03/09/2026
Tra l'andata e il ritorno di Coppa Italia, il punto di mister Francesco Cattide.
L'impronta si vede già nel gioco, e la squadra è quella del progetto: l'esperienza dei più grandi al servizio della crescita dei giovani del territorio, oggi titolari.
Qui sotto sulla gara di Bono, i ragazzi in campo e l'allenamento congiunto di mercoledì a Bottidda.
Mister, soddisfatto?
Considerando che stiamo lavorando insieme da pochi giorni sono molto soddisfatto. Sapevamo che sarebbe stata una gara decisa dagli episodi, entrambe le squadre hanno avuto opportunitĂ , oggi siamo stati piĂą bravi a finalizzare. A fine primo tempo ci siamo detti di avere pazienza, di continuare ad avere equilibrio e di essere piĂą lucidi nelle scelte. Nella seconda frazione dopo poco abbiamo trovato il gol, abbiamo difeso di squadra con grande spirito di sacrificio. Questo dev'essere l'atteggiamento durante tutto l'anno, dobbiamo ancora sollevare il livello di concentrazione, dare l'anima ogni secondo per il bene della squadra. Ho sentito le giuste vibrazioni, chi ha giocato e chi era in tribuna ha vissuto la partita con la stessa enfasi.
Tanti giovani giĂ in campo da titolari..
Tanti giovani perché questo è il progetto Nuorese, dobbiamo valorizzare loro. Solamente chi ha vissuto l'ambiente da luglio 2025 ad oggi può capire. Ci sono tanti profili interessanti, per me è motivo d'orgoglio vederli ben figurare tra i grandi. Oggi siamo partiti con 5 under. Quando sono usciti un 2009 e un 2008 sono entrati altri 2009 e 2008. C'è fiducia nei loro confronti, in settimana lavorano bene, la crescita è costante. Gran merito delle loro prestazioni è dei più esperti, è fondamentale che spendano consigli costruttivi in ogni momento della settimana. Le responsabilità ai grandi, la spensieratezza ai giovani.
Non voglio citare nessun ragazzo volutamente perché voglio i tifosi allo stadio, devono ve**re ad apprezzarli in prima persona. C'è gente che da 2 mesi si riempie la bocca per sentito dire. A 16/17/18 anni hanno bisogno di presenza, di sostegno e di positività . Chi tiene all'ambiente lo deve capire in fretta, è necessaria una mano e una buona parola da ogni singolo tifoso. Voglio lavorare con entusiasmo, i ragazzi devono lavorare sereni.
L'asse dei più esperti funziona, è soddisfatto?
I grandi sono l'anima. Hanno le spalle larghe e la bava alla bocca che voglio sempre vedere. Sono speciali, si stanno comportando da fratelli maggiori. Qua spendo una parola per il capitano, Fabio è un esempio dentro e fuori dal campo.
Spendo una seconda parola anche per gli infortunati, non ci hanno lasciati soli un secondo. Oggi in panchina c'erano fratturati e gente con le stampelle, mi hanno chiesto di poter stare vicini alla squadra. Li ringrazio con tutto me stesso, abbiamo bisogno di questo spirito.
Coppa Italia a parte, come sono andate le uscite in allenamento congiunto?
L'allenamento di ieri è andato bene, seduta dopo seduta riusciamo a portare in campo i principi sul quale lavoriamo in settimana. I miglioramenti rispetto alle altre uscite con Arborea e Ovodda sono evidenti, queste situazioni ci consentono di conoscerci sempre meglio e ricercare il feeling necessario per le gare ufficiali.
Ci tengo a ringraziare il comune di Bottidda e la societĂ per l'ospitalitĂ , ci fanno sentire sempre a casa.
Mercoledì a Bottidda è finita 3-0: in gol Troyes, Congiu e Pilu.
Domenica si torna a fare sul serio: ritorno di Coppa Italia a Gavoi. Chi può, ci sia.