Lascia un'orma

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la pagina nasce con lo scopo di diffondere e promuovere la cultura cinofila, attraverso attività

Photos from Lascia un'orma's post 14/05/2026

Diamo il benvenuto a menphis, bruno e richy....
In ordine :cane adottato dal canile con problemi legati alla privazione sensoriale espressi con atteggiamenti di paura dei rumori forti, traffico, situazioni nuove, rumori.

Bruno,l abbaiatore seriale che i " vecchi saggi del gruppo" - zoe, ciro, keila sanno tenere a bada semplicemente Ignorandolo e insegnando lui la calma.

Ricky di soli 6 mesi, che teme il mondo. Lo studia da seduto, lo scruta...ed oggi ha imparato ad attraversare tra il traffico e a scoprire un po di belle cose che il mondo offre.

Perche camminare in gruppo è socializzare, superare ostacoli, imitare, conoscere, co- regolarsi.

Si ringraziano keila(pit), ciro( bouldog francese) zoe( pincher), veterani della comunità" follemente cani " che imparato ad essere saggi, lasciano,oggi, un' orma sapiente ai nuovi !!!

Siete collaboratori fantastici.

Non per ultimo grazie a Simba: gran maestro per Mia ma, oggi, assenti.

P.s.Aron: ti aspettiamo, torna presto tra noi ...e ciao nala e ciao ruby...!

04/05/2026

OLTRE IL COMANDO.
Pongo avrebbe potuto fare di tutto:
avventarsi sull’osso,
rubarlo con uno scatto,
Sollevarsi verso il tavolino con due zampe e acchiappare il tesoro.

Invece, nonostante il profumo succulento e la sua curiosità che,ha potuto esprimere, perché nn costretto, da alcun addestramento, di guardarmi negli occhi,in modo fisso, in attesa del comando, Pongo ha scelto di ascoltare.

LA RELAZIONE.
​E la cosa più bella? Lo ha fatto senza bisogno di collari a strozzo, senza costrizioni e senza che io dovessi usare un tono di voce duro. Mi ha ascoltato perché abbiamo una relazione che funziona!!

FONDAMENTO SCIENTIFICO
​È scienza, ma sembra amore
​Questa non è magia, è coevoluzione sociale. È la prova che la forza non serve a nulla quando c'è la stima.

I cani collaborano con noi da millenni,non perché li abbiamo sottomessi ma, perché abbiamo imparato a capirci.

Proprio come accade nei branchi di lupi o tra i cani liberi, il ruolo di guida non va a chi ringhia più forte, ma a chi si dimostra più affidabile e stabile.

​LE REGOLE COME PORTO SICURO

​non bisogna imporre le regole, solo mostrarle perché per un cane sono una comodità immensa,pertanto le ascoltano senza forzatura!.
Le regole tolgono il dubbio: il gruppo sa cosa fare, non deve stressarsi a decidere ogni volta. Questa stabilità si traduce in sicurezza, e la sicurezza, per un animale sociale, significa sopravvivenza.

​QUINDI PERCHE' PONGO MI ASCOLTA?
​non perché teme la mia forza, ma perché riconosce in me un punto di riferimento sicuro.

Quando un cane si affida, non sta cedendo a un comando: sta accreditando la nostra guida.
​È la bellezza di vivere insieme: non è un esercizio di potere, ma un gioco di squadra dove la vera forza è la fiducia reciproca.

17/04/2026

UN INCONTRO INASPETTATO.
CHE MOSTRA CAPACITÀ DI UNA COMUNICAZIONE ASSERTIVA.
(siamo sicuri che il cane nn parla?????)

Spiegazione:
Si incontrano per caso.
Il mio, pongo, è dentro il recinto.
Va a vadere chi " invade" casa sua o cmq un suo ambiente familiare

Alza la coda, rimane fermo, ("congelato" (freezing) in attesa di capire se l'altro è una minaccia o una preda.
La zampa alzata indica concentrazione e pronto all eventuale scatto.

L altro cane fa qlcosa di simile..freezing per valutare e coda alta.

Sono entrambi assertivi cioè comunicano le loro intenzioni senza "offendere" l altro.

Ma nessuno dei due da' segni di rilassatezza, quindi intervengo.

Pongo, nel sentirmi, si rilassa ( coda a mezza asta, e lascia lo sguardo fisso per guardare me) .la sua morbidezza accennata calma l altro cane che gira anche esso la testa.( secondo 43)..ma pongo mantiene lo sguardo fisso, l altro abbassa la coda e gira di nuovo la testa ( sta abbassando i toni della conversazione).

