CLUB Napoli - NOLA Partenopea

CLUB Napoli - NOLA Partenopea La passione di Nola per SSC NAPOLI Club Napoli Nola Partenopea, associazione di tifosi del Calcio Napoli SSCNAPOLI presente a Nola Città dei Gigli

Allegri qui, ha espresso il pensiero di tutti noi! Anche verso la società e questo mercato....
14/09/2026

Allegri qui, ha espresso il pensiero di tutti noi! Anche verso la società e questo mercato....

Analisi XG: Partita da 2 o 3 a zero0.60 il gol non realizzato da Vergara appena è iniziata la partita( è quel cerchio bl...
14/09/2026

Analisi XG: Partita da 2 o 3 a zero
0.60 il gol non realizzato da Vergara appena è iniziata la partita( è quel cerchio blu grande nell'area piccola)
Solo Hojlund ha fatto 0,82 xG oggi!
Bologna totalizza 0,17 xG che non sono davvero niente, concesso davvero poco.

La pagella di Domenico Scala   Napoli- BolognaAvanti con pazienza...Ecco i nostri voti.voi siete d'accordo?👇Forza Napoli...
14/09/2026

La pagella di Domenico Scala

Napoli- Bologna
Avanti con pazienza...
Ecco i nostri voti.
voi siete d'accordo?👇
Forza Napoli Sempre 💙

Pazienza.Questa, a mio avviso, la parola chiave per ogni tipo di valutazione da fare sul Napoli dopo quattro giornate di...
14/09/2026

Pazienza.
Questa, a mio avviso, la parola chiave per ogni tipo di valutazione da fare sul Napoli dopo quattro giornate di campionato.
La pazienza che Massimiliano Allegri, nella partita di stasera contro il Bologna, ha invocato a gran voce sin dal primo minuto nei confronti dei suoi calciatori. La pazienza con la quale il Napoli è riuscito alla fine ad abbattere il muro eretto dai felsinei.
Bisogna saper aspettare. Arriverà il tempo del rientro di calciatori importanti che, in questo momento sono "pazienti" del reparto infermeria.
Ci sarà il momento in cui calciatori come Rafa Marin, in crescita, e Vergara saranno completamente inseriti nei meccanismi di gioco.
Arriverà l'ora, credo a breve, in cui Favasuli non sarà solo una meravigliosa scoperta ma un vero e proprio punto di forza della squadra.
Toccherà poi a De Bruyne, con la ritrovata forma fisica dopo una stagione sfortunata, distribuire costantemente sapienza calcistica.
Ci saranno le riconferme, durante il campionato, di giocatori come Lobotka, Rahmani, Gilmour e Di Lorenzo. E poi ci abitueremo a vedere le mimiche di Allegri che, finalmente, già oggi è sembrato essersi sciolto dopo un comprensibile imbarazzo iniziale di fronte alla nuova platea.
Ma tutto arriverà a tempo debito.
La pazienza, diceva qualcuno, è la virtù dei forti.
Facciamola nostra.
Carlo Maria Roberto

Partita giocata bene, ma con poche idee per concludere,  oggi quello che conta sono cmq i 3 punti! Diteci la vostra!    ...
13/09/2026

Partita giocata bene, ma con poche idee per concludere, oggi quello che conta sono cmq i 3 punti! Diteci la vostra!

13/09/2026

Il nostro campionato inizia ora, tutti vicini al nostro Napoli❣️
Forza Napoli Sempre 🩵

Esiste ancora, per noi tifosi azzurri, la partita della domenica o, meglio, la «domenica della partita»?La domanda tiene...
13/09/2026

