire no all’aborto, è Dio che ci dà la vita e a lui dobbiamo affidarci in momenti di sconforto e confusione e scegliere di difendere la vita. È im- portante che le persone siano ben informate e che sappia- mo che esistono realtà come la nostra che possono aiutare concretamente e dare a tutti una vita migliore”. per provare a volare insieme. Anche se, Alejandra Gutierrez ne è consapevole, occorrerà molto tempo e altrettanta determinazione.