14/03/2022
il mio gioiello...
A CURA DI ETTORE FREDA. autorizzato da MV AGUSTA s.p.a. since 1999.
-Iniziativa senza FINI di LUCRO-
PAGINA DEDICATA A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE MOTOCICLETTE MV AGUSTA STRADALI E DA COMPETIZIONE,AL FINE DI PROMUOVERE INCONTRI,SCAMBIO DI OPINIONI E PARERI TRA APPASSIONATI EMMEVUISTI.
14/03/2022
il mio gioiello...
23/03/2020
RAFFAELE DE ROSA:..Pilota ufficiale MV AGUSTA
.ecco la sua storia sportiva:
Indice
1 Carriera
2 Risultati in gara
2.1 Motomondiale
2.2 Campionato mondiale Superbike
2.3 Campionato mondiale Supersport
3 Note
4 Collegamenti esterni
Carriera
Ha esordito nella classe 125 del motomondiale con la Honda del team Angaia Racing nel Gran Premio di Gran Bretagna del 2004, in sostituzione di Markéta Janáková, senza ottenere punti (giunse infatti 24º). Nel 2005 passa all'Aprilia nel team Matteoni Racing, concludendo la stagione in 23ª posizione con 13 punti e ottenendo come miglior risultato un undicesimo posto in Australia. Nel 2006 resta fedele alla stessa casa e passa al team Multimedia Racing, insieme a Pablo Nieto e Vincent Braillard, terminando 16º con 37 punti e ottenendo come miglior risultato un sesto posto in Francia. Nel 2007 viene confermato nel team, con compagno di squadra Dominique Aegerter, giungendo 16º con 56 punti e ottenendo come miglior risultato due quarti posti (Qatar e Turchia). Nel 2008 passa alla KTM nel team Onde 2000 KTM, con Pablo Nieto quale compagno di squadra, ottenendo una pole position in Italia e concludendo la stagione al 18º posto con 37 punti, con due noni posti (Cina e Francia) come miglior risultato in gara. Nel 2009 passa alla Honda nel team Scot Racing Team 250cc, con compagno di squadra il giapponese Hiroshi Aoyama, ottenendo due terzi posti (Australia e Comunità Valenciana) e una pole position in Australia e terminando la stagione al 6º posto con 122 punti. Nel 2010 viene ingaggiato dal team Tech 3 nella classe Moto2, il suo compagno di squadra è Yūki Takahashi. Ottiene come miglior risultato un sesto posto in Portogallo e termina la stagione al 27º posto con 15 punti.
Nel 2011 passa al team Desguaces La Torre G22, ma dopo quattro gran premi viene rimpiazzato da Carmelo Morales. Successivamente viene chiamato come pilota sostitutivo da diverse squadre: in Gran Bretagna corre sulla FTR del team SAG al posto di Santiago Hernández, in Italia gareggia per il Team Aspar a bordo di una Suter al posto dell'infortunato Julián Simón, mentre a partire dal Gran Premio di Indianapolis fino alla fine della stagione viene ingaggiato dal team Forward Racing al posto di Alex Baldolini, nuovamente con una Suter; non riesce ad ottenere punti iridati. Nel 2012 passa al campionato mondiale Superbike nel team Pro Ride Real Game Honda con una Honda CBR1000RR, corre però solo la prima prova stagionale in Australia a Phillip Island senza ottenere punti, venendo subito sostituito dal suo team con Lorenzo Alfonsi.[1] Nello stesso anno corre sei gare del mondiale Supersport a bordo di una Honda CBR600RR in qualità di wild card.
Nel 2013 ha chiuso al 19º posto in classifica finale nel campionato mondiale Supersport, disputato con la Honda CBR600RR del team Lorini. Nel 2014 continua a partecipare al mondiale Supersport a bordo della Honda CBR600RR del team CIA Insurance Honda. Nella prima gara della stagione esordisce con un podio (3º posto) in Australia. Nel 2015 prende parte alla Superstock 1000 FIM Cup in sella alla Ducati 1199 Panigale R del team Althea Racing.[2] Sale sul podio in sei gare su otto totalizzando 121 punti che gli permettono di chiudere la stagione al terzo posto.
Nel 2016 rimane nella Superstock 1000 FIM Cup, sempre con il team Althea, che in questa stagione gli mette a disposizione una BMW S1000RR. In occasione della tappa del mondiale Superbike a Laguna Seca sostituisce Markus Reiterberger sulla BMW S1000 RR del team Althea Racing.[3] Il 16 ottobre 2016 vince la Superstock 1000 FIM Cup con quattro punti di vantaggio sul suo diretto avversario, l'argentino Leandro Mercado. In questa stagione vince due Gran Premiː Paesi Bassi e Gran Bretagna, inoltre porta a termine tutte le gare in calendario.[4] Conclusa la Superstock 1000 FIM Cup partecipa, in qualità di wild card, al Gran Premio del Qatar nel mondiale Superbike in sella ad una BMW S1000 RR del team Althea Racing.[5] Chiude entrambe le gare a punti, piazzandosi al ventunesimo posto in classifica piloti.
