03/09/2026
IL MERCATO DELLA ROMA
Sono trascorsi due giorni dal gong della fine del calciomercato eppure nell’etere romano si parla già di quello che sarà a gennaio.
Ieri il direttore sportivo della Roma Tony D’amico ha spiegato in conferenza stampa tutto quello che è stato fatto durante questa sessione considerando che è in “servizio” dal primo luglio.
Mentre qualche giorno dopo è arrivato anche il CEO della Roma ovvero una figura chiave per condurre in porto gli acquisti e le cessioni considerando sempre il famoso FFP che grava ormai sulla società da ben 6 anni.
Il direttore ha avuto la capacità di portare a termine diverse operazioni prime fra tutte i rinnovi di determinati giocatori che nella passata stagione hanno costituito il blocco centrale della squadra arrivata poi in Champions League. E tali rinnovi sono stati fatti al ribasso, permettendo alla Roma di abbassare il monte ingaggi fino al 15% per un risparmio totale di 20 milioni di euro se si considerano anche le cessioni fatte.
Gli acquisti li conosciamo tutti: Molina, Mora, De Roon, Castro, Koulierakis, Balerdi ma quello più importante è stato Donyell Malen riscattato dall’Aston Villa per 28 milioni di euro.
Un operazione incredibile se si considerano i valori che girano nel calcio europeo (soprattutto in Premier League) alla luce del rendimento avuto la scorsa stagione e l’inizio di questa. (Ieri sera premiato agli oscar del calcio come miglior attaccante)
Dybala è stato accontentato con un contratto importante ma soprattutto legato al suo rendimento e persino Pellegrini è stato riacquistato poiché il gruppo l’ha fortemente voluto. Chissà che non ritorni anche ai suoi migliori livelli ora che è libero anche della fascia da capitano.
Non è stato facile far quadrare il budget a disposizione gestendolo e suddividendolo continuamente come un tetris sulle varie occasioni che si sono paventate.
Prima Greenwood, poi Summerville, Nusa, Luis Henrique, El Mala, Fofana, Luiz Henrique, Mbaye, poi Gittens, infine Leweling. Tutti buoni giocatori ma chi per un motivo o chi per soldi ha preferito altre destinazioni o starsene a casa propria.
Difficile fare più di cosi, difficile andare contro i petro dollari arabi o contro le bizze di determinati calciatori che pretendono tantissimo e poi offrono un rendimento sotto le attese.
Per esempio il caso di Richard Rios a lungo trattato l’anno scorso dalla Roma, osannato dai giornali e poi finito al Benfica di Mourinho. Stagione normalissima per un calciatore pagato più di 30 milioni dalle aquile lusitane e quest’anno è emigrato in Arabia Saudita anche lui.
Finalmente la Roma ha capito che deve investire sui giovani e gli acquisti di Castro e Mora ne sono l’esempio. Dell’argentino conosciamo quasi tutto e l’abbiamo visto giocare con ottimo rendimento al Bologna mentre del portoghese si sa poco. Fisicamente piccolo di statura ma possiede quelle qualità tecniche che solo i numeri 10 hanno. E a 19 anni ha già delle presenze in Champions League. Nelle prime due partite ha fatto vedere di che pasta è fatto e se continua così sarà veramente un acquisto importante sotto il profilo tecnico, considerando che la Roma lo ha pagato 25 milioni quest’anno e altri 25 il prossimo anno.
Gasperini ha chiesto anche difensori d’esperienza oltre a giovani di qualità.
Ghilardi ormai nelle rotazioni è il quarto difensore ed è stato riscattato per 8 milioni di euro mentre nel reparto sono arrivati Koulierakis dal Werder Brema, un altro centrale forte e giovane e Leonardo Balerdi, ex capitano del Marsiglia e soprattutto argentino come Dybala, Castro e Molina.
Quest’ultimo infine è stato l’alternativa perfetta per chiudere il buco lasciato dal turno Celik.
Non è stato facile per il direttore sportivo trattare con gli agenti di Celik che all’ultimo momento gli hanno voltato la faccia preferendo i 4 milioni netti della Juventus per il proprio assistito.
Altro arrivo importante è Marten De Roon, vero baluardo del centrocampo non più giovanissimo che ha permesso l’uscita di El Aynaoui contribuendo al risparmio sul suo ingaggio.
La Roma non ha ceduto nessun big in questa sessione di mercato e probabilmente pagherà una multa a novembre per non aver rispettato tutti i paletti dell’accordo con l’Uefa ma la squadra è veramente solida e rinforzata; un qualcosa che alla Roma non accadeva da circa vent’anni.
Tecnicamente mancano due giocatori o forse uno, quell’ala sinistra di piede destro che fa la differenza con strappi e dribbling e quel terzino sinistro che si alterni con Wesley.
Ma oggi abbiamo scoperto che Emanuele Lulli da Palestrina è il futuro terzino destro della Roma e allora Molina, Rensch o chi per loro possono fare uno sforzo e giocare anche a sinistra.
Nelle prime due giornate di campionato la squadra ha dato risposte sul campo incredibili frutto della coincidenza o della scarsità dell’avversario ma la normalità con la quale gioca in campo è l’essenza della Roma di Gasperini.
Non importa chi arriverà a gennaio godiamoci finalmente una direzione tecnica e un allenatore che mai come quest’anno ci possono far sognare.
Tony D’amico voto 7 al suo primo mercato giallorosso.
Gianni C. – Roma Club Parma
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