Sul Ring Con Drino

Sul Ring Con Drino

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🏳️‍🌈 Sicilian man into sports (Palermo)
🥊 Amateur Boxer
🤼‍♂️ Amateur Wrestler
💻 Sports Blogger Hai sempre sognato di fare pugilato, ma non hai mai potuto?

Da oggi ci sono io! Da sempre appassionato di pugilato, metto a disposizione le mie conoscenze sulla nobile arte per insegnare a tutti gli adulti principianti - anche senior - le basi di questo magnifico sport. Non si tratta di corsi volti a gare e agonismo, ma semplicemente ad apprendere le basi, le tecniche, i colpi principali per poi, mano a mano, procedere verso un ottimo sparring in sicurezza. Solo a Palermo città. Per maggiori info contattare in privato.

20/08/2025

Il Lift and Carry è una dimostrazione di forza e controllo assoluto. 🤼‍♂️ Sollevare l’avversario sulle spalle o sulle braccia non è solo spettacolo: permette di immobilizzarlo, stancarlo e preparare la mossa successiva. Richiede tecnica, equilibrio e tempismo perfetto: ogni passo conta. Una volta sollevato, l’avversario è completamente nelle tue mani… e il ring diventa il tuo palcoscenico. 💪🔥

20/08/2025

Il bearhug: un abbraccio che incatena il tuo avversario e mostra la forza pura. 🤼‍♂️ Con le braccia che avvolgono il torso dell’avversario, la pressione è concentrata sul corpo, limitando i movimenti e obbligando chi la subisce a cedere. Non è solo forza, ma anche strategia: un buon bearhug può stancare rapidamente un avversario e aprire la strada a mosse vincenti. Efficace, imponente, iconico: nel ring il bearhug parla chiaro, mostrando chi domina davvero. 💪🔥

18/07/2025

Una grande storia vera di agonismo e umanità con Dwayne "The Rock" Johnson nel ruolo di Mark Kerr, celebrato campione di MMA, un fighter che ha fatto la storia degli sport da combattimento. Incontro dopo incontro, battaglia dopo battaglia, sfida dopo sfida, THE SMASHING MACHINE ci porta oltre le luci della ribalta, oltre i trionfi sportivi, per raccontare Kerr dentro e fuori dal ring, esplorando il caos emotivo e le contraddizioni di un uomo destinato a diventare una leggenda.
🥊 THE SMASHING MACHINE di Benny Safdie, con Dwayne Johnson e la candidata all'Oscar Emily Blunt, è al cinema dal 19 novembre. Guarda il trailer ufficiale.

04/06/2025

C'è un momento, tra un colpo ricevuto e il tappeto che si avvicina, in cui il tempo si dilata. Il pugile stracolpito non sente più il pubblico, né il rumore dei guantoni. Sente il cuore ruggire in gola, le gambe cedere come sabbia bagnata. Gli occhi si annebbiano, ma dentro si accende un fuoco primitivo.

È il corpo che vuole cadere, ma l’anima che grida: “Ancora no.”
È come affondare nell’oceano e cercare la superficie senza sapere dove sia.
I ricordi si mescolano al sangue in bocca, mentre il mondo gira in slow motion.

Non è solo dolore. È vertigine, orgoglio ferito, sete di rivalsa. È una voce dentro che urla il nome di chi ami, il perché sei lì, la promessa che hai fatto a te stesso sotto le luci spente della palestra.

In quell’istante, un pugile vede il confine tra il crollo e la leggenda.

E a volte, proprio lì, trova la forza di restare in piedi.

22/05/2025

🥊 Lui è sanguinante. Barcolla. Ma stringe. Stringe forte.

Non per attaccare.
Non per vincere.
Ma per sopravvivere.

Nel clinch cerca respiro, cerca tregua, cerca una fessura per tornare lucido.
Il ring è una guerra.
E in guerra, anche abbracciare può salvarti.

💥 Il suo avversario martella, ma lui resiste. Perché anche quando tutto sembra crollare, aggrapparsi è l’ultimo atto di chi non vuole cadere.

🎯 "Buona fortuna."
Ma qui, la fortuna non basta. Serve cuore. Serve fame. Serve anima.

22/05/2025

🤼‍♂️ Tokyo, 1964: Guram Sagaradze, leggenda georgiana della lotta libera sovietica, conquista l’argento olimpico senza subire nemmeno una sconfitta. Quattro finali mondiali, due ori iridati… Un gigante dei tappeti.

Ma nel 1969, il suo nome fu travolto da uno scandalo epocale.

Ai Mondiali, nella categoria 82 kg, Sagaradze, il bulgaro Ivan Iliev e l’americano Fred Fozzard si contendono la gloria. Un torneo serrato, dove ogni incontro cambia le sorti del podio.