Il mio nn del tutto..quindi io continuo a tranquillizzarlo semplicemente parlando...un mio avvicinamento potrebbe far da spalla a lui e alzare i toni.

1.15 pongo abbassa la testa e annusa: segnale calmante per eccellenza! Si scrolla per togliere tutta l ansia.

Continuano a fissarsi ma con corpo piu' rilassato e la zampa a terra.
L altro si gira con tutto il corpo ( nn voglio litigare,nn mi interessi).e infatti va via.
Pongo si rilassa e partecipa a me cosa è avvenuto( ho conosciuto una tipa,quasi quasi ci vado...)va e viene per chiedermi di togliere le barriere(la rete).

La mia voce ha fatto da relatore emotivo.
Lui ha lasciato a me la gestione dell emozione ...si e' co- regolato alla mia tranquillità...io ero una presenza attiva ma nn invadente: ho lasciato a loro i tempi necessari.

Sbaglio comune:
- avvicinarsi sl cane e alla rete, avrei comunicato senso di difesa del territorio e il mio cane, nel trovare in me complicità, avrebbe abbaiato.

-aprire il cancello una volta che il mio era calmo...si, lui avrebbe voluto giocare. alla fine, infatti, piagnucola e chiede di andare...ma l altra con la sua grattata finale a terra dice "Ho detto quello che dovevo dire, ho messo la mia firma, ora la questione è chiusa. Non ho più bisogno di interagire con te".... era libera! Poteva avvicinarsi e inchinarsi per invitare al gioco oppure annusare ...invece ha scelto di andare... perche i cani scelgono! Si parlano...comunicano...ed io ho rispettato le loro scelte!

30/03/2025

Strano comportamento!

Ma chiediamoci sempre perché il cane si comporta in un determinato modo!

Capirlo ci permettere di educarlo.

Lui è Pongo, è con me in famiglia da un anno, ma per un anno è stato un cane randagio.
Ecco spiegato perché lo vedete seduto su un asfalto a guardare verso un centro commerciale, piuttosto che camminare in passeggiata.

Pongo viveva in strada a ridosso di un bar e un supermercato che erano la fonte di sopravvivenza, lui si sedeva, aspettava, e cercava di comprendere dagli atteggiamenti degli uomini quando e se avvicinarsi.

Qst atteggiamento lo riproponeva spesso appena preso in adozione e ieri, dopo tantissimo tempo che nn lo faceva, lo ha riproposto.

Ho capito tanto della sua vita passata perché l' ho osservato.
Perché per comprendere come cambiare le sue abitudini dovevo capire quale sentimento lo spingeva a compiere quell' azione.

Bisogna agire sui sentimenti non sui comportamenti!

Se io lo tirassi via dalla situazione, senza comprenderlo lui verrebbe, ne sarebbe costretto! Ma si sentirebbe frustato ed io nn avrei capito lui!!!!!

Cosa ho fatto?
" Ho atteso un po', ho sorriso, e guardato con lui verso quella direzione, poi una carezza un biscottino in mano per indicare la via opposta, un guinzaglio lungo che gli permetta di alzarsi e scegliere di ve**re verso me, che intanto andavo.

Cosa gli ho detto con il mio atteggiamento? "Tesoro nn c è bisogno di cercare cibo da loro puoi contare su di me adesso!"

Cosa gli avrei detto se lo avessi tirato e urlato andiamo?
Ho fretta, che fai scemo? Alzati.

Photos from Lascia un'orma's post 22/03/2025

UN CANE IN CANILE È SOLO UN CANE CHE NON È STATO ASCOLTATO.Nessuno dovrebbe mai essere incarcerato da innocente!

Avere un cane implica relazionarsi in modo permanente, sino al suo decesso, ad un essere vivente differente da noi.
È necessario fare una scelta consapevole, conoscere le caratteristiche di razza più affini e consone al nostro stile di vita.
Qualora si scelga un cane in canile, è necessario conoscere il suo passato e i suoi comportamenti per comprendere cosa ci aspetta, quanto lavoro educazionale è necessario una volta portato a casa; meglio una scelta che implichi una selezione sana che una dettata dal momento che implichi riportare il cane in canile dopo averne scoperto un carattere troppo difficile per noi da gestire.

