Arci Porco Rosso

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Circolo arci antirazzista, transfemminista ed ecologista. Meglio Porcǝ che fascista! Perché un maiale che non vola è solo un maiale

Sostienici: https://cause.lundadonate.org/arciporcorosso/sostieniarciporcorosso Capitale delle culture, crocevia del Mediterraneo, ponte tra mondi distanti, così abbiamo sempre immaginato la nostra città. Oggi purtroppo la realtà è molto diversa, Palermo è capoluogo di un avamposto di frontiera, periferia della periferia di un'Europa sempre più fortezza, una città che porta addosso le ferite dell'

05/06/2026

Tra Andalusia e Sicilia abbiamo ritrovato domande comuni, contraddizioni condivise e lotte affini. La scorsa settimana abbiamo partecipato a 2026, conferenza internazionale tenutasi a Huelva, in Spagna, e dedicata ai temi delle migrazioni, del lavoro agricolo e della giustizia sociale.
Come Sportello Sans Papiers, portando l'esperienza del supporto sociolegale nelle campagne della Sicilia occidentale, siamo state invitate alla tavola rotonda “Desbordando el sindicalismo tradicional: articulaciones sociales y estrategias políticas frente a los conflictos agroalimentarios contemporáneos”. Abbiamo provato a portare la nostra prospettiva e la necessità di ragionare in modo pratico sull’abolizione dei regimi di frontiera; sulla produzione politica dell'irregolarità giuridica, funzionale alla precarietà lavorativa; sul legame tra frontiere, controllo della mobilità e sfruttamento del lavoro; sul diritto all'abitare e sulla necessità di contrastare l'isolamento nelle aree rurali; sulla necessità di ascoltare in primis le esperienze le lotte dei movimenti della diaspora e delle persone razzializzate.
La tavola rotonda si è svolta nella sede delle3 compagn3 di , che svolgono quotidianamente un lavoro importantissimo nelle campagne e nella loro sede di Lepe, in questo momento di regolarizzazione e non solo. Ringraziamo ldi cuore e persone e le organizzazioni incontrate per l'accoglienza e per la forza delle loro parole e delle loro lotte quotidiane. Torniamo da Huelva con nuove connessioni e una convinzione ancora più forte: di fronte allo sfruttamento, al razzismo e alla violenza che continuano a colpire le persone che lavorano in agricoltura, è quanto mai necessario stare insieme, organizzarsi e costruire solidarietà tra territori e lotte.
Di fronte ai terribili eventi che hanno segnato le campagne italiane in questi mesi, fino al recente massacro di Amendolara, non è possibile rassegnarsi e cadere nella retorica dell’eccezionalità e della tragedia. È il momento di trasformare l'indignazione e la rabbia in organizzazione collettiva, alleanze, sostegno alle lotte già esistenti ed energie per quelle nuove.

Photos from Arci Porco Rosso's post 29/05/2026

Perché la punizione dovrebbe essere una componente essenziale della giustizia?
Da questa domanda parte il primo appuntamento della nostra rassegna: un dialogo sul sistema carcerario, e sulle strutture punitive che plasmano le nostre relazioni intime, sociali, politiche.
Come sarebbe una società che rinuncia alla punizione come strumento per gestire la violenza?
Ne parliamo con Marina Beraha, ricercatrice in Filosofia morale e attivista per l’abolizione delle carceri e la tutela dei diritti delle persone detenute, a partire dal suo libro “Ripensare la giustizia: oltre il modello retributivo” edito da Carocci.
Saranno con noi anche le compagne della Libreria Europa fornitrici ufficiali di letteratura femminista, intersezionale, abolizionista in città !

Photos from Arci Porco Rosso's post 27/05/2026

💥Lo Sportello Sans-Papiers compie 10 anni! Dieci anni di amore e lotta, di relazioni intessute giorno dopo giorno contro esclusione, razzismo e precarizzazione.
🤜🏿🤛🏽
Seguite la nostra pagina e sostenete le nostre lotte (link in bio!)