💥 Fozzard, contro ogni previsione, schiena Sagaradze. Poi perde ai punti contro Iliev.

Ultimo match: Sagaradze vs Iliev. Se Guram vince, l’oro va agli USA. Ma ciò non conviene né a URSS, né alla Bulgaria.

🇺🇸 Il coach americano lancia l’allarme: “Sarà un incontro truccato!”

E così accade. Iliev domina con una vittoria troppo pulita per sembrare vera. I giudici annullano il risultato, i due vengono squalificati. 🟥 Medaglie revocate.

🥇 Il campione del mondo 1969? Fred Fozzard.
Un uomo che da bambino aveva avuto la poliomielite, che non poteva usare la mano destra. Eppure ha lottato, ha vinto. Ha scritto la storia.

🇧🇬 I bulgari ancora oggi riconoscono Iliev come il loro campione.
Ma la storia ufficiale ha un solo vincitore:
👉 Fred Fozzard. L’uomo con una mano paralizzata. Il gigante che non si è mai arreso.

12/05/2025

Eldar Kurtanidze è considerato uno dei più forti lottatori georgiani della sua generazione. Nella sua carriera ha conquistato numerosi titoli prestigiosi: due volte campione del mondo (di cui una nei tornei veterani), cinque volte campione europeo, e ha rappresentato la Georgia in tre edizioni dei Giochi Olimpici. Tuttavia, dietro la sua carriera brillante si cela una storia umana difficile, segnata dalla guerra, dalla perdita e dal sacrificio.

Eldar iniziò ad allenarsi nella lotta libera ancora sotto l’Unione Sovietica, in un’epoca in cui la Georgia era una delle potenze emergenti di questa disciplina. Il primo grande traguardo arrivò ai Campionati Europei del 1992, quando vinse con la squadra nazionale georgiana. Ma mentre a casa si festeggiava con gioia e speranza, la vita aveva in serbo un colpo durissimo. Lo stesso anno, infatti, esplose in Georgia il conflitto armato con l’Abkhazia, e la guerra costrinse milioni di persone a lasciare le proprie case.

Anche la famiglia di Eldar fu travolta da quella tragedia. Come lui stesso ha ricordato in un’intervista: “Mamma, anche io e le mie due sorelle siamo stati costretti a lasciare Sukhumi, e papà è rimasto a guardia della casa. Non lo vedevamo più.” Il padre di Eldar, un semplice contadino estraneo alla politica e al conflitto, scomparve senza lasciare tracce. “Sono dieci anni che lo cerchiamo, ma invano. Non ci sono registri, come se non ci fosse mai stata una persona del genere”, raccontava amaramente. Una perdita del genere, senza una chiusura, è una ferita che non si rimargina: la speranza e il dolore convivono per tutta la vita.

In quel periodo difficile, Eldar si ritrovò a vivere con sua madre in un ostello, in condizioni economiche precarie. Era un ragazzo con un sogno, ma senza i mezzi per sostenerlo. Spesso non riusciva nemmeno a mangiare a sufficienza e fu momentaneamente escluso dagli allenamenti per motivi di salute. Fu in quel momento che la solidarietà si fece sentire: Guram Sagaradze, altro grande lottatore georgiano, venne a sapere della situazione e lo aiutò comprandogli cibo e fornendogli un supporto economico fondamentale. “Grazie a questo brav’uomo”, ricordava Eldar con gratitudine.

Con il tempo, Eldar cominciò a raccogliere successi anche nella categoria senior, e con le vittorie arrivarono i primi guadagni. La svolta economica arrivò quando una lega tedesca lo ingaggiò con un contratto da 20.000 dollari l’anno — una cifra enorme rispetto ai 150 dollari al mese che riceveva nel suo paese. Non ci pensò due volte ad accettare: quei soldi avrebbero garantito un futuro migliore a lui e alla sua famiglia.

Ma il prezzo da pagare era alto. Per onorare quel contratto, Eldar si trovò costretto a lottare quasi ogni settimana contro avversari di altissimo livello, spesso campioni del mondo o medagliati olimpici. Il suo corpo ne risentì duramente. “Spremuto come un limone dopo campionati così estenuanti, era già difficile per me lottare per la squadra georgiana in piena forza”, confessò in seguito. È anche per questo che in quel periodo non riuscì a esprimere tutto il suo potenziale nelle competizioni internazionali con la nazionale.

Alle Olimpiadi, nonostante fosse tra i favoriti, non riuscì mai ad arrivare in finale. Partecipò a tre edizioni, ma il suo bottino si fermò a due medaglie di bronzo. Un risultato di tutto rispetto, ma che per un atleta del suo calibro rappresentava un traguardo incompiuto.