Esiste ancora, per noi tifosi azzurri, la partita della domenica o, meglio, la «domenica della partita»?
La domanda tiene conto del fatto che i tifosi, oramai, sono tesi, con la mente e con il cuore, verso forme di espressioni diverse da quelle proprie di un innato sentimento comune. E cosi, c’è’ chi è intento a realizzare cori, striscioni e coerografie contro De Laurentiis; c’è chi si dedica a stilare l’elenco degli errori di Allegri; c’è chi si appassiona a «far di conto» nelle tasche della società partenopea; c’è chi si applica nel valutare e criticare i calciatori azzurri secondo schemi, tattiche e principi di gioco di cui è vate; c’è chi si prodiga nel dare consigli mai richiesti sulle alternative da adottare.
E allora mi domando: c’è ancora chi, nelle ore che precedono la partita, quelle dell’immediata vigilia, sente l’ansia crescere dentro di sè minuto dopo minuto?
C’è ancora chi professa, come atto di fede, un rigido protocollo fatto di azioni, comportmenti, gesti, parole, silenzi che, sacralmente, devono essere ripetuti se, in passato, sono stati già forieri di vittorie del Napoli? C’è ancora chi trasforma sciarpe, bandiere, cappellini, gadgets di ogni genere e tipo in oggetti di culto, in veri e propri simulacri ai quali affidare le sorti della squadra azzurra?
C’è ancora chi rinuncia al benessere della domenica come pegno d’amore da offrire alla divinità del pallone?
So bene che i tempi di Carmine D’Alpino, detto ‘O Chiattone, e Gennaro Meterangelis, detto “O Ricciulillo, due gran sacerdoti del "Forza Napoli" degni anni ‘50 e ‘60, non esistono più.
So bene che quella domenica, la loro domenica consacrata al Napoli attraverso la vestizione del ciuccio prima, e il suo giro di campo, poi, tenuto da entrambi per le briglia, non esiste più.
So bene che i tempi cambiano; che il calcio cambia, che i tifosi cambiano.
Eppure, ancora spero che siano in tanti a dare una risposta postiva alla mia domanda.
Carlo Maria Roberto

Oggi finalmente potrebbe toccare a lui dal 1' !!! Forza Antonio,  prenditi sta squadra!
13/09/2026

Oggi finalmente potrebbe toccare a lui dal 1' !!! Forza Antonio, prenditi sta squadra!

Quella in casa contro il Bologna diventa una delle partite fondamentali per la stagione,  come anno scorso infermerie pi...
12/09/2026

Quella in casa contro il Bologna diventa una delle partite fondamentali per la stagione, come anno scorso infermerie piena e giocatori non al meglio, sembra una continua maledizione!! La probabile formazione per la 4ª giornata: Napoli-Bologna!

Serie A, 4ª giornata: Napoli-Bologna, la probabile formazione Nola Partenopea News

Domenica prossima, 13 settembre, alle ore 18.00, allo stadio Maradona, si sfideranno, nell’incontro valido per la quarta...
12/09/2026

