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È UFFICIALE: JANNIK SINNER STA PER TORNARE IN CAMPO! Dopo lo stop che lo ha tenuto lontano dai campi dall'ultimo trionfo...
27/10/2026

È UFFICIALE: JANNIK SINNER STA PER TORNARE IN CAMPO!

Dopo lo stop che lo ha tenuto lontano dai campi dall'ultimo trionfo a Wimbledon per l'infortunio al ginocchio, il tennista azzurro è finalmente pronto a ripartire. La conferma è arrivata direttamente dagli organizzatori e dallo stesso Jannik, che ha ricondiviso l'annuncio sui propri social.
Il suo rientro avverrà a Riad in occasione del prestigioso torneo di esibizione Six Kings Slam, in programma dal 27 al 30 dicembre. Sinner debutterà subito la prima giornata contro Alex De Minaur, all'interno di un tabellone stellare che vedrà protagonisti anche Alcaraz, Djokovic, Zverev e Fritz.
Per l'altoatesino sarà il test perfetto per ritrovare il ritmo partita e valutare le proprie condizioni fisiche prima del piu grande appuntamento della nuova stagione, gli Australian Open.
Siamo tutti in trepida attesa per accoglier il rientro del nostro campione e fare il tifo! 🇮🇹

Musetti vince a LioneMusetti batte Fritz (14 del ranking) seconda testa di serie del torneo e si prende il titolo dell'A...
25/10/2026

Musetti vince a Lione

Musetti batte Fritz (14 del ranking) seconda testa di serie del torneo e si prende il titolo dell'ATP 250 di Lione! Dopo quattro anni Lorenzo torna a conquistare un titolo ATP.

Una vittoria di carattere che fa respirare tutto il tennis italiano. L'azzurro è tornato a splendere nel cielo francese

Dove sono finiti tutti i "fan del tennis” ? 🎾Avete notato anche voi quel gran silenzio di fondo?Basta fare un giro sui s...
17/10/2026

Dove sono finiti tutti i "fan del tennis” ? 🎾
Avete notato anche voi quel gran silenzio di fondo?

Basta fare un giro sui social o sfogliare i feed delle notizie sportive per rendersene conto. Da qualche settimana le breaking news sul tennis si sono prosciugate, le analisi tattiche di centinaia di pagine nate dall'oggi al domani si sono diradate e i gruppi tematici sembrano quasi deserti.

La causa? Molto semplice: l'infortunio che sta tenendo Jannik Sinner lontano dai campi.

Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un vero e proprio boom: un'invasione di siti, format online e influencer convertiti sulla via di Wimbledon. Improvvisamente tutti conoscevano le percentuali della prima di servizio, la differenza tra il "trophy position" e la presa "continental", e non si parlava d'altro che di punti ATP.

Poi è bastato uno stop del campione azzurro per mostrare la realtà della situazione:
I creator "d'occasione" sono tornati di corsa a parlare di fuorigioco, calciomercato e Var.
Le pagine acchiappa-like nate per cavalcare l'onda dell'effetto Sinner hanno smesso di pubblicare o hanno riconvertito i loro contenuti.
Il rumore di fondo si è azzerato, lasciando spazio solo a chi il tennis lo seguiva (e lo racconta) davvero per passione.
Sinner ha avuto il merito immenso di avvicinare un paese intero a uno sport meraviglioso. Ma questo stop forzato ha fatto da filtro naturale: ha sgonfiato il fenomeno di costume e ha rimesso al loro posto le mode passeggere.

Il tennis, intanto, va avanti comunque tra tornei, colpi di scena e nuovi equilibri. Ma per rivedere la grande massa di esperti improvvisati, toccherà aspettare il rientro di Jannik.

Nel frattempo, buon tennis a chi è rimasto a guardarlo. 😉

Tennis⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠

Era forse eccessivo l’entusiasmo precedente ?È una domanda cruciale che molti appassionati e addetti ai lavori si stanno...
14/10/2026

Era forse eccessivo l’entusiasmo precedente ?

È una domanda cruciale che molti appassionati e addetti ai lavori si stanno ponendo in questi giorni. La risposta più onesta è sì, probabilmente c’è stata un’iperbolica bolla di entusiasmo, ma con delle premesse molto precise.