I cani sono esseri differenti tra loro, con un vissuto, dei traumi, delle caratteristiche caratteriali.

I cani chiedono, tutti, una guida presente e sana che gli assicuri amore e certezze.

Non va mai scelto un cane se non si è disposti a renderlo felice, perché lui dipende per tutta la vita dalle nostre scelte.
È una grossissima responsabilità che non può limitarsi alle uscite attorno al quartiere e alle cure salutari.
Il cane chiede tempo, chiede si essere ascoltato, capito.
Il cane ci guarda continuamente negli occhi, ci osserva nei movimenti, cerca di comprendere cosa gli chiediamo.Noi abbiamo l' obbligo di fare lo stesso!!!
Come?
Leggiamo libri sul linguaggio, facciamo un corso di relazione con il cane non di educazione dove chiediamo lui di fare ...dobbiamo fare anche noi!!!!.
Ascoltiamoli osservandoli, comprendendo cosa li rende felici e cosa li irrita, cosa li spaventa e cosa li tranquillizza.

Troppi abbandoni in canile mostrano che non abbiamo fatto abbastanza.
Che chiediamo troppo senza dare in cambio o ponendoci in modo errato.

usciamo con loro, scopriamo parchi e socievolezza, diamo delle regole sane, facciamo lunghe passeggiate condivise con il cane e non con il cellulare in mano!condividiamo ore della vs vita con loro.

Fondamentalmente quando si ama qlcuno si dedica lui del tempo e si vuole la sua felicità: nulla di diverso con il cane.

Bisogna essere autorevoli e non autoritari.
Essere coerenti con le regole che impartiamo.
È utile giocare con loro e mai sempre con lo stesso gioco per non attivarli solo in un senso rendendolo ossessivo

La vita con un cane è la migliore esperienza che si possa fare.
Non perdiamoci questa occasione!!!!

Photos from Lascia un'orma's post 18/03/2025

L' EDUCAZIONE DEL CANE:

Ogni cane ha i propri tempi di apprendimento.

Un buon educatore saprà gestire le differenze dei presenti durante una lezione.
Perché il buon educatore non vuole ottenere da tutti lo stesso risultato ma conoscere le singole caratteristiche dei "suoi alunni" ed educarli in rispetto di esse.

In più il buon educatore non incentra la lezione su freddi comandi ma lavora in sinergia con il proprietario del cane per creare un sano e rispettoso rapporto nel binomio. È interessato al benessere del cane, è incentrato a sentirne i bisogni, ad entrare in empatia, è curioso di scoprire le caratteristiche del suo allievo.

Il buon educatore si presenta al proprietario del cane,che lo ha convocato perché esausto del suo 4 zampe irrecuperabile, e lo saluta dopo aver mostrato la possibilità di alto recupero basata sulla ricerca di un ascolto comune.

Photos from Lascia un'orma's post 17/03/2025

IL CANE ANZIANO:

Come riconoscere un cane che sta crescendo?

Inizierà a rallentare in passeggiata.
Potrà assumere atteggiamenti differenti rispetto al passato: abbaiare in modo più frequente, o sembrare frastornato.
Può essere più nervoso.
Può mantenere per meno ore la p**i e quindi avere più necessità di uscite.
Può richiedere più acqua per innalzamento della glicemia.

Il cane ha una forte sopportazione del dolore pertanto deve essere cura del proprietario notare anche i più minimi cambiamenti e valutarli con il veterinario.

Il cane anziano è un grande impegno, può arrecare più spese, può necessitare di una presenza più costante, può richiedere l'utilizzo di supporti delle zampe per effettuare le passeggiate, o l' uso di pannolini.

Un buon proprietario sa comprendere le nuove esigenze, sa rimodulare la propria vita e mantenere dignitosa quella del proprio amico quadrupede.

Il cane anziano merita l' amore di sempre e la sicurezza di una casa ed un ambiente confortevole,in cambio sa donare momenti di silenzio saggio, di sguardi devoti, di insegnamento nel vivere il qui e ora, nonostante il dolore, nonostante la lentezza,nonostante tutto.

Il cane anziano insegna ad amare la vita sino all'ultimo respiro.

Seguono foto del mio quotidiano con il mio cane anziano,ed una scheda didattica.↙️

16/03/2025

Da oggi il sito torna a diffondere schede didattiche di cultura cinofila.
Affinché i cani siano sempre più compresi e integrati nella vita umana, mantenendo il rispetto della sua natura e dei suoi bisogni.

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