Photos from Arci Porco Rosso's post 21/05/2026

Nelle ultime settimane diverse persone braccianti hanno perso la vita, mentre lavoravano, si spostavano o vivevano in condizioni di forte precarietà nelle zone agricole italiane. A partire dall’esperienza quotidiana del nostro sportello mobile nelle campagne siciliane, proviamo a condividere alcune riflessioni, testimonianze e condizioni che spesso emergono solo nei momenti di tragedia, ma fanno parte della quotidianità di molte persone che lavorano nel settore agricolo. Non arrendiamoci a questa realtà. Teniamo alta l’attenzione.

19/05/2026

MACERIE VIVE. Quest'estate al Porco Rosso parliamo di carcere. Ogni due venerdì alle 18:00, accompagnate da libri di nuova uscita e dalle loro autrici.

In questo percorso di riflessioni su pena, carcere e abolizionismo, vi proporremo di partire da un'indagine filosofica sui modelli punitivi e su quel sistema di vendetta istituzionalizzata che spesso chiamiamo giustizia. Ci caleremo poi nel quotidiano di affetti e resistenze delle carceri in America Latina e in Palestina, dove il genocidio entra in un intimità familiare che attraversa la prigionia. È a partire da questi itinerari nel Sud Globale che proveremo a immaginare insieme nuovi futuri possibili, oltre la giustizia retributiva, oltre il punitivismo e oltre le carceri.

📅 5 giugno — Marina Beraha
Ripensare la giustizia. Oltre il modello retributivo. Carocci, 2025.

📅 19 giugno — Francesca Cerbini
Prison lives matter. Etnografie del carcere tra Sud e Nord globale. Elèuthera, 2025.

📅 3 luglio — Laura Ferrero
Contrabbando di vita. Prigionia, genere e rivoluzione in Palestina. Carocci, 2025.

Nuove date in arrivo!
Ingresso libero con la tessera ARCI 2025/6.

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Volete sostenere il Porco Rosso? Diventa un Porco d'Oro! (link in bio)

Photos from Arci Porco Rosso's post 14/05/2026

Anche al Porco Rosso trovate , fate un salto a dare un'occhiata!

Viva la cultura critica e per tuttɜ! 🔥

Photos from Arci Porco Rosso's post 11/05/2026

⛵ Chi sono le persone che l’Italia criminalizza come capitani delle barche che attraversano il Mediterraneo?
Ecco Bakary, nostro amico e compagno, che ha passato anni in carcere per questo reato politico.
Insieme lottiamo contro queste leggi ingiuste, che creano pericolo e tragedie per le persone migranti.

Aprite le frontiere, liberate i capitani!

Seguite la nostra pagina per altre storie come quella di Bakary e per sostenere la nostra lotta. Link in bio!

30/04/2026

LIBERTÀ PER MUHANNAD!
La settimana scorsa Muhannad Nuri Khashiba, detenuto al CC Ucciardone di Palermo, ha compiuto un gesto estremo per annunciare l’inizio di uno sciopero della fame: si è cucito la bocca, come segno di protesta per la sua ingiusta detenzione e le condizioni carcerarie.
Muhannad è una delle 8 persone condannate per un naufragio noto come la strage di Ferragosto 2015, in cui 49 persone hanno perso la vita nella stiva di una barca partita dalla Libia. Quelle morti sono il risultato delle politiche migratorie – italiane e europee – che costringono le persone a intraprendere viaggi pericolosi perché gli è impedito di salire su un aereo o una barca di linea. Non è stato il primo né l’ultimo terribile episodio di morte di cui sono responsabili i governi nel Mediterraneo.
Inoltre, chi segue questa storia da tempo sa che il processo a cui sono stati sottoposti Muhannad e i suoi coimputati è stato particolarmente sommario, basato su prove inconsistenti, portato avanti senza un’effettiva difesa, e che è costato una condanna a decenni di carcere per 8 persone.
La storia è così incredibile che a Natale il Presidente della Repubblica ha concesso la grazia a uno dei condannati, Alaa F***j, scrittore del libro “Perché Ero Ragazzo”.
Muhannad, insieme ad altri 4 dei condannati, è cittadino libico, e in questi anni la società civile libica ha manifestato in piazza e messo pressione sul governo libico per negoziare il loro rientro in Libia. Muhannad denuncia di essere stato lasciato in un limbo penale e diplomatico.
È vero, come abbiamo appreso dal Foglio, che il governo italiano ha chiesto un riscatto di 120.000.000 euro alla Libia per estradare i ragazzi?
Un giudice Italiano avrà il coraggio di avviare un processo di revisione e riaprire il caso in tribunale?
E poi, come posizionarci di fronte a condizioni carcerarie così deleterie che ogni atto di protesta, anche estremo, viene normalizzato, disatteso e represso?
Esprimiamo la nostra solidarietà per Muhannad e per tutti i suoi 7 coimputati. Chiediamo libertà e giustizia per loro e per le altre migliaia di persone in Italia incarcerate con l’accusa di aver facilitato l’attraversamento delle frontiere.