Domenica prossima, 13 settembre, alle ore 18.00, allo stadio Maradona, si sfideranno, nell’incontro valido per la quarta giornata di campionato, Napoli e Bologna.
Per decenni, questa è stata la "partita" di Giuseppe Savoldi. Nato a Gorlago il 21 gennaio 1947, tra i centravanti più prolifici della sua generazione, Savoldi giunse a Napoli nell’estate del 1975 all’età di 28 anni.
Se l’acquisto di Jeppson per 105 milioni fece scalpore nel 1952, quello di Savoldi per 2 miliardi nel 1975 stabilì un record, risultando all'epoca la compravendita più costosa della storia del calcio professionistico.
Ma il suo passaggio in maglia azzurra sollevò anche uno scandalo e fece sfiorare un dramma. La stampa italiana ed europea accusò Napoli di sperperare soldi nel pallone mentre la città era invasa dai rifiuti. Il deputato democristiano Angelo Sanza presentò addirittura un’interrogazione parlamentare alla Camera scrivendo: «sarebbe opportuna una severa inchiesta su queste grosse disponibilità finanziarie così miseramente bruciate». Non mancarono, inoltre, manfestazioni sindacali nel capoluogo partenopeo.
Il presidente del Napoli dell’epoca, Corrado Ferlaino, precisò che, in contanti, Savoldi era costato "solo" 1400 milioni, più la cessione di Clerici e metà Rampanti al Bologna. L’acquisto del calciatore bergamasco, come detto, ebbe finanche risvolti quasi drammatici.
Dopo l’accordo tra Ferlaino e il presidente del Bologna Luciano Conti, quest’ultimo, a causa delle pressanti minacce subite dai tifosi emiliani, cercò di far saltare l’affare.
Si racconta che nell’albergo milanese "Principe di Savoia" Ferlaino costrinse Conti a tenere fede al patto preso dietro la minaccia di una pi***la.
Fatto sta che la compravendità andò a buon fine e Savoldi giunse a Napoli dopo aver disputato, dal 1968 al 1975, con la maglia del Bologna, ben 288 gare in tutte le competizioni e realizzato 129 reti, risultando miglior marcatore della Serie A nel campionato 1972-1973 con 17 reti e, per 3 volte, della Coppa Italia.
In maglia rossoblù vinse per due volte la coppa nazionale, nella stagione 1969-70 e 1973-74 e la Coppa di Lega Italo-Inglese nel 1970. Il debutto di Beppe Savoldi con la maglia del Napoli, che avvenne al San Paolo, il 5 ottobre 1975, nella gara contro il Como, fu rocambolesco.
Sul punteggio di 0-0 viene assegnato un calcio di rigore al Napoli. Sul dischetto si presenta Savoldi.
Il suo tiro viene parato.
L’arbitro fa ripetere.
Il tiro finisce sul palo.
Nei minuti finali viene concesso un altro rigore agli azzurri. Stavolta Savoldi segna e il Napoli vince per 1-0. La fantasia dei tifosi partorì per l’occasione una canzoncina: «San Gennaro dacci tre rigori che il primo Savoldi lo tira fuori, il secondo se lo fa parare e il terzo lo va a segnare».
Ben presto, però, Savoldi divenne un idolo dei tifosi azzurri che lo ribattezzarono "o maragià" e "Beppegol".
Nel primo campionato con Savoldi, il Napoli vendette 70.402 abbonamenti, record mai superato. Ma gli azzurri, purtroppo, durante la permanenza del bomber bergamasco non andarono oltre il quinto posto finale.
Attaccante potente ed elegante, Savoldi aveva senso del gol ed era un gran colpitore di testa grazie anche ad un'elevazione notevole che aveva sviluppato giocando da giovane a basket. Con la maglia del Napoli disputò quattro stagioni, dal 1975 al 1979, collezionando complessivamente 165 presenze e realizzando 77 gol.
Con il Napoli vinse anche la Coppa Italia, battendo il Verona per 4-0 nella finale del 29 giugno 1976, allo Stadio Olimpico di Roma, grazie anche ad una sua doppietta.
Durante la sua permanenza in maglia azzura, il Napoli conquistò anche la Coppa di Lega Italo-Inglese nel 1976, battendo il Southampton, vincitore della Coppa d'Inghilterra.
Nella doppia finale, i partenopei persero per 0-1 la gara d'andata al The Dell di Southampton, ribaltando tuttavia l'esito del doppio confronto grazie al netto 4-0 maturato nella sfida di ritorno al San Paolo di Napoli. Savoldi non disputò la decisiva finale di ritorno a causa di un impegno concomitante con la Nazionale italiana.
Nell’estate del 1979 tornò da capitano a Bologna dove, al termine della stagione, risultò coinvolto nello scandalo del Totonero.
Dopo uno sconto di pena concesso dalla Federcalcio, ritornò n campo per un'annata con la squadra dei suoi esordi, l'Atalanta, nel campionato di Serie B 1982-1983.
A fine torneo, diede l'addio al calcio giocato.
Savoldi, diffidente all’inizio della sua avventura a Napoli, si sciolse pian piano al calore dei tifosi partenopei ai quali rimarrà per sempre legato anche a distanza di anni dalla fine della sua avventura all’ombra del Vesuvio.
A Napoli incise due dischi: "La favola dei calciatori" e "Uè", quest’ultimo di chiara ispirazione napoletana.
Beppe Savoldi è morto nel 2026, all'età di 79 anni, dopo una lunga malattia.
L’auspicio è che domenica prossima, nella "sua partita", le squadre in campo e i tifosi sugli spalti sappiano rendergli il giusto tributo.
Carlo Maria Roberto

Indirizzo

Piazza Marco Clodio Marcello, 19/Nola (Napoli)
Nola
80035

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 13:00

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