20/12/2025
Il 20 dicembre 1943 nel campo di internamento di Sforzacosta di Macerata viene fucilato il giovane comandante partigiano Mario Batà.
Ha 26 anni ed è il primo comandante fucilato nelle Marche.
Un interprete della polizia tedesca presente alla fucilazione dichiara: “Ne ho visti tanti fucilare ma nessuno è stato tanto sereno e tranquillo come lui”.
Questo suo stato d’animo traspare anche dall’ultima lettera scritta alla famiglia:
“Cari genitori, il vostro Mario, quando riceverete questa lettera, non sarà
più nel mondo dei vivi. La così detta
giustizia umana ha troncato la sua
vita nel mondo dei vivi. Non piangete, non disperatevi, io sarò sempre
vicino a voi e vi verrò spesso a trovare. Pensate che non sono morto, ma sono vivo, vivo nel mondo della verità. Mamma, papà, Maria, non addio, arrivederci. La mia anima sta per iniziare una nuova vita nella nuova era. Desidero che la mia stanza rimanga com’è… io verrò spesso. Perdonatemise ho preposto la Patria a voi. Arrivederci Vostro Mario”.
Alla notizia della sua morte, un battaglione partigiano operante nella zona di Montemonaco, prende il suo nome.
Alla sua memoria sono intitolate una via di Macerata e una di Roma,
sua città natale.
22/11/2023
🌹🏳️🌈 IL PARTIGIANO COMBATTENTE GILDO BUGNI, NOME DI BATTAGLIA "ARNO", È PARTITO PER L'ULTIMO VIAGGIO: AVEVA 96 ANNI, GRAZIE MILLE PER TUTTO, BELLA CIAO PARTIGIANO! 🏳️🌈🌹
Il messaggio di ANPI provinciale Bologna :
"L’ANPI Provinciale Bologna piange la scomparsa del partigiano Gildo Bugni.
Gildo Bugni, nome di battaglia Arno, era nato a L’Aquila il 2 novembre 1927, si è spento a 96 anni ma poco ci consola la veneranda età. Nessuna come la sua può essere definita vita resistente, tutto della sua biografia racconta di impegno civile, lotta politica e Resistenza, sempre.
Entrato nella Resistenza giovanissimo, d’altra parte cos’ altro avrebbe potuto fare – ebbe modo di dichiarare – un bambino che a 9 anni vede il padre morire per le torture subite dai fascisti?
Entrato come staffetta, militò nella brigata della divisione Modena della quale divenne
vicecomandante; rimase ferito durante i combattimenti per la difesa della Repubblica partigiana di Montefiorino.
Sfuggito all'eccidio di Cà Berna del 27 settembre 1944, fu catturato il giorno successivo dai tedeschi.
Salvato dalla fucilazione per l'intervento di un maresciallo tedesco per essere deportato in Germania riuscì a fuggire un mese dopo.
Tornato a Bologna, militò nella 1* Brigata Garibaldi "Irma Bandiera".
Giunse alla Liberazione con il grado di sottotenente.
Come per molti partigiani il periodo della lotta di Liberazione fu anche occasione di crescita culturale e politica. Davvero Gildo Bugni (che nessuno chiamava mai Ermenegildo) ha lottato per un mondo più giusto e migliore e cocente fu, quindi, la delusione quando a guerra finita dovette constatare che circa i diritti a cominciare dai diritti nel lavoro, c’era ancora tantissimo da fare.
Presto fu licenziato dalla fabbrica in cui lavorava come operaio perché protestava per le condizioni malsane dell’ambiente
in cui lavorava.
Fu definito “bolscevico, nemico del padrone, pericoloso per tutte le democrazie occidentali” qualifica che gli impedì di trovare qualunque altro impiego e che lo costrinse ad arrangiarsi come venditore ambulante.
Ha proseguito il suo impegno politico nel PCI e per l’Anpi ha svolto a lungo il ruolo di segretario provinciale.
Bologna perde una persona preziosa e l’Anpi perde un caro amico io, ha dichiarato Anna Cocchi, perdo un punto di riferimento, un maestro su cui ho sempre potuto contare".
🌹 BELLA CIAO PARTIGIANO! 🏳️🌈
15/05/2017
UFC 211 "Miocic vs. Dos Santos 2": Promossi, Rimandati e Bocciati | MMA Mania.it
“Promossi, Rimandati e Bocciati” è la rubrica che valuta le prestazioni dei lottatori che hanno combattuto nella card principale di UFC 211...
29/08/2016
😂😂😂
🔶Un divertente aneddoto di Conor McGregor!🔶
"Insomma guidavo a Las Vegas e sono stato fermato ad un posto di blocco, il poliziotto mi ha chiesto di abbassare il finestrino e mi ha detto: 'Abbiamo bisogno della tua patente di guida'.
Allora io gli ho dato la patente, l'ha guardata, e poi si è rivolto a me dicendomi: 'Ok, possiamo farci una foto insieme? Salgo sul sedile del passeggero.'
È salito in macchina e ci siamo fatti una foto, poi mi ha salutato e me ne sono andato! Come Batman"
27/08/2016
Alessio Di Chirico si è presentato al Weigh-In di UFC Vancouver con la fascia nera al braccio, in segno di lutto per i terremotati del centro Italia.