Photos from Arci Porco Rosso's post 14/04/2026

🍿 Rassegna Mononoke: ciclo di proiezioni per discutere insieme di ecologia politica 🌱

Continuiamo con il secondo incontro della saga, giovedì 16 aprile alle ore 20:00 (abbiamo deciso di anticipare un po' per facilitare le operazioni) con "Loro della Munnizza", di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti e Andrea Zulini, prodotto da Playmaker (50' ITA). Sottotitoli in inglese.

☢️ Proseguiamo martedì 28 aprile, sempre alle 20:00 con "Toxicily" diretto da François-Xavier Destors e Alfonso Pinto, prodotto da Ginko. Saranno presenti i registi per una chiacchiera sul film. (70' ITA) Sottotitoli in inglese.

🚰 Ultimo appuntamento per il 28 maggio ore 20.00, con “Dry Sicily” di Nunzio Gringeri e Mauro Mondello, prodotto da La Poderosa. (51' ITA). Sottotitoli in inglese.

Rispetto alla prima serata, abbiamo deciso di anticipare di mezz’ora l’inizio dell’evento. Ci vediamo quindi alle 20.00 puntuali.
A fine proiezione e dibattito ci sarà una cena popolare a offerta libera. Il dibattito sarà unicamente in italiano, senza traduzione in inglese.

🎟️ La proiezione è gratuita con tessera Arci, ma per aiutarci ad organizzare al meglio lo spazio vi chiediamo di scriverci su IG per confermare la vostra presenza, se già sapete di partecipare. Vi aspettiamo!

13/04/2026

LA CRIMINALIZZAZIONE DELLA MIGRAZIONE TRA SICILIA E LIGURIA
Art. 12 e i cosiddetti “scafisti”

Sabato 18 aprile, h. 17.30

Un incontro tra le realtà e gli individui che si occupano di supporto socio-legale tra Genova e Ventimiglia, in dialogo con il progetto “Dal mare al carcere” dell’Arci Porco Rosso di Palermo.

Un’occasione per parlare in maniera approfondita della criminalizzazione della facilitazione degli attraversamenti di frontiera e dell’arresto sistematico dei cosiddetti “scafisti”. Attraverso il confronto, vedremo come l’art 12 del Testo Unico sull’Immigrazione assuma diverse forme nei luoghi di frontiera e oltre.

Il progetto “Dal Mare al Carcere” è attivo da diversi anni. Dal 2021, anno di pubblicazione dell’omonimo report, si occupa, attraverso monitoraggi, report e supporto socio-legale diretto, di solidarizzare con le persone colpite dalla legge penale dello Stato italiano e di informare una contronarrazione che tenga conto delle responsabilità statali della violenza di frontiera.

È lo stato che, chiudendo le frontiere, espone chi le attraversa alla morte e ad enormi pericoli.

Criminale è lo Stato e non chi guida la barca.

Vi aspettiamo all’ Aut Aut 357 con un delizioso aperitivo a cura della Scuola Popolare Darsena

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Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Piazza Casa Professa, 1
Palermo
90134

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 18:30
Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 14:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
18:30 - 00:00