03/04/2020
UNA GRANDE OPPORTUNITÀ
Tutti abbiamo paura e va bene.
Siamo in quarantena e siamo in preda al panico ma va bene perché tutto questo ci ha mostrato l’egoismo e la fragilità in cui viviamo.
Alla fine dei conti non siamo così forti come pensavamo.
Le strade ormai sono deserte ma va bene perché così abbiamo ricominciato ad ascoltare gli altri, e soprattutto siamo ritornati ad ascoltare noi stessi.
Domani quando aprirai la finestra di casa tua ascolterai meglio il canto degli uccelli in volo e non le grida delle persone o le offese tra automobilisti. Dal balcone di casa tua potrai tornare a vedere il cielo blu e non il fumo della contaminazione.
La famiglia, nel migliore dei casi, è riunita, i padri e le madri possono tornare a raccontare aneddoti ai loro figli.
Se sei solo puoi cominciare per la prima volta a cercare un dialogo interiore con te stesso. Certo, non puoi uscire per strada però puoi cantare dal tuo balcone e far sentire la tua musica a tutto il mondo.
Presto comprenderai che puoi vivere con poco e non con tutto quello che desideri e che vorresti possedere.
Apprenderai che i veri piaceri della vita sono nelle piccole cose, come gustare un caffè o fare colazione con calma cantando la tua canzone preferita.
Presto ricorderemo che il nostro mondo è abbondante di risorse e se vogliamo, solo se lo vogliamo, la bontà ritornerà a prendere il controllo dell’umanità e tutti cercheremo di dare conforto a chi è in difficoltà, offriremo da mangiare a chi ne ha bisogno e, dopo tanto tempo senza abbracciarci, non vorremo fare altro che amarci.
Riprogrammiamo la nostra vita, facciamo in modo che la nostra vita serva agli ultimi, agli afflitti, ai senza tetto.
Tutto il mondo potrebbe decidere oggi di smettere di urlare e di odiarsi.
Sforziamoci di perdonare perché, se non ve ne fosse accorti, tutti noi ne abbiamo bisogno.
E’ venuto il momento di focalizzarci su quello che realmente è importante e, se vogliamo, potremmo mettere da parte le passioni insane e le differenze potranno essere un ponte per unirci e non barriere per dividerci.
Questo è il momento di lottare uniti e non di competere come siamo soliti fare.
Domani il mondo potrebbe svegliarsi con una realtà migliore, uno sguardo nuovo che migliori la visione di tutti gli abitanti del pianeta e così potremmo far fronte al male. Uniti.
Questo nuovo sentimento ci permetterebbe davvero di sentire il dolore dei dimenticati e di metterci nei panni di coloro che da tanto tempo ignoriamo e disprezziamo, e ci renderà di nuovo
Umani.
Potremo riconoscere il suicidio nello sguardo di un amico prima che lui lo possa commettere.
Potremmo riconoscere l’ansia dei nostri genitori e parenti e sentiremo il peso della responsabilità dei padri di famiglia e saremo infine disposti ad aiutarli.
Abbandoneremo le nostre convenienze ed egoismi e credo che tutti, in un modo o nell’altro, desideriamo questa empatia, questa bontà, questa voglia di aiutare il prossimo.
Quindi preghiamo per un nuovo Rinascimento dell’amore.
Di notte può anche sopraggiungere il pianto, però la mattina quelle lacrime diventeranno lacrime di gioia.
Ormai è primavera, tutto può rifiorire e così sarà se lo vogliamo.
Io lo voglio.. e tu?
Oggi non indietreggeremo di fronte alle difficoltà.
Impariamo a dire
TI AMO.
Ti amo senza che mi importi di dove sei, che ideologie, religione o credo politico tu abbia.
Ti amo, semplicemente ti amo, perché la bontà vive nei tuoi occhi e io la riesco a vedere.
Questo dolore non può essere sterile, dobbiamo uscire da tutto questo migliorati e così faremo,
scuoteremo il male tramutandolo in amore.
Ti amo perché non c’è niente di più virale dell’amore,
non c’è niente di più potente dell’amore
non c’è niente di più contagioso dell’amore.
Ti amo, dì a qualcuno ti amo,
perché l’amore è una decisione
e per questo decido di amarti, corro il rischio di amarti.
Abbiamo una grande opportunità. Non sciupiamola.
Salvatore Iodice
Calling Mental Coach
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