05/02/2022
ASD Jaguar Napoli
Associazione Sportiva Dilettantistica
05/02/2022
In seguito all'ultimo vaneggiante DPCM partorito dai qui pagliacci che ci governano la ASD JAGUAR Napoli comunica la momentanea sospensione delle attività .
Nonostante l'inadeguatezza di chi ci governa la NOSTRA PASSIONE non si ferma e questo periodo di stop forzato ci sarà utile per migliorare ancora di più il nostro progetto .
Work in progress 💪🏼💙
Ad Maiora 💙
Nel 2011 Junior Messias era partito da Sao Candido in Brasile per raggiungere suo fratello che viveva in Italia, a Torino.
Nella valigia, la tristezza del distacco dai luoghi natali ma anche la speranza di trovare un ingaggio nel calcio italiano.
Quel sogno però sembrò finire subito perché la mancanza di un passaporto comunitario gli chiuse tante porte.
In quel momento, obbligato dall'amara realtà, Junior ripone i sogni nel cassetto, inizia a lavorare come fattorino per sopravvivere e trasforma il calcio nel passatempo del fine settimana.
Sceglie di divertirsi giocando con una squadra amatoriale, lo Sport Warique, la formazione della comunità peruviana militante nel campionato amatoriale Uisp.
Qui il destino si rimette in moto e "organizza" l'incontro tra Messias e Ezio Rossi, ex calciatore granata in quel periodo allenatore volontario in una squadra di rifugiati che partecipava all'Uisp.
Rossi capisce di essere davanti a un ottimo talento e quando inizierà ad allenare il Casale in Eccellenza lo porterà con sé.
I 21 gol in campionato e la promozione centrata in Serie D, gli portano l'attenzione di parecchi club, tra cui il Chieri che lo ingaggia.
Nella formazione piemontese la crescita è inarrestabile, tanto che la Pro Vercelli nel 2017 è pronta a tesserarlo per la Serie B.
Un problema burocratico legato al tesseramento dei giocatori extracomunitari in B però impedisce alla trattativa di andare in porto e Messias, dopo aver di nuovo sbattuto la faccia contro la realtà, si rialza e passa al Gozzano dove si conquisterà il passaggio al professionismo sul campo con la promozione in Lega Pro.
E' il momento chiave della carriera di Junior che, spinto dai suoi sogni, si fa notare anche tra i professionisti e si guadagna il passaggio al Crotone in Serie B con cui conquista la promozione in Serie A.
Finalmente potrà giocare nella massima serie italiana, come sognava in quel lontano 2011.
Eppure forse, nemmeno nel sogno che lo cullava nel viaggio dal Brasile all'Italia, Messias si vedeva con il premio di "miglior giocatore" nella partita contro la Juventus Campione d'Italia.
"Dal campionato Csi alla Serie A? Se mi avessero detto dieci anni fa quando giocavo nel Csi che sarei stato il migliore contro la Juventus non ci avrei mai creduto.
Io sono credente, credo in Dio e so che niente è impossibile se vuole lui."
Arrendersi Mai
Crederci Sempre
"Sono un allenatore di strada, un po' pr******ta, uno che si arrangia. La vittoria non riesce a darmi particolari emozioni, però odio perdere. E quando perdo rischio davvero di litigare a casa con mia moglie.
Genova e Messina, sono città di mare, civiltà che camminano con il mare. La pazzia cammina con il mare. Per cui mi ritengo realizzato lì. Quando dico di sentirmi diverso, non lo dico per eccesso ma per difetto. Io sono fatto così".
Il "Professore"
Franco Scoglio
“A volte vedo calciatori in Serie C o D che hanno un talento incredibile.
Gente che da del tu al pallone.
Mi soffermo a guardare i loro movimenti, le loro giocate, e dentro di me mi domando: “come può uno del genere giocare in serie minori? Possibile che non lo noti nessuno?”
Poi vedo approdare calciatori in Serie A che fanno solo da comparsa. Calciatori presi in campionati sconosciuti, ma che per qualche ragione entrano nel giro giusto e approdano magicamente nella massima serie.
Sarà merito dei procuratori, degli sponsor? Non è dato saperlo...
