Un D10S al giorno

Un D10S al giorno

Condividi

Ogni giorno una Foto di DIEGO!!

25/11/2025

(..) per non dimenticare 💙💙💙

Signor Diego Armando Maradona, mi chiamo Vincenzo Salemme e faccio l’attore. Non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente ma appena ho sentito la notizia della sua morte ho provato un dolore profondo, come quelli che si provano quando si perde un affetto molto caro. Le sto dando il lei per rispetto, per la stima che le porto e perché vorrei provare a dire qualcosa su di lei come persona e non come calciatore che pure ho amato alla follia tanto da diventare tifoso del Napoli grazie a lei. Di lei voglio ricordare le lacrime quando venne indegnamente fischiato l’inno della sua nazionale e del suo paese. Di lei voglio ricordare la lealtà verso i compagni di squadra. Di lei voglio ricordare la capacità di riconoscere i propri errori. Di lei voglio ricordare gli inganni della tentazione nei quali è caduto e per quegli inganni credo che molti debbano chiedere perdono. Di lei voglio ricordare la generosità con la quale si mostrava al mondo, la mancanza totale di schemi, l’innocenza del suo genio e persino il declino del suo splendido fisico. Di lei voglio ricordare la frase regalata al grande Kusturica : “Emir, te lo immagini che calciatore sarei stato senza la cocaina?”. Ebbene, signor Diego Armando Maradona, sappia, almeno da parte mia, che quella orribile droga che regala illusioni e onnipotenza, non è riuscita a scalfire il suo genio. E, per conto mio, non ha nemmeno annebbiato la sua enorme, gigantesca e dolorosa sensibilità. Per tutto quello che ha sofferto, a nome di tutti i “normali” del mondo, io le chiedo perdono e la ricorderò per sempre con tutto il cuore.

25/11/2025

BONIEK: “TROPPO BELLO VEDERLO GIOCARE. IMPOSSIBILE FERMARLO A CALCI”

Zbigniew Boniek, protagonista di mille battaglie in Serie A, ha raccontato uno dei momenti piĂą sinceri e rivelatori del talento di Diego Armando Maradona.
Un aneddoto che fotografa l’essenza del Pibe de Oro: il rispetto che imponeva, persino ai suoi avversari più duri.

“Durante una partita Juventus-Napoli ci dicemmo che l’unico modo per fermarlo era prenderlo a calci. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo di no: era troppo bello vederlo giocare.”

Parole che valgono piĂą di qualsiasi statistica.
Davanti alla magia, anche i rivali si fermano.



25/11/2025

“Negrito, mi hai lasciato solo davanti a Shilton, ma non mi hai mai lasciato solo quando avevo bisogno di te…”.
D10S


25/11/2025

Signor Diego Armando Maradona, mi chiamo Vincenzo Salemme e faccio l’attore. Non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente ma appena ho sentito la notizia della sua morte ho provato un dolore profondo, come quelli che si provano quando si perde un affetto molto caro. Le sto dando il lei per rispetto, per la stima che le porto e perché vorrei provare a dire qualcosa su di lei come persona e non come calciatore che pure ho amato alla follia tanto da diventare tifoso del Napoli grazie a lei. Di lei voglio ricordare le lacrime quando venne indegnamente fischiato l’inno della sua nazionale e del suo paese. Di lei voglio ricordare la lealtà verso i compagni di squadra. Di lei voglio ricordare la capacità di riconoscere i propri errori. Di lei voglio ricordare gli inganni della tentazione nei quali è caduto e per quegli inganni credo che molti debbano chiedere perdono. Di lei voglio ricordare la generosità con la quale si mostrava al mondo, la mancanza totale di schemi, l’innocenza del suo genio e persino il declino del suo splendido fisico. Di lei voglio ricordare la frase regalata al grande Kusturica : “Emir, te lo immagini che calciatore sarei stato senza la cocaina?”. Ebbene, signor Diego Armando Maradona, sappia, almeno da parte mia, che quella orribile droga che regala illusioni e onnipotenza, non è riuscita a scalfire il suo genio. E, per conto mio, non ha nemmeno annebbiato la sua enorme, gigantesca e dolorosa sensibilità. Per tutto quello che ha sofferto, a nome di tutti i “normali” del mondo, io le chiedo perdono e la ricorderò per sempre con tutto il cuore.💙

