17/04/2026
Via Filippo Cifariello 18
Vomero - NAPOLI
08119566360
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Casco Azzurro Motor Club, Sport, Naples.
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CHE SVOLGE ATTIVITA' NELLO SPORT E DELLA PROMOZIONE SPORTIVA IN GENERE CON PARTICOLARE INTERESSE PER LE ATTIVITA' MOTORISTICHE RELATIVE ALL'AUTO, ALLE MOTO ED ALLE BARCHE.
17/04/2026
Via Filippo Cifariello 18
Vomero - NAPOLI
08119566360
08/01/2026
8 gennaio 2016, Scanzorosciate (BG) - All’età di 89 anni si è spenta Maria Teresa De Filippis. Nata a Napoli nel 1926, fu la prima donna a qualificarsi in un GP di Formula 1. Al volante di Maserati nel 1958 prese parte a 3 gare: Spa, Boavista e Monza. Il suo miglior risultato fu un decimo posto a Spa, unico risultato a traguardo, a 2 giri dal vincitore Tony Brooks.
Nel 1959 disputò, come l’anno prima, le qualifiche del GP di Monaco senza però riuscire ad entrare tra i partecipanti alla gara. Decise di ritirarsi dalle corse in quell’anno a seguito della morte di Jean Behra, suo collega e amico, al volante della Porsche che aveva fatto allestire per lei.
La sua testimonianza, in un’intervista del 2008: “Jean Behra p***e la vita all’Avus al Gran Premio di Germania del 1959. Era stato ingaggiato quell’anno come primo pilota da Enzo Ferrari e avrebbe dovuto correre con la rossa. Ma alla vigilia della gara litigò con l’Ingegnere. Mi chiese se potevo dargli la mia Porsche: l’aveva fatta allestire lui a Modena apposta per me, un gesto d’amicizia. Potevo non prestargliela? Era sua. Andò all’Avus con quella Porsche. Uscì di pista, sfondò un parapetto e si schiantò contro un albero. Morto sul colpo. Aveva 38 anni. La moglie mi spedì le chiavi della Porsche. Io smisi di correre”.
Fonte intervista: F1.web
21/12/2025
Giancarlo Pittelli: dopo la condanna in primo grado ad 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, ora la condanna in appello a 7 anni ed otto mesi di reclusione nel processo “Rinascita Scott”.
Quando indagai, da pubblico ministero in Calabria, nel 2006/2007, l’allora potentissimo ed “intoccabile” avvocato Pittelli, deputato e coordinatore regionale di forza Italia, per fatti assai simili a quelli per i quali a distanza di venti è stato condannato in secondo grado, mi fu tolta, di fatto scippata, l’indagine dal mio procuratore, appena 36 ore dopo la notifica dell’informazione di garanzia, del quale Pittelli era non sola grande amico ma anche suo difensore. Sei mesi prima il figlio della moglie del procuratore era stato assunto nella società di Pittelli.
Il Consiglio Superiore della Magistratura mi condannerà in un processo disciplinare allucinante perché non avevo avvisato il procuratore dell’indagine sul suo amico ed avvocato.
Un anno prima quando dovetti fare una perquisizione al presidente della regione calabria Giuseppe Chiaravalloti, quello che prima ancora era il più potente magistrato in Calabria, come informai il Procuratore ci fu una fuga di notizie che coinvolse anche, senza alcuna condanna all’epoca, il potentissimo avvocato Pittelli. Con gli anni, con una difesa strenua, faticosa, costosa e ardua ho avuto ragione su tutta la linea, si è dimostrata in tutte le sedi la correttezza assoluta del mio operato e si sono in parte disvelati i delitti di cui siamo stati vittime. Il tempo è stato certamente galantuomo, ma non basta, non serve e non ripara.
Le indagini che arrivarono sino al cuore dello Stato individuando una sorta di nuova P2 mi sono state sottratte e la verità e la giustizia sono state distrutte, lo Stato, in particolare quel CSM che dovrebbe garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, mi ha trasferito, con una decisione profondamente ingiusta, per incompatibilità ambientale, lasciando operare il sistema corruttivo e mi ha anche sottratto per sempre le funzioni di pubblico ministero.
Il sistema operò di fatto una sorta di separazione delle carriere: non dovevo mai più fare il PM in nessuna parte d’Italia. Mi sono poi dimesso perché non mi hanno più consentito di fare il lavoro che avevo sognato e a cui ho dedicato con sacrificio, professionalità e coraggio i migliori anni dell mia vita. È Natale, si narra che bisogna essere buoni, ma io, chi mi conosce lo sa, lo sono sempre, non ho mai portato rancore, men che mai spirito di vendetta, ma come si dice a Napoli: non sono fesso.
Lo Stato non chiederà scusa, non tanto a me figuriamoci, ma lo dovrebbe al popolo che è stato tradito, perché aveva fiducia in noi, nello Stato, perché la legge dovrebbe essere uguale per tutti e perché la magistratura è amministrata in nome del popolo.
Hanno tradito la Costituzione e per quello che potrò non farò mai mancare, anche senza più la toga, il fiato sul collo sul sistema anche come megafono delle tantissime persone perbene che non hanno voce in un paese divenuto così corrotto sino al cuore dello Stato.
23/04/2025
Regionali Campania: Movimento Equità Territoriale presente con una propria lista Movimento Equità Territoriale annuncia ufficialmente la partecipazione con una lista autonoma alle prossime elezioni regionali in Campania.
08/03/2025
26/01/2024
05/12/2023
📸 Guarda questo post su Facebook https://www.juorno.it/udine-prima-napoli-fra-le-ultime-ma-quali-indicatori-sceglie-il-sole-24-ore/?fbclid=IwAR1oP-kYaG-qlyX6x4bOMUo5kOhEcMYrzMKXrQFxQsXzFoVyDAw0AYKtbSc_aem_AWYoVXUZjEjrkWlSjxlvFT62pLZbXYCL6LG97SFSBbfb4g6u5uYfKgQXG77LEqjwKh8
Udine prima, Napoli fra le ultime: ma quali indicatori sceglie il Sole 24 Ore? Sono stata nel maggio scorso qualche giorno a Udine, che secondo la classifica del Sole24 Ore è al primo posto in Italia per vivibilità. Senza nulla togliere agli amici udinesi, ho dei cugini che vivono pochi chilometri da lì, sinceramente non riesco davvero a capire quali indicatori abbiano mai ...
15/11/2023
Questo scatto del 1960 è poetico.
Maria Teresa De Filippis.