Per rilanciare il calcio Italiano servono calciatori Italiani. Nelle serie minori ce ne sono tanti. Quando giocavo io arrivavano in Serie A solo stranieri che valevano veramente.
Poi ci sono state anche molte eccezioni, ma ci può stare.
Mi piacerebbe che vengano valorizzati i settori giovanili, come sta accadendo da svariati anni in Germania, e Spagna. Solo così riusciremo a tornare a grandi livelli.
Le società devono svegliarsi, comprese le grandi squadre. Devono dare più potere al calciatore e non ai procuratori.”
[Roberto Baggio]
Fonte: Sportweek
DA LEGGERE FINO IN FONDO
Hai 16 anni, non sei un fenomeno.
Però te la cavi, stai nel mazzo.
Corri, vuoi arrivare e fai sacrifici, tanti.
Mangi un panino di corsa e corri ad allenarti.
A volte sacrifichi il lavoro scolastico.
Anzi quasi sempre, perché ami il pallone.
E lo ami più di ogni altra cosa.
Hai 16 anni, dicevo.
E hai appena esordito in prima squadra.
Non sei un fenomeno, ma ci stai.
Ci stai perché hai voglia e fame.
Tanta fame.
Sogni.
Sogni come si fa giustamente a quell’età.
Sogni perché ti promettono mari e monti.
E perché ti fanno firmare un cartellino facendoti credere che sarà la tua rampa di lancio.
E invece quasi probabilmente ti fermerai li.
Perché non sei un fenomeno.
E perché stare nel mazzo non basta, a volte.
E magari poi non sei nemmeno “il figlio di” (per fortuna).
Così a 19 anni vai via da quella società in cui avevi messo radici fin da bambino.
Quella di cui portavi la maglia con orgoglio.
È triste.
Ma devi andare.
E dopo tanti anni sanno solo chiederti:
“Non è che puoi riportare la borsa?”
La porti, poi vai.
Ma non molli.
Perché il viaggio è lungo e la passione è tanta, forse troppa.
Quel cartellino è la tua condanna.
“Vogliono troppo per il prestito!”
“Dovremmo abbassare la cifra del prestito!”
Potresti comprartelo, ma sei orgoglioso.
E non vuoi dare ulteriori soldi ai tuoi squali.
Li lasci dare agli altri e viaggi.
Ti accontenti, qualcuno che ti vuole c’è.
Perché non sei un fenomeno, ma stai nel mazzo.
Come sempre, come tutti.
A 25 recuperi quel pezzo di carta che un giorno ti aveva fatto sentire grande.
E sei libero.
Anche se i sogni son diversi.
Anche se ora hai capito come funziona.🖋
Questo è un gruppo creato per gente che ha valori , per gente che ha passione , per gente che ha vissuto un amore , per gente romantica che nonostante tutto non c'ha mai smesso di credere , senza mollare Mai .
Da alcuni anni immaginavo di mettere su una società che badasse a questi ideali tendo fuori tutto il marcio che questo calcio produce.
Una società che partendo dal nulla mettesse le basi di un progetto importante che negli anni si consacrasse restando fedele ai propri ideali .
Ed allora un idea si e fatta larga dentro me ..
Ho accantonato le paure del passato e sono partito .. sono partita dal nulla dal basso perché così siamo abituati perché qui nessuno ci ha mai regalato ninete .
Questa squadra e figlia della voglia di mettersi in discussione , di ottenere ciò che si merita e figlia di una passione senza fine e dell' amore per questo sport .
Questa e la nostra Passione che Unisce .
ASD Jaguar Napoli.
“loco” di diritto.
“Il successo è deformante: rilassa, inganna, ci rende peggiori, ci aiuta ad innamorarci eccessivamente di noi stessi. Al contrario, l’insuccesso è formativo: ci rende stabili, ci avvicina alle nostre convinzioni, ci fa ritornare ad essere coerenti. Sia chiaro che competiamo per vincere, ed io faccio questo lavoro perché voglio vincere quando competo. Ma se non distinguessi ciò che è realmente formativo da quello che è secondario, commetterei un errore enorme.”
*Bielsa*
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