Nel 2017 De Rosa continua la collaborazione con il team Althea Racing lavorando allo sviluppo della BMW S1000RR con l'obiettivo di partecipare a qualche prova del mondiale Superbike in qualità di terzo pilota.[6] A partire dal Gran Premio d'Olanda è chiamato a sostituire il tedesco Markus Reiterberger nel team Althea.[7] Chiude la stagione al quindicesimo posto con cinquantatré punti ottenuti. Nel 2018 si trasferisce nel Campionato mondiale Supersport. Diviene pilota ufficiale, insieme al connazionale Ayrton Badovini, del MV Agusta Reparto Corse by Vamag, che gli affida una MV Agusta F3 675.[8] A fine stagione risulta essere il migliore tra i piloti che non guidano una Yamaha, giungendo sesto in classifica piloti con 133 punti all'attivo e cinque piazzamenti a podio consecutivi. Nel 2019 corre nuovamente nel mondiale Supersport, con lo stesso team della stagione precedente confermandosi al sesto posto in classifica finale.[9] Nel 2020 disputa il terzo campionato con MV Agusta, i compagni di squadra sono Randy Krummenacher e Federico Fuligni.[10]
125 Honda 24
13/12/2016
Purtroppo , causa un tragico incidente stradale,e' venuto a mancare il piu' grande collezionista di MV AGUSTA del Mondo..
UBALDO ELLY....
Ubaldo e' stato investito da un auto, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali...
Addio Mister Elly...che la terra ti sia lieve..gli appassionati di tutto il mondo, che hai deliziato con la visione e la musica delle tue stupende moto..non ti DIMENTICHERANNO MAI...!!!!
04/12/2015
..Addio ARTURO..!!
Se ne è andato all’età dei suoi 90 anni portati magnificamente bene, Arturo Magni, uno dei personaggi leggendari del motociclismo de “I giorni del coraggio”, valentissimo tecnico, manager, talent scout, per decenni la punta di diamante del reparto corse della MV Agusta, l’uomo di fiducia del Conte Domenico. Il motociclismo perde uno dei simboli delle corse a livello internazionale, una personalità di grande prestigio e di grande umanità, insuperabile per tenacia ed esperienza, sempre aperto, disponibile, affabile con tutti, in pista e fuori.
In un certo senso, Magni può anche essere un degno rappresentante dell’italiano che nel dopoguerra si rimbocca le maniche, sacrificando il meglio di sè all’impegno professionale, per una sfida nelle corse, simbolo della sfida - non solo sportiva – di un intero Paese. Nel reparto corse-bunker della brughiera varesina di Cascina Costa, Magni non era solo ufficialmente il “capo”, era sui circuiti di tutto il mondo il traduttore in vittorie della passione per le corse del conte Domenico Agusta, gran capitano d’industria aeronautica che aveva solo un obiettivo: il trionfo delle sue moto non accontentandosi neppure del gradino più alto del podio, ma – spesso – chiedendo alla sua squadra di fare l’en plain, primo secondo terzo.
Ventisei anni di trionfi con i piloti che hanno scritto le pagine più significative del motociclismo, 75 titoli mondiali e titoli italiani a iosa, un palmares che nessun’altro può vantare sul piano personale, come Magni, la cui passione iniziale era l’aeronautica, riparando da ragazzo, in piena guerra, motori dei nostri caccia e imparando così le finezze tecniche dell’ingegneria, dell’aerodinamica, dei materiali leggeri ecc. Quando nel 1947 la Gilera affida all’ing. aeronautico Pietro Remor la progettazione delle inedite 4 cilindri bianco-rosse Magni va con il suo capo ed entra nel reparto corse di Arcore, seguendo ancora Remor nel 1950 a Cascina Costa, alla MV Agusta, diventandone in breve il number one, fino al ritiro della Casa di Gallarate nel 1976.
Scrivevamo tempo fa su Motoblog: “Magni non era solo il “mago” sul piano tecnico ma aveva il fiuto nell’individuare il pilota vincente da portare in squadra e la capacità di gestire la squadra, specie quando i galletti diventavano due o più di due: Graham, Surtees, Hocking, Hailwood, Ubbiali, Provini, Mendogni, Shephard, Agostini, Read e Bandirola, Venturi, Grassetti, Pagani, Bergamonti, Toracca, Bonera ecc. e le decine di piloti sulle MV nelle categorie “cadette”, trionfatori di centinaia e centinaia di corse."
Magni, lo ripetiamo, è espressione dell’italiano che si butta in silenzio nella ricostruzione del dopoguerra: spirito di sacrificio, un passo dopo l’altro, la ricerca del miglioramento costante, passione, volontà di capire, mai mollare, poche parole, sorrisi parchi anche nel trionfo, rispettando gli altri, per primo gli avversari. Per Magni i “suoi” piloti erano tutti uguali, sotto ogni profilo, ma il “suo” pilota è stato Giacomo Agostini, l’unico coccolato, l’unico che meritava una lacrimina di gioia anche da parte dell’impassibile Arturo.
In un mondo difficile e astioso come quello delle corse, Arturo Magni è stato una delle pochissime persone rispettate da tutti. Domenico Agusta, così come Enzo Ferrari, era personaggio geniale ma non facile e pretendeva da Magni – così come il Drake dall’Ing Mauro Forghieri – l’impossibile. Arturo, semplicemente, l’accontentava. Un modo come un altro per appagare il “Signor Conte” e per regalare al motociclismo mondiale il meglio di se stesso. Un sogno irripetibile. Grazie, Arturo.
29/11/2014
F4 1000 CLAUDIO CASTIGLIONI...preziosissima F4 , dedicata al patron della MV AGUSTA...tutta in leghe e materiali preziosi, come il Carbonio e il Magnesio ...prodotta solo in 100 pezzi...
Prezzo 100 MILA EURO!!!!
29/11/2014
F4 1000 AGO..sicuramente la piu' desiderata dai collezionisti...
29/11/2014
F4 1000 TAMBURINI
29/11/2014
F4 1000 SENNA
29/11/2014
F4 1000 VIPER
29/11/2014
F4 1000 MAMBA
29/11/2014
F4 1000 CORSE
29/11/2014
F4 1000 SPR