25/11/2025

Un giocatore unico per la sua personalità, il suo modo di giocare, l’essere un leader nello spogliatoio. Come ha dimostrato con il Napoli e con l’Argentina, ha dato tutto per la sua squadra, la sua anima. Amato dai suoi compagni di squadra, ma anche dai suoi avversari. Non si è mai lamentato dei falli ricevuti, e ne ha subiti!
Franco Baresi

25/11/2025

«Una volta Diego fece una cosa incredibile prima di una partita. Tra le cose più assurde che abbia mai visto su un campo da calcio. Ha palleggiato fino al centrocampo, arrivato lì ancora palleggiava, e poi “bang”, l'ha calciata più in alto possibile. Ha aspettato, la palla è scesa e poi “bang”, di nuovo. Sapete per quante volte di seguito l'ha fatto? 13. Sì, tredici volte di fila.
E il bello è che al massimo si spostava di tre passi. Eravamo tutti incantati.
Il giorno dopo, in allenamento, ci abbiamo provato un po' tutti. E il migliore di noi l'ha fatto per appena tre volte, e doveva correre tanto per prendere il pallone la terza volta.
Non ho mai visto qualcuno avere un rapporto così bello con un pallone da calcio».
[Gary Lineker - 🎙 BT Sport]
Diego 💙🤍

25/11/2025

"Accadde nel 1973. Si misuravano le formazioni dei ragazzi dell'Argentinos Junior e del River Plate a Buenos Aires. Il numero 10 dell'Argentinos ricevette il pallone dal suo portiere, scartò il centravanti del River e iniziò la sua corsa. Vari giocatori gli si fecero incontro. A uno fece passare il pallone di lato, all'altro tra le gambe, l'altro ancora lo ingannò di tacco. Poi, senza fermarsi, lasciò paralizzati i terzini e il portiere caduto a terra e camminò con il pallone ai piedi fin dentro la porta avversaria. In mezzo al campo erano rimasti sette ragazzini fritti e quattro che non riuscivano a chiudere la bocca.

Quella squadra di ragazzini, le Cebollitas, era imbattuta da cento partite e aveva già richiamato l'attenzione di giornalisti. Uno dei giocatori el Veneno (il veleno), che aveva tredici anni, dichiarò: "Noi giochiamo per divertirci. Non giocheremo mai per i soldi. Quando comincia a esserci di mezzo il danaro, tutti si ammazzano per poter essere delle stelle e allora arrivano l'invidia e l'egoismo".

Parlò abbracciato al giocatore più amato da tutti, che era il più allegro e il più piccoletto: Diego Armando Maradona, che aveva dodici anni e aveva appena segnato quel gol incredibile. Maradona aveva l'abitudine di cacciare fuori la lingua quando era in piena spinta. Tutti i suoi gol erano stati fatti con la lingua fuori. Di notte dormiva abbracciato alla palla e di giorno con lei faceva prodigi. Viveva in una casa povera di un quartiere povero e voleva diventare un perito industriale".

(da "Splendori e miserie del gioco del calcio" di Eduardo Galeano, 1995, Sperling & Kupfer editori)

25/11/2025

Il 25 novembre di 5 anni fa Maradona lasciava questo mondo per restare immortale nel cuore di chi l'ha amato e gli ha voluto bene. Ciao Diego, ovunque tu sia đź’™

30/10/2025

Sempre con NOI!
Auguri

30/10/2025

Quindi voi mi dite che oggi è il 30 ottobre, compleanno di Diego. E ovviamente il Napoli batte il Milan ed è primo....e diteci che non è sempre merito di DIEGO ARMANDO MARADONA 🇦🇷

Pues me dices que hoy es 30 de octubre, cumpleaños de Diego. Y por supuesto el Napoli gana al AC Milan y es primero....y dinos que no siempre es gracias a DIEGO ARMANDO MARADONA 🇦🇷

30/10/2025

Chiese diverse volte a Goyo se l’età del suo amico fosse vera, controllò per sicurezza i documenti e scoprì che, sì, Diego era veramente nato il 30 ottobre 1960. Da quel momento Cornejo divenne un secondo padre per Maradona pagandogli i biglietti per l’autobus, il cibo e anche le scarpe da calcio.
Andersinho Marques

30/10/2025

Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires.

30 ottobre… La storia ti ricorda in ETERNO.

Scolpita nei nostri cuori.




Vuoi che la tua azienda sia il Palestra piĂą quotato a Naples?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Sito Web

Indirizzo


Naples