12/10/2026
Metà ottobre dell'anno sportivo appena iniziato.
Il primo mese di accoglienza, di prove dei nuovi bimbi e di confronto con i genitori si è appena concluso.
Il gruppo della fascia prescolare sta prendendo forma.
Ora, scatta una foto e dimmi:
Quanti bambini fanno già terapia, sono seguiti dalla neuropsichiatria infantile, dal TNPEE o dal logopedista?
Quanti tra i rimanenti manifestano comportamenti apertamente disregolati, con crisi d'ansia, euforia incontrollabile o improvvisi e profondi momenti di sconforto?
Infine, quanti di questa ulteriore scrematura nascondono fatiche sensoriali e fragilità emotivo-attentive invisibili alla famiglia, che esplodono non appena alzi l'asticella del compito o quando il contesto ambientale si surriscalda?
Ebbene, se gran parte dei bambini sul tatami esprime oggi bisogni di regolazione significa che la vulnerabilità rispecchia una complessità sociale che necessita, anche nel reparto sportivo, di un intervento strutturato e specialistico - per eta' e fragilita' - non più rinviabile.
È un diritto del bambino, è un diritto della famiglia, è un auspicio per la comunità ed è un'opportunità concreta che apre tanti sbocchi professionali a chi sceglie di qualificarsi nel mondo dello sport.
È con questa consapevolezza che abbiamo preso parte, ad Alghero, al 2° Congresso Nazionale di Psichiatria dell’Età Evolutiva, confermandoci in prima linea a livello nazionale nel rappresentare il mondo sportivo, del judo e delle arti marziali nel dialogo strutturato con l'area sanitaria.
Durante la sessione abbiamo avuto l'onore di confrontarci direttamente con il Prof. Stefano Vicari in ordine all'importanza di una presa in carico multidimensionale del bambino, che comprenda appieno anche la dimensione motoria e sportiva.
In questo quadro, come sancito anche nel nostro recente intervento al Senato della Repubblica, l'EduTrainer agisce come mediatore per la salute del bambino in costante raccordo — e mai in sostituzione — con la clinica, i Servizi Sociali e la NPIA / Centro di Salute Mentale.
Dalle riflessioni teoriche della prima giornata ci siamo poi spostati sul tatami per analizzare e gestire dal vivo una lezione mattutina e una pomeridiana, svolte direttamente dai corsisti nei confronti di due diversi gruppi di bambini in età prescolare.
Sotto la lente di ingrandimento abbiamo posto:
• La lettura dei segnali corporei e la decodifica dello stato affettivo di ogni bambino
• L'osservazione e la modulazione del livello di attivazione iniziale (arousal)
• Le strategie di regolazione e la canalizzazione degli stati emotivi
• L'interpretazione funzionale del comportamento e le tecniche di co-regolazione
• L'intervento per il potenziamento delle funzioni esecutive e dello sviluppo cognitivo su base motoria
• Le tecniche di de-escalation e la gestione delle crisi
• I protocolli di inserimento e adattamento a breve termine
Le azioni di briefing, di aggiustamento in itinere e di debriefing post-lezione hanno calibrato gli interventi sul campo, garantendone la personalizzazione e l'analisi rigorosa dei punti di forza e delle aree di miglioramento del lavoro svolto.
Non sono inoltre mancati momenti preziosi di confronto umano e professionale tra i tecnici, voluti in contesto informale, finalizzati a condividere in maniera autentica le complessità quotidiane nella relazione con i bambini e la delicatezza del dialogo con le famiglie: uno spazio di ascolto e coesione emotiva essenziale per rinnovare il senso profondo della nostra missione educativa.
Particolarmente significativa è stata l'esperienza diretta con le famiglie, che sono state guidate nell'osservazione analitica di ciò che accadeva sul tatami.
Straordinaria, in tal senso, e' stata la collaborazione con i Servizi Sociali territoriali e la sinergia con gli operatori del Centro di Salute Mentale e NPIA di Sassari.
Con Gianluca e con Giuseppe, vorrei ringraziare di cuore Daniele Delogu e la grande famiglia della neonata Accademia Sassari per l'ospitalità fraterna e per la visione condivisa che sara' alla base di un lavoro sinergico per lo sviluppo e il monitoraggio delle attività motorie per l'infanzia e le neurodivergenze.
Un plauso e i più sinceri complimenti a Daniele Ena per la nomina a Coordinatore Regionale per la Sardegna per lo sviluppo didattico delle progettualità regionali sul territorio sardo.
Ed infine, le più vive congratulazioni a tutti i partecipanti di questa intensa Masterclass, per la profondità del vissuto, per il calore dimostrato e le parole di grande stima che ci hanno riservato.
In attesa dei prossimi appuntamenti che porteranno a breve le Masterclass EduTraining in altre realtà sportive italiane, continuiamo a lavorare in vista del prossimo Corso di Formazione Nazionale (nuovo Modulo 1) in programma per il 2027.
Fabio Della Moglie
A breve photo gallery e video