In effetti l’entusiasmo era del tutto giustificato dai fatti.
L'Italia ha vissuto anni in cui si sono incastrati tasselli storici contemporaneamente:
•Il n.1 del mondo al maschile e successi Slam.
•La vittoria e la difesa della Coppa Davis.
•Titoli Slam e medaglie olimpiche nel doppio e nel femminile.
•Una presenza fissa di 5-6 italiani nei tabelloni principali di ogni torneo importante.

L'eccesso d'entusiasmo ha generato due cortocircuiti principali:

La "calciofobia" applicata al tennis.
In Italia siamo abituati alla logica del campionato di calcio, dove la squadra forte vince 80 volte su 100 e la sconfitta contro una "piccola" è quasi sempre un dramma o un errore clamoroso. Nel tennis non funziona così: il livello medio del circuito ATP/WTA è spaventoso. Un giocatore al 70% della condizione può perdere da chiunque nei Top 100, soprattutto sulle superfici veloci. L'entusiasmo sfrenato ci ha fatto dimenticare quanto sia sottile il margine tra la vittoria e la sconfitta nel tennis moderno.

L'illusione dell'invincibilità collettiva.
Abbiamo vissuto mesi in cui, se un azzurro usciva al secondo turno, ce n'era subito un altro nei quarti o in finale. Questo ha creato una sorta di "effetto paracadute" che ha drogato le aspettative: ci si aspettava sempre e comunque un italiano ad alzare il trofeo a fine settimana. Quando poi arriva una settimana di flessione generale, l'impatto con la realtà risulta brutale.

Forse Il "blackout" attuale è utile e serve da salutare bagno di realtà per tutti: per i media, per i tifosi e per gli atleti stessi.

La vera grandezza di un movimento sportivo non si misura infatti dalla capacità di vincere sempre quando si è al massimo della forma, ma dalla forza di attraversare i periodi di stanca senza cedere al dramma. L'Italia del tennis non è improvvisamente diventata debole, così come prima non era un'armata invincibile: è semplicemente entrata nella fase adulta dell'élite mondiale, dove per restare in alto bisogna imparare ad accettare anche la sconfitta come parte fondamentale del processo di crescita . Ma soprattutto capire gli errori e lavorare su quelli per tornare a primeggiare .

Cosa ne pensate :

e’ un semplice momento di stanca o abbiamo preteso troppo e troppo in fretta da questo gruppo?

RIFLESSIONI SU UN MOMENTO DI BLACK OUT DEL TENNIS ITALIANODal forfait forzato di Jannik Sinner allo stop della stagione,...
09/10/2026

RIFLESSIONI SU UN MOMENTO DI BLACK OUT DEL TENNIS ITALIANO

Dal forfait forzato di Jannik Sinner allo stop della stagione, fino al periodo di appannamento che sta attraversando l'intero movimento (con le uscite premature di Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e degli altri azzurri nei recenti tornei sul cemento asiatico), il tennis italiano affronta il suo primo vero passaggio a vuoto dopo mesi di successi straordinari.

Quando il momento no colpisce un intero movimento e non un singolo giocatore, spesso la spiegazione non risiede solo negli schemi di gioco o nei colpi mancati, ma in aspetti più sottili, psicologici e di contesto.

Per mesi, la presenza di Jannik al vertice ha agito da scudo protettivo per tutti gli altri. Con un numero uno dominante, Berrettini, Cobolli e compagni potevano giocare "a fari spenti", accumulare punti e crescere con poca pressione mediatica.

Senza Jannik in tabellone, i riflettori e l'aspettativa del pubblico e dei media si spostano istantaneamente sugli altri azzurri. Giocare non più da "sorpresa" o da comprimari d'eccellenza, ma con la responsabilità di dover "salvare l'onore" del movimento, genera un carico mentale diverso, che blocca il braccio nei momenti decisivi dei match.

Per Cobolli e Arnaldi che hanno avuto negli ultimi tempi una scalata veloce confermarsi ogni settimana contro avversari che ora ti studiano e ti affrontano con il massimo della concentrazione è un'altra roba . Richiede una maturità emotiva che non si compra dall'oggi al domani.

