Aikido Fijlkam Nazionale

Aikido Fijlkam Nazionale Pagina ufficiale del Settore Aikido FIJLKAM

Per tuttti i tesserati Fijlkam iscrizione on-line, tramite la propria area riservata personale (a partire dal 20/09/26)
23/09/2026

Per tuttti i tesserati Fijlkam iscrizione on-line, tramite la propria area riservata personale (a partire dal 20/09/26)

18/09/2026

Un tatami sporco diventa una riflessione sulle impronte che lasciamo: piccoli gesti, rispetto, responsabilità e il modo in cui viviamo

14/09/2026

Nel meraviglioso viaggio alla scoperta della cultura marziale giapponese, oggi la dott.ssa Giorgia ci porta a conoscere il significato letterale di:

KEN, TACHI, BOKKEN, KATANA, BOKUTŌ...

Tanti modi per dire "spada" in giapponese, ma...qual è la differenza? Scopriamolo insieme!

Premessa: nella lingua nipponica esistono due ideogrammi diversi per indicare una spada: 剣 e 刀.

剣 (lettura "ken" o "tsurugi") secondo il dizionario Kōjien è oggi un termine generico per "spada", ma in origine i suoi tratti designavano specificamente un'arma dalla lama dritta e a doppio taglio, come le spade cinesi Jian. Il kanji 剣 è composto infatti dal radicale per coltello⺉ e dal suffisso 僉 (oggi semplificato nella versione giapponese) che indica l'"allinearsi di due elementi ed il loro convergere verso un unico punto": proprio come il doppio filo di una lama che culmina in una punta acuminata! A quanto pare questa era la tipologia di spada più diffusa in Giappone fino all'epoca Heian (794-1185 d.C), trascorsa la quale l'ideogramma passó a indicare anche spade dalla forma diversa. Ancora oggi il kanji 剣 si ritrova in parole composte quali 剣道 ("kendō" cioè "Via della spada" o "scherma giapponese") e 木剣 ("bokken" ossia "spada di legno", da quella usata nelle arti marziali...alle semplici spade giocattolo per i bambini).

刀 (leggibile alternativamente come "tō", "chi" o "katana") sembrerebbe invece essere nato per designare (tramite il tratto 丿) una spada dalla lama incurvata, a taglio singolo...la tipica arma bianca giapponese, insomma! L'ideogramma 刀 oggi si ritrova in parole composte come 太刀 (lettura "tachi", l'antenata della katana dalla lama più lunga e inarcata), 短刀 ("tantō" cioè "pugnale"), oppure in 木刀 ("bokutō", cioè "spada curva di legno").

Troppi nomi diversi, da far girare la testa? Forse, ma non preoccupatevi! A quanto pare neanche i giapponesi vanno troppo per il sottile, conformandosi facilmente alla terminologia in uno nella propria disciplina e trattando spesso 剣 e 刀 in modo equivalente. Esempio perfetto in questo senso è l'Aikidō, il cui complesso di tecniche di spada prende il nome di "aikiken" (合気剣) pur utilizzando quello che, a voler essere precisi, sarebbe piuttosto un "bokutō" (木刀), chiamato peró anche "tachi" quando si tratta di studiarne i metodi di disarmo o di lavoro in coppia (da cui 太刀取り "tachidori" e 組太刀 "kumitachi").

Che chiamiate la vostra spada "bokken", "bokutō", "tachi" o altro poco cambia allora: l'importante è usarla con consapevolezza, impegno e passione!

STAGE NAZIONALE di AIKIDO Organizzazione FIJLKAM Data e luogo di svolgimento23 – 24 – 25 Ottobre 2026 Palaghiaccio di Ba...
09/09/2026

STAGE NAZIONALE di AIKIDO
Organizzazione FIJLKAM
Data e luogo di svolgimento
23 – 24 – 25 Ottobre 2026
Palaghiaccio di Bari (impianto sportivo “Di Palma Sport”)
Prolungamento di Via Caldarola, 6 – 70126 Bari (BA)

31/08/2026

Nel consueto appuntamento del lunedì, la dott.ssa Giorgia oggi ci spiega cos'è il

IL KAMIDANA

Nel post precedente abbiamo accennato al significato del "kamidana": il piccolo altare shintoista che tradizionalmente adorna la parete principale dei dōjō giapponesi.

Il termine kamidana (神棚) si potrebbe tradurre come "mensola (棚) degli dèi (神): collocata al centro della parete o in una nicchia apposita detta "tokonoma" (床の間), questa struttura andrebbe sempre installata al di sopra della normale altezza occhi, di modo che nulla sia idealmente superiore alle divinitá che la abitano.

I nomi di quest'ultime sono scritte sugli "ofuda" (お札): talismani in carta o legno che costituiscono l'elemento principale di ogni kamidana e che di solito vengono collocati in una piccola rastrelliera a forma di tempietto chiamata "shinden" (神殿). Proprio come i santuari shintoisti, lo shinden può essere poi impreziosito da una "shimenawa" (注連縄corda sacra intrecciata con paglia di riso o canapa), dalla quale pendono le inconfondibili "shide" (紙垂): striscette di carta a forma di fulmine che, oltre a delimitare lo spazio sacro, allontanano col loro fruscìo le energie negative.

Sul più alto dei gradini che formano la base dello shinden viene collocato un piccolo specchio circolare detto "shinkyo" (神鏡), mentre di fronte non è insolito trovare accessori quali portacandele o piccole lanterne, oltre a dei contenitori in ceramica per le offerte. Queste sono costituite essenzialmente da acqua fresca, uno speciale sakè detto "omiki" (お神酒), una manciata di sale e riso: alimenti considerati essenziali per il sostentamento alla vita, da rinnovarsi possibilmente ogni giorno.

A destra e sinistra concludono l'allestimento del kamidana alcuni rametti di "sakaki" (o "Cleyera japonica" 榊󠄀): la pianta sempreverde sacra allo Shintō che andrebbe sostituita ogni 1° e 15° giorno del mese, in corrispondenza con il plenilunio ed il novilunio degli antichi calendari nipponici.

Non un semplice elemento di arredo, dunque: il kamidana è una sorta di centro spirituale del dōjō, da tenere pulito e ordinato proprio come il luogo di pratica, così che i kami ivi accuditi "ricambino la cortesia" favorendo i percorsi di crescita marziale. E il vostro kamidana, com'è?

Indirizzo

Via Del Sandolini, 79
Ostia Lido
00100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Aikido Fijlkam Nazionale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Aikido Fijlkam Nazionale:

Scelte rapide

Condividi