Nel corso della sua carriera non sono mancati momenti controversi. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, fu nominato presidente della federazione georgiana di wrestling. Tuttavia, la sua gestione fu molto contestata e culminò in un episodio umiliante: nel 2014, durante una protesta, fu bersagliato con uova da parte della popolazione, che chiedeva le sue dimissioni.

Nonostante le ombre, Eldar Kurtanidze resta una figura fondamentale nella storia dello sport georgiano. Un uomo che ha dovuto mettere da parte sogni e ambizioni personali per garantire la sopravvivenza e la dignità della propria famiglia. Un campione che ha combattuto non solo sui tappeti da wrestling, ma anche nella vita, ogni giorno, con coraggio e determinazione.

07/05/2025

🥊 Curiosità: Lo sapevi che i guantoni da boxe non sono tutti uguali? 🧤

I guantoni servono a proteggere le mani di chi si allena o combatte... ma non sono tutti dello stesso peso!

📏 Il peso dei guantoni si misura in once (oz), una parola inglese che si pronuncia "ons".

⚖️ Più sono pesanti, più sono morbidi e protettivi!

🔢 Ecco alcuni esempi:

🧤 6 oz: per i bambini che si allenano con cura

🧤 10 oz: per chi fa incontri leggeri

🧤 12 oz, 14 oz o 16 oz: per gli adulti e gli allenamenti più intensi

🎯 I guantoni più pesanti servono per allenarsi senza farsi male e per diventare più forti!

💬 E tu, che colore sceglieresti per i tuoi guantoni da campione?

06/05/2025

Il pugilato è una guerra silenziosa tra due uomini soli, rinchiusi in un quadrato di corde, senza vie d’uscita. Non c’è folla, non c’è rumore, non c’è musica quando sei lì dentro. Solo due corpi tesi, due anime n**e, due volontà che si affrontano senza parole. Si guardano negli occhi, leggono la stanchezza, sentono il dolore specchiato. Eppure continuano.

Ogni colpo che parte è carico di storia, ogni colpo che arriva toglie qualcosa. Le costole vibrano come vetro sottile, i fianchi si induriscono, il fegato brucia come ferro arroventato. Le orecchie fischiano dopo ogni diretto ben piazzato, e c’è un momento in cui non senti più nulla, solo l’interno del tuo corpo che urla. La saliva vola via con i ganci, insieme al sudore che schizza in aria come pioggia sporca.

E poi si continua. Non perché non si senta più niente, ma perché smettere significherebbe arrendersi. E sul ring nessuno si arrende. Si barcolla, si stringe la mascella, si abbassa il mento, si alzano le braccia anche quando pesano come cemento.

Non c’è un vero vincitore in quegli scambi furiosi, solo due uomini che accettano di massacrarsi per rispetto, per orgoglio, per tutto quello che hanno sacrificato per essere lì. Il dolore non è un nemico, è parte del mestiere. Lo senti nelle costole che non si aprono più al respiro, nei fianchi colpiti che non ti reggono, nei secondi in cui ti chiedi se l’altro cadrà prima di te.

E mentre il sangue si asciuga sulle sopracciglia e il respiro diventa corto come la distanza tra un destro e un sinistro, capisci che il pugilato non è solo una prova di forza. È una prova di identità. Due uomini soli, spinti al limite, che si fanno male sapendo che l’altro sta provando la stessa identica cosa.

E quando finisce, nessuno dei due è lo stesso di prima.

02/05/2025

Si vocifera che, tra luglio e agosto 2025, potrebbe tenersi una match race di wrestling tra le nazionali di Russia e Stati Uniti. Secondo quanto riportato da alcune fonti, tra cui l’agenzia TASS, le federazioni dei due Paesi avrebbero avviato un dialogo per rendere possibile questo incontro storico.

📍 Il torneo si svolgerebbe, con ogni probabilità, in una sede neutrale: tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe l’Uzbekistan, Paese con una forte tradizione nella lotta e logisticamente adatto a ospitare entrambe le delegazioni.

🕊️ Il motto ufficioso dell’evento sarebbe “Struggle for Peace”, a sottolineare l’intento sportivo e simbolico di costruire ponti attraverso la competizione leale.

Al momento non ci sarebbe ancora una conferma ufficiale da parte della squadra americana, ma l’idea avrebbe già attirato l’attenzione di appassionati e osservatori sportivi di tutto il mondo.

⚠️ Resta da vedere se il progetto si concretizzerà davvero… ma se così fosse, potremmo assistere a un incontro ad altissimo livello tecnico e dal forte valore simbolico.

25/04/2025

Buon compleanno a Хетаг Гозюмов, il capo allenatore della squadra nazionale azera di lotta greco-romana! 🎉🇦🇿

Caro Хетаг, auguriamo a te salute, felicità e tanto successo in tutto ciò che fai! 🌟✊

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