12/06/2026
Il saggio di fine anno non è solo un'esibizione.
È quella lezione che ripeti quando sbagli. È quellla prova che fai ancora una volta anche quando sei stanc*. È quella scelta di crescere, giorno dopo giorno, insieme.
È la storia di chi ha imparato che la costanza non è solo una parola.
Questo un piccolo spoiler dei corsi che si esibiranno.
Riesci a riconoscerli? Faccelo sapere nei commenti ⬇️
10/06/2026
Cos'è lo Zanshin? È lo spirito persistente, la mente che rimane.
Composto da due kanji: Zan (restare) e Shin (cuore, mente, spirito).
Non è una tecnica ma uno stato interiore.
Quello in cui il corpo si muove senza irrigidirsi, ascolta senza aspettare, reagisce senza pensare.
Come l'acqua che non combatte la forma che le viene imposta, ma la abita. 🌊
Nelle arti marziali si chiama "presenza". Nella danza "flusso. Nella vita "equilibrio".
E tu avevi mai sentito questa parola? Scrivicelo nei commenti ⬇️
03/06/2026
Siamo tutt* un po' Rose convint* di avere ancora 80 anni davanti.
Intanto il corpo sta già compilando le carte per l'avvocato.
Scorri e condividi la frase che hai detto più volte 💚
29/05/2026
30 MAGGIO- BORGO VECCHIO – “Gioca la strada”
VIA PIER DELLE VIGNE
ORE 10: TORNEI PER BAMBINE E BAMBINI
ORE 16: TORNEI PER ADULTI
“Non luogo, non gioco” è il tema della XIX edizione di Mediterraneo Antirazzista e nasce da una domanda semplice ma fondamentale: chi può vivere davvero le nostre città?
Oggi gli spazi pubblici vengono sempre più svuotati della loro funzione sociale. Campi chiusi, strutture sportive abbandonate o utilizzabili soltanto da chi può permettersele, quartieri trasformati secondo logiche di profitto, turismo e consumo che non tengono in considerazione i bisogni delle comunità che li vivono. Nella nostra città esistono luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di persone, ma sempre meno vissuti realmente da chi li abita.
Un luogo esiste quando è accessibile, attraversabile, condiviso. Quando crea relazioni, comunità, possibilità. Quando bambine e bambini possono giocare liberamente nel proprio quartiere. Quando lo sport smette di essere un lusso o un semplice intrattenimento e torna ad essere diritto, incontro e strumento di crescita collettiva.
Per questo Mediterraneo Antirazzista sta nei quartieri, sulle strade, dentro i territori che resistono all’abbandono e alla privatizzazione degli spazi pubblici.
Anche Borgo Vecchio sarà una tappa di questo percorso.
“Gioca la strada” significa riprenderci collettivamente gli spazi che viviamo ogni giorno e trasformarli in luoghi di incontro, gioco, sport e socialità. Significa immaginare quartieri costruiti sui bisogni di chi li attraversa e non sugli interessi economici di pochi. Borgo Vecchio racconta bene questa contraddizione: da una parte grandi progetti di riqualificazione e spazi pensati per il turismo, dall’altra strade, servizi e luoghi lasciati nel degrado quotidiano per le persone che ci vivono.
Basta fare una semplice passeggiata per rendersi conto di questa dicotomia.
E allora tornare insieme per strada e giocarla con gioia assume un significato ancora più forte.
Incontriamoci giorno 30 Maggio in via Pier delle Vigne per una intera giornata dedicata allo sport ed attività ludiche per grandi e piccoli\e: street soccer e pallavolo attraverseranno il quartiere per ribadire che lo sport deve essere libero, popolare e realmente alla portata di chiunque.
Ore 10:00 – tornei per bambine e bambini
Ore 16:00 – tornei per adulti
Basta spazi lasciati chiusi, abbandonati o trasformati secondo politiche che non hanno niente a che fare con le reali necessità del quartiere.
Riprendiamoci le strade, facciamolo insieme, costruendo comunità che lotta per il diritto di vivere il quartiere a partire dai propri bisogni e desideri!
Info e iscrizioni:
- Centro Sociale Anomalia - via Archimede 1
ogni lunedì e venerdì dalle 18 alle 20
- Al Centro- via Archimede 79
ogni lunedì e giovedì dalle 17 alle 18:30
Oppure tramite il form online https://forms.gle/mRAWmCp8PJ6be1sj6
⚠️ REGOLE:
Lo spirito del Mediterraneo Antirazzista è quello di uno sport libero, popolare e senza barriere.
No al razzismo
No all’omofobia, al sessismo e a ogni forma di discriminazione
Nessuna tolleranza per insulti, violenze verbali o atteggiamenti offensivi dentro e fuori dal campo
In questo torneo si gioca per stare insieme, conoscersi, costruire rispetto e solidarietà.
Rispetto, sostegno reciproco e il divertimento collettivo vengono prima del risultato.
DIVERTIRSI È L’UNICA REGOLA.
25/05/2026
Costruire qualcosa a Palermo non è mai una linea retta.
È lavorare su fondamenta che si muovono, in una città che ti chiede di dare tutto (il cuore, le idee, la testa), prima ancora di offrirti qualcosa in cambio.
Nel mondo della cultura e dell'arte, non è contemplata la parola "stabile". Eppure restiamo, perché smettere sembra ancora più impossibile che continuare.
Siamo Anna e Alessandro, e quello che teniamo in piedi ogni giorno non è solo un centro ma una scommessa collettiva, rinnovata ogni mattina, tra chi crede che questa città meriti un posto dove sognare ad alta voce.
Non è facile ma insieme, almeno, è reale.
Anche tu hai deciso di restare e credere nella tua città? Faccelo sapere nei commenti ⤵️