Berrettini invece sta combattendo una battaglia infinita innanzitutto contro le proprie aspettative e il ricordo del suo picco passato. Ogni sconfitta o passaggio a vuoto riaccende il dubbio, trasformando il campo da tennis in un luogo di frustrazione anziché di espressione.

Infine il circuito moderno impone ritmi eccessivamente logoranti che sono la ragione principale dei sempre più infortuni .

In piu’ oltre che accumulare stanchezza fisica nelle gambe, si arriva spesso alla saturazione nervosa: quella mancanza di brillantezza che ti fa arrivare con una frazione di secondo di ritardo sulla palla o che ti fa scegliere la decisione sbagliata nei punti che contano. Questo è un aspetto di fragilità dei giocatori azzurri.

Comunque trovo eccessive le tante critiche che si leggono in questo momento, si è passati da una fase di esaltazione collettiva al più profondo pessimismo. L'Italia non è passata dall'essere un'armata invincibile ad una armata brancaleone si trova semplicemente nella fisiologica fase in cui il livello si assesta prima del salto successivo. Ne sono convinto.

27/09/2026
Svegliarsi la mattina, e scoprire che una partita del turno serale degli US Open, non di un torneo qualsiasi, è ancora i...
09/09/2026

Svegliarsi la mattina, e scoprire che una partita del turno serale degli US Open, non di un torneo qualsiasi, è ancora in corso di svolgimento, e’ già sorprendente. La situazione diventa poi insostenibile quando scopri che l’incontro è finito alle 3:30 di notte, ora di NYC, e quindi ti poni subito una domanda: ha davvero ancora senso tutto questo?
Il match da maratona tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton agli US Open riporta al centro del dibattito un problema cruciale del tennis moderno: il limite della resistenza umana rispetto alle esigenze di intrattenimento.

La prima questione riguarda la salute degli atleti , in particolare aumenta il rischio di infortuni : ne sanno qualcosa ultimamente lo stesso Alcaraz ma anche il nostro Sinner.

Ma perché accade tutto questo ?
Il Dio danaro che si materializza nei diritti TV.
Le sessioni serali vengono imbottite di match di cartello per garantire gli ascolti in prima serata, senza considerare che un incontro al meglio dei 5 set può durare oltre 4 ore.
Dal punto di vista sportivo sicuramente si falsano i tornei. Chi finisce di giocare all'alba va a letto alle 7:00 del mattino tra interviste e fisioterapia. Il "giorno di riposo" a questo punto non esiste più rispetto a chi finisce di giocare in un orario decoroso.

La soluzione? Basterebbe un curfew rigido (un coprifuoco come a Wimbledon) o la decisione di programmare un solo match serale.

Lo sport ha bisogno di grandi epicità, ma quando la maratona diventa sopravvivenza, a perderci sono sia i giocatori che i tifosi. Voi cosa ne pensate?

Ancora un ottima prestazione di Flavio Cobolli.Una partita iniziata in sordina con il primo set perso male  ma poi Cobol...
04/09/2026

Ancora un ottima prestazione di Flavio Cobolli.
Una partita iniziata in sordina con il primo set perso male ma poi Cobolli ribalta alzando il livello tecnico .
Partita complicata ma divertente con colpi spettacolari .
Si va al terzo turno per affrontare il gigante belga Blockx.

Partita tranquilla con un Musetti che gioca in scioltezza senza sbavature e ha la meglio in tre set sul britannico Fery....
01/09/2026

Partita tranquilla con un Musetti che gioca in scioltezza senza sbavature e ha la meglio in tre set sul britannico Fery. Importante aver mantenuto carico il serbatoio di energia per il prossimo match . Avanti così

COBOLLI NON MOLLA MAISotto 2-0 contro un Comesaña in giornata di grazia, Flavio ha tirato fuori il carattere del vero gu...
01/09/2026

COBOLLI NON MOLLA MAI

Sotto 2-0 contro un Comesaña in giornata di grazia, Flavio ha tirato fuori il carattere del vero guerriero romano. Ha alzato il livello punto dopo punto, ha sfinito l'argentino e dopo oltre 4 ore di gioco ha completato un'altra rimonta pazzesca!

Chapeau, Flavio! 🇮🇹🎾

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80100

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Martedì 09:00 - 17:00
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